Guida di Odense, la patria natale di Hans Christian Andersen

Cosa vedere a Odense, Danimarca


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Odense,
la città natale di Hans Christian Andersen

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Cosa vedere a Odense, mappa
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icona-articoloOdense è la patria di Hans Christian Andersen, scrittore della Danimarca noto per le sue fiabe, e terza città per importanza. Posta sull’isola di Fionia, nella regione Syddanmark, fra il Kattegat e il Mar Baltico, Odense è nel centro della Danimarca. Sono poco meno di 200.000 i suoi abitanti che hanno scelto di vivere in una delle città più antiche della Danimarca, sorta ancora prima dell’arrivo dei Vichinghi, caratteristica che oggi la rende una tra le mete più cosmpolite e contemporaneamente più salda alle tradizioni.

Cenni storici

Cosa vedere a Odense, centro storico

Le prime notizie di Odense ci riportano al 18 marzo 998 d.C. quando la città venne nominata in un documento che citava l’esenzione dalle imposte per le chiese cittadine, al pari di altre città dei dintorni. La presenza di una chiesa già in quel periodo lascia supporre che la fondazione di Odense sia molto antecedente, si suppone prima del periodo vichingo del paese. Durante l’epoca vichinga tuttavia era presente nel territorio un modesto insediamento urbano con tanto di Ringfort, la fortificazione atta a proteggere il villaggio.

Il periodo medievale per Odense ha ufficialmente inizio nel 1086 con l’uccisione del re Canuto IV, anno in cui viene anche decretata la conclusione del periodo vichingo. Elevato a santo qualche anno dopo la sua morte, le spoglie del re sono ancora oggi conservate nella Cattedrale omonima che ogni anno attrae vari pellegrini. Il medioevo della città fu anche l’occasione per iniziare le corporazioni di artigiani, che si unirono per organizzare nei dettagli la loro attività di commercio. La prosperità dell’epoca diede il via alla costruzione di nuovi palazzi residenziali, oggi ancora parzialmente visibili e spesso trasformati in altro uso. Il successivo periodo del Rinascimento vide Odense città ricca con gli abitanti di ceto più elevato ben distinti rispetto alle classi meno privilegiate.

Il periodo maggiormente influente fu il XVI secolo, coincidente con la Riforma protestante della città, periodo in cui i commerci erano virati verso prodotti dell’agricoltura e del bestiame. Fu il periodo di nuove costruzioni che ancora oggi contribuiscono all’architettura cittadina. L’arrivo della recessione economica, a metà circa del secolo, portò a una riduzione importante della popolazione, ripresa solo dopo oltre un secolo dagli avvenimenti. La fine del secolo successivo fu quello della realizzazione del porto e del conseguente Canale di Odense, importante aiuto commerciale per il nuovo sviluppo della città che tornò demograficamente ai livelli precedenti alla crisi economica del secolo precedente.

 

Cosa vedere a Odense, il porto
Odense, il porto oggi

Lo sviluppo era a tutti gli effetti inarrestabile e si rese necessario costruire nuovi spazi abitativi al di fuori di quelli che per lunghi secoli erano stati i confini cittadini. L’arrivo della ferrovia nel 1865 diede nuovo impulso economico e la città scelse di non avvalersi di edifici alti per i suoi abitanti, scegliendo invece abitazioni singole lasciando una impronta diversa rispetto alle città più importanti, allora come oggi solo Copenaghen e Århus. Vi fu tuttavia un periodo in cui Odense fu seconda come città per importanza della Danimarca, quello coincidente con la presenza di Hans Christian Andersen in città. Nato nel 1805 trascorse gran parte della sua vita a Copenhagen ma il suo ritorno alla città natale non era infrequente.

Il ventesimo secolo fu il protagonista di uno sviluppo demografico senza precedenti, raggiungendo quasi 100.000 abitanti, un salto impensabile solo qualche decennio prima quando gli abitanti non arrivavano a 10.000 residenti. L’Università di Odense fu realizzata nel 1966 e poco dopo furono molti i distretti periferici, quelli in cui un tempo abitavano le classi sociali più modeste, a essere annesse alla municipalità cittadina. La costruzione di un ponte tra l’isola di Fiona e l’isola della Zelanda, il Ponte del Grande Belt, diede ulteriore impulso demografico che oggi conta quasi 200.000 residenti.

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Cosa vedere a Odense

 

La casa natale di Andersen

Cosa vedere ad Odense, casa natale di Andesern

Abbiamo già anticipato come Andersen sia il principale catalizzatore per una visita ad Odense. Tra queste l’attrazioni principali sull’isola di Fiona è una visita alla casa natale dello scrittore.

La sua inaugurazione risale al 1908 ed è diventata il primo museo al mondo interamente dedicato ad un singolo scrittore. All’interno una grande raccolta con tutte o quasi le edizioni delle fiabe prodotte nelle varie lingue e una grande raccolta di tanti oggetti di utilizzo comune dello scrittore. Ideale per conoscere il più grande scrittore danese.

 

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Giardino di Andersen

Cosa vedere a Odense, Hans Christian Andersen GardensA pochi passi dalla Cattedrale di San Canuto, che vedremo in seguito, troviamo il Giardino intitolato ad Andersen. Interamente circondato da piccoli fiumi, il giardino è una piccola isola collegata con numerosi ponti in legno direttamente alla Cattedrale ma anche al Parco Munke Mose, la più grande area verde della città. Piacevole in ogni stagione dell’anno, il giardino diventa tra le attrazioni imperdibili di Odense grazie alla fioriture, particolarmente piacevoli le aiuole di narcisi e dalie. In estate sono numerose le rappresentazioni all’aperto che ricordano il grande scrittore danese. Meritano anche una visita i tanti negozi, diversi a tema Andersen e sula collina della Cattedrale si potrà ammirare la statua di Hans Christian Andersen rivolta verso il cuore del giardino.

 

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Quartiere Handersen

Cosa vedere a Odense, il quartiere AndersenCompletiamo l’angolo di Odense dedicato ad Andersen con una passeggiata nel quartiere a lui dedicato. Superiamo la Hans Jensen Straede per trovarci immersi in una zona completamente diversa rispetto alla parte nuova della città appena attraversata. Qui lo scopo è quello di r icreare il periodo in cui Andersen ha vissuto, con abitazioni colorate in parte adibite a residenza, altre trasformate in negozi per i tanti visitatori del quartiere.

 

Hans Christian Andersen Museum

Cosa vedere a Odense, Hans Christian Andersen Museum

Tra le cose da vedere a Odense a tema Andersen concludiamo con il museo a lui dedicato, inaguruato nel 1908 come edificio che racconta la vita e le opere dello scrittore. Si inizia dal periodo della gioventù con la sua infanzia povera e il successo ottenuto con il relativo trasferimento a Copenhagen. All’interno si potranno anche leggere le sue opere e ascoltare con la sua voce le sue favole.

 

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Link-uscita icona Magnifico giardino e Museo di Storia nel Castello di Frederiksborg, sulle isole Slotsø

Museo Ferroviario Danese

Cosa vedere ad Odense, Museo ferroviario danese

Dopo aver scoperto tutto di Hans Christian Andersen è ora il momento di scoprire cosa visitare a Odense. Una delle idee potrebbe essere visitare il l più grande museo dedicato alle ferrovie di tutta la Scandinavia. La sua apertura originaria avvenne nel 1918 nella capitale Copenaghen per poi essere trasferito nel 1975 ad Odense. Oltre ad essere una delle attrazioni più amate della città è anche uno dei musei più interessanti del paese.


L’esposizione, oltre 10.000 mq, racconta la storia di quasi 175 anni dei treni e dei traghetti in funzione in Danimarca. All’interno è possibile passeggiare tra vagoni ferroviari, locomotive e carrozze, oltre a un grandissimo numero di modelli in miniatura, riproduzioni e illustrazioni. Nella sua area esterna, oltre 20.000 mq, è invece dedicata principalmente ai bambini con un gigantesco parco giochi.

The Funen Village

Cosa vedere a Odense, Funen Park

Tra le cose da vedere a Odense ci spostiamo in un’altro museo, il Funen Village, un museo all’aperto che ripropone la vita della popolazione danese nel XIX secolo. Le strutture rurali sono originarie del 1700 unite ad altri piccoli edifici a graticcio costruiti di recente ma nello stile dell’epoca. Una fattoria predomina tutto il museo poiché concentra il visitatore a osservare la vita dei contadini del XVIII secolo.

Accuratamente dettagliato, il Funen propone anche numerosi campi coltivati, ricordo dell’attività principale di agricoltori che nel passato caratterizzava l’economia degli abitanti di Odense. I tanti animali presenti, quali mucche, capre, maiali e cavalli, sono liberi di circolare ed è quindi possibile interagire con loro.

Il museo chiude ogni giorno alle 17. Si consiglia di visitarlo di prima mattina per non perdere alcun dettaglio

location_icon onemag Sejerskovvej 20, 5260 Odense S, Danimarca

 

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Cattedrale di San Canuto

Cosa vedere ad Odense, Cattedrale di San Canuto

Tra le altre cose da vedere a Odense troviamo la Cattedrale di San Canuto, il principale edificio religioso della città. E’ la cattedrale luterana oltre che sede della diocesi di Fionia. Le prime fondamenta risalgono al XIII secolo, anche se la costruzione si completò solo attorno al 1400. L’architettura è di stile gotico e la costruzione è interamente composta da mattoni. Nonostante i due incendi che colpirono il Duomo, il primo nel 1247, pochi anni dopo l’inizio della costruzione, molti componenti dell’edificio sono gli originali, come le inferriate di ferro battuto a mano sotto richiesta del re Cristiano IV.

All’interno sono tutt’ora sepolti i re Canuto il Grande e il fratello Benedikt, che ne richiesero la costruzione. L’edificio venne consacrato da Canuto II, il primo santo cattolico danese, che fu ucciso nel corso di una ribellione all’interno di un’altra chiesa non molto distante dalla Cattedrale.


Lo zoo di Odense

Lo Zoo di Odense è situato nella zona sud della città e attraversa entrambe le sponde del fiume dividendo il centro abitativo in due a breve distanza dal centro storico. Sono presenti decine di specie differenti tra cui alcune esotiche o in via di estinzione con un totale di oltre 2 mila animali che vi trovano riparo.

La struttura è considerata il migliore centro faunistico della Danimarca, sia per la propria bellezza sia per come gli animali vengono allevati.  Da pochi anni è stata aperta l’area denominata Kiwara, che riproduce fedelmente l’habitat della savana africana, ospitando leoni, elefanti, antilopi e giraffe.

 

Castello di Egeskov

Cosa vedere a Odense, Castello di Egeskov

A pochi minuti di distanza dal centro urbano, troviamo un castello considerato tra i più belli del continente europeo. Si tratta del castello di Egeskov, da quasi 500 anni conserva al suo interno un totale di 66 stanze, tra cui 12 visitabili, purtroppo non accessibili al pubblico che dovranno accontentarsi di poterlo ammirare dall’esterno. Costruito nel 1200, nelle sue origini la struttura era al di fuori dal nucleo urbano cittadini, inserito successivamente con l’ampliamento della città con l’annessione anche delle aree più limitrofe. Nel 1730 venne annessa una nuova ala e oggi è noto non solo per essere il castello d’acqua meglio conservato d’Europa, ma anche per ospitare diversi passaggi e scale segrete.

Ultimo aggiornamento 25 luglio 2021


 

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