Cosa vedere a Norcia in Umbria

Cosa vedere a Norcia in Umbria, la città che rinasce dopo il terremoto e che famosa per la sua cultura enogastronomica. Ecco cosa vedere a Norcia.

Cosa vedere a Norcia, la città che rinasce dopo il terremoto

La città di Norcia in provincia di Perugia in  Umbria piano piano sta tornando a vivere la vita come prima del tremendo terremoto che ha distrutto diversi edifici dal valore inestimabile, come la preziosa Basilica di San Benedetto. L’edificio medievale ha conservato soltanto la facciata.

Norcia, famosa per la sua cultura enogastronomica, sta attirando i turisti da tutte le parte. I buongustai stanno tornando per il suo tartufo nero ed il prosciutto, approfittando di respirare l’aria pulita della montagna e visitare le attrazioni della città.

Ecco cosa vedere a Norcia.

Piazza San Benedetto

La Piazza San Benedetto è la piazza principale della cittadina di Norcia. Già in epoca medievale questa piazza rappresentava il fulcro comunale, dove ogni attività politica ed economica aveva luogo.

Piazza San Benedetto non solo è il centro di Norcia, ma è anche il luogo in cui hanno sede le attrazioni di maggiore rilievo. Tra monumenti ed edifici con architettura gotica trecentesca, questa piazza ospita le seguenti attrazioni.

Duomo di Santa Maria Argentea

Protagonista del panorama della Piazza San Benedetto, il Duomo di Santa Maria Argentea è l’edificio ecclesiastico principale di Norcia. Le sue origini risalgono al 1560, con la progettazione iniziale della struttura architettonica. Il campanile, invece, è più recente, datato 1869.

L’interno conserva innumerevoli opere d’arte, tra cui il meraviglioso affresco realizzato dal bottega degli Sparapane, in cui sono raffigurati San Benedetto con al centro la Madonna ed il Bambino.

Da osservare con altrettanta cura è il crocifisso di Giovanni Teutonico, datato 1494, è stato soggetto a numerosi restauri, che hanno permesso di far splendere la sua indiscutibile bellezza.

Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale è situato nel lato nord-orientale della piazza, caratterizzato da un portico con loggia sovrapposta. La sua prima costruzione risale al medioevo, ma nel 1876 subì una ricostruzione totale a causa del devastante terremoto del 1859.

Della ricostruzione se ne occupò l’architetto Domenico Mollaioli, che progettò anche i due leoni scolpiti alla base della scalinata. La torre campanaria fu invece riedificata dopo il terremoto del 1703.

All’interno della Sala del Consiglio sono ospitati gli stalli lignei del Priore e dei Consoli risalenti al 16° secolo. Nella Cappella dei Priori, invece, è osservabile il particolare reliquiario di San Benedetto, in pieno stile gotico totalmente in argento dorato.

Museo civico e diocesano “La Castellina”

Il Museo Civico e Diocesano “La Castellina” è molto probabilmente l’attrazione più affascinante e coinvolgente della Piazza San Benedetto.

L’edificio che ospita il centro è datato 1554, realizzato su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola per volontà di papa Giulio III. Originariamente l’edificio aveva lo scopo di essere una residenza fortificata per i personaggi di maggiore rilievo della Chiesa. A partire dal 1860 venne adibita a sede degli uffici del Comune fino a quando nel 1967 ha iniziato ad ospitare il museo.

Nel museo sono ospitati innumerevoli opere d’arte realizzate nel territorio limitrofo della città. Tra gli oggetti preziosi ospitati si citano dipinti su tela e tavola, sculture policrome e diversi affreschi.

A partire dal 2003 è presente la permanente Mostra archeologica, che espone i recenti rinvenimenti delle ricche decorazioni tombali, databili tra la fine del 4° e il 1° secolo a.C. Queste sono state scoperte nelle necropoli ellenistiche di Colle dell’Annunziata, Popoli e del piano di Santa Scolastica.

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Chiesa di Sant’Agostino

Uscendo dalla Piazza San Benedetto sorge spontaneo citare la Chiesa di Sant’Agostino, l’attrazione principale al di fuori della piazza. La chiesa si presenta in pieno stile gotico, il cui portale d’ingresso è quasi totalmente identico a quello del Duomo.

La chiesa, costruita attorno al 14° secolo, presenta interamente uno degli affreschi più interessanti della regione. Parliamo di quello raffigurante San Nicola da Tolentino con una colomba sulla spalla, la Madonna col Bambino benedicente al centro e Sant’Agostino, dottore della Chiesa.

Da osservare con cura sempre all’interno, caratterizzato da un’unica navata, il peculiare complesso dell’organo e della cantoria, datati 17° secolo, oltre ad affreschi del 14° e 15° secolo.

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