Cosa vedere a Napoli: Spaccanapoli

Guida alla strada Spaccanapoli divide la città di Napoli in due parti partendo dai quartieri Spagnoli e si conclude al quartiere di Forcella. Ammirando Napoli dall'alto si avrà modo di comprendere facilmente la vera e propria divisione, un effetto suggestivo e un colpo d'occhio unico della città. Lungo i 2 km di questa strada avrete modo di conoscere la Napoli verace, quell'angolo di città da conoscere per scoprire la vera essenza di Napoli. Ecco Napoli, ecco Spaccanapoli.3 min


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Spaccanapoli
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Guida di Napoli, la strada
Spaccanapoli

icona-articoloTra le cose da vedere a Napoli è d’obbligo fare una passeggiata nella strada Spaccanapoli.
Dal nome è piuttosto intuitivo comprendere a cosa ci riferiamo: è infatti una delle principali strade della città che a tutti gli effetti divide in due parti la città di Napoli.

L’arteria è maggiormente comprensibile guardando all’alto la città: si noterà infatti una vera e propria divisione, un effetto suggestivo e un colpo d’occhio unico della città.

Cosa vedere a Spaccanapoli

Spaccanapoli

La strada, la cui origine è millenaria, parte dai quartieri Spagnoli e si conclude al quartiere di Forcella. Una passeggiata lungo questo percorso del centro storico di Napoli, la cui lunghezza è di circa 2 km, vi permetterà di attraversare la città con le sue molteplici peculiarità.

Avrete infatti modo di attraversare la storia, con le sue magnifiche costruzioni d’epoca, passando davanti ai tanti hotel che sono sorti nel frattempo e che hanno lo scopo di offrire ai tanti turisti una panoramica della Napoli verace.

Abbandonatevi senza timore lungo questo incredibile percorso: avrete modo di assaggiare la vera essenza della città, dei suoi abitanti e dei suoi tanti volti.
La sua configurazione nel corso del tempo è stata modificata.
Le sue origini la vedevano partire dalla piazza San Domenico per raggiungere il Duomo.

– Chiesa e Chiostro di Santa Chiara

Napoli, chiostro di Santa Clara

Tra le cose da vedere a Spaccanapoli la chiesa di Santa Chiara, in stile gotico, è tra le prime da osservare.
Con la sua struttura a singola navata e il suo ambiente piuttosto frugale, in questo edificio religioso di Spaccanapoli è solito vedere celebrare numerosi matrimoni, essendo naturalmente una tra le location più prestigiose.

Se gli invitati saranno intenti a osservare i novelli sposi, voi provate invece a scorgere l’affresco posto giusto dietro l’altare. E’ purtroppo solo una traccia ma non sarà difficile scoprire che è realizzato da Giotto, tra l’altro autore di numerose decorazioni avvenute nel 1326.

Il chiostro, poco distante, permette di ammirare altre decorazioni, quelle rappresentanti la vita quotidiana dell’Antico testamento.
Al suo interno hanno sede numerosi eventi, tra le quali interessanti rassegne teatrali e di arte.

– Chiesa del Gesù Nuovo

Napoli, Chiesa del Gesù Nuovo

Proseguiamo la nostra per Spaccanapoli, la strada che divide in due parti la città di Napoli, per trovare la Chiesa del Gesù Nuovo.
Poco distante è visibile anche l’Obelelisco dell’Immacolata, posto giusto di fronte alla chiesa del Gesù Nuovo e nell’omonima piazza. Il monumento è l’ultimo dei tre obelischi presenti a Napoli, costruito dopo quello di San Gennaro e San Domenico nel Settecento,

La chiesa è invece stata realizzata negli ultimi anni del Cinquecento e il suo nome vuole proprio distinguerla dalla chiesa del Gesù Vecchio. All’esterno è realizzata in pietre mentre il suo esterno è sempre piuttosto frugale, con numerosi marmi e affreschi.
Rimane una delle chiese più significative di Napoli per la presenza delle spoglie di San Giuseppe Moscati, il medico santo.

– Basilica di San Domenico Maggiore

Napoli, Basilica di San Domenico

Il complesso di San Domenico Maggiore comprende, oltre alla basilica, anche l’obelisco, il secondo dei tre presenti a Napoli.

La maestosità del suo complesso prevedeva anche una completa e assoluta gestione autonoma, con i suoi servizi in grado di rendersi indipendente dal resto della città.
Nella piazza troviamo numerosi palazzi storici, edificati dalle famiglie nobili del tempo, tra cui palazzo Petrucci e palazzo Casacalenda.

Gli elementi architettonici tuttavia risalgono a tempi anche molto diversi fra loro, rendendo ancora di più unica la struttura della piazza. Molto frequentata nel 1700, tanto da rendere necessaria da parte di re Ferdinando IV l’installazione, proprio sulle pareti della Basilica, di una iscrizione che vietava rumori e disturbi vari. Il decoro veniva inoltre preservato anche vietando qualsiasi vendita al dettaglio o depositando qualsiasi rifiuto.
Un primo importante segnale di ordine che il re volle fare a tutta la popolazione che qua sempre più spesso si ritrovava per mercanteggiare o giocare, piuttosto che in devozione del santo.

Iniziare una visita di Napoli proprio da Spaccanapoli significa partire con l’occhio del turista esperto.
Buona passeggiata.

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