Cosa vedere a Murano, l’isola del vetro di Venezia

Cosa vedere a Murano, alla scoperta di una serie di isole collegate da ponti un tempo città indipendente e oggi parte integrante del Comune di Venezia. Murano è nota internazionalmente per la sua arte vetraia, realtà operativa dal 1300 quando i mastri vetrai furono allontanati da Venezia per essere collocati a Murano, garantendo una serie di privilegi e una completa immunità. Ma Murano è anche ricca di cose da vedere, tra cui il Duomo SS.Maria e Donato, il Palazzo da Mula, oggi sede municipale e il magnifico Museo del Vetro. Ecco cosa vedere a Murano.5 min


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Cosa vedere a Murano, l'isola del vetro di Venezia
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Guida di Murano,
l’isola del vetro

icona-articoloUna serie d’isolotti collegati fra loro da una serie di ponti. Questa è Murano, una meta irresistibile da non perdere durante una visita al capoluogo veneto. Tra le cose da vedere in questa isola posta a nord di Venezia, è immancabile una passeggiata tra le botteghe artigianali del vetro, l’arte principale e caratteristica di Murano.

E’ dal 1921 infatti che la peculiarità di Murano, sua principale attrazione, è proprio la presenza delle vetrerie, che come opera di prevenzione vennero spostate da Venezia. I turisti che vengono a visitarla lo fanno soprattutto per scoprire la lavorazione del vetro, l’arte che ha reso Murano una eccellenza in tutto il mondo.

Le sue dimensioni, circa 1,5 km di diametro, ospitano circa 5.000 abitanti e un tempo era un comune del tutto indipendente da Venezia, mentre oggi è una sua frazione.

Cosa vedere a Murano

La storia di Murano

Cosa vedere a Murano


Murano fu fondata dai Romani e poi, a partire dal 6° secolo, governata da Altinum e Oderzo
. Inizialmente l’isola prosperò come porto di pesca e con la sua produzione di sale, commercializzato
attraverso il porto di Sant’Erasmo. A partire dall’undicesimo secolo, iniziò il declino con lo spostamento degli abitanti verso Dorsoduro.
Gestita dal Gran Consiglio, come Venezia, a partire dal tredicesimo secolo, Murano venne infine governata da un podestà di Venezia.
Diversamente da altre isole nella Laguna, Murano coniava le proprie monete.

Il Monastero di San Michele

Murano, il Il Monastero di San Michele

La sua storia inizia dal Monastero di San Michele, in passato noto luogo di apprendimento e di divulgazione per la stampa e principale attrazione religiosa.

Il famoso cartografo Fra Mauro, le cui mappe furono essenziali per l’esplorazione europea, fu proprio un monaco in questa comunità.

Il monastero fu soppresso nel 1810 dalle forze francesi sotto Napoleone, durante la loro corsa per la conquista della penisola italiana, e i monaci furono espulsi nel 1814.
Il terreno poi venne trasformato nel più grande cimitero di Venezia e oggi rappresenta una delle cose da vedere a Murano per le sue origini.

Il Duomo di Murano

Intitolato ai SS. Maria e Donato, il Duomo di Murano è naturalmente da inserire tra le cose da vedere a Murano.

La sua costruzione risale al VII secolo e in un primo momento era dedicato unicamente a Santa Maria.
Solo nel 1125 venne aggiunto il titolo di San Donato, a seguito del trasporto da Cefalonia della salma del santo al suo interno.

Da non perdere la meravigliosa facciata principale, di origine ravennate, mentre all’interno la Basilica è a tre navate con un pavimento a mosaico che richiama quello di San Marco.

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Cosa vedere a Venezia

Palazzo da Mula

Murano, Palazzo da Mula

Un meraviglioso palazzo che racconta la tipica architettura gotica veneziana.
Parliamo del Palazzo da Mula, tra le cose da vedere a Murano per la sua
miscela di stili e tendenze che creano qualcosa di unico ed originale.

Il Palazzo da Mula, oggi ufficio anagrafe del Comune di Venezia vanta un meraviglioso giardino e un cortile, due elementi che proprio a causa della struttura urbana erano davvero molto rari in questa città costruita interamente sul mare.

Santa Maria degli Angeli

Murano, Chiesa Santa Maria degli Angeli

Tra le altre cose da vedere a Murano merita una segnalazione la chiesa di Santa Maria degli Angeli. Affacciata sul Canal Grande, è una delle chiese principali dell’isola di Murano.

La sua costruzione risale al 1188 ma venne ricostruita, e consacrata, tempo dopo, nel 16° secolo.
Nonostante una facciata semplice, corredata da un grazioso campanile, è all’interno che si potrà scoprire la ragione di inserirla tra le cose da vedere a Murano. Parliamo infatti di una serie di decorazioni in marmo di Carrara e una serie di dipinti che raccontano vari episodi religiosi.

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I mastri vetrai di Venezia

Nel 1291 tutti i mastri vetrai di Venezia furono costretti a spostarsi a Murano. L’attività vetraria, infatti, fa largo uso del fuoco, costituendo un pericolo costante di incendio.
Fu proprio nel secolo successivo che Murano si specializzò diventano l’isola del vetro e iniziando ad esportare in tutta Europa le creazioni qua realizzate.
Inizialmente le prime creazioni erano sostanzialmente semplici, perline di vetro e qualche specchio. Nel tempo le opere diventarono sempre più sofisticate ed eleganti.
Il noto vetro di avventurina, ovvero un vetro di pasta cristallina translucida, fu creato su questa isola e, grazie a questa lavorazione particolare, per un breve periodo Murano divenne la principale produttrice di vetro in Europa.

L’isola divenne poi in seguito nota per i candelabri.


Nonostante l’inizio del declino commerciale nel diciottesimo secolo, Murano e la sua produzione non videro rallentamenti.
Chi non lavorava il vetro si dedicava alla coltivazione dei frutteti, resi possibile grazie a un territorio piuttosto fertile.
Nel 19° secolo la necessità di spazio rese necessario edificare i vari territori agricoli, renendo di fatto possibile unicamente la lavorazione del vetro.

Storia dell’arte del vetro di Murano

Storia del vetro di Murano

Il ruolo di Murano come isola dedicata all’arte del vetro iniziò quindi nel 1291.
I mastri vetrai di Murano divennero presto considerati tra i cittadini più importanti dell’isola. Nel 14° secolo tutti coloro che lavoravano il vetro erano garantiti da qualsiasi persecuzione messa in atto dai veneti.
Ma tra tutti i benefici solo uno era precluso ai mastri vetrai: lasciare la Repubblica. Questo per evitare che le sapienti conoscenze potessero essere diffuse altrove.
Ciò nonostante in molti decisero di lasciare Murano per potersi dedicare altrove alla loro sapiente attività, complice una offerta economica di sicuro interesse e una totale assenza di concorrenti.
In diversi scelseso di spostarsi anche piuttosto distante come Olanda e Inghilterra.

Il monopolio dei mastri vetrai di Murano

Chi scelse di rimanere lo fece consapevole di potersi fregiare, nel tempo, di produzione di eccellenza riconosciuta nel mondo. I mastri vetrai di Murano possedevano, infatti, il monopolio sui manufatti in vetro di alta qualità.
Il tutto sviluppando e raffinando svariate tecnologie.

Tra queste sono incluse quelle del vetro cristallino, del vetro smaltato, del vetro con lamelle dorate, vetro multicolore, vetro opaco bianco, e gemme d’imitazione fatte in vetro.
Oggi gli artigiani di Murano impiegano ancora queste tecniche antiche di secoli, creando ogni genere di oggetti. Dal vetro d’arte contemporaneo a bigiotteria in vetro, dai candelabri in vetro di Murano ai tappi per le bottiglie di vino.
Basterà passeggiare tra i vicoli per scoprire decine di botteghe tutte pronte a mostrarvi le pregevoli creazioni, tra le principali ragioni per visitare Murano.

Il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian

Murano, il Museo del Vetro

Oggi Murano è la sede del Museo del Vetro a Palazzo Giustinian, che espone sia la storia dell’arte del vetro sia esempi di manufatti vitrei dai tempi egizi fino al giorno d’oggi. Alcune delle compagnie che possiedono fabbriche del vetro storiche di Murano figurano tra le marche di vetro più importanti al mondo.

Oggi, al fine di proteggere i Vetri di Murano originali dalle produzioni straniere, si è creato un marchio che certifica la produzione.
Anche la Regione Veneto protegge e promuove le opere vetrarie artistiche di Murano.

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