Cosa vedere a Montalcino, borgo medievale

Cosa vedere a Montalcino, il borgo medievale di Siena con il suo fiabesco castello ed alcuni tra i migliori vigneti toscani. Ecco Montalcino

I vigneti tra le colline toscane

Montalcino è un piccolo comune di quasi 6000 abitanti situato nella provincia di Siena, nella Toscana Meridionale.

Questo grazioso paese è l’esatta rappresentazione strutturale del tipico borgo sud europeo dell’epoca medievale, abbarbicato su una delle poche colline risparmiate dalla speculazione edilizia che distorce la bellezza naturale di tante campagne italiane.

La cinta delle mura è coronata dal fiabesco castello che regna dall’alto Montalcino. Da qua dentro avrete garantite alcune delle migliori viste panoramiche sui vigneti circostanti di tutta la Toscana. Questi vigneti producono uno dei vini italiani di maggior prestigio nel mondo, naturalmente il Brunello.

La storia di Montalcino

Il nome del borgo deriva dal latino Mors Ilicinus, che tradotto dal latino diviene “monte dei lecci“. Il primo documento scritto relativo alle origini del paese risale all’814. Nel documento vengono elencati i terreni concessi alla vicina Abbazia di Sant’Antimo da Ludovico il Pio, figlio di Carlomagno.

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Una grande crescita demografica avvenne intorno all’11esimo secolo, quando Montalcino venne occupata dai profughi che fuggivano dagli attacchi dei saraceni sulle coste toscane. Le prime quattro famiglie di rappresentanza fondarono le contrade del paese, dando vita ai quartieri che esistono ancora oggi.

I vicini paesi Borghetto, Pianello, Ruca e Travaglio appendono i loro stendardi nelle strade e competono, assieme a Montalcino, in un torneo di tiro con l’arco che avviene due volte all’anno.
Il momento di gloria di Montalcino si presentò nel 1555, quando divenne l’ultimo baluardo della Repubblica di Siena, resistette per quattro lunghi anni all’assedio dei fiorentini.

Cosa vedere a Montalcino

Montalcino attira molti turisti grazie ai suoi vigneti di uno dei vini rossi italiani più pregiati: l’omonimo Brunello. Questo vino può essere acquistato in una delle caratteristiche botteghe presenti.
Dopo aver acquistato la propria bottiglia ci si potrà dirigere in Via Aldo Moro, dove è presente la Fortezza. Il maniero del 14esimo secolo precedentemente citato, all’interno c’è un’altra enoteca e sulla cinta muraria sarà possibile godersi la vista sul territorio circostante.

La successiva attrazione è poco distante, precisamente di fronte al castello: si tratta del Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, ricco di dipinti e sculture medievali superbamente esposti.
Tra le opere esposte troviamo la Madonna dell’Umiltà di Sano di Pietro, un dipinto rappresentate la Vergine in ginocchio, o seduta su un cuscino (o un tappeto), invece che su un trono. Il museo risiede parzialmente in un complesso monastico appartenente alla chiesa di Sant’Agostino, iniziata a costruire nel 1360), che merita una visita per i suoi affreschi senesi del 14esimo e 15esimo secolo, anche se mal conservati.

Dalla chiesa si raggiungerà a nord via Spagni per vedere il Duomo dell’11esimo secolo, proseguendo lungo la stessa strada giungerete alla Madonna del Soccorso, una chiesa del Seicento dai cui giardini si gode un ampio panorama.

In alternativa, imboccate il viottolo a sinistra di Sant’Agostino e seguite i gradini per poi giungere all’Ufficio Turistico e alla stretta Piazza del Popolo, vicino la torre del Palazzo dei Priori, sede del governo medievale di Montalcino.

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