Cosa vedere a Montalcino, borgo medievale

Cosa vedere a Montalcino, borgo medievale


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Cosa vedere a Montalcino, Siena

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Cosa vedere a Montalcino, mappa 1
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icona-articoloMontalcino è un comune di quasi 6000 abitanti situato nella provincia di Siena, nell’impareggiabile paesaggio del Parco Naturale della Val d’Orcia, a sud della Toscana. Siamo nel comune più grande della provincia, rappresentazione del tipico borgo sud europeo di epoca medievale, abbarbicato su una delle poche colline risparmiate dalla speculazione edilizia che distorce la bellezza naturale di tante campagne italiane. La cinta delle mura è coronata dal fiabesco castello che regna dall’alto Montalcino. Da qua dentro avrete garantite alcune delle migliori viste panoramiche sui vigneti circostanti di tutta la Toscana.

Questi vigneti producono uno dei vini italiani di maggior prestigio nel mondo, il Brunello.

Cenni storici

Cosa vedere a Montalcino, fortezza

Il nome del borgo deriva dal latino Mors Ilicinus, che tradotto dal latino diviene monte dei lecci. Le prime notizie risalgono all’814 quando in un documento venivano elencati i terreni concessi alla vicina Abbazia di Sant’Antimo da Ludovico il Pio, figlio di Carlomagno.

Una grande crescita demografica avvenne intorno all’XI secolo, quando Montalcino venne occupata dai profughi in fuga dagli attacchi dei saraceni sulle coste toscane. Le prime quattro famiglie arrivate fondarono le contrade del paese, dando vita ai quartieri che esistono ancora oggi. Quasi come il Palio del vicino capoluogo, Montalcino si sfida due volte l’anno con i vicini paesi di Borghetto, Pianello, Ruca e Travaglio in un torneo di tiro con l’arco. Dopo il XII secolo Montalcino fu al centro di varie dispute militari, prima contro Siena e nel 1260 con Siena contro Firenze.

Il momento di gloria di Montalcino si presentò nel 1555, quando divenne l’ultimo baluardo della Repubblica di Siena, resistette per quattro lunghi anni all’assedio dei fiorentini. La città divenne il capoluogo dei territori non conquistati dai fiorentini dopo la capitolazione dei senesi e dovette giurare fedeltà a Cosimo de’ Medici. Montalcino di fatto rimase al Medioevo fino all’Unità d’Italia nel 1861, anno in cui venne costruita la ferrovia e a partire dal 1865 con la costruzione di strade e ponti per unirsi alla maremma grossetana.

 

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Cosa vedere a Montalcino

Cosa vedere a Montalcino, panorama

Montalcino è di fatto rimasto quasi intoccato dal XVI secolo e una volta raggiunto vi troverete di fronte a un panorama unico di colline con panoramiche strada di campagna. Non vi sarà difficile scorgere i numerosi vigneti, quelli che producono uno dei vini rossi più apprezzati, il Brunello. Sarà dopo questa panoramica che potremo iniziare a passeggiare e scoprire, uno dopo l’altro, cosa vedere a Montalcino.

La fortezza di Montalcino

Cosa vedere a Montalcino

Iniziamo la conoscenza di Montalcino dalla Via Aldo Moro dove è presente la Fortezza. Realizzata dai senesi dal 1361, nel giro di qualche anno venne completata diventando una vera e propria roccaforte, con tanto di torri e cinta muraria.
Tra i primi castelli a pianta pentagonale, la sua storia lo ha visto protagonista di numerosi conflitti, molti fra senesi e fiorentini, nel tentativo di espugnare il territorio.

Il castello ancora oggi è praticamente intatto e l’aspetto è quello classico di castello con torri a tutti gli angoli. Merita una visita il bastione di San Giovanni, costruito nel 1559 come punto di rinforzo della struttura in quello che era uno dei punto più deboli, la porta di ingresso.
Dopo una lunga pausa con relativo abbandono della struttura, la Fortezza venne restaurata nel 1930.
Aperta al pubblico, la struttura interna è soggetta a pagamento di biglietto mentre gratuitamente è possibile visitare il giardino. Al suo interno trova sede anche una enoteca.

Altre attrazioni di Montalcino

La successiva attrazione è poco distante, precisamente di fronte al castello: si tratta del Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, ricco di dipinti e sculture medievali superbamente esposti.
Tra le opere esposte troviamo la Madonna dell’Umiltà di Sano di Pietro, un dipinto rappresentate la Vergine in ginocchio, o seduta su un cuscino (o un tappeto), invece che su un trono.

Il museo risiede parzialmente in un complesso monastico appartenente alla chiesa di Sant’Agostino, iniziata a costruire nel 1360), che merita una visita per i suoi affreschi senesi del 14esimo e 15esimo secolo, anche se mal conservati.

Dalla chiesa si raggiungerà a nord via Spagni per vedere il Duomo dell’11esimo secolo, una delle principali cose da vedere a Montalcino. Proseguiamo lungo la stessa strada per trovare la Madonna del Soccorso, una chiesa del Seicento dai cui giardini si gode un ampio panorama.
In alternativa, imboccate il viottolo a sinistra di Sant’Agostino e seguite i gradini per poi giungere all’Ufficio Turistico e alla stretta Piazza del Popolo, vicino la torre del Palazzo dei Priori, sede del governo medievale di Montalcino.

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