Cosa vedere a Montalcino, borgo medievale

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Cosa vedere a Montalcino, Siena

Aggiornamento 1 gennaio 2022

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icona-articoloPoco più di 5.000 sono gli abitanti di Montalcino, comune della provincia di Siena incastonato nel paesaggio del Parco Naturale della Val d’Orcia, a sud della Toscana. Comune più grande di tutta la provincia, Montalcino è interamente circondato da mura medievale e abbarbicato su una delle poche colline risparmiate dalla costruzione incessante che ha caratterizzato la Toscana in passato. Il borgo, che ha saputo mantenere la sua integrità dal XVI secolo, è avvalorata dal fiabesco castello che regna dall'alto Montalcino. Visitatelo e guardatevi attorno, troverete un panorama che si affaccia sui tanti vigneti circostanti, quelli che producono uno dei vini italiani di maggior prestigio nel mondo, il Brunello. Pronti a scoprire cosa vedere a Montalcino?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Montalcino, fortezza

Il nome del borgo deriva dal latino Mors Ilicinus, monte dei lecci tradotto dal latino. Le prime notizie risalgono all'814 quando in un documento venivano elencati i terreni concessi alla vicina Abbazia di Sant'Antimo da Ludovico il Pio, figlio di Carlomagno.

Una grande crescita demografica avvenne nell'XI secolo, quando Montalcino venne occupata dai profughi in fuga dagli attacchi dei saraceni sulle coste toscane. Le prime quattro famiglie arrivate fondarono le contrade del paese, dando vita ai quartieri che esistono ancora oggi. Quasi come il Palio del vicino capoluogo, Montalcino si sfida due volte l'anno con i vicini paesi di Borghetto, Pianello, Ruca e Travaglio in un torneo di tiro con l'arco. Dopo il XII secolo Montalcino fu al centro di varie dispute militari, prima contro Siena e nel 1260 con Siena contro Firenze.

Il momento di gloria di Montalcino si presentò nel 1555, quando divenne l'ultimo baluardo della Repubblica di Siena. Riuscì a resistere per quattro lunghi anni all'assedio dei fiorentini. La città divenne il capoluogo dei territori non conquistati dai fiorentini dopo la capitolazione dei senesi. Fu allora che diede il suo voto di fedeltà a  Cosimo de' Medici. Montalcino di fatto rimase al Medioevo fino all'Unità d'Italia nel 1861, anno in cui venne costruita la ferrovia e a partire dal 1865 con la costruzione di strade e ponti per unirsi alla maremma grossetana.

 

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Link-uscita icona  Siena, una città gioiello del centro Italia

Cosa vedere a Montalcino

Cosa vedere a Montalcino, panorama

Montalcino è di fatto rimasto quasi intoccato dal XVI secolo e una volta raggiunto vi troverete di fronte a un panorama unico di colline con panoramiche strada di campagna. Non vi sarà difficile scorgere i numerosi vigneti, quelli che producono uno dei vini rossi più apprezzati, il Brunello. Sarà dopo questa panoramica che potremo iniziare a passeggiare e scoprire, uno dopo l'altro, cosa vedere a Montalcino.

 

La fortezza di Montalcino

Cosa vedere a Montalcino

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Montalcino dal suo simbolo, la Fortezza, raggiungibile da Via Aldo Moro. Realizzata dai senesi dal 1361, nel giro di qualche anno venne completata diventando una vera e propria roccaforte, con tanto di torri e cinta muraria.

Tra i primi castelli a pianta pentagonale, la sua storia lo ha visto protagonista di numerosi conflitti, molti fra senesi e fiorentini, nel tentativo di espugnare il territorio.  Il castello ancora oggi è praticamente intatto con il suo classico aspetto con le torri a ogni angolo. Merita una visita il bastione di San Giovanni, costruito nel 1559 come punto di rinforzo della struttura nel suo punto più debole, la porta di ingresso.

Dopo una lunga pausa con relativo abbandono della struttura, la Fortezza venne restaurata nel 1930. Aperta al pubblico, la struttura interna è soggetta a pagamento di biglietto mentre gratuitamente è possibile visitare il giardino. Al suo interno trova sede anche una enoteca.

 

Altre attrazioni di Montalcino

Proseguiamo a scoprire cosa vedere a Montalcino non allontanandoci di molto, giusto di fronte al castello.

Qui troviamo il Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra, ricco di dipinti e sculture medievali superbamente esposti. Tra le opere esposte troviamo la Madonna dell'Umiltà di Sano di Pietro, insolito per rappresentare la Vergine in ginocchio invece che su un trono. Il museo risiede parzialmente in un complesso monastico appartenente alla chiesa di Sant'Agostino, iniziata a costruire nel 1360. All'interno meritano una visita gli affreschi senesi del XIV e XV secolo, purtroppo non ottimamente conservati.

Spostiamoci ora per raggiungere la Via Spagni, posta a nord rispetto alla nostra precedente posizione. Qua potremo visitare il Duomo, concluso nel 1832 in stile neoclassico e nonostante al suo interno sia piuttosto sobrio rimane uno degli edifici più eleganti della cittadina. Conclusa la visita al Duomo proseguiamo lungo la medesima strada per raggiungere la Madonna del Soccorso, una chiesa del Seicento dai cui giardini si gode un ampio panorama.

 

Piazza del Popolo

Cosa vedere a Montalcino, piazza nel centro storico
© Flickr - Ph.James Bremner

Poco distante ha anche sede la Chiesa di Sant’Agostino, struttura realizzata nel Trecento in stile romanico. Da ammirare con cura in particolare la facciata, suddivisa in due parti con la superiore restaurata durante la lavorazione per l'aggiunta di un rosone. La parte inferiore è invece mantenuta come originale. Da qui sarà poi facile raggiungere → l'Ufficio Turistico e la Piazza del Popolo, il fulcro medievale del borgo senese. Costruita intorno all'anno Mille, la piazza è stata costruita grazie al finanziamento degli abati dell'Abbazia di Sant'Antimo.

Proprio qua in Piazza del Popolo ha sede anche la prossima delle cose da vedere a Montalcino, il noto Palazzo dei Priori. Sede del governo medievale del borgo, il palazzo dei Priori è riconoscibile per la sua struttura in tipico stile senese con l'aggiunta degli stemmi in marmo riconducibili ai podestà. Attualmente è sede del Comune. Prima di lasciare Montalcino, merita recarsi a Castelnuovo dell’Abate, la sua frazione, per raggiungere proprio la ⇒ Abbazia di Sant'Antimo, appena citata per la realizzazione della Piazza del Popolo.


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