Cosa vedere a Montaione in Toscana

Montaione in Toscana è uno dei borghi più belli d'Italia dove trascorrere delle belle giornate e dove ammirare i resti medievali. Ecco cosa vedere a Montaione in Toscana.

Cosa vedere a Montaione in Toscana, uno dei borghi più belli d’Italia

Icona articoloCi troviamo in Toscana, a pochi chilometri dalla città di Firenze, dove sorge lo splendido borgo di Montaione che, grazie alle sue innumerevoli attrazioni è stato classificato tra i borghi più belli d’Italia.

Storicamente il borgo nasce grazie ad alcuni insediamenti prima romani e poi etruschi, che lasciarono tracce del loro passaggio attraverso resti di abitazioni, fornaci e necropoli, oltre che l’importante cisterna per l’acqua.

Montaione non è quindi da considerare per le sue dimensioni (3.600 abitanti in 100km2) ma piuttosto per il suo grande valore culturale e storico. Infatti il borgo che si estende attorno al Castello di Montaione presenta, oltre che importanti edifici come la chiesa di San Regolo, la famosa Gerusalemme della Toscana.

Ecco quindi cosa vedere a Montaione.

Chiesa di San Regolo

Cosa visitare a Montaione in Toscana

Sicuramente uno degli edifici di maggior rilievo storico e culturale appartenenti al borgo è la Chiesa di San Regolo, situata nella piazza della Repubblica nel cuore di Montaione.

La prima testimonianza scritta della presenza dell’edificio barocco risale al 1369, ma la sua costruzione è probabilmente precedente al XII secolo.

Per quanto riguarda la struttura va sicuramente ricordata la facciata, coi suoi due contrafforti risalenti al 1765 fra i quali appare una scultura in pietra di San Bernardino. Il campanile, un tempo torre del comune, a lato della chiesa e presentava ai suoi piedi una loggia, distrutta nell’800.

Gli interni della struttura invece custodiscono principalmente elementi neoclassici, come ad esempio la controfacciata e la fonte battesimale. Da ricordare anche una lapide che ricorda la sepoltura di Francesco Chiarenti, un cittadino studioso di medicina e agricoltura.

Tra le opere da ricordare sicuramente vi è la Madonna del Buon Consiglio, di scuola fiorentina risalente al XIII secolo, una tavola di Francesco Rosselli ed uno stupendo quadro fiammingo raffigurante Tobia e l’angelo.

Museo Civico

Siamo nella via Cresci, nel centro storico della città, dove all’interno del Palazzo Pretorio è allestito il Museo Civico del borgo. Questo attraverso un’esposizione composta da numerosi reperti archeologici, fossili e antichi minerali, racconta la storia della città nel corso dei millenni.

Il museo si suddivide in 2 piani e la visita guidata procede seguendo l’ordine cronologico dei resti. Infatti dal piano terra partiremo con l’esposizione di un fossile di balena risalente a circa 4 milioni di anni fa, per poi passare a fossili più “recenti”. Proseguendo nella mostra potremo osservare diversi reperti, come utensili e oggetti di vario tipo, risalenti al periodo etrusco e romano.

Gli archeologi scoprirono questi in località adiacenti a Montaione e li datarono ad un periodo compreso tra l’IX e il II secolo a.C. La maggior parte dei ritrovamenti si trova ora al piano superiore del palazzo, dove sono posizionati in modo da ricostruire la vita quotidiana dei cittadini etruschi e romani.

Castello di Vignale

Cosa vedere a Montaione, in Toscana

Un’altra attrazione di carattere storico presente a Montaione è l’antico castello di Vignale, posizionato appena fuori il perimetro della città e raggiungibile esclusivamente a piedi.

Il castello sorse probabilmente attorno al IX-X secolo, come residenza per potenti uomini quali Federico Barbarossa e Ildebrando Pannocchieschi, Vescovo di Volterra. Successivamente in seguito ad alcune guerre, cadde sotto al dominio di Firenze prima di venire abbandonato per secoli.

Oggi è comunque possibile visitare i resti della rocca, la sua chiesetta e il mulino adiacente tramite sentieri percorribili in bici o a piedi.

Altre attrazioni

Cosa vedere a Montaione, in Toscana

Di certo uno dei borghi più belli d’Italia non ha finito i punti d’interesse, e perciò eccone 3 che non potete escludere da un’eventuale itinerario nella cittadina.

Cisterna Romana

Il primo è sicuramente la cisterna romana, un’antico manufatto romano risalente al III secolo d.C. Questa costruzione completamente in pietra veniva usato per raccogliere l’acqua e fornire un facile punto di accesso ad essa.

Alcune parti della cisterna, dalla capienza stimata attorno ai 200.000 litri, sono ora esposte al museo civico.

Gerusalemme di San Vivaldo

Un’altro luogo da non farsi sfuggire è la cosiddetta “Gerusalemme di San Vivaldo“.

Il complesso di edifici è infatti una fantastica meta turistica, dal grande valore storico, artistico e culturale. Qui sarà possibile visitare una serie di strutture religiose, come il Convento e la Chiesa di San Vivaldo, assieme ad una serie di cappelle che riprendono lo stile della Gerusalemme del XV secolo.

Chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia

Infine nella piazza del Municipio possiamo trovare la piccola Chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia, che merita sicuramente un’occhio di riguardo.

Questo edificio, detto anche “chiesa delle suore“, fu costruito nel XVI secolo ed ebbe la funzione prima di Monastero, e successivamente di conservatorio femminile.

Oggi la chiesa a seguito di un restauro voluto dall’amministrazione comunale è nuovamente a disposizione dei cittadini come luogo di culto.

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