Cosa vedere a Montaione,
uno dei borghi più belli d’Italia

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icona-articoloCi troviamo in Toscana, a pochi chilometri dalla città di Firenze, dove sorge lo splendido borgo di Montaione che, grazie alle sue innumerevoli attrazioni è stato classificato tra i borghi più belli d'Italia.  Siamo in un borgo tipicamente medievale fondato inizialmente dai romani ma sviluppato in periodo etrusco, passaggi riconoscibili dai resti di abitazioni, fornaci e necropoli. La sua posizione, tra a Val d’Elsa e il Volterrano, lo ha reso una piacevole località turistica, aiutato dalla sua posizione collinare a 342 metri di altitudine.

Sono circa 3700 i suoi abitanti, un borgo perfetto da visitare anche per la vicinanza, oltre che dal capoluogo, anche da Siena e San Gimignano. Al suo interno Montaione propone attrazioni interessanti, come l'omonimo Castello di Montaione o la Chiesa di San Regolo, la famosa Gerusalemme della Toscana. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Montaione?

 

Cosa vedere a Montaione

Iniziamo a scoprire le cose da vedere a Montaione come di consueto dal centro storico.

Il suo sviluppo ha origine da tre arterie stradali principali e da una piazza, quella in cui affaccia la già citata Chiesa di San Regolo. Non sono più purtroppo presenti le storiche porte di accesso, distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale, la Porta Fiorentina e la Porta Pisana, distrutte insieme a parte dell'antica muraglia difensiva.

Rimangono tuttavia ancora oggi visibili alcune delle più importanti attrazioni tra cui, oltre alla citata Chiesa di San Regolo, anche il Palazzo Pretorio e il Museo Civico. Oltre alle sue attrazioni turistiche, Montaione è ricordata per il suo tartufo per il quale viene organizzata una sagra e proposto dai ristoranti del luogo e acquistabile in una delle varie botteghe artigiane.

 

Chiesa di San Regolo

Cosa vedere a Montaione, Chiesa di San Regolo
Chiesa di San Regolo di Montaione

Iniziamo quindi a scoprire Montaione dalla Chiesa di San Regolo, posta nella principale piazza del borgo toscano, Piazza della Repubblica, nel cuore della cittadina.

La prima testimonianza scritta della presenza dell'edificio barocco risale al 1369, ma la sua costruzione è probabilmente risalente a prima del XII secolo. Merita ammirare la facciata con i due contrafforti risalenti al 1765 fra i quali appare una scultura in pietra di San Bernardino. Il campanile, un tempo torre del comune, è posto nel lato sinistro della chiesa e in origine presentava ai suoi piedi una loggia, distrutta nell'800.

Gli interni della struttura invece custodiscono principalmente elementi neoclassici, come ad esempio la controfacciata e la fonte battesimale. Da ricordare anche una lapide che ricorda la sepoltura di Francesco Chiarenti, un cittadino studioso di medicina e agricoltura.
Tra le opere da ammirare troviamo la Madonna del Buon Consiglio, di scuola fiorentina risalente al XIII secolo, una tavola di Francesco Rosselli e uno stupendo quadro fiammingo raffigurante Tobia e l'angelo.

 

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Palazzo Pretorio

Il secondo importante edificio da inserire tra le cose da vedere a Montaione è il Palazzo Pretorio.
Si tratta dell'edificio che per lungo tempo, a partire dal Duecento, ha ospitato i reggenti del territorio, alcune tra le più nobili famiglie toscane che nel tempo sono succedute a governare il borgo fiorentino. I precedenti reggenti sono facilmente riscontrabili dallo stemma che ogni casata ha apposto sulla facciata del palazzo, tutti realizzati in ceramica o in pietra in base al secolo di governo.

Nella sua storia il Palazzo Pretorio di Montaione è stato anche utilizzato come sede del Podestà e della Magistratura. Ben diverso l'uso dopo l'Unità d'Italia, divenuto prima Ufficio Postale e quindi edificio scolastico. Dal 1971, è stato nuovamente cambiato come destinazione d'uso divenendo Biblioteca Comunale con annesso archivio storico. Oggi al suo interno è anche ospitato il Museo Civico.

Museo Civico di Montaione

Rimaniamo quindi nella via Cresci per visitare il Museo Civico, posto all'interno dell'appena descritto Palazzo Pretorio. Al suo interno si potranno ammirare numerosi reperti archeologici, fossili e antichi minerali, una preziosa raccolta in grado di spiegare la crescita della città nel corso dei millenni.

Il museo si suddivide in due piani e la visita procede seguendo l'ordine cronologico dei resti. Dal piano terra partiremo con l'esposizione di un fossile di balena risalente a circa 4 milioni di anni fa, per poi passare a fossili più "recenti". Proseguendo nella mostra potremo osservare diversi reperti, come utensili e oggetti di vario tipo, risalenti al periodo etrusco e romano.

Tutti gli oggetti furono rivenuti nei dintorni di Montaione e collocabili tra il IX e il II secolo a.C. L'esposizione principale dei reperti ritrovati è posizionata al primo piano del Palazzo Pretorio, allestiti secondo la datazione, dal periodo etrusco a quello romano.

 

 

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Altre attrazioni di Montaione

Cosa vedere a Montaione, la veduta panoramica del borgo
La veduta panoramica di Montaione

Tra i numerosi punti di interesse meritano essere visitate anche le seguenti attrazioni storiche e culturali.

Cisterna Romana

La cisterna romana è un'antico manufatto romano risalente al III secolo d.C.
Questa costruzione completamente in pietra veniva usata per raccogliere l'acqua e fornire un facile punto di accesso ai residenti.
Alcune parti della cisterna, la cui capienza è stimata attorno ai 200.000 litri, sono ora esposte al museo civico.

Chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia

Infine nella piazza del Municipio possiamo trovare la piccola Chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia, che merita sicuramente un'occhio di riguardo.

Chiamata anche "chiesa delle suore", fu costruita nel XVI secolo ed ebbe la funzione prima di Monastero e successivamente di conservatorio femminile.
Oggi la chiesa a seguito di un restauro voluto dall'amministrazione comunale è nuovamente a disposizione dei cittadini come luogo di culto.

 

 

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I dintorni di Montaione

San Vivaldo

Cosa vedere a Montaione, San Vivaldo
San Vivaldo di Montaione

Completiamo la nostra visita al borgo toscano visitando i suoi dintorni, altrettanto pregevoli.
A qualche km di distanza troviamo la frazione di San Vivaldo, noto luogo di pellegrinaggio per la presenza del Convento dei Francescani e il Sacro Monte.

Quest'ultimo è da tempo nota come la Gerusalemme di San Vivaldo, nomignolo che gli deriva dopo che nel Trecento venne realizzato il primo luogo di culto a opera di un monaco francescano che lo scelse per vivere in completa solitudine. Il secolo successivo fu la volta di un piccolo eremo e, alla fine del Quattrocento, anche di un convento. Nel 1500 fu invece Tommaso da Firenze, frate francescano, a volere il complesso della Gerusalemme di San Vivaldo, da cui trae appunto origine il suo soprannome.

Il complesso era composto da 25 cappelle, oggi ne sono rimaste visibili unicamente 18, disposte in modo da rappresentare proprio Gerusalemme nel Quattrocento. Realizzato con lo scopo di poter rendere disponibile a chiunque l'idea di un pellegrinaggio senza dover necessariamente puntare verso la Città Santa, la Piccola Gerusalemme comprendeva numerose sculture, parzialmente ancora oggi disponibili, che rappresentano la vita e la Passione di Cristo.

Castello di Vignale

Cosa vedere a Montaione, il castello
Veduta di Montaione

Non percorriamo molta strada e dalla strada che da San Vivaldo raggiunge Iano imbocchiano il sentiero posto sulla destra. Il Castello di Vignale è raggiungibile unicamente a piedi o in bicicletta (in questo caso seguite i sentieri 5 e 7 della Montaione MTB Trail Area, l'insieme di percorsi da percorrere in mountain bike ma anche con una più comune bicicletta da strada o ancora direttamente a piedi.

Il castello venne costruito probabilmente attorno al IX-X secolo, come residenza per potenti uomini quali Federico Barbarossa e Ildebrando Pannocchieschi, Vescovo di Volterra. Cadde sotto al dominio di Firenze prima di venire abbandonato per secoli.

Oggi sono visibili i resti della rocca, la sua chiesetta e il mulino adiacente tramite sentieri percorribili in bici o a piedi.

 

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Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2022