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Cosa vedere a Monfalcone | Guida di viaggio completa

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Mappa di Monfalcone, provincia di Gorizia

Icona articolo onemagMonfalcone è una delle principali città della provincia di Gorizia, popolata da circa 28 mila residenti. È una città dalla vocazione industriale, rivolta soprattutto alla costruzione di navi da crociera. Lo stesso porto rappresenta una fondametale risorsa per Monfalcone, che nel corso degli anni ha reso la città uno scalo marittimo di primaria importanza. Monfalcone è spesso scelta come meta di passaggio per recarsi in Slovenia o nel capoluogo Trieste, offrendo ai visitatori un’interessante patrimonio storico e culturale che merita essere approfondito.

I conflitti mondiali segnarono in maniera pesante la città, che si ritrovò a dover pagare con il sangue un conto molto alto. Di questo oscuro periodo, Monfalcone conserva alcune testimonianze, con le quali si addentra nel passato di questa città insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare: Sentinella avanzata di italianità, nelle epiche battaglie del 1915-1918, immolava interamente se stessa. Ecco cosa vedere a Monfalcone, Gorizia.

Cenni storici

Cosa vedere a Monfalcone, Gorizia | L'importante polo cantieristico della costa friulanaAffacciato sul mare Adriatico, il paese nacque in una zona ricca di insediamenti preistorici, cominciando a essere considerato un castrum in epoca romana. Sotto l’influenza dell’antica Aquileia il borgo godette di un periodo particolarmente prospero. L’imperatore Ottone I pose l’insediamento in una posizione strategicamente importante, protetta dalle montagne carsiche alle sue spalle. Tuttavia, per vedere la nascita di un insediamento municipale occorse attendere il 1260, quando fu menzionata Monti Falconis in un documento scritto.

Nel 1289, invece, viene definita la presenza di un nucleo abitativo fortificato, che in epoca veneziana servì come epicentro per l’estensione territoriale. La Repubblica di Venezia governò la città per diversi secoli, mantenendo la sua autorità anche contro le guerre frequenti e le incursioni saracene. Tutto cambiò all’arrivo di Napoleone Bonaparte, che mise fine alla Serenissima e al feudalesimo in tutta l’Europa.

Nel 1814, dopo le missioni politiche svolte da Napoleone, Monfalcone passò al dominio austriaco, periodo che portò al nascere di alcune delle principali attività industriali e commerciali, in forte crescita perfino nel periodo della Grande Guerra. Il XX secolo portò Monfalcone ad affermarsi come polo industriale e navale dell’Adriatico settentrionale, portando il centro abitato a una forte crescita demografica.

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Link-uscita icona Grado, Gorizia | Cosa vedere a Grado, Isola d’Oro

Cosa vedere a Monfalcone | Guida di viaggio completa

Cosa vedere a Monfalcone: fortino militare

Oggi Monfalcone è giunta a contare circa 28 mila abitanti e, negli ultimi anni, è riuscita ad affermarsi anche come meta interessante in ambito turistico. Monfalcone è definita la classica città che coniuga il duplice volto del contesto urbano espanso, mostrando un rete urbanistica semplice ma articolata, quanto le rotte commerciali marittime, che resero la città un luogo prospero. Il benessere complessivo può essere individuato anche con delle semplici passeggiate nella città, individuando diversi luogo d’interesse artistico o commerciale, tra cui un gran numero di negozi. Tuttavia, uno dei luoghi di maggior rilievo a Monfalcone, nonché massima testimonianza del patrimonio architettonico cittadino, è la Rocca.

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Link-uscita icona Staranzano, Gorizia | Cosa vedere a Staranzano

Rocca e Museo di Monfalcone

Cosa vedere a Monfalcone, Rocca e Museo di Monfalcone
Monfalcone, Rocca e Museo di Monfalcone

La Rocca di Monfalcone fu costruita per scopi militare nel V secolo da Re Teodorico, sovrano ostrogota, passando nel 967 al dominio del Patriarcato di Aquileia e nel 1420 alla Repubblica di Venezia. Alla fine del XVI secolo la Rocca di Monfalcone perse la sua originale funzione difensiva, trasformandosi come luogo di vedetta dei margini orientali della Serenissima. In seguito, l’edificio fu abbandonato e subì contingenti danni dovuti dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.

Occorse attendere il secondo dopoguerra, nel 1950, per vedere l’edificio restauro dalla Soprintendenza ai Monumenti, trasformata in epoca moderna in un museo. Il Museo della Rocca di Monfalcone è articolato in due principali sale espositive. L’area inferiore presenta una raccolta di vari tipici di rocce, mentre in quella superiore è documentata la flora e vegetazione, la storia della speleologia, metodologie, ma anche attrezzature e abbigliamenti utilizzati dagli speleologi dal secondo dopoguerra fino a oggi.

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Link-uscita icona Caporetto, la città slovena della celebre battaglia

Basilica di Sant’Ambrogio, il Duomo di Monfalcone

Cosa vedere a Monfalcone, Basilica di Sant'Ambrogio, il Duomo di Monfalcone
Monfalcone, Basilica di Sant’Ambrogio, il Duomo di Monfalcone

Altro storico edificio icona del patrimonio architettonico di Monfalcone è il suo Duomo, la Basilica di Sant’Ambrogio. Il Duomo di Monfalcone è una struttura relativamente moderna, in quanto costruita nel 1926 in stile neoromanico nei pressi di una piccola chiesa d’epoca medievale gravemente danneggiata nella Prima Guerra Mondiale. Il Duomo di Monfalcone fu consacrato nel 1929, mentre il suo campanile fu terminato solamente nel 1958, finanziato mediante donazioni dei cittadini. Accedendo al Duomo di Monfalcone si può ammirare il suo ambiente molto luminoso, di chiara ispirazione veneziana, abbellito con dettagli di stile gotico, a cui si aggiunge un bel mosaico, un ricco baldacchino in marmo e diverse statue. Giusto di fianco al Duomo è stata anche posta la curia cittadina.

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Link-uscita icona Trieste, cosa vedere nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia

Parco Tematico della Grande Guerra

Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone
Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone

Uno dei principali luoghi di riferimento della zona come testimonianza del passato è il Parco Tematico della Grande Guerra. Esteso su una superficie di circa 4 chilometri quadrati, il Parco Tematico aprì i battenti nel 2005, dando la possibilità ai visitatori di osservare questa particolare zona di guerra, sede di diverse battaglie tenutesi tra il giugno del 1915 e il maggio del 1917. Il Parco Tematico è organizzato su tre itinerari, facilmente visitabili anche in autonomia, grazie ai percorsi ben segnalati e dotati chiare indicazioni e cartelli esplicativi. Il primo sentieri si caratterizza per le trincee e le postazioni d’artiglieria, il secondo, invece, rappresenta una linea difensiva dotata anche dei ricoveri per le truppe. Il terzo, infine, porta alla trincea Joffre e alla Grotta Vergine, la linea di difesa asburgica. A completare l’offerta del Parco Tematico è la trincea Cuzzi. È bene visitare il Parco Tematico con abbigliamento congruo al luogo.

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Link-uscita icona Cividale del Friuli, Udine | Cosa vedere a Cividale del Friuli

Museo della Cantieristica

Come anticipato, Monfalcone è una delle principali città italiane per la costruzione delle grandi navi, in particolare quelle da crociera. Merita visitare il MuCa, Museo della Cantieristica, situato al piano terra dell’ex Albergo operai del Villaggio di Panzano. Il centro espositivo racconta la storia della cantieristica di Monfalcone, attraverso un’interessante percorso espositivo sviluppato su 4 aree tematiche rispettivamente divise din 14 distinte sale. Questo è l’unico museo in Italia dedicato interamente alla cantieristica. Il museo rientra nel progetto di Polo Museale della Cantieristica Navale di Monfalcone, museo diffuso che coinvolge parte del territorio comunale.

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Link-uscita icona Carnia | Le montagne del Friuli Venezia Giulia

Santuario della Beata Vergine della Marcelliana

Ultima importante attrazione di Monfalcone è il Santuario della Beata Vergine della Marcelliana, la più antica chiesa cittadina ancora conservata, costruita nel 1386. In quell’anno, secondo la tradizione e i racconti antichi, giunse dal mare una barca con una statua della Madonna. L’allora Vescovo di Aquileia, Marcelliano, celebrerò tal evento dedicandogli un intero edificio di culto. Il Santuario della Beata Vergine della Marcelliana subì nel corso degli anni numerose modifiche, ricostruzioni e ampliamenti vari. Nel XVI secolo, in particolare, fu abbellito e migliorato l’interno, dotandolo di diversi affreschi. La facciata del Santuario si caratterizza per elementi settecenteschi di buona fattura, tra cui i resti dell’affresco di De Santis, gravemente danneggiati dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.


 

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