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Guida di Melendugno,
la piccola località nel Salento

icona-articoloPopolata da circa 10 mila residenti, Melendugno è un piccolo comune dell’entroterra salentino, sviluppato sul litorale adriatico con cinque Marine, note per essere località balneari d’eccellenza. Melendugno è situata a circa metà strada tra Otranto e Lecce, di quest’ultima cui è inserita nell’omonima provincia.

La località assume il proprio nome da Malennio, il personaggio mitologico da cui per tradizione si associa la fondazione di Lecce. Da Malennio il termine si trasforma in Melendugno, termine che può essere tradotto in ‘portatore di dolcezza‘. Non certo un caso che lo stesso stemma cittadino riporti un’alveare e che in dialetto salentino la parola miele viene pronunciata ‘mele’.

Guida di Melendugno

Cenni storici

Cosa vedere a Melendugno, Guida turistica

Con certezza si conosce che il territorio di Melendugno abitato sin dall’Età del Bronzo, ma si tratta in un piccolo insediamento. La fondazione effettiva di Melendugno avvenne con l’insediamento di Roca Vecchia, oggi sito archeologico, che assunse l’aspetto di una cittadina fortificata a partire dal XV secolo a.C.
La città tuttavia viene abbandonata in epoca romana. In questo periodo, comprensibilmente, la città subisce un notevole declino, tanto che dell’epoca romana si hanno poche testimonianze a oggi.

Melendugno venne poi ripopolata in epoca medievale dai normanni intorno al XI secolo, subendo, tra il XIV e il XV secolo, una serie di incursioni pirata e cambi di dominazione. 
Il periodo più florido di Melendugno si ricorda durante il regno dei D’Amely, che costruirono imponenti edifici alcuni dei quali oggi divenuti attrazioni turistiche.
Nello scorso secolo la città, favorita dalla presenza delle sue cinque marine sviluppate lungo il litorale adriatico, vide un discreto sviluppo soprattutto in termini turistici.

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Cosa vedere a Melendugno

– Chiesa Madre di Maria SS. Assunta

Costruita nel cuore del centro storico medievale di Melendugno, affacciata a Piazza Monsignor Durante, la Chiesa Madre di Maria SS. Assunta è uno dei principali edifici di culto della città. La chiesa venne costruita nel XVI secolo con una struttura interna sviluppata a una sola navata.
Nel corso degli anni la Chiesa Madre di Maria SS. Assunta subì numerosi rimaneggiamenti, finché non assunse il suo attualmente aspetto, composto da 3 navate e una pianta a croce latina. I lavori di ampliamento della struttura avvennero alla fine del XVII secolo, a cui si seguirono quelli per la costruzione del campanile e della Statua dell’Assunta, quest’ultima aggiunta nel 1774.

– Abbazia di San Niceta

Fondata nel 1167, l’Abbazia di San Niceta è un antico edificio religioso in stile romanico e gotico, inserito all’interno di un ben più esteso complesso monastico, oggi in disuso. Seppur l’edificio si presenta in un’evidente stato fatiscente, merita essere visitata per la sua storia parzialmente ignota.
L’edificio, costruito in mattoni, si presenta con una struttura sobria e composta solamente da un unico portale d’ingresso, sormontato da un arco a tutto sesto che a sua volta è coronato da una finestra a griglie.

– Chiesa dell’Immacolata

Terzo edificio di culto di Melendugno è la Chiesa dell’Immacolata, eretta nel 1666 nei pressi della cinta muraria e nella porta dalla quale è possibile raggiungere la località di San Foca. La Chiesa dell’Immacolata si presenta di ridotte dimensioni, caratterizzata da alcuni dettagli architettonici applicati in numerose strutture militari.
L’edificio religioso, infatti, si caratterizza per un particolare parapetto, adatto per permettere di ripararsi durante eventuali incursioni.

– Castello D’Amely ­

Tra le cose da vedere a Melendugno è imperdibile il Castello, o Palazzo Baronale, D’Amely, situato nei pressi della cinta muraria. L’edificio, progettato dall’ingegnere militare Gian Giacomo Dell’Acaya, fu costruito durante la fine del XVI secolo per volere di Pompeo Paladini, allora settimo barone della città.

La peculiarità del Castello D’Amely è la sua pianta, a forma di stella, e la presenza della caratteristica torre. In origine la torre, alta circa 15 metri, era contornata da un fossato, abbastanza inutile in termini militari, in quanto piuttosto isolata rispetto alle mura medievali.

Altresì noto come Castello di Melendugno, il palazzo baronale assunse l’attuale denominazione con l’avvento dei baroni D’Amely, nel XVIII secolo, che modificarono parzialmente la struttura dell’edificio. 

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Le marine di Melendugno

– Torre Specchia Ruggeri

La più settentrionale tra le marine di Melendugno, Torre Specchia Ruggeri è una località prettamente dedicata alla balneazione, grazie alla presenza di brevi litorali sabbiosi bagnati dall’acqua cristallina. 
Torre Specchia Ruggeri è facilmente raggiungibile grazie alla Strada Provinciale 366, che la stessa che connette San Cataldo a Otranto. La marina si presenta avvolta dalla fitta vegetazione della macchia mediterranea e prende il nome dall’omonima Torre, eretta nel 1568 per adibirla a vedetta.

– San Foca

Melendugno, San FocaPochi chilometri più a sud sorge la seconda marina di Melendugno, San Foca, un piccolo centro abitativo da circa 400 residenti. Spesso definito come centro nevralgico del turismo nel litorale tra Brindisi e Otranto, divenendo anche un’importante e ambita località turistica durante il periodo estivo.
La marina di San Foca prende il nome dall’omonima Torre, altresì nota come Torre di San Foca o di Capo Sapone, eretta nel 1568 per adibirla ad avvistare possibili incursioni turche.

– Roca Vecchia

Cosa vedere a MelendugnoTerza marina di Melendugno è Roca Vecchia, nota perlopiù per essere stata la sede di importanti scavi archeologici e per ospitare la pittoresca Grotta della Poesia. L’aspetto della località è ben diverso rispetto alle vicine marine, in quanto preserva ancora il suo carattere prevalentemente incontaminato.
A Roca Vecchia non aspettatevi grandi hotel né tantomeno centri turistici che attirano numerose persone. La già citata Grotta della Poesia è tuttavia un punto di riferimento per il turismo a Melendugno, tanto che ogni anno sono numerosi i turisti che si recano a Roca Vecchia appositamente per visitare questo spettacolare luogo carsico.

– Torre dell’Orso

Melendugno, Torre dell'OrsoA seguire, sempre verso sud, sorge la località di Torre dell’Orso, la più rinomata in termini turistici. A Torre dell’Orso si ha l’opportunità di visitare numerosi lidi, ben attrezzati e perfetti per chiunque sia alla ricerca del più completo comfort al mare.
Proprio per questo è bene ricordarti che il sabbioso litorale di Torre dell’Orso è occupato da diversi stabilimenti balneari, che in alta stagione e in particolare nel weekend diventano notevolmente trafficati.
Anche in questa località sorge una torre, realizzata nel XVI Secolo per adibirla ad avvistare eventuali navi turche che potevano minacciare il territorio salentino.

– Sant’Andrea

Cosa vedere a MelendugnoUltima, e non per importante, è la Marina di Sant’Andrea, in assoluto la più scenografica, grazie alla sua spiaggia dei Faraglioni, nota per le scenografiche formazioni rocciose che caratterizzano l’intera costa. 
Sant’Andrea è una località prevalentemente incontaminata, con numerose grotte nascoste e vari imponenti scogli, noti appunto come Faraglioni
Il panorama viene poi impreziosito dalla Torre Sant’Andrea, che rende il paesaggio naturale ancora più suggestivo. Il litorale, e il suo splendido mare turchese, sono state premiate con il titolo di ‘Bandiera Blu‘.


 

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