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Cosa vedere a Massa Martana | Il borgo perugino dei Monti Martani

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icona-articoloQuasi nascosta nel puzzle della pianura umbra, Massa Martana è un borgo medievale dal fascino ineguagliabile. Il suo centro abitato, piccolo di dimensioni, conserva infatti molti edifici di epoca tardo medievale. Purtroppo, gran parte del ricco patrimonio storico-artistico di Massa Martana è andato perduto con il terremoto del 1997. Niente timore, Massa Martana oggigiorno è stata interamente ristrutturata e rimessa a nuovo, pronta per essere scoperta nel suo minimo dettaglio.

Parliamo di uno dei più importanti borghi della provincia di ⇒ Perugia, distante una sessantina di chilometri dal capoluogo e popolata da nemmeno quattromila anime. Il paesaggio che contorna la località è scandito dall’elevarsi dei Monti Martani, da cui si trasse il toponimo cittadino, assunto nel XIX secolo in sostituzione del solo e semplice Massa.
Massa Martana è una località che bisogna scoprire con lunghe passeggiate senza meta, raggiungendo vicoli che regalano scorci indimenticabili.

Cenni storici

Mappa di Massa MartanaMassa Martana è uno dei più antichi tra i borghi situati lungo le pendici degli altopiani Martani. Le sue origini ci accompagnano indietro nel tempo sin negli albori dell’antica Roma, quando fu creata come stazione di sosta sulla via Flaminia.
Secondo gli esperti, il primo insediamento riconducibile all’odierna Massa Martana è databile al III secolo a.C., nel tratto tra Narni e Bevagni. Il piccolo centro serviva come centro ristoro – e paraospedaliero – per i soldati in viaggio verso nord.

Verso il tramontare dell’Impero Romano, la precedente Vicus Martis assume il toponimo di Civitas Martana. Il primo impianto urbano fu drasticamente distrutto dalle guerre gotico-bizantine, rinascendo nel VI secolo sotto la potenza del Ducato di Spoleto. Alla fine del XI secolo la cittadina, ampiamente ricostruita dagli Arnolfi il secolo prima, presentava una piccola cinta muraria, ricostruita poi alla fine del XIII secolo. La cinta muraria del XIII secolo, la principale eretta per volere di Bentivegna, testimonia una certa importanza nei commerci locali.

Dal XVI secolo la località viene sottomessa al dominio di Todi, sottoponendosi quindi alla protezione del Collegio Cardinalizio di Roma. D’ora in avanti, Massa Martana segue le sorti del territorio e dello Stato della Chiesa, sino all’Unità d’Italia. 
Sebbene per secoli la cittadina si sia conservata più o meno egregiamente, il terremoto del 1997 causò gravi danni a buona parte del centro abitato. In circa dieci anni la comunità locale è riuscita a riconquistare lo splendore cittadino originario, divenendo un’interessante meta turistica.

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Cosa vedere a Massa Martana

Panorama su Massa MartanaMassa Martana è una località incredibilmente attraente. Sebbene le sue dimensioni siano relativamente ristrette, la località riesce a racchiudere nel suo piccolo territorio comunale un buon numero di attrazioni turistiche. 
Iniziamo a conoscere la nostra destinazione dal suo contorno. I Monti Martani sono solo una delle componenti naturalistiche del borgo. Uscendo nell’immediata periferia, infatti, si può godere di una ricchissima e lussureggiante vegetazione, sede di itinerari e percorsi perfetti per essere vissuti in un pomeriggio di primavera o estate.

Ancora oggi Massa Martana conserva la monumentale porta d’accesso, che accompagna i visitatori dalla periferia al suo centro cittadino. Sin dall’antichità il portale segnava il confine comunale, costantemente sorvegliato per monitorare gli accessi, e le rotte commerciali.
Il centro comunale è dominata dall’affascinante Piazza Umberto I, il fulcro della movida cittadina, nonché sede della chiesa di San Felice, intitolata al patrono cittadino. La chiesa è un’opera di fattura longobarda, più e più volta restaurata nel corso dei secoli, al cui interno è ospitato un’elegante altare barocco, tra i più pregevoli del territorio. L’edificio di culto è dominato dall’annesso campanile, aggiunto in un secondo momento.

Rimanendo in tema religioso, a Massa Martana troviamo la chiesa della Madonna della Pace, caratteristico edificio realizzato nel XVI secolo e caratterizzato da una pianta ottagonale. È uno dei maggiori esempi di stile rinascimentale della provincia di Perugia, sede, tra le tante cose, dell’affresco raffigurante la Madonna tra i santi Giovanni Battista e Giacomo.
Menzioniamo anche la chiesa di Santa Maria in Pantano, l’abbazia di San Faustino e quella di Santa Maria in Viepri, oltre che quella dei Santi Terenzio e Fidenzio. Molto interessanti sono poi le Catabombe di Villa San Faustino, un monumentale complesso di epoca precristiana, contenente ben trecento sepolture.

Da Piazza Umberto I è facilmente raggiungibile la via Regina Margherita, una delle arterie stradali di maggior rilievo in città. Lungo la lunga strada sorgono molti dei ristoranti cittadini, alcuni dei quali di superba qualità. Qua merita ammirare il Municipio e la chiesetta di San Sebastiano.

Terme di Sanfaustino

Massa Martana si può facilmente visitare in un pomeriggio di passeggiata. Fortuna vuole però che i suoi immediati dintorni siano altrettanto ricchi di siti d’interesse. Il più importante luogo turistico nei dintorni sono le Terme di Sanfaustino, annoverate come la collina del benessere. A contornare il complesso termale troviamo un territorio ricco di vegetazione incontaminata, perfetto per rigenerarsi nel cuore della natura. Le terme si caratterizzano per la propria acqua ricca di anidride carbonica, che sgorga costante alla temperatura di tredici gradi.


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