Cosa vedere a Massa Marittima, la medievale città in Toscana

Cosa vedere a Massa Marittima, il comune in provincia di Grosseto in Toscana con un centro storico medievale. Tra le cose da vedere a Massa Marittima citiamo la Cattedrale di San Cerbone, il il principale edificio ecclesiastico della città, il Museo degli Organi Santa Cecilia, dove sono esposti i cimeli rinvenuti durante gli scavi archeologici avvenuti nella zona nel corso del 20° secolo, l'Albero della Fecondità, il Museo della Miniera ed il Museo Archeologico. Ecco cosa visitare a Massa Marittima.4 min


Cosa vedere a Massa Marittima

Guida di Massa Marittima, Grosseto

icona-articoloCi troviamo nella zona sud-occidentale della  Toscana, dove troviamo il piccolo comune di Massa Marittima.
Distante 47 chilometri dal capoluogo Grosseto e casa di circa 8200 persone, contrariamente a quanto fa pensare il nome, la località non è situata nella zona costiera della regione: infatti è a 20 km verso l’entroterra dal Mar Tirreno.

Il centro storico risale interamente all’epoca medievale.
La piazza principale si presenta con dettagli architettonici eccezionali e le vie vicine non sono da meno, con palazzi medievali quasi totalmente intonsi.
Nel 1225 Massa Marittima divenne un comune autonomo ma già il secolo dopo venne inglobata dalla dominazione senese.
La città, successivamente all’ingresso dell’amministrazione di  Siena, vide un netto declino industriale delle miniere, la principale fonte di guadagno locale, portando la città a diventare quasi disabitata.

Massa Marittima ha 3 quartieri principali: la Città Vecchia, la Città Nuova e il Borgo.

Cosa vedere a Massa Marittima

Piazza Garibaldi

Cosa vedere a Massa Marittima

Una delle più belle piazza della Toscana è sicuramente la Piazza Garibaldi di Massa Marittima. La sua forma a stella racchiude i principali edifici storici della città. Eccoli

– Cattedrale di San Cerbone

Cosa vedere a Massa Marittima

La Cattedrale di San Cerbone è il principale edificio ecclesiastico e tra le principali cose da vedere a Massa Marittima. Dedicata all’omonimo santo, è situata nel punto più alto della piazza principale della città.

Le sue origini risalgono all’11° secolo, quando la costruzione ebbe inizio, ciononostante l’edificio venne completato solamente qualche secolo più tardi. La struttura esterna si presenta con due stili totalmente differenti: il romanico ed il gotico. Lo stile romanico è quello del progetto originale, mentre quello gotico è stato ideato nel 1287, per opera di Giovanni Pisano. Successivamente il Duomo fu soggetto ad ampliamenti ed ornamenti vari.
Tra le decorazioni di maggior spicco si citano le figure scultoree rappresentanti animali apotropaici, ovvero figure che teologicamente avevano l’obbiettivo di scacciare i mali e i peccati.

L’interno invece è caratterizzato da un impianto basilicale a tre navate e l’abside è stata attribuita al progetto realizzato da Giovanni Pisani. Sulla sinistra del portone d’ingresso merita particolare attenzione il sarcofago romano, risalente al 3° secolo e situato sotto il trittico trecentesco con la Madonna in trono.

Voltando lo sguardo verso la controfacciata si riesce a notare il rosone impreziosito da una magnifica e ben curata vetrata trecentesca.
Un altro dettaglio da osservare con cura è il Crocifisso dipinto di Segna di Bonaventura, risalente al 14° secolo è situato nella cappella di destra.

– Museo Archeologico nel Palazzo Podestà

Massa Marittima, palazzo storico

Il Museo Archeologico, situato nel Palazzo del Podestà, ospita ed espone i cimeli rinvenuti durante gli scavi archeologici avvenuti nella zona nel corso del 20° secolo. I reperti risalgono al periodo etrusco di Accesa, attorno al 6° secolo, rinvenuti durante le ispezioni nelle antiche case e nelle antiche tombe.

Il Museo Archeologico rappresenta l’ampliamento del Museo Civico, fondato nel 1867 che espone numerosi documenti che testimoniano la storia di Massa Marittima. Quindi l’area archeologica è la sezione antica del civico, che rende l’esperienza completa.

Il pezzo forte dell’esposizione è indubbiamente una statua datata 3° millennio a.C., trovata nella zona di Vada all’Arancio. Non di meno interesse il calcio fossile di un Orcopithecus, una piccola scimmia antropomorfa vissuta suppergiù 8,5 milioni di anni fa.

– Palazzo dei Conti di Biserno

Altra splendida attrazione di Massa Marittima è Palazzo dei Conti di Biserno, uno storico palazzo nel terziere di Cittavecchia, costruito nel 13° secolo e simbolo del centro della città. Il Palazzo dei Conti di Biserno prende il nome dall’omonimo Conte Boccio di Biserno ed è situato a destra del Palazzo del Podestà.
Dopo pochi anni dalla costruzione l’edificio venne acquistato da parte dei senesi, da cui venne poi adibito a sede vescovile. Rimase tale fino al 1603, fin quanto fu trasferito nella vicina Casa dell’Opera di San Cerbone.

Cosa vedere a Massa Marittima, il Museo degli Organi Santa Cecilia

Massa Marittima, centro storico

Il Museo degli Organi Santa Cecilia è uno dei principali complessi museali, e molto probabilmente il più peculiare, di Massa Marittima.

Situato all’interno dell’antica chiesa di San Pietro all’Orto, che risale al 12° secolo, si presenta con una mostra esponente innumerevoli strumenti musicali, del periodo compreso tra il 17° e il 19° secolo.

Per la maggior parte organi meccanici, il museo ospita anche particolari clavicembali e storici pianoforti. Uno tra i pezzi di maggiore rilievo è quello di un organo portativo, ovvero un organo progettato per essere trasportabile, risalente alla fine del 17° secolo.

Esternamente la Chiesa di San Pietro all’Orto si presenta come uno dei migliori esempi di edifici rinascimentali della località. Anche se ciò che rende l’edificio un gioiello è osservabile internamente: infatti successivamente a un restauro sono stati rinvenuti alcuni affreschi attribuiti a Lorenzetti.

Cosa vedere a Massa Marittima, l’Albero della Fecondità

L’Albero della Fecondità è probabilmente l’affresco più celebre della città di Massa Marittima.
Questo rappresenta un albero in cui sono presenti degli enormi falli, che pendono tra le foglie come fossero enormi frutti.

L’affresco è situato nelle Fonti dell’Abbondanza. Queste fonti avevano in epoca medievale un ruolo strategico molto importante per la città: infatti erano le uniche situate all’interno delle mure e rappresentavano l’ancora di salvezza in caso di assedio.

Per alimentarle furono scavati numerosi cunicoli al di sotto del comune, anche se oggi il dettaglio più peculiare rimane l’Albero della Fecondità. L’affresco è un’ottima testimonianza di pittura murale del 13° secolo, perfetto esempio dei culti della fertilità dell’antichità.

Cosa vedere a Massa Marittima, il Museo della Miniera

Cosa visitare a Massa Marittima

Il Museo della Miniera è uno dei centri museali più rappresentativi del territorio di Massa Marittima. Come citato all’introduzione dell’articolo, durante l’epoca medievale l’industria mineraria rappresentava la principale fonte di guadagno nell’area.

Il Museo è situato nel cuore delle colline su cui si sviluppa il comune, in profondità di circa 700 metri. Le gallerie, scavate per la maggior parte in medioevo e ampliate durante la Seconda Guerra Mondiale, erano alcune dei più ricchi giacimenti minerari della Toscana.

La fondazione del museo è datata 1980, ideato e progettato dai minatori in pensione, che volevano mostrare ai visitatori il loro ex ambiente di lavoro e gli strumenti a esso legati.

Tra questi si citano i vari sistemi di armamento, come la classica armatura in legno o quella con rete metallica sino a giungere alla più moderna in calcestruzzo.


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