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Guida di Lampedusa, Agrigento

icona-articoloLampedusa, una delle mete estive ideali per visitare una isola ricca di storia, cultura e naturalmente tanto mare.
Ma Lampedusa non è solo una tappa estiva, le sue attrazioni le permettono di essere una destinazione da visitare anche in inverno.
Siamo nelle Pelagie e Lampedusa è l’isola più estesa, frequentata grazie al clima mite che regala un’estate ventilata e un inverno mite.

Cenni storici

Storia di Lampedusa

La storia di Lampedusa si perde nei tempi quando praticamente ogni popolo sfruttava l’isola come approdo. Il nome, invece, non è confermato e diverse sono le ipotesi, ma nessuna mai confermata.
Le prime notizie risalgono al 700 a.C. quando sia gli arabi che i romani possedevano una base definitiva sull’isola. I numerosi reperti, tra cui monete e ceramiche, confermano la funzione di porto commerciale.

Il primo documento storico è tuttavia risalente a molto tempo dopo, al 1430 per la precisione, quando il Re di Napoli Alfonso V° di Aragona concesse i diritti dell’isola al suo cameriere personale.
Nel 1551 l’ammiraglio Doria fu costretto a fermarsi sull’isola a causa di un violento temporale. L’equipaggio, ammaliato dal territorio, scelse di fermarsi, venendo però, giusto un paio d’anni dopo, catturati dai pirati tunisini, quelli che la nave comandata da Doria aveva debellato prima del loro arrivo.
La storia di Lampedusa procede con l’arrivo della famiglia Tomasi sull’isola, ricevuta in dono da Carlo II di Spagna, conquistandosi il titolo di Principi di Lampedusa.

Quasi alla fine del 1700 l’isola venne con certezza decimata dalla peste, conferma avuta da una lapide che ne racconta la triste storia.
Pochi anni dopo, all’inizio del 1800, l’isola passa di proprietà da parte dei Principi di Lampedusa al governo di Malta. Solo nel 1839 l’isola venne nuovamente riacquistata da Re Ferdinando II, il regnante delle Due Sicilie.
Con il ritrovato controllo delle Due Sicilie, Lampedusa vede una forte e importante crescita.
Nascono strade, case, magazzini e le prime botteghe e la prosperità prosegue fino a diventare, grazie alla richiesta della vicina Sicilia, il più importante centro di produzione di carbone vegetale.
Questo però a discapito del patrimonio vegetativo, utilizzato per dare il via alle operazioni di lavorazione industriale richiesta. Ancora oggi, a causa di queste scelte, il territorio di Lampedusa è brullo e roccioso.

Dopo il passaggio al Regno d’Italia, Lampedusa diventa colonia penale azzerando i pochi territorio ai residenti. 
La sua posizione fu di grande beneficio durante le successive due guerre mondiali e, terminate, Lampedusa vide nuovamente crescere la sua importanza.
Solo negli ultimi anni tuttavia Lampedusa trova, per la prima volta, una importante fertilità economica, grazie al turismo che l’ha resa conosciuta ovunque.
Questo purtroppo anche ai continui sbarchi d’immigrati clandestini che, ancora oggi, prosegue con una certa frequenza.

Cosa vedere a Lampedusa

Prima di scoprire le bellezze naturali offerte dall’Isola di Lampedusa proviamo a scoprirne le caratteristiche culturali.
Possiamo iniziare a scoprire Lampedusa dalla sua via principale.

Via Roma

Cosa vedere a LampedusaIl corso principale di Lampedusa è la Via Roma, perfetta per assaporare una granita o un gelato cosi come per fare una pausa tra i negozi.
La Via Roma è anche il luogo perfetto dove trascorrere la serata, grazie ai tantissimi ristoranti che si affacciano sulla strada e sugli immediati dintorni.
Naturalmente è anche la via della movida notturna, grazie al fatto di essere diventata, nel 2012, parzialmente strada pedonale.

Museo Archeologico delle Isole Pelagie

Cosa vedere a Lampedusa

Proprio sulla via Roma potreste decidere di fare anche una piccola pausa culturale.
Qui ha infatti sede il minuscolo Museo Archeologico delle Pelagie, inaugurato recentemente dal Presidente Mattarella.
Al suo interno avrete modo di ammirare, tra l’altro, l’Amorino Dormiente di Caravaggio, donato dalla Galleria degli Uffizi.
Altre opere da ammirare sono l’antica testa di Ade, le cui origini risalgono ai tempi della Magna Grecia o anche la preziosa maschera punica Viso di Donna donato invece dal Museo del Bardo di Tunisi.

Fontana Cascella

Cosa vedere a Lampedusa
* Le foto potrebbero non rappresentare il soggetto indicato

In Piazza Brignone, una traversa della Via Roma, non mancate di cercare la Fontana Cascella.
Realizzata dall’omonimo scultore abruzzese, è un omaggio dato da Andrea Cascella all’isola di Lampedusa, da lui estremamente apprezzata.
La scultura, interamente rivestita di marmo bianco, è presente dal 1991 ed è spesso meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Parrocchia San Gerlando

Cosa vedere a LampedusaNon discostiamoci troppo ancora dalla Via Roma per raggiungere la Piazza Garibaldi dove troviamo la chiesa più importante dell’isola di Lampedusa.
La Parrocchia di San Gerlando, edificio dall’architettura moderna e semplice, è dal 2018 il punto principale di raccolta di tutti gli immigrati clandestini costretti a sbarcare sull’isola.
Rimane per tutti il fulcro principale della vita religiosa dell’isola.

Cosa vedere a Lampedusa, l’Archivio Storico

Cosa vedere a LampedusaRimaniamo nei pressi della Via Roma, fulcro di tutta la vita culturale e sociale dell’Isola di Lampedusa, per andare nella sede di una associazione che da tempo si impegna per valorizzare il patrimonio dell’isola.
La sede di questa associazione si trova proprio sulla via Roma ed è possibile ammirare una mostra perenne di fotografie in grado di mostrare l’isola nella storia.

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Cosa vedere sull’Isola di Lampedusa

Lampedusa

L’isola ha una conformazione geografica piuttosto lunga e stretta con una costa, quella a nord, non frequentata dai turisti a causa della inospitalità del luogo.
La parte sud, invece, è ricca di sabbia a cui vengono alternate delle scogliere rocciose.

E’ proprio qui che incontriamo l’unico centro abitato, circondato da un villaggio di pescatori, e nelle sue vicinanze troviamo le spiagge più suggestive dell’isola di Lampedusa.
Nella parte residenziale merita una menzione la Cala Creta, affacciata sulla omonima baia, dove le costruzioni sono quasi esclusivamente ville di pregio ed esclusività.

La parte ovest dell’isola è invece interamente occupata da insediamenti militari e anche se sono presenti alcune cale sabbiose risulta poco frequentata per la difficoltà nel raggiungerle.
La parte est ha nuovamente installazioni militari a cui si unisce l’aeroporto. Anche qua troviamo delle cale, in questo caso facilmente raggiungibili, con delle grotte che meritano di essere sicuramente visitate.

Ovviamente Lampedusa è soprattutto nota per la sua natura, per le spiagge, il mare ma non solo. Infatti anche le aree periferiche dell’isola meritano essere visitate, cosi da scoprire alcuni dei lati culturali, storici e paesaggistici di maggior interesse a Lampedusa. Ecco cosa vedere sull’Isola di Lampedusa.

Muoversi a Lampedusa

Lampedusa, bicicletta

Anche se Lampedusa non ha grandi dimensioni, impensabile pensare di spostarsi a piedi.
La scelta migliore, considerando che i mezzi pubblici non passano frequentemente, è quella di noleggiare un’auto.
Le piccole dimensioni di Lampedusa permettono di girarla molto facilmente, ma a piedi o in bicicletta potrebbe risultare piuttosto stancante.
Meglio scegliere di noleggiare uno scooter, ne troverete praticamente ovunque, per spostarvi senza particolare difficoltà.

Se siete alloggiati in un albergo la scelta migliore è quella di rivolgersi proprio all’albergatore per questo tipo di necessità.
Saprà sicuramente consigliarvi su come visitare Lampedusa nel miglior modo possibile.

Dammusi

Cosa vedere a Pantelleria

Usciamo dalla via centrale per spostarci invece in altre zone dell’isola di Lampedusa.
Avvicinandosi infatti nell’entroterra, anche se in realtà possono essere scorse quasi ovunque, troverete i dammusi.

I dammusi, termine mutato dal siciliano “dammusu”, il cui significato è “intradosso”, sono le prime abitazioni storiche realizzate in maniera estremamente semplice e funzionale. Seppur siano celebri perlopiù a Pantelleria, anche Lampedusa è sede di alcuni di questi edifici, molti dei quali ben conservati.

Ogni pietra veniva semplicemente appoggiata e affiancata all’altra realizzando quindi intere pareti e abitazioni. Non è raro trovare abitazioni quasi intere.
Oltretutto, grazie al notevole sviluppo del turismo negli ultimi anni, molti dammusi sono convertiti in case vacanze che, contrariamente a quanto si possa immaginare, sono dotati di tutti i comfort e sono anche ben connessi con strade e spiagge.

– Dammuso Casa Teresa

Lampedusa, casa in pietra

In via Ponente sarà possibile trovare il dammuso di Casa Teresa, uno tra gli edifici storici meglio conservati.
Dal 1994 la Regione Siciliana ha acquistato questa abitazione in pietra per restaurarla e renderla accessibile al pubblico. Dopo anni di lavori nel 2006 è stata completata e ora è una attrazione dell’isola visitabile liberamente.
Il Dammuso Casa Teresa risale al 1870 circa ed è composto da diverse camere interne e una area esterna, anch’essa accessibile.

Indirizzo: Dammuso Casa Teresa, 92010 Lampedusa e Linosa AG

Le strutture fortificate

Lampedusa, faro

Una passeggiata per l’isola potrà anche farvi imbattere in alcune strutture fortificate che sono quasi ovunque. Rappresentano una delle cose da vedere a Pantelleria più tipiche e consuete.

Se vi trovate nella zona del porto sarà ancora più facile trovarne, visto che proprio qua erano costruiti. Sono dei fortini a tutti gli effetti costruiti durante la seconda guerra mondiale ed edificati come protezione dai vari attacchi.

Santuario della Madonna di Porto Salvo

Cosa vedere a Lampedusa

Cosa vedere a Lampedusa? Sicuramente uno dei luoghi fondamentali dell’isola è il Santuario della Madonna di Porto Salvo, luogo storico costruito nel 1200.

Nella Seconda Guerra Mondiale questo piccolo santuario è stato distrutto dai bombardamenti ma fu successivamente ricostruito grazie proprio all’opera dei residenti, estremamente devoti.
Ogni anno il 22 settembre si svolge la Festa in onore a questo santuario con la statua della Madonna conservata nelle sue mura che viene portata a spalla in giro per l’isola dai fedeli.

Indirizzo: Str. di Ponente, 98, 92010 Lampedusa E Linosa AG

Isola dei Conigli

Lampedusa, isola dei Conigli

Estesa circa 4,5 ettari, l’Isola dei Conigli è una delle più interessanti attrazioni naturali tra quelle situate nei dintorni di Lampedusa. Merita senza dubbio essere visitata la sua piccola baia e l’annessa Riserva Naturale, più volte annoverata come la più bella spiaggia del mondo per gli utenti di TripAdvisor.

L’Isola dei Conigli trova spazio a pochi metri dalla costa di Lampedusa, tanto che in determinati casi può essere raggiunta anche a piedi, grazie alla creazione di istmo sabbioso di circa 30 metri. Tuttavia non bisogna sperarci molto sulla creazione di questo, visto che l’ultima volta fu registrato nel 2008.

L’isola mantiene la nomenclatura assegnata dal capitano inglese Smith nel 1824, che esplorò per la prima volta questa splendida isola. Tuttavia ci fu un errore tipografico: il capitano chiamò in realtà l’isola Rabit, che dall’arabo si traduce in ‘collegamento’, a causa della somiglianza della parola fu poi erroneamente segnata come ‘rabbit’, coniglio, nelle varie mappe geografiche, motivo per cui si scelse di mantenere il nome de Isola dei Conigli

Indirizzo: Via Cameroni, 92010 Lampedusa E Linosa AG

Diving & Snorkeling

Lampedusa, diving

Cosa fare a Lampedusa? Sicuramente i fondali ampiamente ricchi di flora e fauna.
E come vederli al meglio se non con il diving e lo snorkeling? Questo è un mare pieno di appassionati d’immersioni e niente di meglio che salire su una barca e immergersi nei fondali.
Questo è probabilmente il miglior modo per conoscere ogni angolo dell’isola, vista anche da una prospettiva diversa.
Diversi i diving center disponibili in zona che sapranno offrirvi, qualsiasi sia il vostro grado di preparazione, il miglior modo per esplorare, immergendovi, il fondale marino di Lampedusa.

Le spiagge di Lampedusa

Spiagge di Lampedusa

Diverse le spiagge dell’isola che meritano una visita.
Tra queste non perdetevi Cala Pulcino, vicino all’Isola dei Conigli. Questa spiaggia è l’ideale se avete figli piccoli al seguito: il suo basso fondale permetterà infatti di farli entrare più serenamente nel mare.

Vicino al porto di Lampedusa troviamo invece la spiaggia della Guitgia con il grande pregio di poter essere raggiunta con i mezzi pubblici. E’ la spiaggia più attrezzata di tutta Lampedusa e di conseguenza anche quella con maggior affluenza. Anche questa, proprio per queste ragioni, è una spiaggia ideale per le famiglie.

Se volete maggiore tranquillità potreste invece proseguire per raggiungere la Cala Croce. Si trova molto vicino la spiaggia della Guitgia ma con meno turisti. E’ l’ideale per giovani e persone senza bimbi piccoli.

Infine se volete un mare ricco di pesci recatevi a Cala Galera. Questa piccola insenatura è anche ricca di verde ed ha una spiaggia sabbiosa. Il suo particolare nome deriva al fatto che proprio qua è stato realizzato uno dei primi porti turistici italiani. Il nome Galera deriva da una nave utilizzata nel Mediterraneo.


 

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