Cosa vedere a La Spezia, panorama sul porto turistico

La Spezia, la vivace città portuale | Cosa vedere a La Spezia, Liguria


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Cosa vedere a La Spezia, la città portuale della Liguria meridionale

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Mappa di La Spezia, Liguria
Mappa di La Spezia, Liguria | © Mappe di Apple

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Una città forse troppo sottovalutata in ambito turistico, ma che in qualche modo si rivela una piacevole sorpresa. La Spezia è il più meridionale dei capoluoghi in Liguria, a breve distanza dal confine con la Toscana, sulla provincia di Massa-Carrara. È una città dal deciso carattere industriale e residenziale, che presenta un’urbanistica abbastanza lineare e di stampo relativamente moderno. Tuttavia, La Spezia cela tra le sue strade origini antichissime, risalenti all’epoca romana, sebbene di quel periodo non sia giunto praticamente nulla.

Dal secondo dopoguerra La Spezia ha visto una decisa crescita nei commerci portuali, che permisero alla città stessa di crescere di dimensioni e di abitanti. Oggi conta più di novantamila residenti e rappresenta un’importante punto di riferimento per il turismo. Punto di riferimento perché è il capoluogo di una delle province più ricche in termini di luoghi d’interesse.

Primo tra tutti il Parco Nazionale delle Cinque Terre, insignito come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ma anche la graziosa Portovenere oltre che Levanto, a nord, Lerici e Ameglia, a sud. La provincia della Spezia, istituita nel 1923, è relativamente piccola, con una costa che si estende per circa settanta chilometri e con appena cinque o sei località balneari principali, al di fuori delle Cinque Terre e del capoluogo stesso.

Un dibattito molto acceso è relativo al nome. Si dice La Spezia Spezia? Il nome “Spezia” è in utilizzo da relativamente poco tempo, sebbene compaia in un documento scritto per la prima volta nell’XI secolo. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo divenne pressoché una regola indicare negli atti scritti il nome di Spezia preceduto dall’articolo determinativo, sebbene non fosse a tutti gli effetti ufficiale. Il nome di La Spezia, con l’articolo determinativo, diventa ufficiale dal 1930.

Tuttavia, secondo quanto indicato dalla Crusca, quando vi è bisogno si deve trascrivere della Spezia, piuttosto che de la Spezia. Ma anche in questo caso vi è un dibattito aperto con opinioni contrastanti. Rimane il fatto che, chiedendo a qualunque spezzino, per riferirsi alla propria città quasi certamente non utilizzerà l’articolo determinativo, come per esempio Spezia è una città portuale.

Cenni storici

La Spezia, cenni storici
Il panorama sulla costa con edifici e mura medievali di La Spezia

La Spezia vanta un passato ricchissimo e origini molto antiche. Con probabilità già prima di Roma i liguri trovarono nel Golfo dei Poeti un punto interessante in cui ripararsi, motivo per cui si ipotizza l’esistenza di un insediamento spezzino sin dalla preistoria. La città vera e propria nacque tra il III e il II secolo a.C., in epoca romana.

Alla caduta dell’Impero Romano, il Golfo dei Poeti e gli insediamenti che vi affacciarono divennero possedimento bizantino. In questa epoca furono realizzate diverse fortificazioni, tra cui castelli e linee difensive, così da proteggere la città dalle incursioni provenienti dal mare. Nell’anno Mille La Spezia si presenta come un piccolo borgo sotto la sovranità del castello di Vesigna, di proprietà della corte vescovile di Vezzano.

Mentre Portovenere era in forte ascesa, la zona del Golfo passò sotto la potenza di Genova, che estese i propri possedimenti fino a Lerici. La Spezia, dalla seconda metà del XIII secolo, entra nella podesteria di Carpena, elemento importante nella nuova organizzazione dei territori dominati da Genova. È da questo momento che il borgo cominciò a crescere, vedendo un’ottima ascesa in ambito economico e commerciale.

Non servì molto tempo affinché Specia venisse dotata di autonomia amministrativa. Questo accadde nel 1343, anno in cui La Spezia divenne sede di podesteria, entrando in diretta rivalità con Carpena, che riconobbe la perdita di un territorio con forte potenziale. Nacquero così delle ribellioni, che portarono nel 1411 alla distruzione del castello di Carpena da parte dei genovesi stessi.

In questo periodo La Spezia venne cinta di mura ed entrò nel periodo di massima prosperità, grazie anche alla lavorazione ed esportazione del sale ottenuto dalle saline del Golfo e della Riviera. Il periodo prospero si protrasse per tutto il XV e parte del XVI secolo. Genova, con la sua rigida politica protezionista e sempre più rivolta alle grandi operazioni commerciali e finanziari, chiuse i commerci di La Spezia. Evento che segnò profondamente la città. Infatti, per i successivi secoli La Spezia perse molto prestigio e importanza, e con questi anche le possibilità di prosperare.

Occorse attendere la fine del XVIII secolo, con l’ascesa di Napoleone, periodo da cui furono ideati nuovi importanti progetti e infrastrutture per la città. La prima metà del XIX secolo fu uno dei periodi più importanti per La Spezia, che divenne un riferimento per i soggiorni al mare, una delle prime forma di turismo per come lo intendiamo oggi. Tale il rilievo di La Spezia che fu scelta dall’intera corte dei Savoia, nuovi regnanti dal 1815.

Nel 1857 fu approvato il trasferimento dell’Arsenale da Genova alla Spezia. Progetto di portata grandiosa, che segnò il più importante punto di svolta nella storia recente di La Spezia, che decuplicò la propria demografia nel giro di pochi anni. A inizio XX secolo la città iniziò ad arricchirsi artisticamente, grazie anche alla sua borghesia in ascesa, portando al centro città numerose architetture liberty.

 

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Cosa vedere a La Spezia, itinerario completo alle attrazioni

Cosa vedere a La Spezia, Archi di Daniel Buren in Piazza Giuseppe Verdi
Archi di Daniel Buren in Piazza Giuseppe Verdi, La Spezia

La Spezia è una città che tutto sommato non è troppo estesa, considerando che è un capoluogo di provincia. I punti di interesse turistico si raggruppano in tre principali arterie. La prima è quella del lungomare, su cui si affaccia il porto e diversi monumenti (oltre che le varie spiagge cittadine. Mentre le altre due, che delimitano tutto il centro storico, sono Corso Cavour e Via del Prione, strade parallele che si possono percorrere a tratte, una all’andata, una al ritorno.

Fuori da queste tre strade sono solo due le attrazioni importanti che meritano essere visitate: il Castello di San Giorgio, che domina la città, e il Duomo di La Spezia, la Cattedrale intitolata a Cristo Re. Il centro città di La Spezia si può visitare agevolmente a piedi o, al limite, con l’utilizzo dei trasporti pubblici. Uno dei difetti della città è il parcheggio, molto difficile da trovare soprattutto in centro. Motivo per cui, una volta individuato uno spazio libero, lasciate l’autovettura e avviatevi a piedi alla scoperta di La Spezia. Scopriamo cosa vedere a La Spezia.

 

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Il Porto del Golfo dei Poeti e il Ponte Thaon de Revel

Vista sul ponte Thaon de Revel a La Spezia al tramonto
Vista sul ponte Thaon de Revel a La Spezia al tramonto

Suggeriamo di cominciare l’itinerario a La Spezia presso la zona portuale. Quello di La Spezia fu uno dei più importanti scali commerciali del paese. La sua importanza derivava dalla specializzazione nella movimentazione dei grandi container, caratteristica che solo pochi porti possiedono. In tempi più recenti è calato il suo utilizzo per scopi commerciali, favorendo invece quelli turistici. Tuttavia, il Porto di La Spezia è eclissato dai due importanti porti di Genova e Livorno.

Oggi è prevalentemente utilizzato dai turisti italiani ed europei per raggiungere agevolmente le Cinque Terre. Sono disponibili infatti diverse grandi navi e crociere che offrono collegamenti nazionali e internazionali proprio incentrati sul turismo alle Cinque Terre. La città e l’annesso porto sono affacciati sul pittoresco Golfo dei Poeti, la porzione di mare racchiusa dalla piccola penisola di Portovenere e La Spezia. Il Porto di La Spezia trovò il suo primo grande sviluppo nel XIX secolo, culminando nel XX secolo.

Questa zona è fortemente caratterizzata dal Ponte Thaon de Revel, che permette di oltrepassare la terraferma raggiungendo una piccola isoletta utilizzata anche come estensione del porto stesso. Il Ponte Thaon de Revel costituisce oggi una delle icone cittadine, nonché un simbolo dello sviluppo cittadino e della transizione verso il futuro. È infatti un ponte recente, inaugurato nel mese di luglio 2013 per mano dell’autorità portuale di La Spezia, con la collaborazione del Ministero della Difesa della Marina Militare.

 

Dal Porto di La Spezia si sviluppa poi l’area del lungomare. Il lungomare di La Spezia è molto piacevole da visitare: si presenta contornato di aiuole e palme, regalando uno sfondo molto interessante alla città. Le alte palme adornano quella che viene chiamata Passeggiata Costantino Morin, che porta fino a un’altra importante arteria cittadina: Viale Italia. Da qua si può raggiungere il Molo Italia, laddove ha sede l’iconico faro cittadino riconoscibile per il suo acceso colorito rosso. Molto interessante il panorama che spazia sul Golfo dei Pescatori e sul Mar Ligure.

 

La Spezia presenta una stratificazione urbana molto lineare. Nel cuore della città si trova l’antico centro storico e man mano che ci si allontana da questa zona si incontrano aree e quartieri residenziali e industriali più recenti e, francamente, poco interessanti in termini turistici. Seppur non di grandi dimensioni, il centro storico di La Spezia riesce da solo a trainare bene il turismo locale. Per visitare il centro storico occorre dedicare almeno un pomeriggio, mentre se si intende fare tappe più approfondite nelle singole attrazioni si deve preventivare da due a sette giornate. Tutto dipende, ovviamente, dal vostro interesse. A nostro avviso, un weekend offre un buon compromesso di tempo da dedicare alla visita cittadina ed, eventualmente, anche ai suoi eccellenti dintorni, di cui ne parleremo a fine articolo.

Come anticipato, il centro storico si compone per due principali arterie stradali. Rispettivamente Via del Prione e Corso Cavour. La prima, Via del Prione è la più importante strada del centro storico e, forse, di tutta la città, che conduce diretta al lungomare. Qua si trova l’Info Point turistico, dove si possono chiedere informazioni, acquistare biglietti, ritirare le mappe della città e vedere le pubblicità dei ristoranti presenti in città. Oltre a questo si trovano anche altre attrazioni, tra cui il Museo del Sigillo e l’ascensore che conduce alla parte alta della città, dominata dal Castello di San Giorgio.

La seconda arteria stradale che serve come riferimento per visitare La Spezia è Corso Cavour. Questo lungo viale è situato vicino alla Marina Militare e si caratterizza per le lunghe file di edifici storici di stile liberty. In tutto il centro storico e in particolare in Corso Cavour si trovano tantissimi edifici ampiamente decorati e ben conservati. Questi palazzi danno un’indicazione visiva ben chiara sui confini del centro storico. Ci si accorgerà senza difficoltà di non trovarsi nel centro città quando gli edifici che si possono vedere presentano la tipica architettura anni ’60-’70 del boom economico italiano. Periodo in cui, tra l’altro, il Porto di La Spezia conobbe un grande splendore proprio per l’organizzazione dei container.

Entrambe le due arterie, in quanto parallele, sono delimitate dai giardini pubblici. Qua sono anche racchiuse la maggior parte delle attività commerciali cittadine, tra cui tante boutique e innumerevoli locali e ristoranti. Passeggiando sarà facile imbattersi nelle attrazioni cittadine. Nel centro storico in particolare riesce a spiccare per interesse storico e artistico il Palazzo Oldoini, talvolta riportato anche come Palazzo dei Nobili. Il nome del palazzo deriva da Virginia Oldoini, nobile donna che durante il Risorgimento possedeva, e abitava, questo palazzo. Giusto di fronte l’edificio si trova maestosa la sua sensuale rappresentazione scultorea. La Oldoini è particolarmente nota per la sua vita sentimentale privata. Si racconta, infatti, che ebbe non meno di quarantatré amanti e che in età adulta fu una delle protagoniste assolute nella città.

 

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Le principali piazze di La Spezia

Per orientarsi adeguatamente in città, è necessario conoscere (almeno un minimo) le principali piazze di La Spezia. Abbiamo individuato tre piazze principali sparse per la città e risalenti a epoca differenti. Seppur meno estesa di altre città, La Spezia rimane un’importante capoluogo nonché città portuale popolata da più oltre novantamila persone, in costante aumento tra l’altro.

  • Piazza del Mercato: questa è un’elegante piazza nota per gli edifici che vi si affacciano, caratterizzati da tetti peculiarmente ondulati. Questa caratteristica è stata studiata per permettere alle bancarelle di essere riparate dalle intemperie che si abbattono su La Spezia durante la stagione fredda, quanto anche per proteggerle dall’asfissiante caldo estivo. Imperdibile è il pesce freschissimo che quotidianamente viene proposto alle bancarelle.
  • Piazza Europa: rimessa completamente a nuovo nel 2016, questa piazza è un importante punto di riferimento per le comunicazioni stradali della Spezia, in quanto congiunge il Duomo di Cristo Re con il lungomare. Qua, tra l’altro, è situato un parcheggio interrato da 250 posti: tenetelo bene a mente, perché potrebbe rivelarsi molto utile.
  • Piazza Giulio Beverini: anche questa è una piazza molto importante per il turismo cittadino, in quanto si trova a metà tra il Castello di San Giorgio e il lungomare, nel cuore del centro storico. Qua, inoltre, si affaccia la Chiesa di Santa Maria assunta.
  • Piazza Giuseppe Verdi: protagonista di un grande progetto di riqualificazione, questa è una delle piazze di riferimento per la movida cittadina. Stupendi sono gli storici palazzi di stile liberty e il Palazzo delle Poste, al cui interno si trova un prezioso mosaico futurista realizzato nel 1933. La piazza è inoltre caratterizzata da alcune vasche d’acqua che affiancano alcune installazioni artistiche che, nel loro insieme, creano un bellissimo gioco di specchi e colori.

 

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Il Castello di San Giorgio

Forse l’icona assoluta di La Spezia. Con certezza, la più importante testimonianza storica della città. Il Castello di San Giorgio sorge sulle prime colline della città, dominando il centro storico. Visibile sin dal porto, il Castello di San Giorgio ospita la collezione archeologica del Museo Ubaldo Formentini.

Il maniero è stato profondamente restaurato a partire dal 1985 con lavori che si protrassero per ben tredici anni, senza considerare che l’opera del progetto fu ideata negli anni ’70. Occorse tanto tempo, ma il risultato fu più che ottimo, riportando all’originale splendore l’antica struttura costruita nel XIII secolo sul sito di una preesistente struttura militare.

 

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Il Duomo (Cattedrale di Cristo Re)

Il moderno edificio circolare della Cattedrale di Cristo Re a La Spezia
Il moderno edificio circolare della Cattedrale di Cristo Re a La Spezia

La Cattedrale di Cristo Re è senza ombra di dubbio un duomo che difficilmente si dimenticherà. Non pensate a nessuna cattedrale importante che conoscete, perché quella di Cristo Re a La Spezia è proprio unica nel suo genere. È infatti un moderno edificio circolare costruito nella seconda metà del secolo scorso, laddove si trovava precedentemente il convento dei cappuccini. Questo sito in passato presentava una piccola collina, completamente abbattuta per connettere i quartieri periferici con il centro storico della Spezia.

La struttura massiccia e circolare presenta un diametro di cinquanta metri ed è stata realizzata interamente in calcestruzzo. Il progetto della Cattedrale di Cristo Re risale al 1930, vincitore di un concorso. I lavori di costruzione tuttavia, causa mancanza di fondi, subisce continui ritardi e la sua inaugurazione avvenne solamente nel 1975. Si trova in posizione rialzata sulla cima di piccolo colle, elemento che gli conferisce imponenza rispetto alla sottostante Piazza Europa.

 

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Chiesa di Santa Maria Assunta

Oltre al Duomo, a La Spezia troviamo anche un secondo edificio religioso molto importante. Si tratta della Chiesa di Santa Maria Assunta, nel cuore del centro storico. Questa chiesa infatti va a colmare la mancanza nel centro storico di un luogo religioso di riferimento. È affacciata sull’elegante Piazza Giulio Beverini e rappresenta una delle più antiche strutture di culto della città.

Infatti, le sue origini sono datate al 1271, sebbene fosse inizialmente posta in un altro punto. Nel Quattrocento venne ricostruita nel suo odierno sito, affinché potesse essere presente all’interno della cinta muraria, costruita a seguito della prima consacrazione. Il suo campanile è stato l’unico elemento ricostruito dell’originale chiesa quattrocentesca. Fu infatti demolito nel 1935 e subito ricostruito, per via del suo stato ormai divenuto fatiscente.

La sorte volle che il campanile fu l’unico elemento della chiesa a salvarsi dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che distrussero interamente la struttura di quasi cinquecento anni. Prontamente ricostruita, fu riprogettata ex novo, conferendo alla piazza un elemento artistico completamente nuovo.

 

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I Giardini Pubblici

Una tappa importante nell’itinerario a La Spezia è quella presso i Giardini Pubblici. Posti al limite di Corso Cavour e Via del Prione, i Giardini Pubblici rappresentano il cuore verde di La Spezia. Infatti, questo oltre a essere un parco pubblico con panchine ombreggiate e graziosi sentieri lastricati, è anche un luogo dal forte interesse botanico. Noti per essere anche una piccola oasi pacifica, dove il degrado non arriva nemmeno la notte, i Giardini Pubblici decorano il centro storico sin dagli inizi del XIX secolo.

Secondo i documenti disponibili, La Spezia possedeva già un parco pubblico in questo sito nel 1825. Negli anni a venire i Giardini Pubblici vennero gradualmente ampliati, corrispettivamente all’aumento delle dimensioni della stessa Spezia. Dentro i Giardini Pubblici si trova il celeberrimo monumento a Garibaldi, installato alla fine dell’Ottocento su progetto dell’artista Antonio Garella, che vinse il concorso indetto nel 1882. Il monumento si compone per un’imponente statua equestre che omaggia il condottiero padre della nostra Patria, che più volte soggiornò a La Spezia elogiandone anche le qualità.

 

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I musei

La città, inoltre, presenta alcuni musei che meritano essere visitati. Eccone alcuni tra i più importanti.

  • Museo Navale: il principale centro espositivo della città, poco distante dall’Arsenale della Marina Militare inaugurato nel 1869. Il Museo Navale, come già suggerisce il nome, è interamente dedicato alla navigazione, delle imbarcazioni, della vita in mare e, in generale, di tutto ciò che riguarda al mondo del navale.
  • Museo del Sigillo: ospitato nella bella Palazzina delle Arti, in stile neomedievale e adiacente al Convento di San Francesco da Paola, il Museo del Sigillo e dedicato, per l’appunto, ai sigilli. La collezione comprende svariati sigilli di ogni genere e forma, risalenti dal IV millennio a.C. fino all’epoca contemporanea.
  • Museo Civico Amedeo Lia: aperto al pubblico nel 1996, il Museo Civico dedicato ad Amedeo Lia si trova all’interno del Convento di San Francesco da Paola, adiacente al Museo del Sigillo. Il convento fu costruito nel XVII secolo e nel tempo cambiò più e più volte la sua funzione, venendo adibito prima a ospedale militare e poi a ospedale civile, finché non divenne caserma, residenza privata, pretura, uffici comunali e, infine, museo. Il museo si compone per un’esposizione di opere d’arte appartenute al collezionista Amedeo Lia che decise, mentre era ancora in vita, di donarle al comune di La Spezia.

 

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Cosa vedere nei dintorni di La Spezia

Cosa visitare nei dintorni di La Spezia pur rimanendo vicini? La risposta è ovvia. Le Cinque Terre. Più correttamente, il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Quest’area protetta comprende cinque borghi (da cui deriva il nome Cinque Terre), uno più bello dell’altro, tutti (eccetto uno, ⇒ Corniglia), affacciati sul mare, oltre che arroccati sulle pareti rocciose.

L’ideale sarebbe dedicare almeno una giornata per ogni borgo. Nell’arco della giornata si riesce senza troppa difficoltà a visitare il borgo, fermarsi un po’ in spiaggia e scoprire i tesori naturalistici che caratterizzano il Parco Nazionale. Le Cinque Terre non sono però una meta adatta a tutti. Almeno, non tutti e cinque i borghi. Per esempio, Corniglia si può raggiungere esclusivamente seguendo la lunga, vasta, ripida Scalinata Lardarina, composta da ben 377 gradini.

In sintesi, le Cinque Terre rappresentano cinque borghi marinari, fortemente caratterizzati da un centro storico variopinto e dai vigneti che ricoprono i terrazzamenti sulle ripide pareti montuose. Nonostante la forte presenza turistica, le Cinque Terre conservano ancora la storiche tradizioni, presentando un carattere autentico e affascinante. Tutti i borghi sono collegati tra loro attraverso il Sentiero Azzurro, che permette di raggiungere le località a piedi godendo di panorami mozzafiato.

Le Cinque Terre sono le assolute protagoniste nella provincia spezzina, ma non sono l’unica attrattiva turistica. A ovest da La Spezia si trova Portovenere, altro borgo davvero piacevole da visitare. Composto da un centro storico ben conservato, Portovenere vanta un antico castello anch’esso conservato in eccellenti condizioni, a cui si aggiungono diverse chiese e monumenti. Un’attrazione molto importante di Portovenere è la ⇒ Grotta di Byron, così chiamata in riferimento al lord britannico protagonista di un’affascinante leggenda.

Sul lato opposto di La Spezia, verso sud est in direzione di ⇒ Massa-Carrara, si trova Lerici, piccolo borgo marinaro che tiene altissima la qualità del territorio spezzino. Lerici è una rinomata località balneare, composta da circa una decina di spiagge davvero eccellenti. Oltre alle ⇒ spiagge di Lerici, in questo borgo ricco di frazioni merita visitare il piccolo centro di ⇒ Tellaro, altrettanto pittoresco e ricco di fascino.


 

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