Cosa vedere a Györ, Ungheria | La principale città dell'Ungheria nordoccidentale
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Cosa vedere a Györ, Ungheria | La principale città dell’Ungheria nordoccidentale


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Cosa vedere a Győr

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Mappa di Győr, Ungheria

Icona articolo onemagGyőr è la principale città dell’Ungheria nordoccidentale, capoluogo della provincia di Győr-Moson-Sopron e della regione ungherese del Transdanubio Occidentale. Situata a nord-ovest dell’Ungheria, al confine con la Slovacchia, alla confluenza del fiume Rába con il Piccolo Danubio, Györ è la città magiara con la maggiore influenza occidentale. La terza dell’Ungheria, dopo Budapest e Sopron, per i monumenti storici. Dopo il crollo del regime comunista nel 1989, dalla vicina Austria arrivarono uomini d’affari e investimenti, posti di lavoro e nuove idee. Il suo centro storico si riempì rapidamente di boutique e supermercati. E con i primi fondi, il Comune ripulì tutte le facciate dei palazzi e delle chiese barocche, mentre alcuni palazzi storici vennero ristrutturati e trasformati in alberghi. Così oggi Györ, anche per la secolare influenza asburgica, assomiglia più alle ricche cittadine dell’Austria che ai paesoni agricoli dell’Ungheria meridionale.

Cenni storici

Scorcio del grazioso centro storico di Győr, Ungheria
Scorcio del grazioso centro storico di Győr, Ungheria

Gyor, in Ungheria, è un’importante città in termini storici. Alla città romana di Arrabona successe in origine un insediamento neolitico e una comunità mercantile celtica. Gyor ha continuato per secoli come un prospero centro agricolo con particolare attenzione all’allevamento di cavalli, alla viticoltura e alla produzione di grano. La cittadina ha ricevuto i privilegi comunali nel 1271. Il Püspökvár (palazzo vescovile fortificato), costruito nel XIII secolo e ristrutturato nel XVI secolo, si erge in cima alla collina di Káptalan, adiacente a un’imponente cattedrale (XII-XVII secolo). Diverse altre chiese sono di importanza storica e architettonica. Il Museo Xantus János presenta un’interessante serie di reperti relativi alla storia della città, all’archeologia, alla storia della medicina, alle belle arti applicate e alla filatelia. Nel XVII secolo Gyor divenne una roccaforte fortificata contro i turchi e nel 1743 fu proclamata come libera città reale.

 

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Cosa vedere a Györ: itinerario a piedi

Visuale nel centro storico di Győr, Ungheria
Visuale nel centro storico di Győr, Ungheria

La visita inizia da Széchenyi tér, il fulcro storico e sociale di Györ, la piazza centrale, circondata di case barocche con spettacolari bow-window e dominata dalla Colonna della Vergine, un gruppo scultoreo eretto come ringraziamento divino per la cacciata dei turchi da Budapest. La colonna fronteggia la monumentale chiesa dei benedettini, costruita in stile barocco con due campanili nel 1727. A lato della chiesa, merita una visita l’antica farmacia. Il soffitto della struttura con affreschi e stucchi del Settecento è stato coniugato con moderni mobili di design che creano un elegante contrasto.

Sull’altro lato della chiesa s’incontra il Lloyd Mozy, un edificio moderno che spezza l’integrità architettonica della piazza, ma ospita un centro culturale con un cinema d’avanguardia ed esposizioni d’arte. Sul lato opposto della piazza, all’angolo con Rázócki út, c’è la seicentesca “casa del ceppo ferrato“, così chiamata perché un suo angolo è formato da un tronco in cui i viandanti conficcavano un chiodo a memoria del loro passaggio. Vale la pena di percorrere Rázócki út per ammirare le sue residenze barocche costruite tra XVII e XIX secolo. Da Széchenyi tér s’imbocca Jedelik Anyos út, una delle più animate vie del centro, con botteghe, caffè e ristoranti che espongono antiche insegne in ferro battuto. A destra di questa via s’incontra un dedalo di stradine con botteghe e piccole osterie dove si può sostare per il pranzo.

 

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La Collina del Capitolo

Cosa vedere a Gyor, la Collina del Capitolo
La Collina del Capitolo, Gyor

A sinistra di Jedelik Anyos út, in un’area chiamata la Collina del Capitolo, si trova l’insieme architettonico formato dal Museo Diocesano, custode d’immense ricchezze, dal Püpökvár, il palazzo vescovile e dalla Cattedrale. Le origini del Duomo risalgono al XI secolo, ma l’edificio, più volte distrutto e ricostruito, appare oggi come una sintesi di diversi stili: gotico, rinascimentale e barocco. Nell’interno a tre navate il barocco trionfa tra l’assise, l’organo e un generoso uso di statue dorate. Da notare, nella cappella Héderváry, il prezioso reliquiario di San Ladislao, un busto in oro e argento che conserva i resti del santo. Si sbuca quindi in Bécsi kapu tér, conosciuta come la Porta di Vienna: dominata dalla facciata barocca della chiesa dei carmelitani, è circondata da palazzi nello stesso stile perfettamente restaurati.

Attraversando il ponte, sulla destra si vedono le antiche mura sul Rába. Si percorre quindi un isolotto al centro del fiume per scoprire la città giardino votata al canottaggio e ad altri sport. Fino a raggiungere il Piccolo Danubio per ammirare la confluenza dei fiumi e rientrare nel centro attraverso il ferroso ponte Kossuth.

 

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La parte moderna di Gyor

Cosa vedere a Gyor, il Municipio
Il Municipio di Gyor

Nella parte più moderna della città, a sud di Széchenyi tér, non bisogna mancare una visita al Teatro con i due lati completamente foderati da mosaici di Victor Vasarely (1906-1997), l’artista franco-ungherese che negli anni Trenta dette il via al movimento Op art con un’opera chiamata Zebra. Il tetto del Teatro, alto 35 metri, è proiettato verso il cielo come una rampa di lancio. In tema d’arte moderna bisogna fare un salto al Várasi Müvészeti Múzeum (Kossuth 5), un edificio liberty di fine Ottocento, che comprende l’ex sinagoga e l’attigua scuola. L’antica struttura è con doppio cortile porticato e la sua mostra permanente comprende soprattutto le opere di János Vasilescu e di altri artisti magiari. Il centro culturale ospita anche esposizioni temporanee. Altra tappa è in Szabadság téren per vedere l’imponente Municipio, costruito all’inizio del Novecento in stile eclettico.

 

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Cosa vedere nei dintorni di Gyor

Cosa vedere nei dintroni di Gyor, il castello di Tata
Il castello di Tata

Negli immediati dintorni di Györ meritano una visita Mosonszenthiklós per ammirare la chiesa barocca. Poi Lébény per visitare la chiesa romanica del XII secolo. E Hérdervár, dove l’imponente castello – ricostruito più volte tra XII e XIX secolo è oggi classificato come romantico barocco – è stato trasformato nell’hotel 4 stelle Hedervary Castle con il più rinomato ristorante della regione, ottimo indirizzo per una cena da buongustai.
A mezz’ora d’auto da Györ, in direzione di Budapest, sulla strada per la regione dell’ansa del Danubio, si trova Tata. Qui, districandosi tra la sua immensa periferia, formata da palazzoni cubici in stile socialismo reale, si raggiunge l’idilliaco lago Öretgö, circondato da un parco con alberi secolari e dominato da un castello del Quattrocento. Ciò che resta è in realtà solo l’ala di un maniero dell’epoca di re Sigismondo. A Tata restano alcuni antichi mulini in Ady Enre út e in Bartók Béla út, e qualche bel palazzo nel centro storico.


 

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