Cosa vedere a Grosseto,
il capoluogo toscano nel cuore della Maremma

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Mappa di Grosseto, in Toscana
Mappa di Grosseto, in Toscana

Icona articolo onemagGrosseto è un gioiello racchiuso in imponenti mura di cinta. Entrando nel centro storico avrete come l’impressione di calpestare secoli di storia, tutto sembra sospeso nel tempo. Vale la pena passeggiare tra le stradine acciottolate del centro dominato dalla Fortezza Medicea, da lassù la vista è sul mare e la terra.

Grosseto è forse la destinazione più sottovalutata della Toscana, ma la sua provincia racchiude importanti luoghi che meritano una visita. Si estende nell’estremità meridionale della Toscana, dalle pendici delle Colline Metallifere al confine con il Lazio: un paesaggio meraviglioso conosciuto come  Maremma Toscana. Abbiamo realizzato una guida a cosa vedere assolutamente a Grosseto e dintorni.

 

Cenni storici

Un bar in un tranquillo vicolo storico nella città di Grosseto in Toscana
Un bar in un tranquillo vicolo storico nella città di Grosseto in Toscana

Le prime notizie di Grosseto risalgono all’epoca degli etruschi.

In una pergamena dell’803 d.C. appariva per la prima volta il nome e nel 973 d.C. era un feudo degli Aldobrandeschi. Furono loro a trasformarlo da castello e corte e quindi, nel 1138, in Civitas. Era l’anno di trasferimento della sede vescovile da Roselle a Grosseto.

Nel 1151 Siena iniziò il suo progetto di espansione, stipulando patti di fedeltà con Grosseto. Nel 1224 vi fu una prima ribellione all’egemonia senese senza risultato. Lo stato di agitazione tuttavia proseguì per oltre un secolo, senza però riuscire mai a scuotersi dal giogo senese. Dal 17 al 20 settembre del 1328 la città seppe resistere all’assedio dell’imperatore tedesco Ludovico il Bavaro, da poco incoronato imperatore dall’antipapa Niccolo V. Gli arcieri grossetani riuscirono in solo quattro giorni di assalti a uccidere oltre quattrocento soldati dell’imperatore che scelse di desistere. Oggi una lapide a Porta Vecchia ricorda l’assedio.

Gli anni 1334-1336 videro il ritorno alla sottimissione di Siena, facendo tramontare i sogni di libertà. Nel 1421 venne emesso lo statuto cittadino permettendo a Grosseto, pur dominato da Siena, una certa libertà. Dopo aver attraversato, negli anni precedenti, la Peste Nera, nel 1348, malaria e altre malattie avevano decimato la popolazione. A questo si aggiunsero frequenti incursioni e devastazioni del territorio. Nel 1559 il dominio senese venne tuttavia definitamente interrotto grazie all’imperatore Carlo V che incorporò il territorio nel Granducato di Toscana sotto Cosimo I de’ Medici.

Pochi anni dopo, nel 1574, vennero iniziati i lavori della ottimamente conservata cinta muraria, oltre a successive opere di fortificazione. Dopo un periodo inizialmente prospero, la città tornò a rivivere i problemi di decremento demografico. Nel 1700 gli abitanti erano ormai poco più di 700. La dominazione medicea durò fino al 1735 mentre due anni dopo il Granducato di Toscana venne assegnato al duca Francesco Stefano. Vennero cancellati gli statuti del 1421 e venne dato inizio alla unificazione legislativa della Toscana. Grazie ai principi Lorena la città di Grosseto rifiorì

Pietro Leopoldo staccò la Maremma da Siena e stabilì a Grosseto il capoluogo, furono attuate una serie di concessioni di terre, abolizioni di tasse e rimborsi parziali delle spese. Con questi interventi Pietro Leopoldo si attirò le simpatie di tutta la popolazione maremmana che gli eresse un monumento nella piazza principale della città.

Alla fine del XVIII secolo la storia di Grosseto fu legata alla Rivoluzione francese, al dominio napoleonico ed alla restaurazione che riportò sul trono i Lorena. Infine con il plebiscito del 15 maggio 1860 le sorti della città seguirono quelle dell’unità d’Italia.

 

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Cosa vedere a Grosseto
Itinerario completo

Panorama su Piazza Dante di Grosseto in una tarda serata d'estate
Panorama su Piazza Dante di Grosseto in una tarda serata d’estate

Grosseto è una raffinata e garbata città della Toscana.

Tranquillo borgo  per le vacanze con la famiglia con un centro storico intatto protetto da antiche mura e bastioni.

La vostra visita non può che iniziare da Piazza Dante, circondata da bellissimi palazzi colorati con porticati. Da lì, nella piazza adiacente, raggiungete il Duomo di Grosseto, vero simbolo della città. La sua costruzione risale al 1294 e fu realizzata dall’architetto Sozzo di Rustichino tra il 1294 e il 1302, sulle basi di una antica chiesa dedicata a Maria. La chiesa è stata più volte rimaneggiata ma conserva delle meraviglie che dovete assolutamente vedere, come la Fonte Battesimale di Antonio Ghini, l’altare della Madonna e l’acquasantiera.

Palazzo Aldobrandeschi (o anche Palazzo della Provincia) lo troverete su un altro lato di Piazza Dante: è un bellissimo palazzo realizzato secondo la tipica architettura medievale senese.

Passeggiando lungo Corso Carducci troverete la Chiesa di San Pietro, forse la chiesa più antica della città ancora in piedi. La chiesa fu realizzata in stile romanico nel corso del VIII secolo lungo la Via Aurelia. La chiesa è piccola e molto modesta, è composta da una sola navata.

Non mancate una visita alla trecentesca Chiesa di San Francesco che al suo interno conserva il Crocifisso su tavola attribuito a Duccio di Boninsegna e gli affreschi realizzati da Antonio e Francesco Nasini. Prima di lasciare la città fate un giro insolito sulle sue mura che sono tra le meglio conservate d’Italia.

 

Cattedrale di San Lorenzo

Il monumento più importante di Grosseto è senza dubbio la cattedrale di San Lorenzo costruita a partite dalla fine del XIII secolo, sotto la direzione dei lavori di Sozzo Rustichini, lo stesso artefice del Duomo di Siena.

Successivi rimaneggiamenti ebbero luogo nel XVI secolo e poi nell’Ottocento. La parte originale dell’edificio è quella del fianco meridionale; ammiratene il portale ricco di motivi vegetali, zoomorfi e antropomorfi. Le sculture del lato meridionale del Duomo vengono attribuite alla scuola di Giovanni D’Agostino.

Di rilievo anche le sculture all’interno del duomo di Grosseto: c’è l’imponente fonte battesimale in marmo di Antonio Ghini che realizzò anche la cornice scolpita dell’altare della Madonna che accoglie un dipinto di Matteo di Giovanni. I fasci di luce provenienti dalle finestre gotiche opera di Benvenuto di Giovanni, artista senese del XV secolo, creano bellissime geometrie che vi asceranno a bocca aperta.

Museo di Arte Sacra

Visitate poi il Museo archeologico e d’Arte della Maremma-Museo di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto nel Palazzo ottocentesco del Vecchio tribunale.

È suddiviso in tre piani, cinque sezioni e quaranta sale dove viene illustrata tutta la storia della Maremma attraverso testimonianze archeologiche che vanno dalla preistoria all’età moderna, passando per il periodo etrusco, quello romano e l’età medievale.

Tra le tante, vi segnaliamo la collezione del canonico Giovanni Chelli, fondatore del museo, formata da urne cinerarie etrusche provenienti da Volterra e Chiusi; la sezione dedicata a Roselle nei pressi di Grosseto; la sala della documentazione archeologica della Maremma con corredi etruschi.

Di grande valore artistico la collezione delle opere provenienti dalle chiese della Diocesi in gran parte di artisti senesi attivi in Maremma. Tra questi il Giudizio Finale del XIII secolo attribuito a Guido da Siena (o alla sua scuola) il Cristo in Pietà di San Domenico, la Madonna di Girolamo di Benvenuto e la Madonna delle Ciliegie del Sassetta proveniente dalla cattedrale di Grosseto.

Le mura e la Porta Vecchia

Grosseto è anche un bellissimo borgo circondato da mura.

Le mura grossetane furono edificate per volere di Francesco de’ Medici su progetto dell’architetto Baldassarre Lanci. Il vecchio fossato fu demolito a metà Ottocento per ordine del granduca Leopoldo II.

Fate il giro delle mura e toccate la Porta Vecchia; il bastione Cavallerizza, costruito nel 1575, con un giardino pedonale che nel Novecento ospitava spettacoli; Porta Corsica e i Bastioni Molino a Vento e Garibaldi; altre porte e bastioni. Fermatevi in piazza d’Armi sulla quale si affacciano edifici del XVI secolo come la cappella di Santa Barbara. Nella piazza c’è un pozzo con la cisterna interrata per la conservazione dell’acqua.

 

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Link-uscita icona Capalbio, cosa vedere nel borgo in provincia di Grosseto

Grosseto in famiglia: cosa vedere con i bambini

La Maremma toscana è il luogo perfetto per un viaggio con i bambini, avrete un’infinità di scelte: città storiche, natura meravigliosa dell’entroterra e spiagge.

C’è Orbetello, l’Argentario le città sul tufo di Pitigliano e quella di Sovana ma quello che proprip non potete perdere in provincia di Grosseto è il Giardino dei Tarocchi che si trova a Capalbio, un bellisimo parco realizzato dall’artista francese Niki de Saint Phalle.

Dopo una visita alla città di Grosseto e una passeggiata sulle mura, raggiungete l’Acquario Comunale che ha lo scopo difar conoscere e preservare le specie marine locali, si tratta di un distaccamento del Museo di Storia Naturale della Maremma.

 

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Link-uscita icona Spiagge di Grosseto: tappa nella vivace Marina di Grosseto

Le spiagge di Grosseto

Spiaggia nella Marina di Grosseto al tramontare del sole
Spiaggia nella Marina di Grosseto al tramontare del sole

Le spiagge di Grosseto distano circa 13 chilometri dal centro storico, le più vicine alla città sono Principina e Marina di Grosseto. In pratica lungo la costa di Grosseto c’è un unico arenile sabbioso che passa davanti alle due località balneari sopra citate.

La spiaggia è molto larga, facile da raggiungere, con molti accessi, stabilimenti balneari, bar e ristoranti sulla spiaggia. Ci sono anche molti km di spiaggia libera. Il fondale vicino alla spiaggia è basso (adatto ai bambini), le possibilità di fare sport sono moltissime, ed in particolare sono praticabili gli sport velici. Alle spalle dell’arenile troverete una rigogliosa pineta. Pochi chilometri più a nord potrete trovare le spiagge di Castiglione della Pescaia e mentre più a sud si trova Marina di Alberese.

 

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Cosa vedere nei dintorni di Grosseto

Cosa vedere ancora a Grosseto e dintorni?

Il parco della Maremma è un vero paradiso, con mandrie allevate allo stato brado, istrici, volpi e caprioli. Un’oasi verde di 9 mila ettari tra mare e campagna. Sui monti dell’Uccellina potrete ammirare vecchie torri di avvistamento e i resti di un’abbazia cistercense. Raggiungete poi il Tirreno con le sue spiagge e coste rocciose.

Il parco della Maremma abbraccia 25 chilometri di costa tra erbe aromatiche, bacche colorate e richiami degli animali. Si può visitare a piedi, oppure seguendo le reti di sentieri per il trekking o il nordic walking, ma anche in bici a cavallo, in carrozza in canoa oppure su un asino.

Tappa imperdibile è quella nella Marina di Grosseto. Splendida frazione costiera del capoluogo toscano, fulcro della movida serale e ricca di splendide spiagge adatte a ogni tipologia di turisti, dalle giovani coppie alle famiglie con bimbi piccoli, con alcuni stabilimenti anche pensati per un pubblico alto spendente.

A 8 chilometri da Grosseto c’è l’antica città etrusca di Roselle, centro di una certa importanza che fu poi abitato anche in epoca romana. Oltre ai resti della città romana – tra basilica, foro, terme e un piccolo anfiteatro, elementi che permettono di comprendere l’importanza di questa località nel territorio -, nel sito di Roselle si può apprezzare l’alta cinta muraria.