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Cosa vedere a Gradara

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Mappa di Gradara

Icona articoloCi troviamo a pochi chilometri da Pesaro e dalle splendide coste del mare Adriatico, nelle Marche. Qui nasce il piccolo borgo di Gradara, reso celebre dal suo castello dove si svolse la storia di Paolo e Francesca, raccontata da Dante nella sua commedia.

La storia di Gradara ha sempre avuto come protagonista principale la sua Roccaforte, posta su una piccola collina, elevata rispetto al centro abitato. La sua vicinanza con l’Emilia Romagna ma anche con la Toscana e la Repubblica di San Marino, ne hanno fatto uno dei punti militari strategici del Medioevo.
Pronti a scoprire cosa vedere a Gradara, la capitale del Medioevo?

Cenni storici

Gradara è quasi sinonimo della Roccaforte che la caratterizza, nonostante oggi si apprezzi oltre che il castello anche la sua gastronomia, ricca di sapori semplici da gustare con uno sfondo medievale inconsueto.

La storia di Gradara è quindi legata in maniera indissolubile alla sua fortezza, circondata da mura dove, tra la prima e la seconda cinta, è proprio inserito il nucleo abitato. La sua costruzione risale intorno alle metà del 1100, quando i De Griffo, potente e nobile famiglia napoletana vollero un edificio difensivo. Furono i Malatesta a costruire la fortezza per come oggi la conosciamo e le due cinte murarie, la prima nel XIII secolo e la seconda nel successivo.

Siamo nel 1494 quando giunse l’allora poco più che bambina Lucrezia Borgia, la seconda moglie di Giovanni Sforza. Descritta spesso come persona priva di scrupoli, Lucrezia subiva in modo particolare l’influenza del padre, il temibile Papa Alessandro VI Borgia. Fu proprio lui a esercitare la sua influenza sulla figlia, costringendola a sposarsi ogni volta nuovi personaggi al fine di poter proseguire la sua storia ricca di intrighi.

La morte di Livia Farnese vide proprio il papato ad assumerne la potestà, dandola in concessione a numerose famiglie nel corso dei secoli fino alla metà del 1700, quando venne affidata al marchese Mosca di Pesaro. Fu lui che diede il via alla costruzione della chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista, nella seconda cinta di mura, e che qui venne sepolto dopo la sua scomparsa.

La Rocca passò quindi all’amministrazione comunale che nel 1877 la vendette al conte Morandi Bonacossi della poco distante Lugo. La fortezza riprese tuttavia vita unicamente nel 1920 quando venne acquistata dall’Ing. Zanvettori di Belluno, il quale diede il via a una serie di lavori di restauro dandole nuovamente la stessa magnificenza voluta prima dai Malatesta e dai Borgia in seguito.
Oggi visitare la Rocca di Gradara significa immergersi in un luogo ricco di storia ma anche di cultura, iniziando dal ponte levatoio da cui si accede fino a concludersi nelle tante stanze interne vissute dalle potenti famiglie che qua hanno governato.

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Cosa vedere a Gradara

Il Castello di Gradara

Cosa vedere a Gradara, veduta panoramica

Logico iniziare a scoprire le cose da vedere a Gradara da quello che è il suo simbolo, la Rocca. Proprio nelle sue mura il borgo è nato, cresciuto e quindi evoluto, diventando gradualmente il centro storico cittadino. Il Castello di Gradara è noto per essere protagonista nelle vicende di Paolo e Fancesca, raccontate nella Divina Commedia, la cui trama si è proprio sviluppata nelle sue mura.

La struttura voluta dai De Griffo era costituita dalla residenza signorile con le sue splendide sale, un mastio e un’ala porticata nel cortile. I Malatesta, un secolo più tardi, aggiunsero una cinta muraria e una torre angolare. Assieme furono anche costruite due nuove strutture, sempre nel cortile, e una scala d’onore per raggiungere i piani alti della struttura.

Nella seconda cinta muraria, quella che racchiude il borgo, sono presenti 14 torri nel perimetro del castello, una imponente porta fortificata e un reticolo di gallerie sotterranee che fungevano da vie di collegamento segrete. Queste grotte e tunnel, aperte al pubblico, sono una rete di cunicoli che, si dice, ospitavano incontri segreti e a volte anche clandestini. Delle 16 grotte presenti nel territorio di Gradara, solo una è aperta al pubblico, quella presente sotto il Museo Storico.

Negli interni sono presenti alcuni affreschi di Amico Aspertini, oltre che a una pala in terracotta di Andrea Della Robbia raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi. Troviamo anche una seconda pala, quella di Giovanni Santi, padre di Raffaello, raffigurante il borgo di Gradara. Merita oggi una visita la Pinacoteca Comunale, che custodisce opere di artisti quali Bartolomeo Vivarini, Gian Giacomo Pandolfi e Benedetto Coda.

Sito ufficiale del ⇒ Castello di Gradara

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Il Museo Storico di Gradara

Cosa vedere a Gradara, Museo Storico

Proseguiamo la nostra visita di Gradara con il Museo Storico, edificio dove è raccolto il passato medievale della città, narrando sia la vita del borgo sia la fitta rete di grotte presenti nel sottosuolo.

All’interno del museo sono conservati numerosi testimonianze che raccontano la storia del borgo di Gradara. Utensili, ceramiche, oggetti e documenti storici sono i principali reperti in grado di farci rivivere la quotidianità degli abitanti.
L’esposizione si completa, durante il periodo natalizio, con una esposizione di presepi realizzati in maniera artigianale da varie mani del territorio e non solo. Un’idea perfetta per scegliere di visitare Gradara durante le festività natalizie.

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Altre attrazioni di Gradara

Dopo aver visitato la Rocca, merita passeggiare nel borgo, dove incontreremo due edifici ecclesiastici, la Chiesa di San Giovanni e quella del Santissimo Sacramento.

La prima si trova poco distante dall’ingresso della Rocca e si presenta piccola e compatta.
La sua costruzione risale probabilmente al XIII secolo e presenta al suo interno una splendida scultura di Cristo crocifisso completamente scolpita nel legno, oltre a classici ornamenti religiosi quali statue e dipinti.
La Chiesa del Santissimo Sacramento è invece a qualche centinaio di metri, poco distante dalla Torre dell’Orologio. L’edificio è sorto nel Cinquecento e ristrutturato nel Settecento. Merita ammirare la pala dipinta dal pittore Cimatori, un raro organo a mantice e le spoglie di San Clemente, risalenti al 200 d.C.

Per una piccola pausa o un veloce spuntino rechiamoci invece nel Giardino degli Ulivi, situato nel centro storico del borgo. Grazioso parco ricco di ulivi secolari, merita una piccola passeggiata per immergersi nella tranquillità del Giardino e per ammirare le tante longeve piante.

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Dove mangiare a Gradara

Sono numerosi i posti dove è possibile mangiare a Gradara.
Per un pasto veloce tra una passeggiata e l’altro potrete prendere in considerazione la ⇒ Pizzeria Da Berto, posta giusto… ⇒ Continua a leggere

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2021


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