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Guida di Domodossola,
Verbano-Cusio-Ossola

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Nel mezzo della Val d’Ossola, l’area più settentrionale del Piemonte, sorge un delizioso borgo medievale, quello di Domodossola.
La città di Domodossola fa parte della provincia di VCO, Verbano-Cusio-Ossola, distante circa 40 chilometri da Verbania e quasi 80 dalla Svizzera. Sono molti gli svizzeri che, percorrendo una strada ricca di curve che attraversa la valle Vigezzo e le Centovalli, ogni settimana si reca proprio a Domodossola per gli acquisti.

Il borgo è il centro urbano più importante della Val d’Ossola e si trova a 272 metri sul livello del mare.

Cenni storici di Domodossola

Cosa vedere a Domossola

Le origini del borgo di Domodossola non sono certe. Le sue prime notizie certe risalgono al 2° secolo d.C.
Tolomeo, un astronomo, astrologo e geografo, aveva citato la cittadina ‘Oscella‘ abitata dai Leponzi, un’antica popolazione stanziata nelle Alpi centro-occidentali.
Gli scavi archeologici effettuati nella zona fanno però presupporre la presenza della civiltà già in età preistorica.

Integrata all’Impero Romano d’Occidente, nel 476 d.C. venne saccheggiata dai barbari, che danneggiarono gran parte del centro urbano. Venne quindi conquistata prima dai Franchi e poi dai Vescovi Conti di Novara.
La sua storia la ricorda come appartenente ai Visconti e agli Sforza prima di essere governata per oltre 2 secoli dagli spagnoli. Venne quindi il tempo delle occupazioni austriache e napoleoni prima di giungere ai Savoia, gli ultimi governanti del territorio.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Domodossola non venne coinvolta nei combattimenti in quanto era una zona franca, non interessata quindi dal nazismo.

Oggi i poco più di 18.000 abitanti vivono in una cittadina moderna ma con un centro storico perfettamente ricco di ambientazioni medievali.

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Cosa vedere a Domodossola

Tra le cose da vedere a Domodossola segnaliamo la spettacolare Piazza del Mercato che viene considerata il simbolo della città.

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Piazza del Mercato

Piazza Mercato, Domodossola

Adornata dagli splendidi portici del 1400 che sorreggono le case abitate storicamente dai personaggi più illustri, le residenze risalgono al 15° e al 16° secolo.
Ancora oggi la piazza ospita uno dei mercati più importanti del Verbano, appuntamento fisso del sabato fino alle ore 14, con oltre 170 bancarelle distribuite lungo tutto il centro storico.

Gli archi in stile romanico e gotico vengono sostenuti dalle colonne sulle quali sono ancora visibili gli stemmi delle casate ossolane.
In passato il centro della piazza ospitava il Palazzo del Comune, realizzato nel 1300, purtroppo demolito all’inizi dell’Ottocento a causa del forte degrado.
Si presenta, invece, in tutta la sua bellezza il Teatro Galletti costruito alla fine del Novecento.

Da Piazza Mercato si apre la via Briona con la sua pittoresca torre trecentesca del palazzo vescovile. In passato la torre fungeva da passaggio per i principali passi alpini.
Poco distante troviamo la Via Carina con le caratteristiche abitazioni con balconate in larice, testimonianza dell’influenza del popolo svizzero del Canton Vallese nella zona.

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Cosa vedere a Domodossola, il Sacro Monte Calvario

Cosa vedere a Domodossola

Dell’antica bellezza medievale di Domodossola oggi ritroviamo unicamente alcune piccole tracce del castello e delle sue mura difensive.
Il complesso del Sacro Monte Calvario è considerato uno dei siti storici e religiosi più importanti di tutta la regione.
Annoverato dal 2003 tra i Patrimoni UNESCO, è stato costruito sul colle di Matteralla a partire dal 1656 da dove osserva l’intero nucleo urbano.

La data precisa di costruzione della struttura originaria è sconosciuta, ma durante gli scavi del 1977 è stato rinvenuto un frammento di lapide paleocristiana in marmo datata 539 d.C..
Questo ritrovamento è il documento più antico della presenza del Cristianesimo in Val d’Ossola.

Sopra la costruzione originaria si è sviluppato un castello longobardo risalente al VI secolo, diventato la struttura offensiva più importante della zona.
Nel 1416 il castello è stato invaso dagli svizzeri che volevano conquistare la valle. Dopo la quasi completa distruzione del castello, ci sono voluti due secoli per vedere realizzato il complesso religioso del Sacro Monte Calvario, costruito sulle rovine del maniero medievale.

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Le Chiese di Domodossola

Cosa vedere a Domossola
Chiesa Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio

Tra il patrimonio storico, culturale e artistico a Domodossola le strutture religiose costituiscono una significativa parte.
Tra le chiese più importanti e suggestive del borgo troviamo la Chiesa Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio. Costruita alla fine del 18° secolo, la struttura ecclesiastica ha preso posto di un’altra chiesa già preesistente del 15° secolo.

Il Santuario della Madonna della Neve, realizzato nel 17° secolo, ne è un altro esempio molto importante.
Qui nell’atrio è presente un affresco del 1674 dedicato proprio al miracolo della nevicata estiva sul colle Esquilino di Roma. All’interno possiamo ammirare il dipinto il Matrimonio della Vergine e una pala d’altare di legno dorato e scrupolosamente decorato.

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Cosa vedere a Domodossola, Palazzi Storici e Musei

Cosa vedere a Domossola

Nel centro storico di Domodossola troviamo il Palazzo Silva, ristrutturato nel 1519 a partire da quello che era una dimora lussuosa del 1300.
L’edificio in questione è uno dei esempi più significativi dell’abitazione patrizia rinascimentale dell’area subalpina.
Al suo interno sia trova il Museo civico di Palazzo Silva che racconta la vita dell’epoca attraverso la preziosa collezione di oggetti d’arte, armi, arredi e suppellettili.

Altra costruzione nobiliare da non perdere a Domodossola è il Palazzo Mellerio, intitolato al conte Giacomo Mellerio vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento.
Il palazzo venne realizzato dal Conte destinandolo a scuola secondaria. Il Novembre del 1818 venne inaugurato come primo ginnasio dell’Ossola. Un ventennio dopo venne affiancato da un convitto e quindi anche l’Oratorio, dedicato alla Madonna Immacolata.
Nel 1874 scuola e convitto vennero trasferite in un nuovo edificio.

Il ricco centro di Domodossola contiene anche il prezioso Palazzo San Francesco edificato su una precedente chiesa di fine XIII secolo.
Dal 1912 il palazzo ospita la Fondazione Galletti e il Museo di Scienze Naturali, al cui interno conserva pezzi rari come la Diligenza del Sempione, un’automobile degli inizi del 1900 e vari cimeli dell’aviatore Geo Chavez, morto a Domodossola.

Da non perdere infine il Palazzo di Città, una magnifica struttura costruita nel 1847, dove attualmente si riunisce il consiglio comunale, all’interno della Sala Storica della Resistenza.


 

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