Guida di Cogne,
Valle d’Aosta

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icona-articoloProprio nel cuore del ⇒ Parco Nazionale del Gran Paradiso troviamo il piccolo paese di Cogne, poco meno di 1500 abitanti abituati a vivere secondo il ritmo della natura, la principale protagonista del territorio. Siamo nel sud della Valle d'Aosta, dove Cogne con i suoi 1.534 metri di altitudine viene ricordato come centro minerario evoluto nel tempo in luogo turistico di eccellenza. Dalla lavorazione del ferro a centro sciistico d'inverno e paradiso per gli escursionisti in estate, il passaggio sembra veloce ma cosi non è effettivamente stato.

Scegliere di visitare Cogne, in qualsiasi periodo dell'anno si è scelto di farlo, significa indubbiamente entrare a contatto con la natura ma anche passeggiare nel suo piccolo e grazioso centro storico. Qua si potrà prendere contatto con la vita quotidiana dei suoi abitanti, scoprire i bar e i locali dove fare colazione ma anche i negozi dove acquistare i prodotti gastronomici, quelli poi cucinati nelle giornate a seguire. Cogne non è tuttavia solo panorami imperdibili, gastronomia di alto livello e sport all'aria aperta. Questo delizioso borgo valdostano è fiero del suo passato storico e delle sue tradizioni. Ogni estate viene infatti organizzata la veillà, rievocazione degli antichi mestieri artigianali ma anche la filatura della lana o anche la lavorazione del grano. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti per la località, un evento organizzato ogni anno in estate con tanto di degustazione di prodotti tipici o la rappresentazione di spettacoli folkloristici.

Siamo quindi pronti a scoprire cosa vedere a Cogne, Valle d'Aosta.

 

Cosa vedere a Cogne

Cosa vedere a Cogne, scorcio nel centro storicoIniziamo a scoprire le cose da vedere a Cogne dal suo grazioso piccolo centro storico, caratterizzato dalle tradizionali abitazioni valdostane, con lastre di pietra utilizzate come tegole. Oggi a queste storiche dimore si sono affiancate strutture più moderne, ma altrettanto interessanti da ammirare.

 

Chiesa Parrocchiale

Qui ha sede la Chiesa Parrocchiale che ha sostituito, o meglio condiviso, la vecchia cappella originaria dei primi coloni di Cogne. La sua costruzione è infatti avvenuta molto dopo, per evitare agli abitanti di percorrere un cammino che, soprattutto in inverno, era piuttosto disagevole. Oggi la Chiesa Parrocchiale è il fulcro del borgo e al suo fianco troviamo il Castello Reale, la prima dimora del vescovo di Aosta le cui tracce risalgono a fine del 1100. Cogne era infatti governato dai vescovi d'Aosta che nel 1191 ottennero il permesso dal Conte di Savoia per costruire un castello.

 

Maison de Pitz

Sempre nella stessa piazza troviamo un piccolo museo, quello della → Maison de Pitz, sede di una interessante esposizione di pizzi lavorati al tombolo. Questa tradizione di lavorazione del pizzo con il tombolo, lo strumento utilizzato per la sua realizzazione, risale al 1665. In quell'anno le monache benedettine, provenienti dall'Abbazia francese di Cluny, si insediarono a Cogne e qui insegnarono la loro arte alle abitanti del luogo.

Tale tradizione è ancora tramandata e sono decine le merlettaie che ancora oggi producono varie opere con fiori e animali come soggetti principali. All'interno della Maison de Pitz si avrà modo di vedere le opere realizzate dai Dentelliers de Cogne, la cooperativa che racchiude il lavoro delle merlettaie e che si occupa anche della vendita dei loro prodotti.

 

Casa della Comunità di Cogne

Non percorriamo troppa strada prima di raggiungere la Casa della Comunità di Cogne, le cui origini medievali si ritrovano nella sua sostanza, quella di una organizzazione religiosa di tutta la piccola comunità di Cogne.

Anche la Torre del Vescovo è indubbiamente da inserire tra le cose da vedere a Cogne, l'edificio che a seguito dell'acquisto da parte di Vittorio Emanuele II si trasformo in una residenza reale. E qui infatti l'ultimo re di Sardegna e il primo re d'Italia era solito vivere durante le sue parate di caccia allo stambecco.

 

Maison de Cogne Gérard-Dayné

I turisti più attenti vorranno sicuramente visitare la Maison de Cogne Gérard-Dayné, ovvero una antica casa rurale donata dai proprietari al Comune di Cogne con lo scopo di recuperare una struttura fondamentale per ricordare i primi nuclei abitativi del borgo. Da notare in particolar modo la complessità della sua struttura, legno e pietra, soprattutto considerando che parliamo di un luogo secolare.
L'abitazione è interamente visitabile e permette anche di comprendere la condivisione degli spazi abitativi con quelli destinati agli animali, tradizione solo recentemente entrata in disuso.

 

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Le miniere di Cogne

Cosa vedere a Cogne, l'antica miniera di magnetiteL'antica storia di Cogne è legata indubbiamente alla sua attività mineraria.
L'attività di estrazione ebbe uno sviluppo particolarmente importante durante il Seicento e il Settecento. Erano i secoli delle guerre tra gli stati sabaudi e il metallo era fondamentale per le munizioni dei soldati.
Tra i personaggi che hanno maggiormente a delineare l'importanza della lavorazione del ferro nelle vallate fu il medico Grappein che, nell'Ottocento, fece costruire una strada per il trasporto di materiale. Nel secolo successivo nasce la Società anonima Miniere di Cogne che invece sceglie di trasportare il materiale a valle utilizzando le teleferiche.

Diventate nel 1917 di proprietà della Ansaldo, le miniere vennero poi acquisite dalla Società Anonima Nazionale Cogne, a partecipazione statale, diventando una azienda dello stato fascista. Per lo stato di allora era infatti fondamentale riuscire a garantirsi importanti forniture belliche.

Negli anni Cinquanta dello scorso secolo inizia invece il declino, che porterà prima all'abbandono delle gallerie superiori fino ad arrivare alla chiusura, nel 1966, della miniera di La Thuile e poi, nel 1979, anche quella di Cogne. Oggi le miniere di Cogne sono una delle attività di richiamo turistico, tra le più alte d'Europa, poste a oltre 2.000 metri di altitudine.

 

Visita alla miniera di Cogne

Oggi che la magnetite non è più l'attività principale di Cogne, è tuttavia possibile fare una escursione di mezza giornata, accompagnati da una guida, all'interno della miniera di Cogne. L'ingresso avviene da Costa del Pino, a 2.030 metri di altitudine, che rendono la miniera di magnetite di Cogne tra le più alte di tutta Europa.

Al suo interno i visitatori potranno percorrere parte di 100 km di gallerie con i relativi impianti. La visita avviene su un trenino d'epoca con i tipici carrelli a rimorchio che faranno entrare ancora di più nella tipica atmosfera dei minatori. La visita è organizzata ogni giorno, lunedì escluso, tra maggio e ottobre.

Informazioni al → sito di Cogne Turismo

 

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Cascate di Lillaz e Cascate del Biolet

Cosa vedere a Cogne, veduta sulle Cascate di LillazRimaniamo nei dintorni di Cogne per raggiungere la frazione Lillaz. Da qua affrontate il sentiero che in una decina di minuti vi permetterà di visitare l'attrazione più amata della piccola località, l'omonima cascata. Dopo avere raggiunto la base e ammirato il salto dell'acqua, potreste anche decidere di proseguire lungo il sentiero, che diventa più ripido ma rimanendo percorribile senza particolari difficoltà o pericoli, per vedere la cascata dall'alto.

Una volta sopra la vostra escursione potrà anche proseguire. Da qui infatti un piccolo ponte vi permetterà di visitare anche le vicine Cascate di Biolet, altro salto d'acqua che completerà la vostra passeggiata escursionistica.

 

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La gastronomia di Cogne

La gastronomia di Cogne, le tegole valdostaneCompletiamo la nostra visita a Cogne scoprendo la sua importante tradizione gastronomica.

Da provare la Carbonada, lo spezzatino di manzo cucinato nel vino e servito con la polenta, ma anche la tradizionale Seupetta, una minestra a base di pane, riso e fontina. Tra i piatti tipici valdostani provate le Costolette alla Valdostana, una variante apprezzata nel periodo autunnale e invernale grazie alla presenza del tartufo bianco che riesce a dare un sapore delicato e unico.
Nei dolci immancabile la Crema di Cogne, preparata con cioccolato e panna e che viene servita come accompagnamento delle tegole valdostane.
Immancabili i piatti tipici in tutta la regione preparati con la fontina valdostana e accompagnata dai vini del luogo.

 

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