Cosa vedere a Chieti

Cosa vedere a Chieti, la città abruzzese dalla rara bellezza, situata a poca distanza dalla costa adriatica ed abitata da circa 50.000 abitanti, una delle più belle località del centro Italia. Le sue origini paiono risalire a prima della nascita di Cristo, anche se documenti ufficiali la riportano come nata al 1181. Tra le cose da vedere a Chieti troviamo il Museo archeologico nazionale d'Abruzzo con dipinti e cimeli risalenti all'epoca romana e la Cattedrale di San Giustino, dedicata anche all'apostolo Tommaso ed alla Vergine Assunta. Ecco cosa vedere a Chieti.5 min


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Guida di Chieti

Guida di Chieti

icona-articoloPoco distante dalla costa adriatica, in  Abruzzo, è situata una città medievale dalla rara bellezza.
Parliamo di Chieti, capoluogo dell’omonima provincia, che con i suoi 50.000 abitanti viene definita come una delle più belle località del centro Italia.

Le origini di Chieti risalgono in epoca antecedente alla nascita di Cristo, con leggende e mitologie contraddittorie che spesso offuscano la storia cittadina. Secondo studi però l’origine del comune risale al 1181, secondo lo storico greco Strabone, la città venne fondata dagli Arcadi e inizialmente denominata Teate.
Chieti è anche la sede dell’illustre Università dedicata a Gabriele D’Annunzio ed è suddivisa tra Chieti Alta e Chieti Scalo. La prima è la zona storica della città, con edifici ricchi di cultura e finemente decorati. Chieti Scalo è invece la zona più moderna e maggiormente abitata.


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Chieti è un comune situato tra uno dei più pittoreschi del territorio italiano, incastonata tra i colli e il mare. E’ infatti un’ottimo punto strategico per qualsiasi tipologia di vacanza ed in qualsiasi periodo dell’anno.

Cosa vedere a Chieti

Cosa vedere a Chieti

Museo archeologico nazionale d’Abruzzo

Una visita a Chieti ha come tappa obbligata il Museo Archeologico nazionale d’Abruzzo, un magnifico complesso museale situato all’interno di una villa neoclassica.
Costruita nel 1130 dal barone Frigerj, di cui la villa ora porta il nome, divenne sede del museo nel 1959.
L’edificio si presenta con una pianta quadrata con le quattro facciate esterne costruite con mattoni lisci.

All’interno del museo la visita inizia con le sculture funerarie, risalenti all’epoca arcaica (attorno al 7° secolo a.C.), ognuna delle quali rinvenute nel territorio limitrofo di Chiesti. Le sculture rappresentano un’eccezionale testimonianza di come l’arte antica nella penisola italiana fosse già sviluppata e simboleggiano uno dei punti di partenza di quella che secoli più tardi è divenuta una cultura portante dell’Italia.

Ma non solo sculture, infatti proseguendo la visita si possono osservare dipinti e cimeli risalenti al periodo in cui Chieti era una città romana e numerose antiche monete risalenti dal 7° secolo a.C. sino al 19° d.C.

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Museo Universitario

Il Museo Universitario è un complesso scientifico che simboleggia la raccolta e le scoperte dell’Ateneo “d’Annunzio”. E’ composto da spazi espositivi dedicati alle Scienze Naturali ed alla Storia della Scienza.
Tra le collezioni troviamo diversi documenti biologici e medici, a cui si affiancano alcuni cimeli inerenti la ricerca archeologica, antropologica e paleontologica.

Dal marzo del 2005 il complesso museale ha sede nel Palazzo Arnaldo Mussolini, nel cuore del centro cittadino. Il palazzo rappresenta uno dei migliori esempi di architettura fascista ancora presenti, con un’interessante scalinata a doppia rampa, realizzata dall’architetto Camillo Guerra.

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Cosa vedere a Chieti, Piazza Vittorio Emanuele II

Cosa vedere a ChietiLa principale piazza di Chieti è la Piazza Vittorio Emanuele II.
E’ una piazza spaziosa sulla quale affacciano numerosi edifici che rappresentano le principali cose da vedere a Chieti, tra cui il Palazzo Valignani, il Palazzo di Giustizia, il Palazzo Mezzanotte e la Cattedrale di San Giustino, tra gli edifici religiosi più importanti della città abruzzese.

– Cattedrale di San Giustino

Cosa vedere a Chieti

Uno degli edifici ecclesiastici di maggior rilievo a Chieti è la Cattedrale di San Giustino, dedicata anche all’apostolo Tommaso ed alla Vergine Assunta. La costruzione della Cattedrale di San Giustino risale al 11° secolo, quando la precedente chiesa, sita nel medesimo luogo, era divenuta inadatta alle esigenze.

Nel 14° secolo la torre campanaria vide la luce grazie a Bartolomeo di Giacomo, che progettò i primi tre piani. La torre venne poi completata da Antonio da Lodi nel 1498.
Tra la fine del 16° e l’inizio del 17° secolo, l’arcivescovo decise di restaurare la chiesa, facendo eseguire nel 1599 il Fonte Battesimale, costruito con l’utilizzo del porfido di  Verona, una pregiata pietra.
Nel 1703 un terremoto fece crollare la cuspide del campanile e tra il 1764 ed il 1770 l’Arcivescovo Francesco Brancia trasformò totalmente la Chiesa, facendole assumere l’aspetto attuale.

Durante lo scorso secolo, l’architetto Guido Cirilli restaurò quasi completamente la chiesa, dilungando il lavoro in più fasi distinte. La prima, avvenuta negli anni ’10, riguardò principalmente l’isolamento della torre campanaria e successivamente creò un rivestimento dell’edificio, quasi come se fosse inserito in un contenitore murario.

L’architetto poi si occupò dell’unificazione del corpo della cattedrale, progettando il portale coronato dalla splendida facciata osservabile oggi. Negli anni ’70 poi la chiesa fu soggetta ad una ristrutturazione strutturale, che permise di riportare alla luce la cripta di epoca altomedievale.

– Il Palazzo di Giustizia di Chieti

Inizialmente utilizzato come sede della Regia Udienza prima e come carcere successivamente, il Palazzo di Giustizia è stato completamente rivisitato alle fine del 1800.
Il cambio completo di architettura è quello che oggi possiamo ammirare, in stile neogotico. Noto per aver ospitato il processo per l’omicidio di Giacomo Matteotti, è l’attuale sede del Tribunale e di tutti gli uffici a esso collegati.
Qui hanno infatti sede la Pretura, la Corte d’Assise e quella di Conciliazione.

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Il Guerriero Di Capestrano

Il Guerriero di Capestrano è uno dei simboli di Chieti. Parliamo di un’imponente statua alta circa 2 metri raffigurante, per l’appunto un guerriero caratterizzato da numerosi dettagli alquanto particolari.

La statua è stata rinvenuta per caso da Michele Castagna, un contadino locale, nel 1934, ignaro del fatto che al di sotto del suo terreno giaceva una delle più importanti opere d’arte della storia italiana.
L’opera scultorea risale tra il 7° ed il 5° secolo a.C. ed è composta da un unico blocco di pietra calcarea, rappresentante precisamente un guerriero del popolo dei Piceni.

Questa popolazione, stanziatesi tra l’11° ed il 4° secolo a.C. nel territorio compreso tra gli Appennini e l’Adriatico, rimane tutt’oggi avvolta da un alone di mistero per quanto riguarda la storia.
Le caratteristiche più sorprendenti della statua sono le dimensioni. Si parla infatti di un guerriero alto 2 metri e 10 centimetri, che già di suo è notevole, ma la larghezza arriva ad essere pari a 135 centimetri.

Misure alquanto inusuali, che rendono il monumento ancora più misterioso. Delle caratteristiche curiose sono le incisioni su una delle colonnine laterali della statua, scritte con una lingua di tipo osco-umbro arcaico.

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Anfiteatro romano

Cosa vedere a Chieti

Una delle caratteristiche più celebri di Chieti è l’anfiteatro romano, risalente al 1° secolo d.C. e costruito ai piedi dell’antica acropoli. Originariamente l’anfiteatro rappresentava un organo della Civitella, ora divenuta Parco Archeologico.

La costruzione ebbe inizio attorno alla metà del primo secolo, per volere di Marco Vettio Marcello, procuratore imperiale della città, e di sua moglie Elvidia Priscilla.
La struttura rimase per molti secoli nascosta al di sotto del terreno e nel 1982, durante gli scavi per la costruzione di un serbatoio idrico, sono stati riportati alla luce resti dell’antico edificio e di una fossa di scarico di materiale protostorico.

Per tale motivo si iniziarono gli scavi archeologici e nel 1994 l’Anfiteatro tornò alla luce. Ora sono visitabili durante l’intero arco dell’anno i suoi 60 metri di lunghezza sviluppati su una pianta ellittica.

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Tempietti Romani

Tra le cose da visitare a Chieti citiamo anche i Tempietti Romani, noti anche con il nome di “Tempietti di San Paolo“. Vennero riportati alla luce nel 1935, durante il restauro dell’omonima chiesa.
L’edificio originariamente era parte del complesso monumentale di tre tempi, posti di fila uno fianco all’altro.

Due di questi tempietti rappresentano un’eccezionale testimonianza del massimo splendore dell’epoca romana, più specificamente al periodo dell’Imperatore Claudio. Entrambi gli edifici sono cintati da un muretto di calcestruzzo, ricoperto da un mosaico di pietre diverse.

Il terzo di questi tempietti risale attorno al 3° secolo ed è stato costruito per il culto di Giove, Giunone e Minerva. Ognuno di questi edifici si presentano con una struttura ben conservata.


 


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