Cosa vedere a Castro, in Puglia

Cosa vedere a Castro, l'antico comune millenario del Salento, a metà strada tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Castro è una destinazione prediletta per le gite pomeridiane, con i suoi 4,4 kmq è il terzultimo comune per estensione in Puglia ed è ospita qualche attrazione interessante, come la Grotta Zinzalusa, nota i suoi "zinzuli", termine dialettale che indica le stalattiti, la Chiesa dell'Annunziata, costruita nel 12° secolo e il Porto, simbolo indiscusso della cittadina di 2000 residenti. Ecco la nostra completa guida su Castro, nel Salento.3 min


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Viaggio a Castro,
il borgo marittimo nel Salento 

icona-articoloPopolato da circa 2000 residenti stabili e situato nella costa adriatica del Salento, tra Otranto e Santa Maria di Leuca, Castro è un piccolo e grazioso comune marittimo, caratterizzato per la sua collocazione in cima a un promontorio. Diviso in due principali quartieri, quello dell’entroterra e quello sviluppato lungo la costa, noto come Castro Marina.
Il comune è uno dei più antichi borghi pescherecci d’Italia, con origini risalenti al II millennio a.C, alche lo rende uno dei pochi villaggi precedenti all’Impero Romano ancora esistenti. 
La città di Castro è di appena 4 chilometri quadrati, alche lo rende il terzultimo comune per estensione della Puglia, ma con varie attrazioni storiche che lo rendono interessante per una gita pomeridiana.

La peculiarità di Castro è inoltre che, in termini geografici e meteorologici, si affaccia sia sul Mar Adriatico che su quello Ionio. Gli studiosi delimitano il confine tra i due mari al 40° parallelo nord, linea che si sviluppa nella località di Punta Mucurune, un centro abitativo nel comune di Castro.
Proprio Punta Mucurune rappresenta una delle principali attrattive di Castro che, grazie alla sua posizione rialzata sul piccolo promontorio, offre eccezionali panorami.

Guida di Castro

Cenni storici

Cenni storici di Castro

Sul sito di Castro si stima sorgesse un primo centro abitativo creato dai liburni, antico popolo marittimo originario dell’Istria che si sviluppò nel II e I millennio a.C.
Castro sorge in un punto remoto rispetto all’attuale Croazia e per i liburni funse da punto strategico per le grandi migrazioni, avvenuto a cavallo tra il XVII e il XVI secolo a.C., quando dall’Albania si spostarono nell’Italia meridionale.

Il piccolo villaggio marittimo divenne colonia romana nel II secolo a.C, dopo essere stata per un breve periodo governata dai greci. Dopo la divisione dell’Impero Romano Castro venne annessa all’Impero Bizantino, venendo poi più volte attaccata da varie popolazioni.
Alcuni dei più noti scontri furono quelli con gli Ostrogoti, nel 378, e con i Goti nel 543, oltre quelli dei Longobardi e degli Ungari sempre nel VI secolo.

Per tradizione Castro viene associato come luogo del primo sbarco in Italia di Enea, nei pressi del tempio di Minerva. Altra caratteristica interessante, sempre in termini di storia antica, è che Castro fu una delle prime località ad assumere lo status di contea nel Salento. Non meno importante è anche il suo passato da sede vescovile, istituita da papa Leone II alla fine del VII secolo.

– Medioevo & era moderna

Durante il medioevo la città assunse un importante ruolo nel mondo militare dei vari stati che la governarono, divenendo una delle più grandi e inespugnabili luoghi fortificati della penisola italiana. È infatti pregevole il Castello di Castro, che si sviluppa su un promontorio, da cui si gode di piena visuale sia sul mare che sull’entroterra, rendendo facile l’avvistamento di possibili pericoli.

Per l’intera durata del medioevo e del rinascimento Castro fu una località molto florida e ambita, dove commerci prosperavano grazie anche proprio alla caratteristica di essere fortificata, proteggendo cosi merce importata da tutto il mediterraneo.

Tuttavia la località ebbe un notevole declino all’inizio del XIX secolo, quando il feudalesimo venne soppresso e quando fu ritirato il titolo di sede vescovile. In questo periodo Castro riuscì a sopravvivere grazie all’economia locale, basata prevalentemente sulla pesca, attività che tutt’oggi è molto importante per i cittadini.

Nel tardo XX secolo Castro vide un interessante sviluppo, creatosi grazie alla crescita turistica nel territorio salentino, sia da visitatori italiani che internazionali, permettendo quindi di adottare misure per la conservazione di siti storici nel comune.

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Cosa vedere a Castro

Cosa vedere a Castro

Nel centro storico spicca la Chiesa dell’Annunziata, principale edificio religioso di Castro, costruita nel 1171 sul sito di un preesistente tempio di origine greca. L’ampia chiesa si caratterizza per il suo rosone centrale, tra i migliori inseriti in un contesto romanico degli edifici religiosi nel Salento. Altrettanto peculiare è il grande portale d’ingresso, da cui è possibile osservare numerosi dettagli architettonici che caratterizzano l’elegante Chiesa dell’Annunziata.

Il simbolo di Castro è però il porto, dove attraccano sia i pescherecci che imbarcazioni turistiche, da cui è possibile navigare tra l’Adriatico e lo Ionio. Il Porto di Castro Marina fu creato per permettere l’armeggio dei grandi mercantili antichi, con due principali strutture oggi osservabili, rispettivamente note come Porto Vecchio e Porto Nuovo.
È inoltre uno dei più caratteristici luoghi di Castro, nonché tra i più fotografati, da non perdere assolutamente durante una gita in città.

Sotto la località di Punta Mucurune sorge la Grotta Zinzulusa, uno dei fenomeni carsici più interessanti nella costa salentina. Si tratta di un’interessante grotta, tra le più grandi della Puglia, caratterizzata per i cosiddetti zinzuli, il termine dialettale a cui ci si riferisce alle numerose stalattiti che pendono per tutta la caverna.


 


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