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Guida di Castiglione di Sicilia, Catania

icona-articoloCi troviamo nella provincia di Catania e più precisamente nella Valle dell’Alcantara, poco distante dell’Etna e vicino anche all’omonimo parco. Il piccolo borgo di Castiglione di Sicilia, inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia è un piccolo paesino di poco più di 3000 abitanti incastonato nella natura.

E’ proprio la natura a essere la principale protagonista, specie se contrastata con l’imponenza dell’Etna, insieme a bellezze architettoniche che rendono Castiglione di Sicilia una piacevole meta da visitare come escursione dalla poco distante Catania.

Cenni storici

Non sono molte le informazioni su Castiglione e le prime notizie affermano sia fondata nel 400 a.C. anche se le prime certezze risalgono a molto dopo. I suoi primi abitanti si ritengono essere quelli della vicina Naxos, in fuga dopo una razzia. La stessa Castiglione di Silicia, inizialmente nota come Castrileonis, fece la stessa sorte, rasa al suolo da Dionisio I di Siracusa.
Conquistata dai Saraceni, il borgo venne adibito a fortezza per proteggere la valle dell’Alcantara e nel 1240 divenne Civitas Animosa sotto volere di Federico II di Svevia, il quale diede anche il feudo al nobile Ruggero di Lauria.

Si trasformò invece in città demaniale sotto la giurisdione di Federico II di Aragona, rendendola località privilegiata.
In periodo molto più recente, Castiglione di Sicilia vide un periodo piuttosto movimentato e funesto nel corso del XX secolo. Le due guerre incidono terribilmente il territorio, culminando con l’eccidio nazista del 12 agosto 1943, costato la vita a 16 persone.

Cosa vedere a Castiglione di Sicilia

Il nucleo abitato del borgo siciliano è posto in collina, sopra il fiume Alcantara.
La sua posizione privilegiata le permette di dominare su tutto e le sue abitazioni, collocate senza una apparente regola geometrica, seguono unicamente le demarcazioni del territorio.
La sua espansione prevede, oltre al nucleo abitato, anche una campagna estesa e attraversata placidamente dal fiume Alcantara che lo caratterizza.

Per scoprire cosa vedere a Castiglione di Sicilia possiamo iniziare ad ammirare la sua piazza principale, Piazza Lauria, dove troviamo il Municipio di inizio Novecento. L’edificio sorge su quello che in passato era la struttura del Peculio, l’ente istituito durante il periodo romano con lo scopo di aiutare il popolo in crisi economica.

Da qui sarà poi facile dirigersi, con una breve camminata, verso il quartiere dei Cameni, il più storico e vero fulcro cittadino. Di rilievo qua troviamo la Chiesa di Sant’Antonio, la cui realizzazione è iniziata nel 1600 e più volte revisionata nel corso dei secoli. Tra gli interventi più interessanti quelli di fine del 1700 quando venne realizzata la sua caratteristica facciata barocca. I suoi dintorni offrono importanti spunti di osservazione, tra cui le tante dimori nobiliari come i palazzi Camardi e Imbesi.

Proseguiamo la nostra passeggiata per scoprire cosa vedere a Castiglione di Sicilia percorrendo una piccola stradina in salita che dalla Chiesa di Sant’Antonio raggiunge la poco distante Chiesa di San Pietro, edificata in periodo molto antecedente a quella appena visitata. L’edificio, voluto da Ruggero d’Altavilla nel 1105, oggi si presenta diverso rispetto a quello voluto dall’allora reggente. Della struttura originale si è infatti unicamente conservato l’abside e il torrione.
Una volta visitata la Chiesa di San Pietro proseguite verso il Monastero di San Marco, già intravedibile, dove avrete modo di visitare anche l’altra tappa suggerita, quella della Chiesa di San Marco, del XII secolo, struttura che quasi pari voler celare il Castelluccio, una fortificazione bizantina che gli abitanti conoscono come Castidduzzu
.

C’è altro da vedere a Castiglione di Sicilia, tra cui l’edificio religioso più rappresentativo, quello della Basilica della Madonna di Catena, costruita nel 1655 e riconoscibile per la sua facciata barocca e anticipata da una sontuosa scalinata. Qui trova custodia la Madonna della Catena, una statua in marmo bianco di Carrara, nota per essere probabilmente realizzata da uno degli allievi di Michelangelo.

Infine, prima di concludere la panoramica delle attrazioni di Castiglione, non mancate di osservare, su una rupe, il Castello di Ruggero di Lauria, realizzato nel XII secolo e che molti secoli è stato il principale punto di riferimento del borgo.

Uscendo dal nucleo abitato incontrerete quello che è il vero simbolo del paese: il Cannizzu, il torrione cilindrico a suo tempo inserito nella fortezza voluta dai Saraceni realizzato allo scopro di vedetta. Al suo interno, infatti, trovano spazio varie feritoie e piccoli spioncini utilizzati dai quattro militari incaricati della protezione e della vigilanza.

La gastronomia di Castiglione di Sicilia

Il borgo è anche noto agli appassionati di gastronomia per il suo piatto tipico, i maccheroni con ragù di maiale e ricotta al forno.
Tra i dolci merita provare gli sciauni, delle frittelle di ricotta fresca.

Ma Castiglione è soprattutto un nome noto per gli amanti del vino, essendo dal 1988 annoverata tra le Città del Vino come tappa principale lungo il percorso dela Strada del vino dell’Etna. 
Il vino D.O.C. qua prodotto è tra i più tipici della Sicilia le cui uva sono poste su un terreno di origine lavica che dona un profumo e un gusto tra i più esaltanti in tema enologico.

La parentesi gastronomica culmina poi in agosto durante la Sagra Gastronomica, quasi in concomitanza con la Notte delle Stelle, in programma il 10 agosto. Durante questo imperdibile appuntamento avremo modo di assaggiare i piatti tipici, soprattutto quelli di carne che vengono sempre preparati rigorosamente alla brace.


 

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