Casarano, il borgo dal fascino barocco nel cuore del Salento | Cosa vedere a Casarano (Lecce)


Condividi su:

Cosa vedere a Casarano, tutto quello da sapere riguardo questo elegante borgo nel Salento

Leggi tutti gli articoli del Salento
Mappa di Casarano, Salento
Mappa di Casarano, Salento

Icona articoloIncastonato tra le vaste campagne dell’entroterra salentino, Casarano è una piccola località dal notevole interesse storico e artistico della provincia di Lecce. Data la sua posizione, mediana a molte destinazione turistica di punta, è considerata un’eccellente base di partenza per visitare il Salento. Parlando di numeri, la vivace Gallipoli dista poco più di 20 minuti, mentre Santa Maria di Leuca, la punte estrema del tacco italiano, può essere raggiunta con una mezzoretta di viaggio.

Nonostante Casarano sia meno conosciuta di tante altre mete turistiche, il suo centro storico è considerato uno dei più ricchi e interessanti di questo magico territorio. Uscendo di poco dal nucleo abitativo si può accedere alla vasta campagna salentina, caratterizzata da distese di ulivi secolari accompagnati da li furnieddi, edifici simili ai ben più noti trulli, che servivano però come abitazioni temporanee o come deposito per i contadini.

Si aggiungono le fortezze e torri (lungo la costa) d’epoca aragonese, mentre la popolazione custodisce una cultura e tradizioni millenarie. Eccellente è anche la cucina, caratterizzata da gustose preparazioni che rendono chiaramente più interessante il viaggio.
Ecco cosa vedere a Casarano.

Cenni storici

Scorcio di Casarano, Puglia

Casarano è una città da una ricca storia, sebbene in parte incerta. Non sono ben definite difatti le sue origini, oggetto di dibattito e studio ancora oggi. Secondo la tradizione locale la nascita di Casarano dovrebbe essere legata all’epoca romana, attorno al I secolo. Questa vasta porzione di territorio fu assegnata al centurione romano Caesar per meriti militari a seguito delle Guerre Civili. Le origini d’epoca romana paiono confermarsi con il rinvenimento di due epigrafi recuperati durante alcuni lavori di restauro della della Chiesa di Santa Maria della Croce in Casaranello.

Le sue origini romane, tuttavia, non diedero modo all’insediamento di splendere particolarmente, trascorrendo secoli anonimi e senza grandi meriti. Alla caduta dell’Impero Romano la località passò sotto le veci dei Bizantini, periodo protrattosi dal V all’XI secolo durante il quale Casarano, come tutto il Salento, vide un’importante sviluppo, merito anche del fatto di trovarsi in un territorio d’incontro tra la cultura orientale e quella occidentale. Ai Bizantini si susseguirono le invasioni dei Goti e dei Visigoti, come anche di altre popolazioni barbare. L’arrivo dei Normanni fu particolarmente significativo per il Salento.

Il feudo di Casarano fu assoggettato, nel 1189, a Ottavia Fuggetta, da Tancredi d’Altavilla. L’epoca sveva portò Casarano ad appartenere a Goffredo di Cosenza, da cui reduce da un’amara sconfitta a Benevento, nel 1266, contro Carlo I d’Angiò, dovette cedere la cittadina a Pietro di Bertinaccio. I secoli a seguire portarono un via vai di signori e signorotti al controllo di Casarano, che chi più, chi meno, contribuirono alla crescita urbana della piccola località.

Con l’arrivo degli Aragonesi, il territorio fu protagonista di un notevole sviluppo, che si tramutò in crescita urbana di grande portata. Gli spagnoli, però, dovettero far fronte ai veneziani, che dopo aver insediato Gallipoli espugnarono diverse città salentine, tra cui anche Casarano. Tuttavia i veneziani imposero la propria autorità per un breve periodo, facendo tornare presto il feudalesimo nell’area. Dopo secoli di feudalesimo, l’inizio del XIX secolo decretò la fine di questo sistema politico divenuto ormai superato e obsoleto. Come i libri di storia ci hanno insegnato, il XIX secolo è stato anche l’importante periodo in cui nacque il Regno d’Italia, che portò un benessere generale tra la popolazione salentina.

OneMag-logo
Link-uscita icona Cosa vedere e fare nel Salento, una delle perle italiane

Cosa vedere a Casarano | Itinerario a piedi nella città salentina

Cosa vedere a Casarano, il piccolo borgo salentino

Per visitare Casarano consigliamo almeno un pomeriggio abbondante di itinerario, anche se per una visita più approfondita sarebbe preferibile organizzare un paio di giornate belle piene. La località offre un discreto numero di strutture ricettive, perlopiù bed & breakfast e piccoli alberghi, dove poter soggiornare a prezzi abbastanza contenuti senza che però si rinunci alla qualità del servizio offerto, in particolar modo sul lato gastronomico che riteniamo di alto livello.

La cittadina si caratterizza per un centro storico ben conservato, composto da storici edifici e monumenti risalenti all’epoca del feudalesimo. In generale, Casarano presenta un nucleo abitativo tipico salentino, dove la scuola barocca padroneggia su tutti gli altri stili architettonici. Ed è proprio di stile barocco il seicentesco Palazzo de Judicibus, splendida opera architettonica considerata uno sei simboli della cittadina.

Oggi la località ha quasi raggiunto quota 20 mila abitanti, quindi un numero tutto sommato alto considerando la sua posizione geografica lontana dalla costa. In passato, però, la località fu meno rilevante nel territorio salentino, con un’economia prevalentemente incentrata sugli scambi commerciali.

Tornando al nostro itinerario, il palazzo costruito nel XVII secolo vanta un cortile interno con uno splendido giardino tipico all’italiana, che abbellisce il già bel panorama architettonico. Essendo una delle strutture più antiche giunte a noi oggi il Palazzo de Judicibus, il comune di Casarano ha preannunciato alcuni imminenti lavori di restauro conservativo, affinché l’edificio rimanga in condizioni tali da poter perdurare per altri secoli. Conclusa la visita, almeno sull’esterno, del palazzo, consigliamo di raggiungere la Chiesa Matrice di Casarano, intitolata alla Maria Santissima Annunziata, una delle principali opere d’architettura religiosa della città, anch’essa soggetta a recenti lavori di restauro.

La visita a questi due edifici ci permette di avere una prima idea su ciò che è il centro storico di Casarano. Come ogni località storica italiana, le piazze del centro città si irradiano in un lungo e fitto labirinto di vicoli e strade nascoste, lungo le quali si possono incontrare taverne, botteghe ed edifici storici. Una delle principali aree cittadine è quella di Piazza Garibaldi, una piazzetta dalle dimensioni modeste, di forma rettangolare, alla cui estremità sud si può intravedere la Parrocchia Maria Santissima Annunziata, mentre in uno dei suoi lati s’erge maestoso ed elegante il Palazzo d’Aquino, anche noto come Il Castello.

Sebbene questo sia chiaramente un edificio civile, il Palazzo d’Aquino venne costruito sui resti di un ben più antico castello, già allora ridotto in completa rovina. Inoltre, questo palazzo è considerato il più importante, a livello storico, edificio residenziale della città. Una caratteristica che viene ben risaltata è quella della mensole figurate, tutte uniche nello stile e nel disegno. Secondo la leggenda, nessuno sa con esattezza quante siano le mensole del palazzo, in quanto si perdeva il conto.

Nella realtà, invece, si contano 52 mensole, una lunga file creata a scopo ornamentale, ma non solo: avrebbero dovuto sorreggere la balconata di un’enorme e sontuosa sala, che però non è mai stata realizzata, cosi come anche il lato destro del palazzo. Il motivo per cui non furono mai messi in opera è dato dal fatto che l’omonima famiglia d’Aquino, che ne ordinò la costruzione, rientrò nella loro città originaria, Napoli, abbandonando Casarano e il loro palazzo appena costruito, verso la fine del XVIII secolo. Da qui si raggiunge in appena un minuto di passeggiata la Piazza San Giovanni, dove hanno sede altri importanti monumenti.

L’itinerario turistico a Casarano non può dirsi completo senza aver visto l’obelisco di San Giovanni Elemosiniere, Patrono di Casarano, anche questo restaurato da pochi anni che svetta al centro di Piazza San Giovanni. Poco distante si erge invece la Torre dell’Orologio, realizzata in carparo locale, ovvero in tufo, la cui costruzione è datata alla prima metà del XVIII secolo. Concludendo la visita anche a queste due attrazioni si termine il giro delle attrazioni principali della città. Tuttavia, se il tempo a disposizione lo permette, è una buona idea segnarsi di visitare l’elegante Chiesetta di Santa Maria della Croce.

Anche conosciuta come Chiesa di Casaranello dal nome dell’originario nucleo abitato della città, la Chiesa di Santa Maria della Croce è stata la prima chiesa di Casarano ed è perciò una preziosa testimonianza di chiesa paleocristiana. Fate un giro al suo interno per ammirare gli incredibili affreschi e mosaici risalenti addirittura al V secolo d.C. e comprendete bene da soli perché sia considerata il più importante monumento pugliese relativo all’epoca bizantina ed alto-medievale.


 

Condividi su: