Cosa vedere a Casarano,
visitiamo l’elegante borgo del Salento

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Icona articoloIncastonato tra le campagne dell'entroterra salentino, Casarano è una piccola località dal notevole interesse storico e artistico della provincia di Lecce. Data la sua posizione, mediana a molte destinazione turistica di punta, è considerata un'eccellente base di partenza per visitare il Salento. Parlando di numeri, la vivace Gallipoli dista poco più di 20 minuti, mentre Santa Maria di Leuca, la punte estrema del tacco italiano, può essere raggiunta con una mezzoretta di viaggio.

Nonostante Casarano sia meno conosciuta di altre mete turistiche, il suo centro storico è considerato uno dei più ricchi e interessanti del territorio. Uscendo di poco dal nucleo abitativo si può accedere alla vasta campagna salentina, caratterizzata da distese di ulivi secolari accompagnati da li furnieddi, edifici simili ai ben più noti trulli, che servivano però come abitazioni temporanee o come deposito per i contadini.

Si aggiungono le fortezze e torri (lungo la costa) d'epoca aragonese, mentre la popolazione custodisce una cultura e tradizioni millenarie. Eccellente è anche la cucina, caratterizzata da gustose preparazioni che rendono chiaramente più interessante il viaggio. Oggi la località ha quasi raggiunto quota 20 mila abitanti, un numero alto considerando la sua posizione geografica lontana dalla costa. In passato, però, la località fu meno rilevante nel territorio salentino, con un'economia prevalentemente incentrata sugli scambi commerciali.

Ecco cosa vedere a Casarano.

 

Cenni storici

Cosa vedere a Casarano, lo scorcio di un edificio del borgo
Lo scorcio di un edificio di Casarano

Casarano è una città la cui ricca storia è ancora oggi in parte incerta.

La nascita di Casarano dovrebbe essere legata all'epoca romana, attorno al I secolo. Questa vasta porzione di territorio fu assegnata al centurione romano Caesar per meriti militari a seguito delle Guerre Civili. Le origini d'epoca romana paiono confermarsi con il rinvenimento di due epigrafi rinvenuti durante lavori di restauro della della Chiesa di Santa Maria della Croce in Casaranello. Durante questo primo periodo l'insediamento non ebbe modo di splendere particolarmente, con secoli anonimi e senza particolari meriti.

Alla caduta dell'Impero Romano la località, tra il e il secolo IX, venne governata dai Bizantini. Furono anni di sviluppo per tutto il Salento e cosi rimase anche durante i successivi domini dei Goti e dei Visigoti. L'arrivo dei Normanni fu particolarmente significativo per il Salento.

Il feudo di Casarano fu assoggettato, nel 1189, a Ottavia Fuggetta, da Tancredi d'Altavilla. L'epoca sveva portò Casarano ad appartenere a Goffredo di Cosenza, da cui reduce da un'amara sconfitta a Benevento, nel 1266, contro Carlo I d'Angiò, dovette cedere la cittadina a Pietro di Bertinaccio. I secoli a seguire portarono un via vai di signori e signorotti al controllo di Casarano, che chi più, chi meno, contribuirono alla crescita urbana della piccola località.

Con l'arrivo degli Aragonesi, il territorio fu protagonista di un notevole sviluppo, che si tramutò in crescita urbana di grande portata. Gli spagnoli, però, dovettero far fronte ai veneziani, che dopo aver insediato Gallipoli espugnarono diverse città salentine, tra cui anche Casarano. Tuttavia i veneziani imposero la propria autorità per un breve periodo, facendo tornare presto il feudalesimo nell'area. Dopo secoli di feudalesimo, l'inizio del XIX secolo decretò la fine di questo sistema politico divenuto ormai superato e obsoleto. Come i libri di storia ci hanno insegnato, il XIX secolo è stato anche l'importante periodo in cui nacque il Regno d'Italia, che portò un benessere generale tra la popolazione salentina.

 

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Cosa vedere a Casarano
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Cosa vedere a Casarano, la torre dell'orologio medievale del borgo
La torre dell'orologio medievale di Casarano

Per visitare Casarano suggeriamo di dedicarle almeno un pomeriggio abbondante. La presenza di un discreto numero di strutture ricettive, perlopiù bed & breakfast e piccoli alberghi, permetterà tuttavia di dedicarle anche più tempo.

Iniziamo naturalmente dal suo centro storico, ben conservato, composto da edifici e monumenti risalenti all'epoca del feudalesimo. Il suo nucleo abitativo è quello tipico salentino, con importanti riferimenti alla scuola barocca come nel caso del seicentesco Palazzo de Judicibus, splendida opera architettonica considerata uno sei simboli della cittadina. Realizzato nel XVII secolo, l'edificio vanta un cortile interno con uno splendido giardino tipico all'italiana.

Dopo averlo visitato spostiamoci nella poco distante Chiesa Matrice di Casarano, intitolata alla Maria Santissima Annunziata, una delle principali opere d'architettura religiosa della città. Sono questi i due edifici che inizieranno a fornirci una prospettiva piuttosto completa di come è composto il centro storico di Casarano. Come per molte località, le piazze danno luogo a una serie di vicoli e strade nascoste, lungo le quali si possono incontrare taverne, botteghe ed edifici storici.

Tra queste scegliete di visitare la Piazza Garibaldi, una piazzetta dalle dimensioni modeste, di forma rettangolare, alla cui estremità sud si può intravedere la Parrocchia Maria Santissima Annunziata, mentre in uno dei suoi lati s'erge maestoso ed elegante il Palazzo d'Aquino, anche noto come Il Castello. Nonostante sia un edificio civile, il Palazzo d'Aquino venne costruito sui resti di un ben più antico castello, già allora ridotto in completa rovina. Siamo di fronte al più importante edificio residenziale della città, caratterizzato dalle mensole figurate, tutte uniche nello stile e nel disegno.

Sono 52 mensole, una lunga file creata a scopo ornamentale, ma non solo: avrebbero dovuto sorreggere la balconata di un’enorme e sontuosa sala, che però non è mai stata realizzata, cosi come anche il lato destro del palazzo. La mancata realizzazione si deve al rientro a Napoli della famiglia d'Aquino, evento che lasciò abbandonato il palazzo a partire dalla fine del XVIII secolo.

Proseguiamo a scoprire cosa vedere a Casarano dall'adiacente Piazza San Giovanni, dove hanno sede altri importanti monumenti. Interessante da visitare è l’obelisco di San Giovanni Elemosiniere, Santo Patrono di Casarano, restaurato da pochi anni e visibile giusto al centro di Piazza San Giovanni.

Poco distante si erge invece la Torre dell’Orologio, realizzata in carparo locale, ovvero in tufo, la cui costruzione è datata alla prima metà del XVIII secolo. Concludendo la visita anche a queste due attrazioni si termine il giro delle attrazioni principali della città. Tuttavia, se il tempo a disposizione lo permette, è una buona idea segnarsi di visitare l'elegante Chiesetta di Santa Maria della Croce.

Anche conosciuta come Chiesa di Casaranello dal nome dell’originario nucleo abitato della città, la Chiesa di Santa Maria della Croce è stata la prima chiesa di Casarano ed è perciò una preziosa testimonianza di chiesa paleocristiana. Fate un giro al suo interno per ammirare gli incredibili affreschi e mosaici risalenti addirittura al V secolo d.C. e comprendete bene da soli perché sia considerata il più importante monumento pugliese relativo all’epoca bizantina ed alto-medievale.

 

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Ultimo aggiornamento 27 Luglio 2022