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Cosa vedere a Bolzano

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icona-articoloBolzano è il capoluogo dell'Alto Adige, città dall'atmosfera rilassata lungo la direttrice Verona-Brennero. Posta a circa 260 metri di altitudine, la città ha circa 107.000 abitanti ed è suddivisa in cinque quartieri, ognuno con un proprio carattere e facilmente distinguibili tra loro. Premiata nel 2021 come ComuneClima Gold, primo comune italiano a essere premiato per l'eccellente impegno verso la tutela del clima, Bolzano è una città da scoprire gradualmente.

La sua posizione, adagiata in una conca, la rende tra le città più calde d'Italia, nonostante la cornice delle Dolomiti. Attraversata dal fiume Isarco e dall'affluente Talvera, Bolzano ha nelle sue vicinanze anche l'Adige, il fiume che da Merano conclude il suo viaggio a Verona. Dal 1997 il capoluogo alto atesino è anche sede universitaria, promossa dalla omonima Provincia Autonoma. Al suo interno, nei cinque percorsi formativi, si studia nelle lingue ufficiali della città, italiano e tedesco, a cui si aggiunge il ladino per la Facoltá di Scienze della Formazione, a Bressanone, e anche l'inglese. Distribuita lungo vari edifici del centro storico, è una interessante tappa per scoprire uno dei più grandi enti culturali promossi dalla Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, istituita allo scopo di promuovere la collaborazione tra Italia e Austria.

Siamo quindi pronti a scoprire le cose da vedere a Bolzano.

 

Cenni storici

Posta lungo la Via Claudia Augusta, la rotta che univa il nord dell'Italia con il sud della Germania, Bolzano era in passato meta di numerosi pellegrini che qua sostavano prima di proseguire il loro viaggio. La sua storia la ricorda come un territorio ostile, formato perlopiù da paludi e quasi disabitato. I suoi primi abitanti, infatti, scelsero di vivere più a nord, sulla collina del Virgolo, familiarmente nota come collina di Bolzano e oggi scelta come nuova location per ospitare il Museo di Scienze Naturali, sale da concerto e tutti i principali servizi. Nel passato, invece, la balza del Monte Pozza era il luogo di residenza di numerosi signori, bavaresi e Longobardi soprattutto.

Bolzano vide la sua ufficiale data di fondazione solo dopo, nel 1170, quando venne dato il via alla prima arteria, la Via dei Portici, voluta dai principi vescovi di Trento. Il loro obiettivo era piuttosto semplice, ovvero realizzare un centro di commercio facilmente raggiungibile dal Trentino. Non si dovette attendere molto tempo per assistere alla prima contesa, quella messa in atto dai Conti di Tirolo che distrussero parte della neonata Bolzano. Il suo futuro era in ogni caso ben delineato, asse commerciale tra nord e sud e luogo dove realizzare fiere e botteghe, grazie alla costante presenza di commercianti provenienti in particolare dal Nord Europa.

Nel XVIII secolo l'importanza commerciale ebbe una battuta d'arresto. Venne istituita la Camera di Commercio, che andava a sostituire il Magistrato Mercantile istituito nel secolo precedente dalla duchessa Claudia de’ Medici. Ai commercianti serviva del tempo per adeguarsi a questa innovazione che, specie nei primi anni, vedeva solo un rallentamento delle attività. La figura voluta dalla duchessa era infatti agile e veloce, un organo che riusciva a risolvere velocemente qualsiasi controversia, specie quelle fra commercianti di diversi stati. Non vi fu tuttavia il tempo per accettare completamente l'innovazione: Bolzano era entrata nella Prima Guerra Mondiale.

La città venne ceduta all'Italia nel 1919 e l'allora regime fascista ebbe lo scopo di italianizzarla. Anche il territorio venne ampliato e, decenni dopo, capoluogo della provincia. Decine di migliaia di visitatori la scelgono come meta turistica ogni anno e la presenza di Ötzi, l'Uomo del Similaun nel Museo Archeologico ne ha accresciuto ulteriormente la popolarità.

 

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 Cosa vedere a Bolzano

Piazze, chiese e vicoli sono le principali protagoniste del centro storico della città. Basterà una passeggiata iniziale per scoprire i tanti dettagli artistici che caratterizzano le facciate dei palazzi, alcuni con un chiaro richiamo al florido periodo medievale.

Bolzano è una città rilassata, ordinata e anche silenziosa, nonostante le sue arterie stradali vengano attraversate da centinaia di macchine ogni ora. Sono i ritmi della natura a scandire il tempo, una città verde che riesce a calamitare numerosi turisti grazie anche alle vicini Dolomiti, la patria degli sport invernali e che in estate riesce a spostare anche i suoi abitanti, oppressi dal caldo. Già, nonostante la sua posizione all'estremo nord italiano, Bolzano è una città tra le più calde del territorio, con temperature che salgono sopra i 30°C durante i due mesi di luglio e agosto.

Il capoluogo altoatesino è anche una meta culturale grazie ai numerosi musei ma anche ai castelli del circondario e le tante altre attrazioni presenti in città. Presa quasi d'assalto durante il periodo natalizio, complice i mercatini di Natale presenti sia in città che appena poco fuori, Bolzano è da scoprire ogni mese dell'anno, grazie anche all'atmosfera atmosfera mitteleuropea che qua si respira costantemente. Siamo anche in una città vivace e giovane, una città universitaria che riesce sempre a colpire chiunque, in ogni fascia d'età. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Bolzano?

Sono forse gli edifici religiosi a raccontare l'antica storia di Bolzano, molte realizzate a partire dal XIII secolo quando numerosi ordini cattolici scelsero di stabilirsi, fondando le loro chiese. Tra queste meritano una visita la Chiesa dei Francescani poco distante da Piazza delle Erbe ma anche la Chiesa dei Cappuccini, nell'omonimo vicolo e ancora la Chiesa dei Domenicani  a breve distanza da Piazza Walther.
Tra tutti gli edifici religiosi da visitare, merita proprio partire da Piazza Walther dove ha sede il gotico edificio del Duomo di Santa Maria Assunta.

I dintorni di Bolzano

Se il tempo a vostra disposizione lo permette, sono numerose anche le cose da vedere appena fuori Bolzano. Qui hanno sede numerosi castelli e palazzi di tutto l'Alto Adige tra cui il Castel Roncolo e il Castel Firmiano, che vedremo proprio poco più avanti. Se volete rimanere ancora più vicini salite sulle funivie che conducono a Soprabolzano sul Renon oppure sull'Altopiano del Salto e godetevi, specie in estate, la fresca aria di montagna.

Il capoluogo dell'Alto Adige è anche territorio vinicolo e da qui passa la Strada del vino dell'Alto Adige, un percorso che da Nalles conduce fino a Salorno. Il percorso, oltre che attraversare Bolzano, conduce anche al Lago di Caldaro, il più grande specchio d'acqua naturale della provincia. Se siete amanti del vino, immancabili una vista alle tante cantine della zona, quelle che potranno anche raccontarvi come abbinare i piatti tradizionali della zona.

 

Castel Firmiano

Bolzano, Castel Firmiano

A sud di Bolzano troviamo uno dei più imponenti castelli della regione, tra Appiano e Bolzano. Parliamo del Castel Firmiano in altoatesino chiamato Sigmundskron, che significa “corona di Sigismondo”, in onore di Sigismondo il Danaroso, conte di Tirolo, che lo acquistò nel 1473. Il castello sorge su una roccia all'imbocco di due fiumi e domina l'intera valle.

Nominato per la prima volta nel 945 d.C., fu affidato al principe vescovo di Trento un secolo dopo e, dal XII secolo, noto come Firmian. Fu Sigismondo a volerlo trasformare in fortezza e, dopo essere stato abbandonato per lungo tempo, è stato acquistato dalla Provincia di Bolzano negli ultimi anni dello scorso secolo. Oggi il castello è uno degli esempi di architettura difensiva più importanti della regione anche se ne rimangono pochi elementi visibili.

Nella Torre Bianca del castello si trova il museo più importante di quelli istituiti dall'alpinista Reinhold Messner che ora è proprietario del castello, e custodisce oggetti che testimoniano il rapporto tra uomo e montagna, provenienti da tutto il mondo. Il MMM Firmian è il quarto museo di Messner e una sua visita permetterà anche di ammirare una delle viste più esclusive di Bolzano.

 

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Castel Roncolo

All'ingresso della Val Sarentino, a pochi passi da Bolzano, troviamo il Castel Roncolo, lo Schloss Runkelstein, visitato particolarmente per i suoi imperdibili affreschi.

La sua costruzione risale al 1237 per volere dei Signori di Vanga e successivamente acquistato dalla famiglia Vintler, due fratelli che appartenevano a una ricca famiglia di mercanti della città. La loro agiatezza venne proprio da loro valorizzata con gli affreschi, quelli che oggi rappresentano la ragione principali di una visita. Tra le cose da vedere nei dintorni di Bolzano, il Castel Roncolo è stato più volte acquistato da diversi proprietari. Diversi anche gli incidenti di cui è stato vittima, tra cui una esplosione nel 1520 della polveriera e un incendio nel 1672. La parte occidentale, quella danneggiata dal fulmine, non è mai stata restaurata.

Abbandonato dal XVIII secolo in poi, fu lo scrittore tedesco Josef von Görres a riscoprirlo e a permettere che non andasse distrutto. Fu proprio lui, infatti, a mostrarlo a Ludovico I di Baviera, il quale inviò architetti e alcuni operai per comprendere come rivalorizzarlo.

Nel 1868 crollò una parte della parete settentrionale del castello, gran parte degli affreschi furono distrutti. Poco dopo, Giovanni Nepomuceno d'Asburgo-Lorena regalò il castello a Francesco Giuseppe I d'Austria, il quale lo cedette nel 1893 ai cittadini di Bolzano: oggi il castello può essere visitato.

E come si raggiunge Castel Roncolo? Dal parcheggio sottostante, un sentiero lastricato porta in pochi minuti al maniero che, in alternativa, è raggiungibile a piedi anche in una camminata di ca. mezz'ora dal centro di Bolzano. D'estate viene offerto anche un servizio navetta.

 

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Lago di Carezza

Cosa vedere a Bolzano, il Lago di CarezzaIn una foresta di abeti rossi e bianchi si trova una meraviglia della natura, il famoso Lago di Carezza. Siamo di fronte a uno specchio d'acqua dai colori incredibili che vanno dal verde al turchese incastonato tra le montagne della Val d'Ega, a una manciata di km da Nova Levante. Il Lago di Carezza è di formazione alpina ed è anche noto come Lago dell'Arcobaleno, proprio per l'ampia varietà dei suoi colori e a cui è legata una antica leggenda.

Il lago prende il nome dalle caricaceae, le piante con le larghe foglie che circondano le rive, ma è chiamato Lec de Ergobando, per la leggenda della bellissima sirena Ondina che fu attirata qui da un arcobaleno creato da uno stregone innamorato. La sirena spaventata si immerse nelle acque del lago e non ne uscì più e così lo stregone ruppe l'arcobaleno e lo scaraventò nel lago. Al centro dello specchio d'acqua sorge la statua di Ondina.

 

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La gastronomia di Bolzano

Cosa vedere a Bolzano, la gastronomia tipicaIl territorio di Bolzano è anche noto per la sua ottima produzione di vino, oltre 500 ettari sono dedicati ai vigneti nella periferia cittadina. Da qua raggiungono le colline e tra le eccellenti produzioni si ricorda il Lagrein ma anche il Santa Maddalena, intitolato come una delle colline che circondano la città. Sempre al vino sono anche legati varie manifestazioni, tra cui la Notte delle Cantine, evento in cui una quindicina di cantine della zona aprono le porte ai visitatori anche con degustazioni.

Tra i protagonisti della gastronomia impossibile non citare lo speck, eccellenza locale premiato con la dicitura IGP e consumato dalla colazione alla cena. I Canederli, o Knödel come si è più soliti chiamarli nel nord della regione, sono tra i piatti più tradizionali la cui forma è quella di grandi gnocchi preparati in diverse varianti in base alla scelta di consumarli in brodo oppure asciutti. A volte diventano anche piatto unico come accompagnamento di carne. Anche gli spatzle sono legati alla tradizione alto atesina, piccoli gnocchetti tirolesi conditi di solito con speck e panna e preparati con gli spinaci.

Tra i secondi piatti, rigorosamente preparati con carne, merita provare lo stinco di maiale, proposto in diverse varianti e consumato prevalentemente in inverno. Come tipico delle località di montagna, la selvaggina e la cacciagione rientrano nelle abitudini alimentari. Il capriolo ai mirtilli è tra i piatti più comuni, generalmente servito con una confettura ai mirtilli rossi.

Nei dolci imperdibili i Krapfen, da mangiare non solo a colazione, lo strudel e l'imperdibile strauben, un dolce la cui forma ricorda le frittelle con la sembianza di una chiocciola preparato anche con qualche goccio di grappa, per completare l'aromatizzazione. Vengono servite fritte e cosparse di zucchero a velo.

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