Cosa vedere a Bolzano, la guida completa

Bolzano ed il suo fascino da mitteleuropa pronta ad offrire a ogni turista emozioni e attrazioni uniche insieme ad una gastronomia di eccellenza. Tra le cose da vedere a Bolzano segnaliamo il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta che si affaccia su Piazza Walther. Tra le attrazioni di Bolzano merita sicuramente una visita il Castel Firmiano, in altoatesino Sigmundskron, la Piazza delle Erbe e la Fontana del Nettuno considerata una delle 100 più belle fontane d'Italia. Inoltre ricordiamo il Lago di Carezza, uno specchio d'acqua dai colori incredibili. Ecco cosa vedere a Bolzano.6 min


Guida di Bolzano

icona-articoloBolzano, o Bozen come chiamata dai residenti, è una città vivace ma con una atmosfera rilassata dai ritmi lenti e rilassanti. Il capoluogo dell’Alto Adige è situato lungo la direttrice Verona-Brennero, il percorso della A22, l’Autostrada del Brennero.

Posta a 262 metri sul livello del mare, Bolzano è a sud della Val d’Adige, adagiata in una conca che la rende una delle città più calde d’Italia, nonostante la cornice delle Dolomiti. Attraversata dal fiume Isarco e dall’affluente Talvera, Bolzano ha nelle sue vicinanze anche l’Adige, il fiume che da Merano conclude il suo viaggio a Verona.

Cosa vedere a Bolzano

Il Duomo di Bolzano

Duomo di Bolzano

In città si può ammirare il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta che si affaccia su Piazza Walther. Cattedrale dal 1964, l’edificio è il più importante e da posizionare tra le prime cose da vedere a Bolzano, realizzato in stile gotico sui resti di tre chiese sovrapposte.
Alla costruzione è stata aggiunto il campanile alto 65 metri che ogni fine settimana suona differenti melodie con 25 campane.

Campanile del Duomo di Bolzano Il Duomo è rivestito in marmo rosso e giallo ed è caratterizzato da un portale e dalla Porticina del Vino attraverso la quale i vignaioli erano autorizzati a vendere il vino. Il portale in stile gotico è caratterizzato da diverse statue tra cui quelle ai lati di due vignaioli. E’ un ulteriore tributo all’importanza per la regione della viticoltura, una tra le industrie più proficue dell’Alto Adige.

All’interno merita un affresco realizzato dagli allievi della scuola di Giotto sotto la torre campanaria. All’interno ci sono un pulpito in stile gotico ed un altare in marmo policromo. Nel Museo del Duomo ai piedi del campanile si trovano ori, argenti, pergamene e reliquie, testimonianza della devozione dei fedeli nel corso dei secoli.

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Egna, il borgo affascinante vicino a Bolzano

Cosa vedere a Bolzano, la Chiesa dei Domenicani

Cosa vedere a Bolzano

Situata nell’omonima piazza, la Chiesa dei Domenicani è stata realizzata nel Duecento e ampliata il secolo successivo. In seguito vennero aggiunte anche le cappelle gentilizie e tre chiostri, di cui oggi uno solo è rimasto visibile.
Varie le ristrutturazioni, nel Quattrocento e nel Seicento, dove vennero aggiunte due cappelle. Nel 1785 il Convento venne soppresso e abbandonato, fino all’arrivo della Seconda Guerra Mondiale quando venne seriamente danneggiato.
Al suo interno meritano numerosi affreschi e dipinti del Trecento e della ‘Scuola di Bolzano’, il movimento che racchiude stili italiani miscelati a quelli tedeschi.
Il chiostro invece non ha più l’originaria decorazione del Trecento, sostituita con altri affreschi risalenti al 1500 circa.

Cosa vedere a Bolzano, il Museo Archeologico

Cosa vedere a BolzanoA poche centinaia di metri dalla centralissima Piazza Walther sorge il Museo Archeologico, uno tra i musei più importanti della regione.
Al suo interno troviamo “Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio” la mummia più antica mai ritrovata in territorio europeo. Ritrovata causalmente nel 1991 da una coppia di tedeschi durante una escursione nella Val Senales, la mummia conserva i resti di un uomo primitivo dedito alla caccia.

Cosa vedere a Merano
Riproduzione di Oetzi l’Uomo di Similaun nel Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano

Il ritrovamento creò anche una disputa tra Italia e Austria per quale delle due nazioni dovesse ospitare il cimelio. Vinse, per 92 metri, l’Italia che gli ha dedicato molto spazio all’interno del Museo Archeologico. Oltre alla mummia vennero trovati alcuni oggetti nei suoi immediati dintorni, tutti regolarmente esposti nell’esposizione permanente a lui dedicata.

Il Museo è ospitato in un edificio risalente al 1912, sede della prima Banca Asburgica e quindi della Banca d’Italia. La sua trasformazione è avvenuta nel 1998 e dal 2013 espone il tema “Uomo venuto dal ghiaccio” su tre dei quattro piani di edificio museale. Il quarto piano, invece, è dedicato all’archeologia dell’Alto Adige e ospita numerose opere temporanee.
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del Museo

Piazza delle Erbe a Bolzano

Piazza delle Erbe, Bolzano

Siamo in pieno centro storico dove troviamo la Piazza delle Erbe, conosciuta per essere il luogo dove si svolge il mercato settimanale, oggi come dal Duecento, secolo in cui la piazza si è animata di numerose bancarelle.
Qua gli abitanti vengono per acquistare frutta e verdure, ma anche i tipici alimenti che compongono la gastronomia sud tirolese, come speck e formaggio.
La Piazza è stata voluta da Mainardo II, il conte del Tirolo, che trasformò l’allora Bolzano da lui dominata in un centro economico. La Piazza del Grano era invece il centro economico dei vescovi trentini.
La Piazza delle Erbe è riconoscibile anche per la presenza della Fontana del Nettuno, che qui chiamano Gabelwirt.
Dalla piazza partiva la porta superiore dalla quale si accedeva alla Via dei Portici.

– Fontana del Nettuno

Cosa vedere a Bolzano

In Piazza delle Erbe troviamo uno dei suoi simboli, la Fontana del Nettuno.
Realizzata da Joachim Reis su modello di Georg Mayr di Fiè
nel 1745, la fontana sorge dove in precedenza aveva sede la gogna pubblica dei contadini.
Chiamata dai residenti Gabelwirt, oste con la forchetta, la sua realizzazione ebbe lo scopo di superare i problemi di approvigionamento idrico allora presenti a Bolzano.
L’opera è annoverata tra le prime 100 fontane più belle d’Italia.

– Via dei Portici

Cosa vedere a MeranoLa più antica via della città, nonchè quella più conosciuta, è la Via dei Portici.
Risalente al XII secolo, la Via Portici è lunga 300 metri e rappresenta il fulcro della vita commerciale di Bolzano, in passato chiuse da due porte. Dalla porta superiore si accede alla Piazza delle Erbe e lungo il breve percorso si potrano notare le case medievali abitate dai mercanti tirolesi. Unite una all’altra, le abitazioni erano alte e strette. I mercanti infatti abitavano nella parte superiore, la parte posteriore ospitava il magazzino delle merci e nella sezione centrale della casa, ogni sera, venivano custodite le merci pronte per essere messe nuovamente in vendita il giorno successivo.
Oggi è la via commerciale di Bolzano, dove si viene a fare shopping o semplicemente per incontrarsi.

Cosa vedere a Bolzano, Piazza del Grano

Piazza del Grano di Bolzano

Tra Piazza Walther e la Via del Portici troviamo la Piazza del Grano, il primo nucleo urbano con il castello dei principi vescovi di Trento, fondatori della città. Il castello venne conquistato e demolito da Mainardo II, il conte del Tirolo, in una delle varie incursioni che avevano lo scopo di controllare per intero Bolzano.
La Piazza del Grano ospitava il mercato delle granaglie, completando l’offerta economica della Piazza delle Erbe, dove invece aveva sede, sotto il controllo di Mainardo II, il mercato della frutta e verdura.
La piazza era in origine all’interno del palazzo del vescovo di Trento, all’epoca autorità ecclesiastica e politica del territorio. La sede precisa del palazzo non è conosciuta con precisione.

Piazza Walther

Cosa vedere a Bolzano

In pieno centro storico troviamo la Piazza Walther, intitolata a Walther von der Vogelweide, uno dei poeti e cantastorie di lungua tedesca vissuto nel XII secolo.
La piazza fu voluta dal re Massimiliano di Baviera nei primi dell’Ottocento e da allora ha avuto vari nomi, tra cui ricordiamo il primo, Maximiliansplatz.
La statua intitolata a Walther, posta nel 1899, fece modificare l’appellativo della piazza, rimanendo tale fino al 1935.
Con l’annessione dell’Alto Adige all’Italia, la statua venne rimossa e la piazza intitolata al Re Vittorio Emanuele III. La statua venne riportata al suo posto originale nel 1981, anno in cui la piazza ha ripreso il suo storico nome di inizio Novecento.

Al suo interno vengono ospitate numerose manifestazioni tra cui il Mercatino di Natale e altri eventi distribuiti in tutti i mesi dell’anno.

Castel Firmiano

Bolzano, Castel Firmiano

Una visita merita anche Castel Firmiano in altoatesino chiamato Sigmundskron, che significa “corona di Sigismondo”, in onore di Sigismondo il Danaroso, conte di Tirolo, che lo acquistò nel 1473. Oggi il castello è uno degli esempi di architettura difensiva più importanti della regione anche se ne rimangono pochi elementi visibili.

Il castello sorge su una roccia all’imbocco di due fiumi e domina l’intera valle. Nella Torre Bianca del castello si trova il museo più importante di quelli istituiti dall’alpinista Reinhold Messner che ora è proprietario del castello, e custodisce oggetti che testimoniano il rapporto tra uomo e montagna, provenienti da tutto il mondo.

Cosa vedere nei dintorni di Bolzano, il Lago di Carezza

Guida di Bolzano, il lago Carezza

In una foresta di abeti rossi e bianchi si trova una meraviglia della natura, il famoso Lago di Carezza, uno specchio d’acqua dai colori incredibili che vanno dal verde al turchese incastonato tra le montagne della Val d’Ega. Il lago prende il nome dalle caricaceae, le piante con le larghe foglie che circondano le rive, ma è chiamato Lec de Ergobando, il lago dell’arcobaleno in lingua ladina, per la leggenda della bellissima sirena Ondina che fu attirata qui da un arcobaleno creato da uno stregone innamorato d lei.

La sirena spaventata si immerse nelle acque del lago e non ne uscì più e così lo stregone ruppe l’arcobaleno e lo scaraventò nel lago. Al centro dello specchio d’acqua sorge la statua di Ondina.

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Castelrotto, il borgo delle Alpi di Siusi

La gastronomia di Bolzano

Bolzano, gastronomia

Tra piccoli alberghi, agriturismi e bed&breakfast soggiornare a Bolzano è facilissimo e garantisce la possibilità di godersi la montagna in ogni periodo dell’anno. Qui si gustano i vini locali che hanno ottenuto il 98% di denominazione di origine controllata, tra i quali Lagrein e Gewurztraminer, e piatti tipici derivanti da una tradizione arricchita da diverse influenze.

Protagonisti della cucina locale ci sono i Knodel, i canederli, la pasta fatta in casa come i ravioli agli spinaci e la zuppa di orzo, e lo strudel. Ed a fine pasto si potrà gustare un profumatissimo distillato di frutta. Alla fine, una vacanza a Bolzano si rivelerà bella e buona.


 


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