Cosa vedere a Bojano, escursione sui Monti del Matese

Cosa vedere a Bojano, lo storico borgo tra i primi a essere stato abitato in Europa, in passato protagonista di guerriglie tra Sanniti e Romani, che crearono un susseguirsi di accordi, prontamente violati, per il dominio nel territorio. Tra le cose da vedere a Bojano citiamo la Chiesa di Santa Maria dei Rivoli, costruita sul sito di un preesistente tempio pagano dedicato a Venere e, a oggi, il più antico edificio di culto della località, non meno interessante l'imponente Cattedrale di San Bartolomeo, protagonista di numerosi rifacimenti e ricostruzioni, e come terza attrazione menzioniamo il il Museo Civico di Bojano, dove sono esposti cimeli sul patrimonio naturale e archeologico della città. Ecco cosa vedere a Bojano.4 min


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Guida di Bojano, Campobasso

Guida di Bojano, Campobasso

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Bojano con i suoi poco più di 8.000 abitanti, è posta ai piedi del matese, il massiccio montuoso condiviso da Molise e Campania.
Siamo nella provincia di Campobasso, quasi a ridosso del fiume Biferno, in un territorio ricco di sorgenti ma altrettanto coperto da boschi di legno pregiato, dove tra l’altro ha sede l’albero di castagno più antico d’Italia.

Bojano è posta ai piedi del Monte La Gallinola, la seconda cima più alta del massiccio del Matese, con i suoi 1923 metri di altitudine che suddivide il territorio molisano da quello campano.


Cenni storici di Bojano

Cosa vedere a Bojano

Il territorio del Matese è tra i primi territori a essere stati abitati in Europa, come confermato da numerosi reperti recuperati nel territorio di Isernia.
Il primo popolo che ha vissuto nel territorio è quello dei Opici, un popolo indoeuropeo che nel corso dei secoli si è fuso con il popolo qua immigrato, di stirpe italica. Nacque in questo modo il popolo sannita che ben presto si trovò a fronteggiare l’espansione di Roma verso il popolo dei Campani, altrettanto tribà italica che condivideva con i Sanniti lingua, origine e razza.
Furono queste espansioni il motivo delle tre guerre sannitiche che si conclusero con un trattato che divideva il territorio dei due popoli mediante il fiume Liri.

Le guerriglie tuttavia proseguirono, senza però mai superare il confine adottato durante il trattato. I romani infransero però l’accordo dando il via a un’altra guerra, di breve durata, che vide i soldati dell’Impero battuti e la scrittura di un nuovo trattato.
Dopo anni di piccole guerriglie, il senato romano decise però di affrontare i Sanniti in maniera definitiva. La grande strategia adottata dai Sanniti li vide però vincitori nuovamente e la conseguente stipula di un accordo di pace che nelle intenzioni doveva durare cinque anni.
Allo scadere i romani, alleati con gli Apili, sconfissero il popolo sannita il quale si riorganizzò con qualche piccola conquista. La minaccia però sia dell’esercito romano che di quello mercenario assoldato da Roma e proveniente da Sparta, constrinse Bojano a firmare un ennesimo trattato di pace, questa volta favorevole a Roma.
Gli anni seguenti videro la realizzazione di accordi strategici da entrambe le parti, con la stipula di un nuovo accordo di pace nel 290 a.C. che vide i Sanniti privati della loro indipendenza.

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La recente storia di Bojano

Cosa vedere a BojanoIntanto Bojano si preparava a diventare colonia latina. Venne prima fondata nel 43 a.C. Bovianum Vetus da Ottaviano e nel 73 d.C. Ottaviano diede origine a Bovianum Undecimanurum. Nonostante si pensò a due Bojano differenti, l’ipotensi venne esclusa.
Bovianum seguì le vicende dell’impero e finì in rovina durante le guerre del V e VI secolo con la cessione delle terre ai bulgari di Alzeco. Le successive incursioni dei Saracenti, tra l’VIII e la metà del IX secolo, uniti a due terremoti fecero ripiombare la cittadina in un nuovo periodo di rovine.
Nell’XI secolo la cittadina venne conquistata dai Normanni con la proclamazione di feudatatio Rodolfo di Moulins, lo stesso che riedificò la Cattedrale di Bojano.
Nel secolo XVII il centro tornò nei possedimenti dei Carafa e prima dell’annessione al Regno furono molte le successive dominazioni.
Dopo la seconda guerra mondiale, Campobasso fu preferita a Bojano come capoluogo di regione.

Cosa vedere a Bojano

Una piacevole passeggiata per Bojano permetterà di visitare le principali attrazioni, tra cui le innumerevoli chiese, di cui riportiamo solo le principali.

Chiesa di Santa Maria dei Rivoli

Cosa vedere a BojanoCostruita sui resti di un preesistente tempio pagano, i cui rinvenimenti portano a dedurre fosse dedicato a Venere, la Chiesa di Santa Maria dei Rivoli è uno dei più eleganti edifici religiosi di Bojano.
Eretta con l’impiego di materiali rinvenuti da vari edifici di epoca romana, la Chiesa Santa Maria dei Rivoli è il più antico edificio di culto del piccolo comune, costruita intorno al X secolo.
Nel corso degli anni la chiesa subì vari cambi di nome, complice anche il susseguirsi di governi e territori che governarono Bojano.

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Cattedrale di San Bartolomeo

Cosa vedere a Bojano

Altrettanto elegante e interessanti in termini architettonici è la Cattedrale di San Bartolomeo, i cui documenti rinvenuti affermano esser sede della diocesi già dal 501 d.C. nonché tra le più suggestive chiese nel territorio molisano.
Tuttavia l’edificio che possiamo osservare oggi, quantomeno in termini di struttura, risale ad almeno 1073, anno in cui risale un documento 

Seppur gravemente danneggiato a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, in cui parte degli affreschi furono persi, l’edificio fu prontamente ricostruito fedelmente già nel 1948 nuovamente riconsacrato.

All’interno della Cattedrale spicca, per importanza, la sua cripta, collocata a 3 metri sotto terra rispetto l’altare e rinvenuta solamente nel 1996 a seguito di specifici scavi archeologici.
L’edificio si presenta con una notevole pianta a croce latina ed è situato lungo il Corso dei Centri, una delle più antiche vie di Bojano.

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Cosa vedere a Bojano, il Museo Civico

Cosa vedere a BojanoIn Piazza della Vittoria, nel Palazzo Colagrosso, ha sede il Museo Civico di Bojano, l’esposizione museale che raccoglie il patrimonio naturale e archeologico della città.
La prima sezione conserva una serie di reperti panteologici rivenuti proprio nel Matese, reperti in grado di aiutare a comprendere l’evoluzione geologica del territorio.
La sezione dedicata all’archeologia propone numerosi reperti risalenti dal V-IV secolo a.C. al I d.C. recuperati sia a Bojano che nell’area del Sannio Pentro.
Si potranno ammirare armi, monete e vasellame di varia fattura. Interessante anche la sala comprendente alcuni costumi d’epoca.


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