Panorama al tramonto di Bertinoro, in provincia di Forli-Cesena
Panorama al tramonto di Bertinoro, in provincia di Forli-Cesena

Cosa vedere a Bertinoro, l’antico borgo in Romagna | Bertinoro, Forlì-Cesena


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Cosa vedere a Bertinoro (Forlì-Cesena), uno dei più incantevoli borghi dell’entroterra romagnolo

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Mappa di Bertinoro, Forli-Cesena
Mappa di Bertinoro, Forli-Cesena

Icona articoloOggi è la volta di Bertinoro, incantevole borgo dall’aspetto età medievale, metà risorgimentale, in grado di regalare emozioni davvero uniche. A nostro avviso, Bertinoro è un luogo particolarmente piacevole da visitare in un pomeriggio fuori porta. Il punto di forza che lo rende attraente come destinazione turistica – oltre al suo centro abitato e attrazioni – è la sua posizione strategica. Ci troviamo infatti a metà strada tra i due capoluoghi di provincia, Forlì e Cesena, ed è anche relativamente vicino a Rimini e a tutte le località di questo tratto di Riviera Romagnola.

Certamente, questa località da diecimila e poco più abitanti è un’idea d’escursione giornaliera eccellente. Tuttavia, per chi ne avesse la possibilità non si escluda l’ipotesi di fermarsi per un weekend, magari in coppia con il proprio partner. Un borgo rinascimentale dall’atmosfera pacata, dove il ben mangiare è il protagonista e dove il centro storico riesce proprio a portare il visitatore indietro di vari secoli. La sua collocazione in cima al Monte Cesubeo garantisce inoltre panorami davvero mozzafiato, che assumono un aspetto ancor più magico al tramontar del sole. Tanti i soprannomi che Bertinoro possiede.

La Città del Vino, o la Città dell’Ospitalità. Titoli che ci suggeriscono di trovarci in una località davvero completa sotto molteplici punti di vista. Viaggiate in solitaria? Nessun problema, approcciatevi con un qualsiasi abitante: si dice che siano particolarmente socievoli e aperti a conversare con tutti. Un particolare modo per visitare un borgo e per certo anche molto interessante! Pronti a scoprire le bellezze del borgo? Avventuratevi con noi a scoprire cosa vedere a Bertinoro, nell’entroterra romagnolo.

Cenni storici

Paesaggio della campagna sull'antico borgo collinare di Bertinoro, in Romagna
Paesaggio della campagna sull’antico borgo collinare di Bertinoro, in Romagna

I brevi cenni storici su Bertinoro servono per comprendere al meglio nei secoli il borgo sia diventato così come oggi lo conosciamo. Per certo, l’area presentava piccoli insediamenti preistorici, con particolare frequentazione nella collina di Castinaccio, odierna frazione comunale con pochi abitanti. Nei pressi del borgo si sa che si trovava una presenza umana stabile in età neolitica.

Nonostante l’area fosse anticamente popolata, si esclude l’ipotesi che in epoca romana esistesse un insediamento antenato dell’odierno borgo. Occorre attendere l’Alto Medioevo, qualche secolo più tardi la caduta dell’Impero Romano, per conoscere lo sviluppo del borgo. Forse esisteva un piccolo villaggio di irrilevante valore, da cui si creò un sistema di fortificazione difensiva, pensato probabilmente per via della sua posizione strategica tra le vette del Monte Cesubeo e il Monte Maggio.

Tra la fine del X secolo e l’inizio del XI, sotto l’allora imperatore del Sacro Romano Impero dal 996 al 1002, Ottone III, venne istituita la contea bertinorese, come ordinato dall’arcivescovo di Ravenna. E così, il precedente toponimo di Castrum Cesubeum diventò Castrum Brittinori.

Seguendo bene o male le vicende storiche romagnole, nel 1278 gli Asburgo cedettero la Romagna allo Stato della Chiesa. Per volere di Pino degli Ordelaffi, uno dei personaggi di maggior rilievo nella storia di Bertinoro, fu edificato il Palazzo Comunale, che sin dalla sua creazione servì come sede comunale.

Divenuta sede vescovile nel 1361 dopo il trasferimento del titolo dalla vicina Forlimpopoli, nei documenti ufficiali iniziò a essere indicata come civitas, grado superiore al precedente castrum. Alla fine del XIV secolo, il papa Bonifacio IX cedette la contea ai Malatesta di Rimini, una delle più potenti famiglie del medioevo romagnolo. Nei primi anni del XVI secolo, Bertinoro ritornò nuovamente dentro lo Stato della Chiesa, da cui fu edificata la nuova cattedrale. Pochi anni più tardi, il borgo censiva quasi mille abitanti.

Poche furono le vicende che caratterizzarono Bertinoro, che anzi si ritrovò a seguire quasi pari pari gli eventi susseguiti in Romagna. Una volta annessa al Regno d’Italia, la località si affermo come centro di grande rilievo nell’artigianato e nell’industria, alimentando molto bene l’economia locale.

Le finanze erano discretamente buone considerando che si tratta sempre di un borgo di periferia. I fondi furono utilizzati anche per la manutenzione del centro storico, la creazione di infrastrutture e per l’adeguamento alle nuove tecnologie che tra la fine XIX secolo e l’inizio XX secolo cambiarono profondamente il mondo intero. Così Bertinoro divenne una città al passo con i tempi, pur conservando il suo centro storico medievale in maniera davvero eccellente.

Dal primo dopoguerra, reduce anch’essa da contingenti danni, si affermò come centro commerciale e industriale, portando a un notevole aumento demografico. Nel ’36 contava oltre 9300 abitanti, scesi a 9100 nel ’51, risentendo la perdita delle tante persone che popolavano il borgo. Dagli anni ’50 il borgo perse costantemente abitanti, toccando il record al ribasso nel ’71 di 7700 abitanti.

Sappiamo che gli anni ’70 rappresentarono l’epoca del grande boom economico in Nord Italia, e gli abitanti tornarono finalmente a crescere, finché nel 2001 si tornò alle 9300 unità, che diventarono 10700 nel 2011, record assoluto. Contemporaneamente, dagli anni 2000 Bertinoro si affermò come prospera località turistica, sfregiando anche diverse onorificenze.

 

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Cosa vedere a Bertinoro, Romagna

La cattedrale sulla piazza principale della città di Bertinoro
La cattedrale sulla piazza principale della città di Bertinoro

Già solo al primo sguardo ci percepisce quella sensazione di monumentalità e maestosità storica che caratterizza Bertinoro. A nostro avviso, il miglior modo per esplorare Bertinoro è a piedi. Seppur buona parte del centro storico sia accessibile alle autovetture, il nucleo antico presenta dimensioni tutto sommato ridotte. Motivo per cui una sana passeggiata risulta essere la soluzione migliore, così da poter scoprire anche il fascino autentico del borgo, tra stradine lastricate ed edifici storici.

Il punto di riferimento per visitare la località è la principale piazza cittadina, nonché la più centrale: l’antica Piazza della Libertà, laddove s’erge elegante il trecentesco Palazzo Ordelaffi, splendida opera architettonica tra le più rilevanti di Bertinoro. Come vedremo più avanti, questo palazzo è l’odierna sede municipale, utilizzata anche per le riunioni civiche sin da tempi remoti. Interamente spiccano per interesse artistico una serie di dipinti firmati dal pittore Antonio Zambianchi, che illustrano la storia del paese.

In questa zona, a pochi passi l’uno dall’altro, si trovano i monumenti più iconici del borgo. A una manciata di metri è possibile ammirare la stupenda Torre dell’Orologio, la cinquecentesca Cattedrale di Santa Caterina di Alessandria e la Colonna delle Anelle, nota anche come Colonna dell’Ospitalità. Nella nostra visita ci concentreremo su questi tre importanti monumenti, più un quarto, forse ancor più importante: la Rocca di Bertinoro.

 

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La Cattedrale di Santa Caterina

Cosa vedere a Bertinoro, la Cattedrale di Santa Caterina
Cattedrale di Santa Caterina a Bertinoro

Il primo monumento che suggeriamo di visitare è la magnifica Cattedrale di Santa Caterina a Bertinoro. Intitolata alla Santa Patrona di Bertinoro, Santa Caterina, la Cattedrale cittadina è stata eretta dopo che il borgo entrò nello Stato della Chiesa per la seconda volta, dopo esser stato ceduto dai Malatesta. Costruita verso la fine del XVI secolo, i lavori si protrassero per tanti anni, venendo consacrata all’inizio del XVII secolo. Internamente l’edificio presenta uno spazio diviso in tre navate, ordinate tra loro da file di colonnati ionici.

 

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La Colonna delle Anella (o Colonna dell’Ospitalità)

Cosa vedere a Bertinoro, la Colonna delle Anella
La Colonna delle Anella, Bertinoro

Come introdotto all’inizio dell’articolo, il borgo vanta due soprannomi di grande prestigio, quello di Città del Vino e di Città dell’Ospitalità. Riguardo quest’ultimo titolo, il borgo simboleggia la propria ospitalità attraverso la Colonna delle Anella, detta anche Colonna dell’Ospitalità, situata nel cuore della piazza principale di Bertinoro. Il monumento si compone per degli anelli attaccati attorno alla sua base. Questi anelli simboleggiano, secondo la tradizione, l’ospitalità. Detta così sembra semplice e forse anche banale. Ma per capirne il motivo occorre tornare indietro nel tempo, fino al XII secolo.

Due signori nobili del borgo costruirono la colonna per risolvere un problema che ricorreva molto spesso. Ogni tal volta che i città giungevano dei viandanti da ospitare, le famiglie benestanti di Bertinoro litigavano tra loro per discutere su chi potesse avere l’onore di ospitare i visitatori. Si costruì questa colonna con dodici anelli alla base, ognuno dei quali appartenente a una famiglia facoltosa di Bertinoro. Così, quando il forestiero di turno giungeva in città, legava il proprio destriero a uno di questi anelli così che, automaticamente, si trovava immediatamente – senza discussioni – la famiglia che lo avrebbe ospitato.

 

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Palazzo Ordelaffi

Cosa vedere a Bertinoro, il Palazzo Ordelaffi
Il Palazzo Ordelaffi, Bertinoro

Precedentemente citato, il Palazzo Ordelaffi è uno dei simboli architettonici di Bertinoro, situato nella centrale Piazza della Libertà. Il Palazzo Ordelaffi è uno dei più pregevoli monumenti architettonici di Bertinoro, con certezza il più caratteristico di quelli affacciati sulla piazza. In passato, l’edificio rappresentava il cuore della vita politica del borgo.

Costruito nel 1306, il Palazzo Ordelaffi rappresenta la sede municipale di Bertinoro e la sua facciata – in netto contrasto con le altre strutture vicine – lo rende ben visibile e riconoscibile. Attraverso un ampio scalone si accede alla sala centrale del palazzo, la famosa Sala del Popolo, laddove si riunivano i cittadini in occasione di discussioni e comunicazioni importanti. Pregevole è anche la Sala dei Quadri, utilizzata per le cerimonie e così chiamata per ospitare il ciclo di tele rappresentanti la storia della città.

 

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La rocca di Bertinoro

Cosa vedere a Bertinoro, la Rocca
La Rocca di Bertinoro

Ultima, importante, attrazione, è la Rocca di Bertinoro, forse il simbolo assoluto del borgo. Posta in cima al Monte Cesubeo, il Castello di Bertinoro domina dall’alto la cittadella, vantando una storia millenaria, in quanto sorto prima del X secolo. Qua vi soggiornò l’imperatore Federico Barbarossa nel 1177 con la sua corte e le sue milizie, diventando poi sede vescovile dal 1584.

Ancora oggi, l’edificio presenta un maestoso aspetto, conservando ancora il suo caratteristico volto medievale. Qua sono contenuti i vari uffici e gli appartamenti dell’antica residenza vescovile, a cui si aggiunge anche una bella e ampia terrazza prospiciente il borgo. Colpisce anche il grande salone seicentesco decorato con affreschi barocchi per la sua architettura e la sua struttura slanciata.

Oggi la Rocca ospita anche il centro universitario residenziale dell’Alma Mater di Bologna, oltre che il Museo Interreligioso di recente istituzione della diocesi di Forlì-Bertinoro, che offre l’opportunità di indagare gli aspetti comuni delle tre religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo, islam. Il biglietto d’ingresso al museo è di 8 euro, previa prenotazione è possibile accedere anche ad alcune zone della fortezza normalmente non aperte al pubblico.

 

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Le strade da non perdere

Altre due zone storiche di Bertinoro da visitare sono Strada della Vendemmia (caratteristico vicolo medievale in Via della Santissima Trinità) e quella dei Mestieri Scomparsi, camminatoio posto all’inizio di Via delle Mura), in cui si espongonp opere d’arte di artisti locali legate alle tradizioni locali. Bertinoro è suddivisa in 10 piccole frazioni, tra località e borghi, uno dei quali è una località termale, parliamo di Fratta Terme.

 

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Fratta Terme: il borgo termale di Bertinoro

Nella magnifica località di Fratta Terme, come già suggerisce il suo nome, vanta un’eccellente centro benessere con piscina e un centro termale che sfrutta le risorse naturali di questo territorio: il Grand Hotel Terme della Fratta. Da Bertinoro, la frazione di Fratta Terme si può raggiungere anche a piedi con una bella passeggiata circolare. Ottima idea di viaggio per chi decide di soggiornare per più giorni a Bertinoro, in particolare se in compagnia del proprio partner.


 

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