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Guida di Beja, Portogallo

icona-articoloNel cuore del Baixo Alentejo, tradotto in Basso Alentejo, in  Portogallo, è situata la piccola ma magnifica cittadina di Beja, casa di circa 35.000 persone. Situata poco più a sud del suo aeroporto, Beja è una tra le più celebri località storiche del paese.
Caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici storici e castelli, la località si presenta con una struttura urbana abbastanza ristretta e semplice da visitare. Dai colorati palazzi sino ai numerosi musei, Beja è una città da non perdere.
Basta pensare ai patrimoni UNESCO, al suo castello ed alle rovine romane, tutti ingredienti che rendono la città di Beja una destinazione eccezionale sotto ogni aspetto.

Cosa vedere a Beja, Portogallo

Castello di Beja

Cosa vedere a Beja

Iniziamo subito dal simbolo di Beja per eccellenza: il suo castello. Si tratta di un’imponente maniero del 14° secolo costruito su un più antico sito romano, voluto dal Re Dinis precisamente nel 1310. E’ la principale cosa da vedere a Beja.
Durante il 16° secolo il castello fu protagonista di un restauro generale che implementò numerose migliorie, osservabili soprattutto nella sua struttura architettonica di stile manuelina.

Nel castello l’elemento monumentale di maggiore rilievo è senza dubbio la torre. Con la sua peculiare finestra gemmata si affaccia di fronte alla piazza principale, dove è presente l’ingresso al castello. La torre è definita il simbolo assoluto della città di Beja, caratterizzata anche dalla presenza dello stretto balconcino che percorre il perimetro della struttura, originariamente progettato come bastione. Raggiungere la cima della torre è possibile grazie alla presenza di 183 gradini. Nonostante possa risultare abbastanza difficoltoso e stancante, il panorama godibile dalla cima è tra i migliori della regione.

Il castello, che presenta la caratteristica architettura militare, comprende anche la cinta di mura che delinea la città vecchia. Le mura, nonostante siano state restaurate, sono egregiamente conservate.

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Cosa vedere nell’Alentejo

Convento da Conceição

Cosa vedere a Beja

Il nostro itinerario proseguirà con il Convento da Coinceição, fondato nel 1459 per volere degli infanti Fernando e Brites, questo è uno dei principali luoghi ecclesiastici dell’Alentejo.

Il Convento da Coinceição è un’eccezionale esempio dei gusti artistici reali, facilmente osservabili dalla sua ricca struttura.
Il Convento sin dalle sue origini ha rappresentato uno dei maggiori fulcri dell’Arte nel sud del Portogallo, in buona parte grazie anche alla sua magnifica architettura tardo-gotica.
Sono facilmente osservabili anche dettagli riconducibili allo stile del celebre  Monastero di Batalha, famoso per essere stato il primo grande esempio di stile manuelino. Tra questi dettagli si citano le numerose decorazioni floreali sul portone principale.

Nei chiostri del convento, situati nel lato meridionale, possono essere ammirati magnifici esempi di azulejos, tipici ornamenti portoghesi, del 16° secolo. Non da meno anche gli altari lignei intagliati e sfarzosamente decorati con dettagli d’oro. Ora nelle sale del Convento ha sede il complesso del Museu Regional Rainha D. Leonor, che raccoglie ed espone alcuni cimeli inerenti alla storia della città.

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Rovine romane di Pisões

Cosa vedere a Beja

Altre cose da vedere a Beja sono le rovine romane di Pisões, situate nella parrocchia di Santiago Maior. Queste vennero scoperte casualmente negli anni ’60, precisamente quando furono eseguiti i lavoro agricoli del terreno soprastante.

Il sito è caratterizzata da una villa situata al centro di un territorio che si sviluppa per circa 30 chilometri quadrati in un’area prevalentemente pianeggiante, lungo le sponde di un piccolo torrente.
Il complesso si presenta con un atrio caratterizzato da un serbatoio decorativo centrale e da un colonnato che contorna la struttura. Da qua si sviluppano le circa 40 aree della villa.
Sulla facciata principale sono osservabili numerosi dettagli raffiguranti alcuni mausolei di famiglia, che testimoniano l’occupazione della villa dal 1° a.C. al 4° d.C.

Tuttavia durante gli scavi vennero riportati alla luce numerosi elementi che rappresentano anche un’occupazione avvenuta da parte dei musulmani nell’intera penisola, avvenuta nel medioevo. Sulla strada per raggiungere la villa sono presenti anche i resti dei bastioni da cui venne preso il nome del sito archeologico, i Pisões.

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