Ecco cosa non mangiare mai nei ristoranti degli aeroporti

Quando si è in viaggio a volte occorre fare una pausa pranzo in aeroporto. Scopriamo cosa non mangiare durante il viaggio.

Guida su cosa mangiare in aeroporto

Generalmente evitiamo di cenare in aeroporto, vuoi per i costi non proprio abbordabili ma anche per la qualità del cibo stesso, spesso non all’altezza.

Tuttavia basta una coincidenza non puntuale oppure un ritardo del volo che diventa indispensabile fare la propria pausa pasto in uno dei ristoranti o bar situati nell’aerostazione.
Eppure non tanto tempo fa l’aeroporto conservava una sorta di esclusività e altrettanto i luoghi di ristoro contenuti.

Un rapporto del 2015 aveva denunciato le condizioni pessime dell’aeroporto di Los Angeles e con molta probabilità anche altrove la situazione potrebbe essere fortemente a rischio.
Ecco alcuni piccoli suggerimenti per evitare di mangiare cibi potenzialmente dannosi alla salute.

Evitate i prodotti freschi e le insalate

Cosa non mangiare mai in aeroporto

Certo, sembra il contrario, ma frutta e verdure crude sono le più pericolose da consumare in aeroporto.

Il cibo crudo è quello più soggetto alla prolificazione di batteri e corriamo il serio rischio di avere un forte mal di pancia, che in viaggio è davvero l’ultima cosa che vorremmo.
Meglio affidarsi quindi ad un cibo cucinato. Il gusto rimarrà probabilmente non ai massimi livelli ma almeno avremo evitato il prolificarsi di potenziali contaminanti.

E la carne?

Se nel vostro hamburger trovate una leggera sfumatura di rosa non c’è motivo di allarmarsi.
Tuttavia la carne deve essere conservata a temperature ben definite per evitare che possa trasformarsi in qualcosa di potenzialmente dannoso.

Meglio preferire una semplice bistecca cucinata non al sangue per essere sicuramente più sereni.
Del resto si suppone che all’arrivo a destinazione troverete sicuramente un buon ristorante per recuperare quanto perduto.

Ordina cibi semplici e non elaborati

Ovviamente nessuno di noi ha dubbi: nel ristorante di un aeroporto di certo non troveremo il prestigioso chef stellato a prepararci il pasto.
Nei ristoranti delle aerostazioni i fornitori, generalmente, sono sempre gli stessi per cui se pensiamo che mangiare in un ristorante tranquillo, elegante e servito sia qualitativamente migliore del fast food probabilmente sbagliamo.

Le patatine fritte del fast food sono quasi certamente le stesse servite anche nel ristorante e tutto sommato sono anche ideali visto che sono quasi impossibili da rovinare visto che passeranno da una comune friggitrice. 
Scegliamo cibi semplici, non sofisticati e lavorati il meno possibile. Arriveremo a destinazione sazi e senza controindicazioni.

Evita tutto quello che ti sembra esposto da troppo tempo

Se siete fra coloro che amano il cibo a buffet poiché in questo modo siete liberi di scegliere davvero cosa mettere nel piatto fate attenzione a quello che vedete esposto.

Questa tipologia di ristorante, generalmente più economica, ha il grosso svantaggio che potrebbe essere, appunto, esposto da ore se non magari dal giorno prima ed eventualmente riscaldato più volte. Allo stesso modo quando pensiamo ad una pizza ricordiamoci che la stessa potrebbe essere stata preparata da molto tempo.

Se non avete particolarmente fretta potreste chiedere una pizza non presente sul banco espositivo o, in caso di dubbi, proseguite e tenete d’occhio dove il flusso di clienti è maggiore. Potrebbe essere il locale corretto, vista il continuo indispensabile ricambio dei prodotti.

Mangiare in volo. A volte è l’ideale.

Un volo intercontinentale mette davvero alla dura prova il nostro appetito.
Provate a fare un Roma – Los Angeles senza nemmeno pensare di mangiare qualcosina. Voli di questo raggio generalmente hanno un catering superiore rispetto a quelli di corto o medio raggio ma in questo caso siete certi che il conto sarà decisamente salato.

In volo generalmente arrivano dei food-kit già pronti per l’uso ed il prezzo di vendita difficilmente, in base naturalmente a quanto avrete deciso di mangiare, sarà a prezzi abbordabili.

Qui però si aprono decisamente tante alternative e per non deludere i propri clienti alcune compagnie, tra i quali Alitalia che nel 2017 per l’ottavo anno consecutivo hanno vinto l’esclusivo premio di ‘Best Airlines Cuisine’ assegnato alla compagnia di bandiera dal mensile americano Global Traveler. 

Questo pasto è disponibile per i viaggiatori della classe Magnifica e non sarà difficile trovare pizzoccheri o costolette o anche orecchiette alla cima di rapa. Il tutto inaffiato da vino italiano e dal caffè italiano.
Ma oramai tutte principali compagnie hanno scelto questa politica di ‘coccole alimentari’.


E per chi viaggia in economy, nella speranza che anche le compagnie Top preparino piatti altrettanto gustosi, non rimane altro che fare un salto nei tanti bar dell’area partenze e riempire il bagaglio a mano di tutto quanto gradito.

Non saranno lasagne o brasato ma almeno avrete risparmiato qualche soldo riempendo la pancia.

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