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Cosa vedere a Cortona, la perla di Arezzo

icona-articoloSerenamente adagiata su un colle a circa 600 metri della Val di Chiana, troviamo il borgo di Cortona, uno dei borghi tra i più conosciuti d’Italia.
La ragione della sua notorietà è dovuto al film “Sotto il cielo di Toscana“, film americano del 2002 con Diane Lane e Raoul Bovatratto dall’omonimo libro di Frances Mayes scritto nel 1996.
Quasi al confine con l’Umbria, Cortona è nella provincia di Arezzo, da dove è possibile godere di un meraviglioso panorama sul lago Trasimeno.

Cosa vedere a Cortona

In questo incantevole borgo di origine etrusca, oltre alla notorietà troviamo un ricco patrimonio artistico, culturale e archeologico.
Iniziamo a scoprire Cortona dal suo centro storico.

Il centro storico di Cortona

La piazza della Repubblica, ovvero il centro storico, è il luogo perfetto per iniziare a scoprire le tante cose da vedere a Cortona.
Qui possiamo infatti ammirare il Palazzo Comunale con la sua Torre Campanaria e simbolo di Cortona. Con due semplici passi, si può raggiungere la Piazza Signorelli, dove invece potremo trovare il Palazzo del Capitano del Popolo e visitare il Palazzo Casali e il Teatro Signorelli.
Prima di avventurarci alla scoperta di tutte queste attrazioni da visitare a Cortona, rechiamoci in Piazza Garibaldi dove potremo ammirare il meraviglioso e unico panorama offerto dalla Val di Chiana.

Il Palazzo Comunale

Cosa vedere a Cortona in Toscana

Da sempre il centro sociale e amministrativo del borgo è senza dubbio il maestoso Palazzo Comunale. La struttura ha rappresentato il potere locale di Cortona nei suoi quasi 1000 anni di vita.

L’edificio è introdotto da una scenografica scalinata che porta all’ingresso principale, mentre alzando lo sguardo potremo notare la splendida merlatura della Torre dell’orologio, di epoca diversa. La torre, infatti, venne aggiunta in seguito

Questa deve la sua diversità col resto dell’edificio alla prima delle due ristrutturazioni avvenute nei secoli, rispettivamente nel 1500 e nel 1800.
L’interno infine merita una visita per scoprire tramite le sue sale la storia del borgo. Tra queste sicuramente la più importante è la Sala del Consiglio, edificata assieme al suo camino in pietra nel XVI secolo.

Cosa vedere a Cortona, Piazza Signorelli

Cosa vedere a Cortona

Dal Palazzo Comunale basterà girare a destra per raggiungere la piccola piazza Signorelli, il secondo elegante salotto di Cortona. Intitolata a Luca Signorelli, il maestro del rinascimento, è anche l’artista che ha donato il suo nome al locale teatro cittadino.
Tipicamente medievale, nella piazza affacciano eleganti edifici da cui partono ulteriori vicoli da scoprire. Proprio in una di queste, la via Casali, troverete l’omonimo Palazzo.

– Palazzo Casali

Cosa vedere a Cortona in Toscana
Interno del Palazzo Consoli

Il Palazzo Casali è tra gli edifici più storici di Cortona, noto anche come Palazzo Pretorio. Qui hanno infatti soggiornato i commissari fiorentini nel periodo medievale e fino al Quattrocento era abitato dalla signoria dei Casali.
La sua storia lo ricorda come sede degli Uffici dello Stato, prima dell’avvenuta realizzazione del Regno d’Italia,
Oggi invece è la sede del Maec.

– Il Maec, il Museo dell’Accademia Etrusca

Cosa vedere a Cortona
By Geobla via Wikimedia Creative Commons

Nei sotterranei del Palazzo dei Casali ha sede il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, abbreviato MAEC, assieme alla biblioteca dell’Accademia e l’Archivio Storico comunale. Nelle sale superiori sono invece esposte mostre a rotazione di arte contemporanea.
La parte più corposa delle esposizioni resta comunque il MAEC, grazie alla sua raccolta di testimonianze di civiltà etrusca e romana che rendono il museo uno tra i più interessanti della regione.
Tra le opere da non perdere ci sono sicuramente la Musa Polimnia, gli utensili in ceramica, uno splendido lampadario in bronzo e altri materiali archeologici che ricostruiscono la vita quotidiana durante l’epoca etrusca.

– Il Teatro Signorelli

Cosa vedere a CortonaRealizzato alla metà dell’Ottocento, Il Teatro Signorelli, nell’omonima piazza, è stato inserito nel progetto di riqualificazione della piazza, necessaria per lo sviluppo del borgo toscano.
I lavori iniziarono nel 1854 e venne costruito sul luogo dove in precedenza sorgeva la chiesa di Sant’Andrea. Il termine dei lavori avvenne tre anni dopo e la struttura, in stile neoclassico, assunse il nome di Teatro Imperale.
Al suo esterno il Teatro Signorelli è riconoscibile per il suo loggiato caratterizzato da sette arcate. Ancora oggi è attivo con un ricco calendario di eventi in programma.

– Palazzo del Capitano del Popolo

Costruito di fronte al Consiglio Comunale, il Palazzo del Capitano del Popolo venne costruito nel XIII secolo, in concomitanza all’istituzione della carica di Capitano del Popolo.
Il palazzo originariamente si presentava ben decorato, con rifiniture merlate e con annessa un’alta torre, sulla quale era situato il Campano per le assemblee.
Ora a seguito di numerosi rimaneggiamenti il palazzo si presenta meno sfarzoso ma altrettanto elegante, completando l’offerta culturale e architettonica di Piazza Signorelli.

Il Duomo di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Cortona in Toscana

Tra le cose da vedere a Cortona è imperdirbile il principale edificio religioso del borgo. Siamo in pieno centro storico dove troviamo il Duomo di Santa Maria Assunta. Costruito su fondamenta etrusche, le prime tracce scritte del Duomo risalgono al XI secolo.

L’edificio si presenta con una facciata in pietra molto semplice, ma il vero valore artistico della struttura è custodito al suo interno. Qui infatti troveremo importanti opere come la Madonna della Manna, dipinta nel XV secolo su una base in terracotta, un crocifisso ligneo del ‘600 e, sempre dello stesso periodo, una tela di Lorenzo Berrettini raffigurante la Madonna col Bambino e Santi.
Le ultime opere importanti sono posizionate nella navata destra, dove troveremo due tele seicentesche di Raffaello Vanni e Lorenzo Berrettini, accompagnate dalla Madonna del Pianto, dipinta durante il ‘300.

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I musei di Cortona

Interessanti anche i musei di Cortona.
Oltre al già citato Maec, nel complesso dell’ex Chiesa del Gesù, composto dalla chiesa, l’oratorio e la chiesa inferiore, troviamo il Museo Diocesano.
La sua esposizione, suddivisa in due spazio separati, mette in mostra alcune delle splendide opere degli artisti locali.  Tra queste sicuramente da ricordare  l’Annunciazione e il Trittico di Cortona del Beato Angelico, assieme a nove delle opere di Luca Signorelli.

Il Museo di Farneta è invece all’interno dell’Abbazia di Farneta, il luogo di culto della frazione di Cortona e legato strettamente alla figura del parroco, Don Sante Felice. Come lo stesso parroco lo definisce, il Museo di Farneta è un ‘museo fatto in casa’, una raccolta di vari cimeli rinvenuti negli anni. E’ sostanzialmente una raccolta di testimonianze paleontologiche a cui si aggiunge una piccola area archeologica dove troviamo una tomba romana.

– Museo della Civiltà Contadina

Situato nella piccola frazione di Fratticciola, il Museo della Civiltà Contadina propone ai visitatori un’interessante esposizione da cui vengono raccolte le cimeli e documenti che ripercorrono la storia dei contadini dall’epoca medievale sino ai giorni nostri.
Grazie al percorso proposto, i visitatori hanno la possibilità di riscoprire la società agricola che caratterizzava le campagne del centro Italia, con particolare attenzione al XX secolo.
Oltre a numerosi documenti, nel Museo della Civiltà Contadina trovano spazio anche attrezzi utilizzati nel lavoro quotidiano, di dimensioni e tipologie diverse. Interessanti sono i vari aratri che vengono accompagnati dai carri, a cui si aggiungono anche illustrazioni su come venivano utilizzati, permettendo di scoprire uno dei più lavori più duri vissuti durante gli scorsi secoli.

– Parco Archeologico

Seppur gran parte di Cortona risale prevalentemente in epoca medievale, la sua fondazione etrusca e dominazione romana sono testimoniate da varie reliquie rinvenute durante vari scavi nel territorio. Nel Parco Archeologico il visitatore ha l’opportunità di vivere due percorsi, rispettivamente situati all’interno e all’esterno della cinta muraria.
In questi percorsi è possibile ammirare in prima persona varie strutture, opere e reliquie dell’epoca antica, perlopiù rinvenuti nel XX secolo e conservati egregiamente.

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