Cosa vedere a Cortona, la perla di Arezzo

Cortona, la perla di Arezzo


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Cosa vedere a Cortona,
la perla di Arezzo

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Cosa vedere a Cortona, mappa
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icona-articoloSerenamente adagiato su un colle a circa 600 metri della Val di Chiana, troviamo il borgo di Cortona, uno dei borghi caratterizzato da una splendida posizione panoramica, una cittadina le cui origini etrusche sono ancora individuali nei resti delle mura che circondano l’abitato. Quasi al confine con l’Umbria, Cortona è spesso visitata da turisti stranieri che la ricordano come protagonista del film Sotto il cielo di Toscana, pellicola americana del 2002 tratta dall’omonimo libro di Frances Mayes e con protagonisti Diane Lane e Raoul Bovatratto. Pronti a scoprire cosa vedere a Cortona?

 

Cosa vedere a Cortona, l’itinerario

Cosa vedere a Cortona, veduta

Sono davvero tante le cose da vedere a Cortona e il tempo minimo per dedicare alle sue attrazioni è una giornata intera ma niente di meglio che decidere di trascorrervi un’intero weekend. Il ricco patrimonio artistico, culturale e archeologico è rappresentato dai resti lasciati dagli stessi etruschi per poi passare dalle opere di Botticelli senza dimenticarsi della Fortezza Medicea.

 

Il centro storico di Cortona

Cosa vedere a Cortona, centro storico

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Cortona accedendo al centro storico da uno dei varchi d’accesso, l’antica Porta Bifora che condurrà nella piazza principale, la Piazza della Repubblica. Siamo nel vero fulcro storico della cittadina aretina, il luogo dove hanno sede alcuni tra i principali edifici storici della città come il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo, poi diventato Palazzo Passerini nel XVI secolo.

 

Il Palazzo Comunale

Cosa vedere a Cortona, Palazzo Comunale

La prima attrazione che merita da subito visitare è il maestoso Palazzo Comunale, risalente al XII secolo. Da sempre centro sociale e amministrativo del borgo, il Palazzo Comunale ha rappresentato il potere locale di Cortona nei suoi quasi 1000 anni di vita. L’edificio è introdotto da una scenografica scalinata che porta all’ingresso principale, mentre alzando lo sguardo potremo notare la splendida merlatura della Torre dell’orologio, di epoca diversa.

La torre venne aggiunta in seguito durante la prima delle due ristrutturazioni avvenute nei secoli, rispettivamente nel 1500 e nel 1800. L’interno infine merita una visita per scoprire tramite le sue sale la storia del borgo. Tra queste sicuramente la più importante è la Sala del Consiglio, edificata assieme al suo camino in pietra nel XVI secolo.

Giusto di fronte troverete il Palazzo Passerini, edificio del XIII secolo e inizialmente noto con il nome di Palazzo del Capitano del Popolo. Il suo attuale nome deriva dall’acquisto, nel 1411, della struttura da parte del Comune, facendo in questo modo decadere la carica di Capitano del Popolo. Estremamente cambiato rispetto alla struttura originale, a causa di numerosi interventi di rifacimento, oggi è una elegante dimora con appartamenti turistici in affitto.

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Sito ufficiale di Palazzo Passerini

 

 

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Piazza Signorelli

Cosa vedere a Cortona, Piazza Signorelli

Conclusa la nostra visita al Palazzo Comunale, basterà girare a destra per raggiungere la piccola piazza Signorelli, il secondo elegante salotto di Cortona. Intitolata a Luca Signorelli, il maestro del rinascimento, è anche l’artista che ha donato il suo nome al locale teatro cittadino.  Tipicamente medievale, nella piazza affacciano eleganti edifici da cui partono ulteriori vicoli da scoprire. Proprio in una di queste, la via Casali, troverete l’omonimo Palazzo.

 

Palazzo Casali

Cosa vedere a Cortona, Palazzo Casali
Cortona, Palazzo Casali

Il Palazzo Casali ha origini Duecentesche e in passato era noto anche come Palazzo Pretorio. Qui hanno infatti soggiornato i commissari fiorentini nel periodo medievale e fino al Quattrocento era abitato dalla signoria dei Casali.

La sua storia lo ricorda come sede degli Uffici dello Stato, prima dell’avvenuta realizzazione del Regno d’Italia. Oggi invece è la sede del Maec.

Il Maec, il Museo dell’Accademia Etrusca

Cosa vedere a Cortona, ingresso MAEC
Cortona, ingresso MAEC

Nei sotterranei del Palazzo dei Casali ha sede il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, abbreviato MAEC, assieme alla biblioteca dell’Accademia e l’Archivio Storico comunale. Nelle sale superiori sono invece esposte mostre a rotazione di arte contemporanea.

La parte più corposa delle esposizioni resta comunque il MAEC, grazie alla sua raccolta di testimonianze di civiltà etrusca e romana che rendono il museo uno tra i più interessanti della regione. Tra le opere da non perdere ci sono sicuramente la Musa Polimnia, gli utensili in ceramica, uno splendido lampadario in bronzo e altri materiali archeologici che ricostruiscono la vita quotidiana durante l’epoca etrusca.

 

Il Teatro Signorelli

Cosa vedere a Cortona, Teatro Signorelli
Teatro Signorelli di Cortona

Concludiamo la nostra visita alla Piazza Signorelli con l’omonimo teatro, realizzato alla metà dell’Ottocento e inserito nel progetto di riqualificazione della piazza, necessaria per lo sviluppo del borgo toscano.

I lavori iniziarono nel 1854 e venne costruito sul luogo dove in precedenza sorgeva la chiesa di Sant’Andrea. Il termine dei lavori avvenne tre anni dopo e la struttura, in stile neoclassico, assunse il nome di Teatro Imperale. Al suo esterno il Teatro Signorelli è riconoscibile per il suo loggiato caratterizzato da sette arcate. Ancora oggi è attivo con un ricco calendario di eventi in programma.

 

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Il Duomo di Santa Maria Assunta

Cosa vedere a Cortona, il Duomo

Lasciata la Piazza Signorelli percorreremo la Via Casale dove ci attende una tra le principali cose da vedere a Cortona, il Duomo di Santa Maria Assunta. Costruito su fondamenta etrusche, le prime tracce scritte del Duomo risalgono al XI secolo.

L’edificio si presenta con una facciata in pietra molto semplice, ma il vero valore artistico della struttura è custodito al suo interno. Qui infatti troveremo importanti opere come la Madonna della Manna, dipinta nel XV secolo su una base in terracotta, un crocifisso ligneo del ‘600 e, sempre dello stesso periodo, una tela di Lorenzo Berrettini raffigurante la Madonna col Bambino e Santi.

Le ultime opere importanti sono posizionate nella navata destra, dove troveremo due tele seicentesche di Raffaello Vanni e Lorenzo Berrettini, accompagnate dalla Madonna del Pianto, dipinta durante il ‘300.

Il Museo Diocesano

Giusto di fronte ha sede la Chiesa del Gesù, oggi sede del Museo Diocesano. La sua esposizione, suddivisa in due spazio separati, mette in mostra alcune delle splendide opere degli artisti locali.  Tra queste sicuramente da ricordare  l’Annunciazione e il Trittico di Cortona del Beato Angelico, assieme a nove delle opere di Luca Signorelli.

 

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Ritorniamo ora verso la Piazza della Repubblica dove raggiungeremo la Via Roma in cui potremo ammirare il retro del Palazzo Comunale. Proseguendo verso la via Maffei raggiungeremo la Chiesa di San Francesco.

 

Chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Cortona, Chiesa di San Francesco

Siamo su uno spiazzo artificiale realizzato in periodo romano dove troviamo un’altro edificio religioso, la Monumentale Chiesa di San Francesco. La sua progettazione avvenne nel 1245 con uno stile sobrio poi in parte rivisto durante il XVI secolo quando vennero rimossi gli affreschi delle pareti. Al suo interno, a singola navata rettangolare, troviamo numerose opere che meritano di essere ammirate nel dettaglio.

Tra questi ricordiamo il dipinto del Cigoli raffigurante San Antonio da Padova e l’Annunciazione di Pietro da Cortona. Interessanti il cuscino funebre di San Francesco e un saio che secondo tradizione fu appartenuto proprio a San Francesco.

 

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Piazza Garibaldi

Cosa vedere a Cortona, Piazza Garibaldi

Tornando nuovamente verso la Piazza della Repubblica percorreremo ora la Via Nazionale che ci condurrà nella terza e ultima piazza meritevole di attenzione, la Piazza Garibaldi. Qui avrete modo di affacciarvi dalla splendida terrazza che vi permetterà di ammirare il meraviglioso panorama della Valdichiana e la Chiesa di San Domenico. A fianco l’edificio ecclesiastico hanno origine i giardini Parter con il lungo viale di oltre 3 km di lunghezza, un vero polmone verde in un’area in cui la natura è naturalmente protagonista.

 

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Altro da vedere a Cortona

Cosa vedere a Cortona, panorama

Se il tempo a vostra disposizione lo consente, vi sono altre attrazioni che potrete inserire tra le cose da vedere a Cortona.

La parte alta del borgo

Nella parte alta del borgo ha sede il Santuario di Santa Margherita, intitolato alla Patrona della città, edificio costruito dopo la sua morte giusto a fianco di una piccola chiesetta, quella dedicata a San Basilio e che la santa aveva restaurato dopo averla designata come suo luogo dove fare penitenza.

La frazione di Farneta

Nella vicina frazione di Farneta troverete invece l’omonima Abbazia, luogo di culto degli abitanti della piccola frazione e sede del Museo di Farneta, intitolato a Don Sante, uno tra i parroci più emblematici nella vita dell’Abbazia. Si tratta di una raccolta di vari cimeli recuperati durante gli anni, una rassegna di testimonianze paleontologiche a cui si aggiunge una piccola area archeologica dove troviamo una tomba romana. Distribuito lungo un terreno agricolo, al termine troverete un sentiero che vi condurrà alla località La Villa per poi riportarvi, mediante un percorso ricco di pannelli didattici, nuovamente all’Abbazia.

La località Sodo

Nella località Sodo ha invece sede il Parco Archeologico, gestito dal MAEC visto in precedenza. Nonostante la maggioranza del territorio dove ha sede Cortona risalga nel periodo medievale, la sua fondazione etrusca e dominazione romana sono testimoniate da varie reliquie rinvenute durante vari scavi nel territorio. Nel Parco Archeologico il visitatore ha l’opportunità di vivere due percorsi, rispettivamente situati all’interno e all’esterno della cinta muraria. In questi percorsi è possibile ammirare in prima persona varie strutture, opere e reliquie dell’epoca antica, perlopiù rinvenuti nel XX secolo e conservati egregiamente.

La frazione di Fratticciola

Infine, nella piccola frazione di Fratticciola, il Museo della Civiltà Contadina propone ai visitatori un’interessante esposizione in cui vengono raccolti cimeli e documenti che ripercorrono la storia dei contadini dall’epoca medievale sino ai giorni nostri. Grazie a questo percorso, i visitatori potranno scoprire la società agricola che caratterizzava le campagne del centro Italia, con particolare attenzione al XX secolo. Oltre a numerosi documenti, nel Museo della Civiltà Contadina trovano spazio anche attrezzi utilizzati nel lavoro quotidiano, di dimensioni e tipologie diverse. Interessanti sono i vari aratri che vengono accompagnati dai carri, a cui si aggiungono anche illustrazioni su come venivano utilizzati, permettendo di scoprire uno dei più lavori più duri vissuti durante gli scorsi secoli.

Ultimo aggiornamento 25 agosto 2021


 

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