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Cosa vedere a Consonno | La città fantasma in provincia di Lecco

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icona-articoloUna vera e propria Città dei Balocchi abbandonata. Sembra l’ambientazione di un film horror, ma è realtà: benvenuti a Consonno, la Las Vegas fantasma della Brianza, amministrativamente inserita come frazione del comune di Olginate, ⇒ Lecco.
Consonno è nata come piccola località dei divertimenti, un luna park sempre in attivo, con splendida vista sulle Prealpi lecchesi.

Oggi di Consonno rimangono solamente resti e graffiti. Ma cosa è possibile che una città progettata per essere una Las Vegas italiana sia finita in queste condizioni? Per scoprirlo bisogna tornare indietro nel tempo, negli anni ’60, quando Consonno era ancora un semplice progetto imprenditoriale.

Cenni storici

Mappa di ConsonnoLaddove oggi troviamo i resti di Consonno, precedentemente vi si trovava un borgo abitato, esistente sin dal lontano XI secolo, ai tempi gestito dall’Immobiliare Consonno Brianza. Negli anni ’60 l’economia italiana si caratterizzava per numerosi alti e bassi, con una Grande Milano in pienissima crescita, sia economica che demografica. A rendere realtà l’ambizioso progetto vi fu Mario Bagno, imprenditore infiocchettato che vide in questa dolce altura ricoperta dalla foresta un grande potenziale.

Le famiglie Verga e Anghileri possederono l’intero appezzamento di 170 ettari comprendente il precedente borgo di Consonno. Mario Bagno, innamorato di questo incredibile luogo, acquistò l’appezzamento per 22.500.000 lire, poco più di 11.000€ di oggi. L’imprenditore promise ai pochi residenti delle nuove case e un lavoro garantito nella gestione della città dei divertimenti. Dell’antico abitato è rimasta integre solamente la Chiesa di San Maurizio, la canonica e il piccolo cimitero comunale.

Tutta la Brianza a fine anni ’60 fu coinvolta da questo particolarissimo progetto. Nei quotidiani si leggeva di tutto e di più inerente a Consonno. Da stupendo paesino ad assurdo bazar di cementoConsonno: la scommessa dell’imprenditore Mario Bagno, Un parco divertimento in mezzo alla Brianza. I giornali ne parlavano in tutti i modi, e i cittadini sempre più se ne interessarono.

Con il senno di poi, guardando l’Italia degli anni ’60, difficilmente si crederebbe realizzabile un tale progetto. Tuttavia il progetto andò in porto, e abbastanza velocemente sorsero le prime strutture. Il progetto era cosi ambizioso tanto che la collina fu spianata, cosi da migliorare la visuale rivolta al Resegone.

Gli stili architettonici erano stravaganti, cosi come le decorazioni e le pavimentazioni: sembrava proprio di trovarsi in un mondo dei balocchi. Il progetto prevedeva anche la costruzione di campi da calcio e basket, oltre che un minigolf, uno zoo e un circuito automobilistico. A un certo punto, all’inizio, sembrava che Consonno sarebbe davvero diventata la Las Vegas italiana.

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Il declino di Consonno

Panorama sulla Consonno abbandonata
Panorama sulla Consonno abbandonata

Non è stato preso in considerazione un fattore fondamentale, tuttavia: quello geologico. Il colle su cui poggiano le poche strutture di Consonno è molto instabile, e con il repentino aumentare di edifici il terreno franò più e più volte, causando molti danni. Ancor prima che la città dei divertimenti vide la luce, il progetto fu abbandonato, lasciandolo inesorabile al suo destino.

La più devastante delle frane avvenne nel 1976, quando la strada che collegava Consonno a Olginate fu del tutto distrutta, inaugurando l’inizio della fine per la città dei divertimenti. All’interno del centro urbano furono già presenti vari edifici commerciali e d’intrattenimento.

La più iconica fu la galleria commerciale, in pieno stile arabeggiante e dotata di un alto minareto (alla cui cima si trovarono anche piccoli loft per le vacanze). Si aggiungeva una pagoda cinese, un castello medievale e un hotel di super lusso, l’Hotel Plaza. Quest’ultimo, l’hotel, rimase in attivo fino al 2007, sotto forma di una casa di riposo per anziani, che non ebbe però successo.

Lo stesso anno viene ricordato per il rave party Summer Allience, organizzato illegalmente all’interno delle strutture di Consonno. Molti dei graffiti provengono proprio da quella notte selvaggia, mentre parte delle strutture furono ulteriormente danneggiate.

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Consonno oggi

Consonno oggi è poco più di un’assemblamento di edifici e strutture malridotte. Esiste un’associazione, gli Amici di Consonno, amministrata dagli ex abitanti e dai rispettivi figli. L’associazione si occupa di gestire il borgo fatiscente, aprendolo al pubblico da aprile a ottobre. È presente anche un piccolo bar, adibito a ufficio informazione per i turisti. Oltre alle tante testimonianze del passato di Consonno, qua e là nel borgo è possibile vedere vecchie fotografie della città dei divertimenti prima della sua distruzione.

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Coma arrivare a Consonno

Il Minareto di Consonno
Il Minareto di Consonno

Sono presenti due strade che portano a Consonno. La prima parte da Olginate, mentre la seconda da Villa Vergano: entrambe sono chiuse da un’asta e quindi – teoricamente – inaccessibili. La strada da Olginate viene aperta ogni domenica, in inverno e autunno, tra le 11 e le 12, in estate tra le 10 e le 19.

Da Olginate per raggiungere Consonno è necessario imboccare la via Belvedere, facilmente individuabile in quanto traversa dalla SP72. Non sono presenti indicazioni e cartelli per Consonno. Tuttavia, lungo la strada è ancora possibile ammirare i cartelli pubblicitari di Consonno originali, in stato ormai fatiscente, ma che ci trasportano nella suggestiva atmosfera storica.

La seconda strada, invece, permette di raggiungere, sempre in via teorica, il borgo ogni giorno dell’anno. Tuttavia è sempre possibile trovarsi le aste chiuse, impedendo quindi l’accesso automobilistico. In tal caso, una buona e rigenerante passeggiata è ciò che serve per recarsi nel paese dei balocchi.

Per chi arriva da Milano è più semplice salire da Villa Vergano di Galbiate. Dal capoluogo lombardo bisogna seguire la tangenziale est fino allo sblocco nella SP342, in direzione Lecco, e da Calco seguire le indicazioni per Colle Brianza. Da qua bisogna seguire dritti la SP58, seguendo le indicazioni per Galbiate Villa Vergano. Raggiunta la località si deve imboccare la strada sulla destra che porta dritti a Consonno.

Per chi si sposta in treno è possibile seguire la tratta Milano-Lecco, scendendo alla stazione ferroviaria di Calolziocorte-Olginate. Da qua preparatevi a una lunga passeggiata di circa un’ora seguendo le medesime indicazioni per chi arriva in auto. Scendendo a Lecco, invece, si può prendere un’autobus per Colle Brianza, che lasciano giusto giusto al bivio per Consonno.


 

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