Le colline del Valdobbiadene ai margini di Conegliano, in provincia di Treviso
Le colline del Valdobbiadene ai margini di Conegliano, in provincia di Treviso

Conegliano, l’elegante città del Valdobbiadene | Cosa vedere a Conegliano, Treviso


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Cosa vedere a Conegliano,
la città del Valdobbiadene
nel cuore delle colline trevigiane

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Mappa di Conegliano, Treviso
Mappa di Conegliano, Treviso

Icona articolo onemagIncastonata in quelle alture collinose in cui si produce il Valdobbiadene troviamo Conegliano, importante città da circa 32 mila abitanti nella provincia di Treviso. Ampiamente riconosciuta come città del vino, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – in cui è completamente compresa la cittadina – sono state nel 2019 dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In generale, la zona in cui nel particolare viene prodotto il Vino Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG è definita una vera eccellenza internazionale. Questo si traduce anche in grande interesse turistico, impreziosito da un’antico passato e un centro città ben conservato. Scopriamo insieme cosa vedere a Conegliano.

 

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Cosa vedere a Conegliano, le attrazioni da visitare in un giorno

Il centro città di Conegliano custodisce un ricchissimo patrimonio artistico, composto da antiche architetture ben conservate e monumenti di inestimabile valore.
Il simbolo assoluto di Conegliano è indubbiamente il Castello Medioevale.
Costruito nel XII secolo, il maniero domina tutto il paesaggio urbano dalla cima del Colle di Giano, sede oggi di varie attrattive tra le principali della città. Dell’antico impianto originale si è conservato il pregevole duomo, il mastio, sede del Museo Cittadino dal 1946, e parte della cinta muraria. Accedendo all’interno merita visitare l’affascinante Pinacoteca, caratterizzata da una elegante collezione d’arte composta da dipinti di alto valore del Pordenone e di Palma il Giovane.

 

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Piazza Cima e la figura di Giovanni Battista Cima

Piazza Giovanni Battista Cima di fronte al Teatro Accademia nella soleggiata giornata primaverile
Piazza Giovanni Battista Cima di fronte al Teatro Accademia nella soleggiata giornata primaverile

La principale piazza cittadina, Piazza Cima, rappresenta eccellentemente l’intero centro storico di Conegliano, ben raccolto e facilmente accessibile. Su Piazza Cima si affacciano alcuni edifici storici tra i più importanti dell’intero territorio trevigiano. Si annoverano il Palazzo del Comune, l’ottocentesco Teatro dell’Accademia e il Palazzo da Collo, risalente invece al XVI secolo. Questa stesse centrale piazza ospita periodicamente alcune manifestazioni di grande rilevanza. Esempio eccellente è la Festa della Dama Castellana: un’affascinante rievocazione storica delle lotte feudali con tanto giochi e competizioni in costume.

Uno dei personaggi a cui è maggiormente legata la città di Conegliano è Giovanni Battista Cima: rinomato pittore rinascimentale considerato tra i più grandi pittori della Repubblica di Venezia nel XV secolo. Nato e morto a Conegliano, in città (a cui inoltre è intitolata la piazza principale) è possibile visitare la sua storica abitazione, restaurata da Camillo Vazzoler e resa oggi un museo. La casa-museo del pittore si trova giusto a due passi dal Duomo di Conegliano e oltre a offrire uno sguardo molto intimo sulla sua vita, espone anche diverse riproduzioni dei suoi più importanti quadri. Nello stesso complesso si trova anche il Museo Archeologico.

 

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Contrada Grande

Il porticato affrescato all'esterno del Duomo di Conegliano
Il porticato affrescato all’esterno del Duomo di Conegliano

La Contrada Grande è forse l’area di Conegliano di maggior interesse storico. Questo suggestivo quartiere si estende da Porta Dante a Porta Monticano e mostra egregiamente l’anima rinascimentale di cui è caratterizzata Conegliano. Dietro le facciate dei tanti edifici signorili si può intravedere la struttura del Duomo di Santa Maria Annunziata e San Leonardo, uno dei più iconici luoghi di culto del Veneto.

La maggiore peculiarità del Duomo di Conegliano è la sua forma: la struttura venne infatti realizzata perpendicolarmente alla navata, così da lasciare immutata l’urbanistica della Contrada Grande. Il complesso ecclesiastico è facilmente individuabile per il suo alto campanile, che svetta maestoso superando in altezza tutti i vicini edifici del centro storico. Interessanti, infine, sono le pareti esterne dell’edificio, che presentano ricche decorazioni e magnifici affreschi.

Merita uno sguardo attento la decoratissima facciata dell’odierno Hotel Canon d’Oro, ampiamente affrescata e in ottimo stato di conservazione. Questo luogo è noto sopratutto per essere stata la storica sede dell’antico Monte di Pietà, istituito nel 1504 dalla Confraternita dei Battuti.

Numerosi, sempre nella Contrada Grande, i palazzi signorili che meriterebbero una tappa nell’itinerario. Dal Palazzo Sarcinelli alla Casa Longega, passando per il Palazzo Montalban, sul cui fronte è installata una targa in memoria della contessa mazziniana Maddalena Montalban, a cui è intitolato il palazzo. Montalban è stata una coraggiosa donna rivoluzionaria, stimata e ricordata da tutta la popolazione di Conegliano: durante il risorgimento, la contessa si indebitò e finì in carcere per dare il suo forte contributo fine alla nascita di un’Italia unita.

Proseguendo l’itinerario si supererà il sito del convento francescano, distrutto per mano delle truppe napoleoniche nel tardo XVIII secolo. Si incontrerà il Calle Madonna della Neve, dove sacrificando un po’ di energie per affrontare la ripida salita si verrà ripagati dal panorama mozzafiato sulla città. Da qua, durante le più limpide giornate estive, alcuni hanno affermato di aver intravisto Venezia.

 

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Villa Gera

Veduta sulla facciata esterna di Villa Gera a Conegliano, in provincia di Treviso
Veduta sulla facciata esterna di Villa Gera a Conegliano, in provincia di Treviso

L’ultima imperdibile attrazione di Conegliano è Villa Gera. Parliamo di un’imponente dimora neoclassica progettata dall’architetto Giuseppe Japelli nel 1827, autore anche del famoso Caffè Pedrocchi a Padova. Sebbene sia ordinariamente chiusa al pubblico, Villa Gera apre i portoni ai turisti in occasioni di alcuni eventi speciali. Programmando la visita in coincidenza di una di queste occasione si avrà modo di ammirare un ricchissimo patrimonio artistico. La Villa Gera infatti vanta un gran numero di affreschi davvero emozionanti, opera di Giovanni Antonio De Min, che da soli meriterebbero il viaggio in città.


 

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