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Colle Isarco,
il confine dell’Alto Adige

icona-articoloColle Isarco è l’ultimo vero paese prima dell’omonimo passo del comune di Brennero, dominato da un imponente viadotto dell’autostrada. Ci troviamo a una decina di km dal Brennero e in passato era noto come luogo di cura più prestigioso del Tirolo.

Cosa vedere a Colle Isarco

Cosa vedere a Colle Isarco

Come Vipiteno, è stato un importante luogo di passaggio dell’Austria e anche un fiorente centro minerario, punto di raccolta di minerali, come argento e piombo, provenienti dalla val di Fleres.

Esauritesi, già nel 19° secolo, le miniere, il paese ha conservato varie memorie del suo passato. Tra le cose da vedere a Colle Isarco ricordiamo le molte case affrescate del XVI e XVII secolo e, a monte del centro abitato, la cappella di S. Barbara, risalente al lontano 1510, con stemmi delle varie corporazioni dei minatori.

Turismo nella Valle Isarco

Cosa vedere a Valle Isarco

All’inizio del Novecento riuscì a osservare un grande traffico di turisti soggiorno estivo, grazie alla costruzione della ferrovia, vi sostò anche Enric Ibsen a cui è dedicato un piccolo museo.
Lo scrittore norvegese, scomparso in patria nel 1906, ha infatti soggiornato a lungo a Colle Isarco, durante un suo esilio volontario che lo ha portato spesso anche in Germania.

Oggi è una meta frequentata principalmente in inverno per gli impianti dì sci di Ladurno. L’Isarco è ora poco più di un torrente e la strada sale fino allo spartiacque tra il bacino adriatico e danubiano.

Il passo del Brennero (m 1375) è uno dei più importanti valichi alpini, noto dalla preistoria, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici. Al passo, che divide le Alpi Breonie di Levante dalle Occidentali, la frazione di Brennero si è sviluppata lungo la strada e la ferrovia, stretta tra i versanti boscosi della sella.

Nel piccolo centro storico si trova la chiesa di S. Valentino (XVII secolo), con campanile trecentesco appartenente a un edificio più antico. Una lapide, di fronte all’albergo Posta, ricorda il passaggio di Goethe nel 1786.

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