Sagrato e paesaggio dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Clusone, Lombardia
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Cosa vedere a Clusone, il borgo dipinto nelle Alpi bergamasche

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Mappa di Clusone, provincia di Bergamo
Mappa di Clusone, provincia di Bergamo

Icona articolo onemagIncastonata tra le fiabesche alture alpine della provincia di Bergamo si trova Clusone, affascinante borgo ricco d’arte che sfregia il vanto di rappresentare una delle più interessanti località in montagna della Lombardia. La caratteristica più celebre di Clusone è relativa agli affreschi che predominano le facciate dei palazzi nel suo centro storico. Elemento che ha permesso di guadagnarsi anche il soprannome di città dipinta.

Ci troviamo a circa trentacinque chilometri dal capoluogo Bergamo, distanti circa tre quarti d’ora di viaggio in auto. Insignita con il titolo di Città sin dal lontano 1801, Clusone è uno dei principali centri abitativi della Val Seriana, con un ammontare di circa ottomila residenti stabili. Tuttavia, sommando le abitazioni di villeggiatura, Clusone arriva a ospitare anche più del doppio dei residenti autoctoni nell’alta stagione turistica.

Tra l’altro, la sua pregevole posizione geografica, a seicentocinquanta metri d’altitudine, rende il borgo molto interessante tutto l’anno: in inverno si conferma un ottimo punto di partenza per raggiungere i comprensori sciistici, mentre in estate con il suo clima più mite diventa un vero paradiso per l’escursionismo. Se anche voi avete deciso di programmare una visita in questa località, in questo articolo scoprirete tutte le maggiori attrattive da non perdere assolutamente. Scopriamo quindi cosa vedere a Clusone, in provincia di Bergamo.

Cenni storici

La Torre dell'Orologio nella piazza principale di Clusone
La Torre dell’Orologio nella piazza principale di Clusone

L’etimologia del nome non è completamente confermata, ma esiste una solida ipotesi che da tempo si dà per valida. Il suo toponimo deriverebbe dalla parola latina Clausus, che significa luogo chiuso, chiaro riferimento alla vallata contornata dalle creste montuose.

Le origini di Clusone sono ancora oggi incerte. Sappiamo però che questa particolare zona della Val Seriana ospita insediamenti umani dalla preistoria. Infatti, i primi villaggi di Orobi paiono risalire al 1300 a.C., epoca in cui è stato datato il più antico reperto archeologico mai rinvenuto nella zona limitrofa a Clusone.

Nell’epoca romana l’alta Val Seriana divenne un’importante polo industriale nella lavorazione del ferro, tanto che forniva una grossa percentuale degli armamenti per gli eserciti. Clusone in quest’epoca divenne un fondamentale centro di occupazione, che ruotava attorno alla casa d’armamento, che fungeva come deposito di armi. Altrettanto divenne sede del prefetto dei fabbri, personaggio politico di forte rilievo per la zona, in quanto si occupava di governare la valle e di custodire le armi prodotte per l’esercito.

Con la caduta dell’Impero Romano il ruolo di Clusone nell’industria del ferro crollò, divenendo un borgo fortificato di alto rilievo per il controllo degli accessi provenienti dalle Alpi Orobie. Da qui il motivo per cui venne costruita la roccaforte cittadina, le cui prime testimonianze risalgono all’epoca di Carlo Magno, che la infeudò ai monaci di San Martino di Tours nel 774 d.C.

Clusone, in tutto il periodo compreso dalla caduta dell’Impero Romano sino al medioevo, godette di una notevole autonomia e ampia libertà, che ne favorì la crescita e lo sviluppo dei commerci internazionali. Tuttavia, è sotto la potente Repubblica di Venezia che Clusone conobbe il proprio periodo di massimo splendore, soprattutto in termini artistici.

Infatti, con l’adesione alla Serenissima della Val Seriana, nell’ottobre del 1427, Clusone cominciò ad arricchirsi di pregiati affreschi. Sebbene oggi molti di questi affreschi non siano in buone condizioni, è facile immaginare quanto notevole fu ai tempi l’impatto artistico nel centro storico: un vero capolavoro, un museo a cielo aperto del Rinascimento.

Per più di tre secoli Clusone fu un vero vanto per la Serenissima, un borgo di montagna in grado di distinguersi per il proprio alto valore artistico. Tale la sua bellezza che forse pure le truppe francesi di Napoleone ne rimasero ammagliate, tanto che durante la loro avanzata lasciarono quasi indenne il centro storico.

I francesi misero l’ultimo punto nel libro di storia della Serenissima e d’allora Clusone seguì le vicende del territorio lombardo. Mantenne però il suo ruolo di capitale (artistica quanto amministrativa) dell’intera Alta Val Seriana. Il suo patrimonio artistico e di tradizioni culturali e sociali che il 12 Novembre 1801 le valsero l’assegnazione del titolo di Città, riassegnato successivamente dalla Repubblica Italiana il 15 maggio 1957.

 

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Lo storico Palazzo Comunale di Clusone, con affreschi sulla facciata
Lo storico Palazzo Comunale di Clusone, con affreschi sulla facciata

È giunto finalmente il momento di scoprire quali sono le attrattive da scoprire a Clusone. Come anticipato, Clusone è soprannominata città dipinta per il suo grande patrimonio di affreschi che decorano le facciate di molti dei più importanti edifici del centro storico. Consigliamo di visitare a Clusone a piedi: il borgo non è di grandi dimensioni e una gita di una giornata può essere sufficiente per scoprire i tesori che sono qua custoditi.

 

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Clusone, la città dipinta | Affreschi e tele da non perdere

L'interno del Palazzo Comunale di Clusone, in provincia di Bergamo
L’interno del Palazzo Comunale di Clusone, in provincia di Bergamo

Oltre alle opere presenti sul Palazzo Comunale, il più simbolico ciclo di affreschi di Clusone lo si trova nella facciata dell’Oratorio dei Disciplini. Qua sono raffigurati i tre temi medievali della Morte, opera firmata da Giacomo Borlone: il Trionfo, la Danza Macabra e l’Incontro o Contrasto tra vivi e morti.

Il più iconico di questi tre temi è quello della Danza Macabra, tra l’altro protagonista anche di un DLC del videogioco The Witcher 3: questo suggestivo affresco mette in risalto come la morte sia completamente indifferente a tutti, senza guardare in faccia a nessuno. L’opera infatti comprende un gruppo di persone di ceto contadino con i nobili, decorato con tanto di teschi e scheletri. Accedendo all’Oratorio dei Disciplini, invece, è affrescata la vita di Gesù, composta da ben quarantadue riquadri.

Rimanendo a tema artistico si consiglia di visitare la Basilica di Santa Maria Assunta, giusto adiacente all’oratorio, e altrettanto la Chiesa di San Giovanni Battista, in cui trovano le splendide sculture dei Fantoni di Rovetta. Opera del ben noto artista Andrea Fantoni è l’altare maggiore, a cui completa il patrimonio artistico la fonte battesimale, di fattura quattrocentesca. La Chiesa di San Defendente è un’altra tappa imperdibile per chi vuole approfondire il carattere artistico di Clusone, la cui facciata presenta il notevole numero di cinquantadue affreschi, realizzati tra il XV e il XVII secolo.

Nella Chiesa di Sant’Anna, nei pressi del Palazzo Comunale, sono presenti cicli unici di affreschi, tra cui la Natività Gesù con angeli e Santi. Qua è anche interessante la pala d’altare, che viene attribuita a Carpinoni, e la splendida tela della Vergine Maria e il bambino con Sant’Anna. Ultimo, e non per importanza, è il Santuario del Paradiso, che nonostante la sua facciata spoglia si presenta come un vero tesoro artistico per le opere contenute al suo interno, tra cui l’affresco quattrocentesco della Mater dolorosa.

 

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Il centro storico di Clusone

Sagrato e paesaggio dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Clusone
Sagrato e paesaggio dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Clusone

Si può decidere anche di cominciare la propria visita a Clusone attraverso un itinerario nel centro storico. Il cuore del centro storico è segnato dalla Piazza dell’Orologio, in cui spicca il medievale Palazzo Comunale e l’affascinante Orologio Planetario di Fanzago, vera ciliegina sulla torta del borgo. La Torre dell’Orologio è un’eccellente esempio di matematica e tecnica, che segna con perfetta precisione i movimenti degli astri, della terra, del sole e della luna.

La Torre dell’Orologio è detta anche Torre Civica: il suo Orologio Planetario è stato realizzato da Pietro Fanzago nel 1583 e rappresenta uno dei primi orologi astronomici al mondo capace di indicare i movimenti di astri, terra, sole e luna, oltre che equinozi, solstizi e i segni dello zodiaco. L’opera d’inestimabile valore ingegneristico è ancora oggi regolarmente funzionante, caricato a mano dalla famiglia Donadini, gli orologiai di Clusone in attivo sin dal XIX secolo.

La facciata meridionale del Palazzo Comunale si presenta interamente ricoperta da affreschi. Nella facciata orientale invece spicca per rilievo artistico il bellissimo portale in pietra eccellentemente conservato. Accedendo al pianterreno del Palazzo Comunale si trovano i portici con locali adibiti a negozi di abbigliamento, bar e ristoranti.

 

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I Palazzi di Clusone

Prima di lasciare il borgo di Clusone vi indichiamo quelli che sono i più importanti edifici signorili presenti nel comune seriano. Senza allontanarsi troppo dal centro storico si può individuare il trecentesco Palazzo Marinoni Barca, i cui ambienti interni sono egregiamente decorati con opere pittoriche ben conservate. Purtroppo, l’arredamento originale è andato perso, ma non per questo l’edificio è meno rilevante. Il suo interno è oggi utilizzato come sede della mostra permanente del Museo Arte e Tempo, la cui eccellente collezione si concentra sui meccanismi degli orologi e sui vari orologi astronomici.

Meritano una menzione poi gli affreschi conservati nell’interno del Palazzo Fogaccia, risalente ai primi anni del ‘700, con opere attribuite ai fratelli Mariani, a Brina e a Francesco Paglia. Ultimissima importante attrazione che visitiamo nel borgo di Clusone è il Palazzo Carrara Spinelli Maffei, edificio in cui la contessa Maffei tenne numerosi incontri durante l’intero Risorgimento. Oggi il palazzo è proprietà privata, quindi difficilmente visitabile all’interno.


 

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