Claut, Friuli Venezia Giulia | Cosa vedere a Claut

Cosa vedere a Claut, una delle più antiche città delle Dolomiti Friulane, con origini risalenti al X secolo e per diversi secoli rimasta sconnessa dal resto del territorio, in quanto collegata ai vicini comuni solamente con una piccola strada sterrata e pericolosa. Oggi Claut è una delle destinazioni di maggiore rilievo della Dolomiti Friulane, ricca di attrazioni e sentieri, tra cui il Sentiero degli Alpini e le annesse impronte di dinosauro. Ecco cosa vedere a Claut.2 min


Cosa vedere a Claut

Cosa vedere a Claut, Pordenone

→ Dolomiti Friulane | La montagna del Friuli occidentale

icona-articoloClaut è uno dei più importanti comuni della provincia di Pordenone. Ci troviamo all’interno delle Dolomiti Friulane, uno dei più incontaminati territori del Nord Italia, nella cosiddetta Valcellina, laddove si sviluppano i due torrenti del Cellina e del Settimana.

A contornare Claut troviamo il pittoresco sistema montuoso, ricoperto di alberi e ricco di fauna selvatica. Al suo interno si sviluppano molti dei più importanti sentieri escursionistici del territorio. La cittadina è un’apprezzata destinazione turistica, con strutture ricettive di alta qualità e un buon numero di attrazioni che scopriremo a breve.
Ecco cosa vedere a Claut, il gioiello delle Dolomiti Friulane.

Cenni storici

Mappa di Claut, Dolomiti FriulaneClaut vanta origini abbastanza antiche. Si stima infatti che esista dal X secolo, quando viene citata la frase latina villa quae vocatur Clauto in un atto di donazione all’Abbazia di Sesto al Reghena da parte di una contessa longobarda.
Per quasi un millennio intero Claut era una città remota, isolata e quasi del tutto sconosciuta. La città è sempre stata infatti collegata al resto del territorio con una piccola stradina scoscesa.

Per l’intero scorso millennio la sconosciuta Claut sopravvisse esclusivamente grazie all’agricoltura, all’allevamento e talvolta alla caccia, sebbene più pericolosa. Con l’ingresso nella Repubblica di Venezia il territorio venne sfruttato per i suoi boschi.
Poco altro si conosce su Claut durante il medioevo e il rinascimento. La vera rivoluzione arrivò nei primi anni del XX secolo, quando venne realizzato il primo tratto stradale di 5 km Montereale-Molassa per lo sfruttamento elettrico del Cellina.

Allo stesso tempo il settore primario subì una notevole frenata, portando una grave crisi economica. Conseguentemente la cittadina ebbe un deciso declino demografico, in quanto la popolazione preferì trasferirsi nelle più industrializzate città, quali Trieste, Milano e Venezia.

Nel 1963 la città è stata una delle protagoniste del disastro del Vaiont, mentre nel 1976 ricordiamo il terremoto del Friuli. Entrambi gli eventi crearono gravi ripercussioni economiche e sociali, molti degli edifici storici furono distrutti. 
Nel 1993 venne inaugurata una nuova strada asfaltata, che permise alla città di avere un notevole sviluppo in termini turistici, sino ad oggi, che la vediamo come una delle protagoniste del turismo sempreverde nel Friuli Venezia Giulia.

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Cosa vedere a Claut

Cosa vedere a ClautCome già constatato, Claut è una delle più importanti località per le attività sportive nel territorio delle Dolomiti Friulane. Merita in particolare il Sentiero Natura del Col dei Pais, adatto anche agli avventurosi meno esperti grazie alla pendenza moderata. Molto simile è anche il Sentiero Truoi de L’Arthith, ideale per godersi una rigenerante passeggiata immersi nel verde.

Altra imperdibile attrazione, tra le principali cose da fare a Claut, è la Strada degli Alpini, il sentiero tracciato dagli alpini all’inizio del XX secolo, divenuto poi sede di scontri e battaglie nella Prima Guerra Mondiale. Molto interessante è le impronte di dinosauro a Casera Casavento, rinvenute nel 1994 e rappresentanti alcune delle più importanti nel proprio genere nel territorio nord italiano.

Ultima importantissima attrazione tra le cose da vedere a Claut è il Parco e il Museo Casa Clautana, dove sono esposti alcune reliquie che ricostruiscono usi e costumi della comunità tradizionale del comune. Qua viene particolarmente descritta la donna valcellinese, raffigurata come una persona dedicata ai lavori casalinghi, agricoli e per l’allevamento


 


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