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Cosa vedere a Civitella del Tronto

icona-articoloIncastonato nella splendida Val Vibrata, nella provincia di Teramo, Civitella del Tronto è una delle località di maggior prestigio dell’Abruzzo, tanto da meritarsi l’iscrizione al club de i Borghi più belli d’Italia.

Civitella del Tronto è abbastanza rinomata in ambito turistico, avvantaggiata dalla sua scenografica ubicazione lungo una rupe rocciosa. Non solo, il suggestivo borgo è un’importante testimonianza del passato, grazie anche alla presenza della Fortezza Borbone, uno dei manieri meglio conservati nel centro Italia.

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Cenni storici

Mappa di Civitella Roveto

La storia di Civitella del Tronto ci riporta indietro nel tempo sino all’epoca romana. Seppur con ben poche fonti a disposizione, sappiamo che la cittadina porta l’attuale toponimo dal nome Civitella, declinazione del latino civitas, a cui si aggiunge l’eponimo Tronto, in riferimento all’omonimo fiume che ci passa proprio di fronte.

Dell’attuale insediamento si iniziarono ad avere informazioni verso il X secolo. La località sorse in uno strategico punto geografico, lungo la spirale di uno sperone roccioso, cosi da essere avvantaggiata nel corso di eventuali incursioni. La città lentamente crebbe e con essa anche la fortezza militare. Nel 1557 Civitella del Tronto fu assediata da Francesco di Lorena, uscendone solennemente vittoriosa, tanto che Filippo II, re di Spagna, si complimentò personalmente per l’opera compiuta.

A partire dal XVIII secolo la città venne governata dai Borboni, usciti vittoriosi contro gli Asburgo, che la gestirono fino all’Unità d’Italia. Per quasi un secolo la città seguì le sorti del territorio godendo anche di un certo splendore. Con il tramontare della Seconda Guerra Mondiale vennero costruiti tre campi di concentramento a Civitella del Tronto, in cui furono internati 187 ebrei.

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Cosa vedere a Civitella del Tronto

Cosa vedere a Civitella del Tronto

Civitella del Tronto è una località ricca di attrazioni. Consigliamo di alloggiare in città almeno una notte, cosi da permettervi di vedere tutte le attrattive di Civitella senza difficoltà. Lo stesso centro storico di Civitella del Tronto è un vero e proprio capolavoro urbano. I vicoli stretti, spesso oscurati per buona parte del giorno, conducono alle estremità del piccolo borgo. da cui si godono di panorami spettacolari sull’intero circondario.

La prima cosa da vedere è la splendida Collegiata di San Lorenzo, costruita in stile rinascimentale e caratterizzata da una pianta latina. Il suo interno è pregevole, ricco di opere e di preziosi cimeli storici. Le pareti sono decorate con stucchi e affreschi, cosi come per il soffitto, mentre al centro si possono ammirare preziosi arredi lignei, l’organo settecentesco e l’elegante altare.

Sempre in tema religioso consigliamo di visitare la Chiesa di San Francesco, coronata da un’alta torre campanaria e caratterizzata dallo stile gotico-romanico e, nella facciata, dal suo elegante rosone in pietra. Nella vicina Chiesa di Santa Maria degli Angeli è conservato il prezioso Cristo morto, una scultura lignea suggestiva quanto simbolica. Altra chiesa, però consacrata, è quella di San Giacomo, oggi trasformata in sala convegni.

Da non perdere durante il viaggio a Civitella del Tronto è il Palazzo del Capitano, facilmente riconoscibile dallo stemma degli Angiò posto sulla sua facciata. A due passi, invece, è presente uno dei più importanti monumenti della cittadina, quello di Matteo Wade, realizzato in marmo di Carrara da Bernardo Tacca e Tito Angelici per volere di Francesco I di Borbone. Aggiunta appena 2 anni dopo l’Unità d’Italia è la Fontana degli Amanti, nota per essere un popolare e romantico punto di incontro.

Impensabile perdersi il Museo delle Arti Creative Tessili, piccolo di dimensioni ma tra i più completi (e caratteristici) della zona. Lungo le sale espositive il Museo racconta con una vastissima collezione la storia dell’industria tessile nel XIX secolo. Tra i cimeli ospitati si contano oltre 700 abiti appartenuti a nobiluomini dell’epoca, a cui si aggiunge una tipica camera da letto e degli strumenti origini usati in ambito tessile.


 

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