Cividale del Friuli, il comune antico del Friuli Venezia Giulia

Cividale del Friuli, il comune antico del Friuli Venezia Giulia con il Tempietto Longobardo, simbolo della cittadina, e il Ponte del Diavolo che unisce le sponde del Natisone.

Cosa vedere a Cividale del Friuli

Cividale del Friuli, 15 km a est di Udine, è un comune di quasi 12.000 abitanti, il suo incredibile aspetto urbano ha permesso al paese di diventare uno dei luoghi considerati più pittoreschi della regione.

Dalle strade in pietra scura sino a godersi il fiume da uno dei tanti bar che costeggiano il lungofiume sono solo un esempio della bellezza di Cividale del Friuli. Si tratta anche di uno dei comuni più antichi della regione.

Cividale del Friuli è stata infatti fondata dalle colonie di Giulio Cesare nel 50 a.C., con il nome di Forum Lulli. L’insediamento aveva raggiunto il suo apice sotto i Longobardi, che arrivarono nel 568 dC e usurparono la vicina  Aquileia un paio di centinaia di anni dopo.

Tempietto Longobardo

Cividale del Friuli

Il Tempietto Longobardo è senza dubbio il simbolo del comune di Cividale, poiché rappresenta una delle migliori testimonianze dell’architettura longobarda.

La costruzione del Tempietto è particolarmente importante perché rappresenta il miscuglio di motivi prettamente longobardi con una ripresa dei modelli classici, creando una sorta di continuità tra l’arte romana, l’arte longobarda, l’arte carolingia e ottoniana.

L’esterno dell’edificio è caratterizzato da una serie di arcate che delineano le semplici forme cubiche dell’edificio, mostrando una tecnica costruttiva accurata.

La parte più pregevole della struttura è ospitata all’interno, dove un ampio contrasto di stili architettonici danno vita ad uno degli edifici più suggestivi dell’Italia Settentrionale.

Salta subito all’occhio l’incredibile altezza dell’aula, contornata dalle nicchie con archi alle pareti e coronata da una volta a croce. L’ambiente interno è caratterizzato dalla cupola centrale dell’architettura cristiana, mentre il presbiterio, la parte della chiesa riservata al clero officiante, con tre le navate, si mostra come la naturale estensione dell’aula.

Attualmente al Tempietto si accede da un ingresso laterale, aperto fin dall’origine nel perimetrale meridionale. Vi si giunge passando attraverso un locale eretto in epoca medievale, presumibilmente con funzione di sacrestia.

Ponte del Diavolo

Il Ponte del Diavolo è il principale ponte cittadino, che unisce le due sponde urbane divise dal fiume Natisone.

Il Ponte deve il suo nome ad una antica leggenda.
Gli abitanti di Cividale erano preoccupati perché nessuno era infatti disponibile a trovare un modo di collegare le due sponde del corso d’acqua.

Finchè un giorno un borgomastro del luogo, disperato dall’assenza di idee per realizzarlo, pronunciò ad alta voce ”se riuscissi a costruire questo ponte darei l’anima al diavolo”.
In quell’instante fu proprio il diavolo a presenziare davanti al borgomastro replicando  “Volete il vostro ponte per domani? Lo farò io, ma voglio che la prima anima che passa su questo ponte sia mia”.

Il borgomastro accettò ma poi, resosi conto di quanto aveva promesso, cercò di corre ai ripari. Il diavolo ha mantenuta la promessa ed il giorno dopo era sulla riva opposta pronto ad attendere il primo passante. Ecco quindi che il borgomastro, pentito dalla sua scelta, prese un gatto che aveva conservato proprio per lo scopo e lo fece correre esattamente dalla parte opposta del ponte, dove il diavolo era ad attendere il primo passante.

Il diavolo, infuriato, era pronto a distruggere immediatamente il ponte ma essendo lo stesso stato benedetto con acqua santa non riuscì nello scopo. E ancora oggi il ponte fa bella mostra di se a Cividale.

Il ponte alto 22 metri è stato inizialmente costruito nel 15° secolo con l’arco centrale sostenuto da un’enorme roccia. Il ponte osservò una profonda ricostruzione dopo la prima guerra mondiale, dopo essere stato fatto saltare in aria dalle truppe italiane in ritirata.

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Cattedrale e Museo Cristiano

Cividale del Friuli, ponte del diavolo

La Cattedrale del 16° secolo della città di Cividale, assieme all’annesso Museo Cristiano, è il principale complesso religioso del comune. La costruzione ospita al suo interno un ricco patrimonio culturale, storico ed architettonico.

Primo tra tutti troviamo l’Altare di Ratchis, datato tra il 737 e il 744, voluto dal Duca Ratchis, poi Re dell’Italia longobarda, in onore del padre Pemmone. Successivamente ad accurato studio del monumento, sono state scoperte la tavolozza cromatica e le tecniche esecutive utilizzate per le decorazioni dell’Altare.

Grazie ad un allestimento museale multimediale permanente, è possibile assistere alla proiezione, proprio sull’Altare di Ratchis, delle decorazioni originali che hanno distinto i bassorilievi di questo importante capolavoro di arte longobarda.

L’altro monumento che spicca è il Battistero di Callisto, la principale testimonianza del primo Patriarca di Aquileia insediatosi a Cividale nel 731 d.C. Il battistero è caratterizzato da un ottagono con sette archetti, sorretti da otto colonne che fronteggiano la balaustra.

Questi due monumenti, l’Altare di Ratchis e il Battistero di Callisto, sono stati inseriti nella candidatura UNESCO.

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