Città fantasma, le più incredibili al mondo

Le città fantasma sparse per tutto il mondo che un giorno erano piene di vita e gioia ed adesso sono abandonate e disabitate. Tra le più suggestive città fantasma al mondo segnaliamo Pyramiden, Isole Svalbard in Norvegia, la città più a nord del mondo, il quartiere di Varosha nell'area meridionale della città di Famagosta, a Cipro, la località di Fordlandia in Brasile e il progetto di Xiangyun in Cina, sviluppato su un'area di circa 1800 acri, è recentissimo, giusto qualche anno. Ecco le città fantasma più incredibili al mondo.4 min


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Città fantasma, le più incredibili al mondo

Le più suggestive
città fantasma al mondo

icona-articoloVi è mai capitato di passeggiare in una città, una qualsiasi, e chiedervi come sarebbe se in questo esatto momento fosse disabitata ed abbandonata? Sono state diverse e sparse in tutto il mondo le località che hanno finito per essere abbandonate, e per varie ragioni.

Oggi queste località diventano sempre più di maggiore interesse turistico da parte di gran parte dei viaggiatori, affascinati dalla storia e dall’attuale testimonianza. Perciò lasciatevi stupire e preparatevi a scoprire le città fantasma, le più incredibili al mondo.

Le suggestive città fantasma

Pyramiden, Isole Svalbard in Norvegia

Città fantasma, le più incredibili al mondo

Il nostro viaggio ha inizio in uno degli angolo più remoti del continente europeo: le Isole Svalbard, di dominio norvegese.
Colonia russa fino al 1988, le Isole Svalbard sono già di loro una località abbastanza desertica, ma l’atmosfera percepibile a Pyramiden è quasi indescrivibile.

Situata nell’Alto Artico, a 78 gradi di latitudine nord, Pyramiden originariamente era un avamposto realizzato per ospitare i circa 1000 minatori che estraevano il carbone dal terreno sottostante.
Prima di essere di proprietà dell’URSS, le Isole Svalbard erano possedute dalla  Svezia, che le vendette nel 1928. La città prese il nome dalla vicina montagna, la cui forma torreggiante ricordava quella di una piramide.

Quasi 3 intere generazioni vissero e lavorarono a Pyramiden, la cui intera struttura urbana è rimasta prevalentemente di stampo sovietico, come testimoniato dalle numerose scritte e monumenti. Era inoltre la città più a nord del mondo e raggiungerla non era certo semplice. Eppure, ancora oggi, quando si vuole visitare Pyramiden non si pensa tanto all’impresa del viaggio ma a quello che si troverà.
Pyramiden aveva già scritto il proprio destino sin dalla sua costruzione. Essendo stata realizzata con l’unico scopo minerario, l’abbandono era solo questione di tempo.

Fu ufficialmente abbandonata il 31 marzo del 1998, quando la sua ultima operazione si rivelò fallimentare. La città però comunque non è totalmente deserta, poiché vi è un hotel ed un punto turistico gestito da 30 persone, che soggiornano poco fuori Pyramiden.

Preparatevi ad assistere ad una serie di monumenti e storici punti di interesse che detengono il record di essere situati nella più alta latitudine al mondo. Oltre alla vera e propria città, è presente anche la Piscina ed il monumento, dedicato a Lenin, più a nord.

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Varosha, Cipro

Città fantasma, le più incredibili al mondo

È incredibile confrontare il quartiere di Varosha, Varosia in italiano, prima e dopo l’abbandono.
Ci troviamo nell’area meridionale della città di Famagosta, a  Cipro, dove il quartiere abbandonato di Varosha possiede quel fascino malinconico che in pochi altri luoghi è possibile trovare.

La storia dell’Isola di Cipro è tormentata da guerre e battaglie varie, molte delle quali avvenute alla fine del secolo scorso. Proprio come quella di Varosha, invasa nel 1974 dalle forze militari turche.
Varosha era una città turistica che era stata un luogo popolare proprio tra i personaggi famosi. Qui attori come Richard Burton e Elizabeth Taylor avevano trascorso diverse vacanze, raccontando i grandi pregi della località.
Anche l’architettura seguiva la ricchezza a cui le abitazioni erano principalmente destinate. Hotel, ristoranti, negozi e praticamente ogni cosa era stata costruita pensando al suo destinatario, quindi ogni angolo era particolarmente lussuoso. E per qualche anno tutto andò davvero bene.

Tutto si fermò però il 20 luglio del 1974 quando le forze turche si scontrarono, proprio a Varosia, con quelle cipriote. Dalla guerriglia Varosha ne uscì sconfitta e da allora rimase sotto il controllo dell’esercito turco. Ma nonostante l’esercito turco cercò di far riprendere interesse nei confronti della cittadina, in modo da poter disporre di fondi per il controllo dell’isola di Cipro, nulla si concretizzò. Varosha era destinata a rimanere un puntino vuoto.

Oggi accedere a Varosia è illegale. Ogni lato, compreso quello sulla spiaggia, è recintato e molto difficile da oltrepassare, e anche nel caso si riesca ad accedere è di vitale importanza ritornare in zona sicura: l’esercito ha l’ordine di sparare a vista.

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Fordlandia, Brasile

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Cambiamo totalmente area del pianeta e ci spostiamo in Brasile, raggiungendo la località di Fordlandia.
Il nome della città sin dalla prima lettura fa venire in mente un grande marchio automobilistico: la Ford.

Henry Ford all’inizio del 20° secolo, determinato nello sconfiggere le forze del monopolio della gomma, realizzò una città nel mezzo della foresta pluviale amazzonica. Fordlandia doveva essere la più grande ed imponente città d’industria di pneumatici al mondo. Il suo intento era quello di ridurre i costi di produzione ma anche di diventare il primo produttore mondiale, con prodotti di alta qualità a basso costo.

Il suo progetto era però ricco di numerosi errori logistici, che portarono Fordlandia a divenire una città totalmente abbandonata. Oltre a questi si aggiunsero una serie di divieti che diventarono presto impensabili, come il divieto di consumare alcool, di fumare e anche di avere una compagnia femminile. L’intero quartiere era infatti destinato ad ospitare solo operai di sesso maschile, che dovevano rimanere in salute e senza alcuna distrazione.
Ma, ad aggiungersi come problema, era proprio il territorio. Nella zona prescelta, infatti, l’agricoltura non era idonea alla produzione di materie prime necessarie per vivere. Nonostante vennero create delle piantagioni, queste ebbero davvero vita breve: qualche settimana dopo interi sciami di insetti distrussero irrimediabilmente qualsiasi pianta.

I lavoratori, quindi, erano costretti a lavorare con una serie di imposizioni ed in più senza essere nutriti adeguatamente. Il pranzo e la cena degli operai, infatti, era sostanzialmente sempre a base di hamburger, che presto rivelò i seri problemi intestinali a cui sempre più addetti erano soggetti.
Non si dovette attendere a lungo per arrivare ad una vera rivolta, che costrinse l’esercito brasiliano ad intervenire, anche per recuperare i dirigenti che, nel frattempo, avevano cercato rifugio nel cuore della giungla.

Un secondo tentativo avvenne nel 1945, quando una colonia conosciuta come Belterra tentò di ricreare un progetto come quello di Fordlandia però meglio strutturato. Questa volta però a rendere Belterra un progetto fallimentare fu la mancanza di fondi.

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Xiangyun, Cina

Città fantasma, le più incredibili al mondo

Nel limite orientale della  Cina, nel territorio dell’immediata periferia di Shijiazhuang, una città di circa 2 milioni di abitanti, è possibile visitare quel che probabilmente è la più incredibile tra le città fantasma citate finora.

Il progetto di Xiangyun, sviluppato su un’area di circa 1800 acri, è recentissimo, giusto qualche anno. Doveva presentarsi come una classica città cinese altamente popolata, che tuttavia non venne mai completata. Xiangyun è semplicemente incredibile da visitare. Immaginate una giornata soleggiata, dove le strade deserte caratterizzano i numerosi grattacieli residenziali mai completati.
A questo vengono aggiunti i caratteristici parchi dalla foltissima flora secca e da quel tocco architettonico retrò caratterizzato da lampioni e monumenti vari. Perfetto, avete ottenuto Xiangyun.

Nel 2014 la società Hebei Real Estate Development, nota compagnia privata dell’omonima provincia, venne messa sotto inchiesta dalle autorità locali. Da questo i prezzi delle abitazioni diminuirono notevolmente e la società accumulò miliardi di debiti.
Nel 2017 il progetto venne dichiarato ufficialmente fallito per via della chiusura della società e decine di migliaia di possibili abitanti hanno dovuto affrontare questa situazione alquanto complicata.


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