Città del Messico, i musei da visitare


I musei di Città del Messico
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I musei di Città del Messico

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icona-articoloLa capitale del Messico, Città del Messico, è una delle metropoli più moderne dell'America del Sud nonostante i ricordi della sua cultura storica siano ben visibili e non solo nel centro cittadino. Ricca di tradizioni, Città del Messico è stata fondata nel XIV con il nome di Tenochtitlàn, periodo in cui riuscì facilmente a imporsi come città più importante dell'impero azteco.

 

La città è indubbiamente fortemente legata alla cultura dei diversi popoli che qui hanno abitato, il tutto fino all'arrivo degli spagnoli. Le tracce dell'insediamento iberico sono facilmente visibili lungo le strade della capitale e, naturalmente, ben ricordate all'interno dei suoi musei. Pronti a conoscere quali sono i principali musei che meritano essere visitati a Città del Messico?

 

I musei da visitare a Città del Messico

Museo Frida Kahlo

Iniziamo a scoprire i musei da visitare a Città del Messico in una delle sue più importanti attrazioni, la Casa Azul. Siamo infatti nel luogo dove l'artista messicana visse e trascorse buona parte della sua vita assieme al marito, Diego Rivera, coautore di numerose delle sue opere. Il Museo Frida Kahlo racchiude tutto quanto c'è da sapere sulla nota pittrice messicana, scomparsa prematuramente a soli 47 anni e autrice di oltre 200 opere.

La sua residenza è una tipica abitazione messicana del XIX secolo ottimamente conservata e al suo interno, oltre agli oggetti personali, si potranno ammirare numerose opere tra cui Viva la Vida, l'ultima opera dipinta prima della sua scomparsa. Aperto ogni giorno tranne il lunedi, il Museo Frida Kahlo è sempre piuttosto affollato per cui si suggerisce di acquistare in anticipo il biglietto di ingresso. Se potete evitatelo nel fine settimana.

 

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Il Museo Mural Diego Rivera

Murale di Diego Rivera a Città del MessicoIl Museo Mural Diego Rivera è intitolato proprio al marito di Frida Kahlo e al suo interno è conservata una delle opere principali del pittore murales, il Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (Sogno di una domenica pomeriggio nell’Alameda Centrale). Noto proprio per essere stato uno tra i maggiori autori di murales del Novecento, il "Sueño" è un murale di 15 metri di lunghezza realizzato nel 1947, raffigurante oltre 150 personaggi della vita politica e storica messicana.

L'opera, strutturata in tre parti divise secondo andamento cronologico raffigura tra gli altri anche l'amata Frida Kahlo e lo stesso autore da bambino di fronte a lei. Il museo è stato realizzato nel 1986 dopo che la sua storica sede, l'Hotel del Prado, è stato distrutto dal terremoto del 1985.

 

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Museo d’Arte Moderna

Altro tra i musei da non perdere a Città del Messico è il Museo d’Arte Moderna al cui interno sono convervate opere di artisti messicani più noti del XX secolo. Qua sono anche conservate opere di Diego Rivera e Frida Kalho oltre a opere di autori europei e americani. Tra le opere meritano ammirare "La vendedora de Frutas" di Olga Costa e altri capolavori di Rufino Tamayo. Le opere , comprendenti anche fotografie, sculture e disegni, sono sistemate nelle sei sale e nei giardini del museo.

 

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Il MUNAL

I musei di Città del Messico, MUNAL

In un edificio realizzato con tendenze classiche e gotiche, risalente agli inizi del Novecento e chiamato Palacio de las Comunicaciones, nel 1982 è stato allestito il MUNAL, il Museo Nazionale d’Arte del Messico. L'edificio, progettato dall'architetto italiano Silvio Contri in stile neoclassico e rinascimentale, fu costruito tra il 1904 e il 1911 durante la presidenza di Porfirio Díaz.

Il progetto venne commissionato con l'obiettivo di dare alla città un simbolo di modernità e progresso, arricchendolo con finiture in pietra, dipinti, vetri, porte e stucchi curati dal fiorentino Mariano Coppedé. Un'opera quindi di firma italiana ospita il celebre MUNAL, i cui vasti ambienti interni custodiscono una preziosa collezione di oltre cinquecento anni d'arte messicana, ricoprendo il periodo compreso dal XVI al XX secolo. Oltre 3 mila i pezzi che riempiono gallerie di carattere storico, mentre nel Salón de Recepciones e nel Patio de los leones hanno luogo rispettivamente concerti ed eventi culturali. Tra i più celebri autori che compongono l'esposizione troviamo Baltasar de Echave Orio, José Juárez e Miguel Cabrera.

 

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Il Palacio de Bellas Artes

Un teatro e un museo trovano sistemazione nel Palacio de Bellas Artes, il prossimo tra i musei da non perdere a Città del Messico. Lo riconoscerete per la sua facciata elaborata in art déco realizzata per celebrare l'indipendenza del Messico e tra le più belle del Paese.
Il Museo di Belle Arti si trova al secondo e terzo piano dell'edificio ed espone sculture, pitture e anche pezzi di artigianato contemporanei.

Tra le mostre permanenti ospitate nel museo ci sono 17 murales, e opere messicane ed internazionali. Tante le opere importanti da ammirare tra cui i lavori astratti di Tamayo oppure la copia di L’uomo che controlla il suo universo, affresco realizzato da Diego Rivera per il Rockefeller Center di New York e subito distrutto in quanto accusato di opera anticapitalista.

 

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Il Museo Nazionale di Antropologia

Altro centro espositivo d'eccellenza che troviamo a Città del Messico è quello del Museo Nacional de Antropología, l'MNA, il principale di tutto il paese nonché uno dei più importanti nel suo genere al mondo. Nel moderno edificio, inaugurato nel 1964, è presente una ricchissima collezione capace di attrarre oltre due milioni di visitatori annui.

Tra i circa 10 mila pezzi originali ospitati nel museo, si possono ammirare il Calendario Solare Azteco e le Cabezas (Teste) di Olmec de Tabasco, oltre alla riproduzione di una tomba maya della zona di Palenque. Il percorso espositivo è disposto in ordine cronologico e accompagna i visitatori in secoli di storia messicana, offrendo alla fine una sezione dedicata all'odierna multi etnicità del Messico. Il Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico si sviluppa su due piani, con 22 sale dedite alle esposizioni permanenti, che con sommata la Biblioteca Nacional de Antropología e Historia, si estende per circa 45 mila metri quadrati.


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