Belvedere sulla Valle d'Itria a Cisternino

Cisternino, il borgo capolavoro della Valle d’Itria in Puglia | Cosa vedere a Cisternino (Brindisi)


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Cosa vedere a Cisternino, Bandiera Arancione e località appartenente ai Borghi più Belli d’Italia

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Mappa di Cisternino, Brindisi
Mappa di Cisternino, Brindisi

Icona articolo onemagCisternino è un assoluto capolavoro dell’urbanistica medievale in Puglia, una deliziosa sorpresa che riesce ad ammagliare tutti i propri visitatori. Una volta deciso di visitare questa località, passo dopo passo ci si accorgerà di ritrovarsi dentro uno dei più bei borghi pugliesi, avvolto da un’atmosfera pittoresca che difficilmente si potrà dimenticare.

Agli occhi Cisternino regala un’esplosione di bianco, colore predominante in tutto il centro storico del paese, che va in pieno contrasto invece con le tonalità verdognole della grande campagna ricoperta da ulivi secolari, interrotta solamente dai tradizionali trulli che qua e là spuntano come funghi in un contorno marittimo emozionante. Ci ritroviamo in un territorio popolato sin dall’alba dei tempi: scoprire la Valle d’Itria e Cisternino significa, metaforicamente, fare un viaggio nel tempo di millenni, fino all’epoca paleolitica, periodo in cui risalgono le prima testimonianze sulla presenza umana, presenti in abbondanza sia nelle località di Monte Specchia che quelle di Serra Amara e dei colli di Restano.

Non certo un caso che Cisternino sia una località che sfregia il prestigioso titolo di Bandiera Arancione del Touring Club Italiano (TCI). Ma non solo: Cisternino è infatti inserito nel prestigioso circuito de I Borghi più Belli d’Italia ed è anche una città Slow Food per via del mantenimento delle sue tradizioni gastronomiche e della tutela delle colture e produzione locali. Cisternino ha tutti i presupposti di essere una meta turistica di altissimo livello, pronta ad accoglierci tra le proprie braccia per scoprirla nel suo profondo. Ecco cosa vedere a Cisternino.

 

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Cosa vedere a Cisterino | Itinerario completo

Veduta di una piazzetta di Cisternino

Una volta giunti a destinazione la località ci accoglie al suo ingresso attraverso la Torre di Porta Grande, storico monumento d’epoca medievale costruito in tipico stile normanno, con elementi e dettagli tipici di questo popolo che dominò il meridione nei primi decenni del millennio scorso. Questo monumento è praticamente impossibile da non vedere: si erge in altezza per ben diciassette metri e presenta alla sua cima di una pregevolissima opera scultorea di San Nicola.

Una volta oltrepassata Porta Grande si viene immediatamente immersi in questo magnifico tessuto urbano ben stratificato e caratterizzato da diversi edifici signorili antichi, tra cui spiccano Palazzo Lagravinese, il Palazzo Vescovile, Palazzo Amati, Palazzo del Governatore e la Torre Capece che si alternano tra loro in un dedalo di viuzze che regalano incantevoli scorci.

Il monumento più significativo di Cisternino è senza dubbio la sua Chiesa Madre, intitolata a San Nicola, rappresentante il principale edificio religioso della località. La struttura fu edificata sul sito di una preesistente chiesa paleocristiana e da tempo custodisce due importanti capolavori dell’arte rinascimentale, firmati da Stefano di Putignano: il Tabernacolo e la Madonna del Cardellino, entrambi realizzati in pietra viva. Meritano essere visitati anche i resti della chiesetta che si trovano nei sotterranei, costruita per mano dei monaci arrivati dall’Oriente. Tuttavia, ciò che in molti considerando stimolante è ricercare indizi sui segreti della setta dei Cavalieri Templari che, secondo i racconti, sembra che a Cisternino ne siano stati legati in modo particolare.

A prescindere da ciò, è bene tenere a mente che Cisternino è considerata una delle destinazioni di punta in Puglia per il turismo religioso. In particolare, questo genere di turismo, che a molti in apparenza pare annoiare, bisogna completamente rivalutare, in quanto permette di immergersi in contesti artistici, architettonici, culturali e spirituali senza eguali. In tal merito vogliamo suggerirvi di fare tappa presso il Santuario della Madonna d’Iberniache, opera costruita (come cita la leggenda) su un sito indicato dalla Vergine stessa durante una miracolosa apparizione, di cui si hanno poche informazioni a riguardo.

La cittadina si presenta con una labirintica rete di vicoli lastricati ricchi di fascino, che conducono il visitatore passo dopo passo fuori dalla località, immergendolo nel magnifico paesaggio naturalistico della Valle d’Itria. E così, usciti dalla cittadina merita passeggiare negli oltre quattrocento ettari di territorio che compone il bosco dei Monti Comunali. E come Cisternino stessa, anche il territorio limitrofo presenta numerose caratteristiche degne di nota. Per esempio sono particolarmente numerose le antiche masserie che, nella maggioranza dei casi, sono state trasformate oggigiorno in resort d’eccellenza, tra le quali annoveriamo Masseria Costa, la Masseria Devitofranceschi e Villa Cenci.

Cisternino, dicevamo, è una località che presenta numerose caratteristiche comuni del territorio su cui sorge. E di queste caratteristiche, quelle più preziose riguardano le tradizioni e il folclore locale, ampiamente celebrati attraverso riti e usanze spesso secolari. Merita menzionare la festa patronale di San Quirico, che si tiene annualmente durante la prima settimana di agosto, un evento celebrato attraverso spettacoli, concerti, processioni, mercatini e tanti fuochi d’artificio notturni. Altrettanto si può dire interessante il giorno di Pasquetta, qua chiamata Pasquareddè, festività celebrata dal popolo attraverso la gastronomia e la spiritualità, dove la Madonna della prosperità viene omaggiata con dolci tradizionali e onorata al poc’anzi citato Santuario della Madonna d’Ibernia.


 

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