Cinque Terre, il borgo di Monterosso al Mare

Monterosso al mare, piccolo borgo nel Parco Nazionale delle Cinque Terre in provincia di La Spezia, una cittadina storica le cui prime notizie risalgono al 1200. Tante le cose da vedere a Monterosso al Mare, tra queste ricordiamo la Statua del Dio Nettuno, di ben 14 metri di altezza, la Torre Aurora, innalzata a strampiombo sul mare. Ma molto altro è da visitare in questo comune ligure suddiviso in Borgo Nuovo e Borgo Vecchio, come la rincipale chiesa del comune, quella di San Francesco, posta nello spettacolare Convento dei Cappuccini. Ecco cosa vedere a Monterosso al Mare, il borgo delle Cinque Terre.

Monterosso al Mare,
il primo comune del Parco delle Cinque Terre

icona-articoloCi troviamo in una delle aree più pittoresche, nonché visitate, d’Italia: parliamo del Parco Nazionale delle Cinque Terre, situato nella provincia di La Spezia, nella Liguria sud-orientale.
Da sempre i visitatori rimangono ammalliati da questo splendido luogo, comprendente cinque tra alcuni dei più bei borghi di tutto il mondo.
Il primo tra questi, sia per posizione che per abitanti, è il comune di Monterosso, casa di 1500 abitanti.

Risalente ai primi secoli dello scorso millennio, con primi cenni storici datati al 1201, il comune è diviso da un promontorio. I due lati del borgo, l’area di Fegina – ove è presente la stazione – ed il Porto Vecchio, sono collegati con un tunnel lungo qualche centinaio di metri.

Il quartiere di Fegina rappresenta l’area maggiormente trafficata del comune, nonché zona residenziale e turistica di Monterosso al Mare, dove troviamo anche la celebre lunga spiaggia e la statua di 14 metri rappresentante Nettuno.

Per i più allenati non può essere perso il magnifico sentiero costiero che, con un panorama mozzafiato, permette ai visitatori di raggiungere Punta Mesco in circa 90 minuti di marcia.

Cosa vedere a Monterosso

Come arrivare

Il miglior modo per raggiungere Monterosso è probabilmente con l’utilizzo del treno, in quanto permette di visitare comodamente il centro storico. Tuttavia, per chi sceglie l’automobile, bisogna uscire al casello dell’A12 – Carrodano, raggiungendo Levanto e proseguendo poi fino alle Cinque Terre. Ciononostante è calorosamente sconsigliato l’utilizzo dell’automobile, visto le impervie strade che rendono tutt’altro che piacevole il viaggio.

Il viaggio diretto in treno da Milano a Monterosso al Mare ha una durata approssimativa di circa 2 ore. Il viaggio in treno però è consigliato iniziarlo dalle stazioni o di La Spezia o di Genova, in quanto più comode e pratiche.
Da non escludere anche la possibilità, la più scenografica, di raggiungere il borgo tramite l’utilizzo del traghetto, che congiunge i grandi porti liguri a quelli delle Cinque Terre.

Cosa visitare a Monterosso al Mare

Ogni turista concorda con il fatto che il Parco Nazionale delle Cinque Terre sia uno dei luoghi e mete turistiche più apprezzate in Italia. La loro stupenda posizione incastonata tra le rocce mette in secondo piano le non indifferenti difficoltà nel visitarle.

E Monterosso al Mare, il comune più a nord del parco, è sempre la prima destinazione che viene visitata. Nonostante le ridotte dimensioni, il borgo offre un gran numero di attrazioni che non possono essere perse, ecco cosa vedere a Monterosso al Mare.

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Alla scoperta di Monterosso al Mare

Bisogna premettere che la caratteristica che contraddistingue maggiormente Monterosso – rispetto agli altri borghi delle Cinque Terre – è la presenza di una vera e propria spiaggia sabbiosa in cui fare il bagno e prendersi qualche ora di totale relax.

Il comune, come citato poc’anzi è suddiviso in due principali aree: il borgo storico ed il borgo nuovo, chiamatesi Fegina, nonché zona di posizione della stazione ferroviaria. Seguendo un breve sentiero si raggiunge il centro storico di Monterosso al Mare, l’area più apprezzata dai turisti.
Seguendo questo itinerario è possibile anche intraprendere un secondo tragitto che trasporta il visitatore sino al crinale della montagna, dove è possibile godere di un panorama eccezionale.

Il Borgo Nuovo di Fegina a Monterosso al Mare

Con la costruzione del cosiddetto Borgo Nuovo di Fegina a Monterosso al Mare, il borgo è divenuto non solo il comune più a nord delle Cinque Terre, ma anche il più sviluppato verso ovest.

Statua del Gigante – Dio Nettuno

La prima, nonché la più celebre attrazione di Monterosso è la Statua del Dio Nettuno, le cui misure si aggirano attorno ai 14 metri di altezza. Parliamo di un’imponente opera scultorea – di cui una parte andata a pezzi – raffigurante un uomo appoggiato sulla scogliera che sorreggeva una gigantesca conchiglia.

Sfortunatamente durante la Seconda Guerra Mondiale la statua venne la  venne danneggiata e crollò la terrazza, la quale non venne più ricreata. L’opera venne realizzata originariamente nel 1910 per progetto dell’architetto Francesco Levacher e per le mani di Arrigo Minerbi, la struttura pesava originariamente circa 170 tonnellate.

Scoglio di Fegina

Continuando l’itinerario verso il borgo di Monterosso al Mare non può essere perso il grande scoglio, situato a poca distanza dalla spiaggia. Questo peculiare scoglio, a causa della sua posizione, è noto come Scoglio di Fegina e, come riportato dai vari cartelli apposti nei dintorni, è vietato scalarlo o utilizzarlo per fare tuffi nell’acqua ancora troppo bassa.

Torre Aurora

Continuando il nostro itinerario tra le migliori attrazioni di Monterosso al Mare, è possibile notare la suggestiva Torre Aurora, la cui caratteristica è quella di essere innalzata proprio a strapiombo sul mare.

Per quanto incredibile sia la Torre, oggi è una residenza privata e pertanto non è possibile visitarla. La storia movimentata del comune di Monterosso è costituita da frequenti battaglie, e la Torre Aurora costituiva un’eccezionale forma difensiva per gli abitanti.

Il Bunker della Seconda Guerra Mondiale

Annesso alla Torre Aurora, ai suoi piedi, è situata questa peculiare struttura dalla forma arrotondata. Si tratta di un bunker, utilizzato durante le battaglie nella Seconda Guerra Mondiale, i più attenti noteranno la strana posizione della costruzione, perché scoperta ed in bella vista. Tuttavia è possibile che gli ingegneri ritenessero che il mare fosse un’eccezionale via di fuga.

La Statua di San Francesco

Non troppo distante dal bunker troviamo un’altra opera scultorea, la grande statua di San Francesco d’Assisi, che, accompagnato da un cucciolo di cane, è rivolto verso l’immenso panorama del Mar Ligure. Da qua, seguendo una piccola deviazione, è possibile raggiungere la Chiesa di San Francesco.

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Chiesa di San Francesco

Concludiamo il nostro viaggio nel borgo nuovo di Monterosso presso la principale chiesa del comune: quella di San Francesco. Situata nello spettacolare Convento dei Cappuccini, la cui piazza è anche uno dei luoghi più pittoreschi delle Cinque Terre.
Esternamente la chiesa si presenta con una peculiare facciata con motivi a righe, con colori che si alternano tra bianco e nero. La costruzione risale al medesimo periodo del convento, al 17° secolo.

Per vari secoli il complesso venne utilizzato esclusivamente dai frati francescani, eccezion fatta per un breve periodo nel 19° Secolo, in cui il complesso venne confiscato ed adibito a fortezza.

Il Borgo Antico di Monterosso al Mare

Terminata la visita nel borgo nuovo di Fegina di Monterosso è possibile percorrere l’itinerario che affianca l’annesso Colle San Cristoforo, raggiungendo cosi il suggestivo borgo antico.

Dopo aver superato i binari della ferrovia tramite un passaggio adibito al traffico pedonale, si raggiunge l’area antica del borgo, ricca di magnifici edifici storici, negozi, ristoranti, bar e innumerevoli turisti durante il periodo estivo.

Oratorio dei Neri e dei Bianchi

Il nostro itinerario nel borgo antico di Monterosso ha inizio presso l’Oratorio dei Neri, nel cuore della piazza Don Giovanni Minzoni. Facilmente riconoscibile grazie alla peculiare facciata a righe bianche e nere, il suo interno è caratterizzato dalla presenza di un teschio sovrapposto a due tibie incrociate. L’edificio si presenta come un magnifico esempio di architettura barocca, di cui però la facciata osservabile oggi è frutto di una restaurazione e rimodernazione avvenuta nel 1922.

Non molto distante dall’Oratorio dei Neri troviamo l’Oratorio della Confraternita dei Bianchi, risalente al 16° secolo, periodo in cui venne istituita l’omonima confraternita, il cui scopo era di fornire supporto ed aiuto ai più bisognosi. 

La Chiesa di San Giovanni Battista

Concludiamo il viaggio a Monterosso al Mare nella sua cattedrale: la chiesa di San Giovanni Battista. Si tratta di uno degli edifici ecclesiastici più antichi della zona: difatti la sua costruzione avvenne durante la seconda metà del 13° secolo, che durò per circa venticinque anni.

Come altri edifici del borgo, anche la Chiesa di San Giovanni Battista è facilmente riconoscibile per la presenza di decorazioni di linee orizzontali, anche in questo caso bianche e nere.  Da ammirare con cura il piccolo affresco, rappresentante il battesimo di Cristo, sito nell’area superiore della facciata.

Alla struttura ecclesiastica si aggiunge anche il campanile, risalente al 13° secolo ed originariamente realizzato come torre di vedetta durante il periodo della Repubblica di Genova.

Le spiagge di Monterosso al Mare

Come già citato all’inizio dell’articolo, Monterosso al Mare è l’unico borgo a possedere un litorale sabbioso, motivo per cui rende la località particolarmente affollata durante i mesi estivi. 

Buona parte delle spiagge sono dotate di lettini, sdraio, ombrelloni, docce e cabine. In aggiunta è possibile anche noleggiare una canoa, per entrare a stretto contatto con il magnifico mar ligure.

A Monterosso troviamo 3 diverse spiagge, molto vicine tra loro:

  • La spiaggia del Nettuno, quella più a Nord, è situata proprio sotto la grande statua del Dio Nettuno.
  • La spiaggia di Fegina è quella che è possibile trovare subito scendendo dalla stazione dei treni. Si tratta anche della spiaggia più lunga e prosegue verso il vecchio centro storico di Monterosso. Qua troviamo anche lo scoglio di Fegina.
  • La spiaggia di Monterosso, sita dinnanzi alla parte vecchia del centro storico. Si tratta di una spiaggia più piccola rispetto a quella di Fegina, ma molto più affollata.

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