Le chiese di Macerata

Chiese di Macerata, patrimonio storico e artistico della città nelle Marche


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Le chiese di Macerata, guida di viaggio

 

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Icona articolo onemagMacerata è una città storica, ricca di monumenti ed edifici antichi meritevoli di essere visitati. In particolare, le chiese di Macerata rappresentano nel loro insieme un’importante patrimonio storico e artistico per il capoluogo marchigiano, pronte per essere scoperte dai visitatori. Collocata nel lato orientale di Piazza della Libertà, la Chiesa di San Paolo è uno dei principali edifici di culto della città di Macerata. Progettata dall’architetto e religioso barnabita Ambrogio Mazenta, la costruzione della Chiesa di San Paolo venne a cavallo tra il 1623 e il 1655.

Esternamente la chiesa si presenta con sobrie ed eleganti linee, con pareti a mattoni bene in vista alla cui basso sorge il monumentale portale, coronato da un arco a tutto sesto. Sebbene la chiesa non sia tra le principali della città, è un’interessante struttura, senza dubbio da non perdere durante un viaggio a Macerata.

Protagonista assoluto della Chiesa di San Paolo è l’interno a unica navata, caratterizzato con affreschi sull’abside raffiguranti le storie di San Paolo. Altrettanto pregevole è la tela collocata nell’altare destro, dentro cui sono raffigurati la Santissima Trinità e i Santi Barnabiti.

Sede della diocesi di Macerata, che comprende tra gli altri i comuni di Cingoli e Recanati, il Duomo di San Giuliano – attualmente in fase di restauro – sorge sul sito di una preesistente chiesa, eretta probabilmente intorno al X secolo.

L’attuale edificio, sebbene sia stato parzialmente danneggiato a causa della serie di terremoti del 2016, si caratterizza per il suo pregevole stile neoclassico, la cui facciata però risulta essere incompleta.
A rendere preziosa la struttura del Duomo di San Giuliano è l’annesso campanile, esempio perfetto di architettura gotica.

 

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La Basilica della Misericordia è un’altra tra le strutture religiose di rilievo della città di Macerata. L’origine della Basilica risale al 16 Agosto del 1447, quando per implorare la fine della peste l’intera popolazione cittadina si mise a costruire un tempietto, in segno di speranza e preghiera.

Nel 1497 venne costruito l’edificio ecclesiastico vero e proprio, di dimensioni notevolmente maggiori. Pochi anni più tardi venne caratterizzato dall’affresco raffigurante la grande Tela con la Madonna della Misericordia e i Santi Sebastiano, Rocco, Andrea e Giuliano.

A metà degli anni 1736-41 l’ormai cadente oratorio del 1497 fu restaurato su disegno del celebre architetto di origine fiamminga, Luigi Vanvitelli.


 

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