Cetraro, Calabria | Guida su cosa vedere

Cosa vedere a Cetraro, uno dei più bei borghi marittimi della Riviera dei Cedri, nello splendido tratto costiero dell'Alto Tirreno Cosentino, in Calabria. Tra le cose da vedere a Cetraro citiamo Piazza del Popolo, la principale di Cetraro, laddove troviamo la Chiesa di San Benedetto Abate e la Fontana del Nettuno, installata negli ultimi anni del XIX e soprannominata 'u giganti'. Ecco cosa vedere a Cetraro, in Calabria.3 min


Cosa vedere a Cetraro, Calabria

Cosa vedere a Cetraro, Calabria

→ Riviera dei Cedri | Cosa vedere alla Riviera dei Cedri

Icona articoloCosa vedere a Cetraro, uno dei borghi marittimi della Riviera dei Cedri, lo splendido tratto costiero dell’Alto Tirreno Cosentino, in Calabria. Cetraro si estende lungo il litorale tirrenico della Calabria per ben 6 km, offrendo ai propri visitatori un gran numero di attività da vivere, tra spiagge, attrazioni e gastronomia di eccellenza.

Come ogni borgo antico italiano, anche Cetraro si presenta con un colorato centro storico, intersecato di vicoli, vie, piazzette scenografiche, rese ancor più spettacolari dallo splendido panorama sul Mar Tirreno. Infatti, il centro storico si sviluppa nell’immediato entroterra, lungo la spirale di un colle, garantendo un’esperienza fantastica a tutti i propri visitatori.

La città antica presenta antiche fortificazioni e tre portali d’accesso, rispettivamente noti come Di Mare, Di Basso e Di Sopra, e il suo toponimo deriva dall’abbondante coltivazione dei cedri e limoni. L’intera Riviera dei Cedri è costellata da questi caratteristici frutti e Cetraro è la località di riferimento per la produzione.

Cenni storici

Mappa di CetraroCetraro è uno dei centri abitati più antichi nella Riviera dei Cedri. La sua fondazione ci riporta all’età del ferro, tra il II e il I millennio a.C. In questi secoli quasi l’intero territorio calabrese era governato dalla popolazione preromanica dei Bruzi. Secondo gli esperti, Cetraro corrisponderebbe alla prima città marittima di questo antico popolo.

Alla caduta dell’Impero Romano, l’Italia meridionale venne governata dai normanni. La città fu donata all’abate Desiderio IV Epifanio di Montecassino dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, nel XI secolo. Il dono rappresentò un ringraziamento per la buona amministrazione su Melfi, permettendo ai Normanni di ottenere buoni rapporti con papa Leone IX.

Sia in epoca normanna che durante il dominio della Corona di Aragona (XV secolo ca.) la località su retta in priora dai Benedettini di Montecassino. Dal XIX secolo, con l’ascesa delle truppe napoleoniche nell’Italia meridionale venne abolito il feudalesimo, modificando drasticamente cosi l’amministrazione socio-economica e politica del territorio.

Nello scorso secolo, infine, Cetraro – a seguito del terremoto del 1905 – venne estesa con il moderno centro abitato di Borgo San Marco, che si sviluppa lungo la costa. Borgo San Marco ha permesso a Cetraro di svilupparsi eccezionalmente nel turismo, in quanto alla fine del XX secolo tutta la Riviera dei Cedri è divenuta destinazione apprezzata dai turisti di tutto l’occidente.
Oggi Cetraro è popolata da circa 10 mila residenti.

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Cosa vedere a Cetraro

Cosa vedere a CetraroCetraro è una destinazione particolarmente ricca di attrazioni turistiche. Da non perdere, nei pressi di Piazza del Popolo – la principale di Cetraro – la Chiesa di San Benedetto Abate. Questa graziosa chiesetta si presenta in stile barocco ed è accessibile tramite tre portali, uno maggiore centrale e due inferiori ai lati.

L’interno della Chiesa di San Benedetto Abate è una vera e propria opera d’arte. L’ambiente della chiesa è diviso in tre navate e presenta, sopra il portale maggiore, la statua del Patrono di Cetraro. All’esterno è presente anche il campanile, originariamente costruito come torrione separato alla chiesa.

In Piazza del Popolo merita particolare attenzione la Fontana del Nettuno, implementata nel 1898 e localmente soprannominata ‘u giganti‘. A delimitare la piazza troviamo numerosi edifici eleganti, tra cui il Palazzo del Trono, costruito nel 1842.

All’interno del Palazzo del Trono ha sede il Museo dei Bretti e del Mare, sviluppato in due principali mostre, quella archeologica e quella cartografica. Il Museo dei Bretti e del Mare, imperdibile cosa da vedere a Cetraro, espone modelli di barche, strumenti utilizzati nella pesca e cimeli legati al commercio marittimo, tra cui antiche anfore
Periodicamente si tengono anche delle mostre temporanee.

Da Piazza del Popolo è possibile raggiungere la vicina Piazza Gino Janelli, dove troviamo la splendida Chiesa di San Pietro. Altro interessante edificio religioso è quello della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, composta dal Convento fondato nel 1912.

Sempre nel centro storico troviamo anche la Chiesa di San Nicola, costruita all’XI secolo e che per diversi anni nel XVI secolo fu un punto d’incontro per studenti e docenti dell’Università di Cetraro. Internamente la Chiesa di San Nicola presenta un’altare maggiore, coronato dal Cristo Pantocratore.
Non molto distante sorge anche la Chiesa di San Zaccaria.

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Cetraro Marina

Nel litorale di Cetraro troviamo alcune delle più belle spiagge di tutta la costa tirrenica della Calabria. A nord rispetto il Porto di Cetraro si sviluppa l’amatissima spiaggia di Lampetia, delimitata a sud dalla Scogliera dei Rizzi, nel promontorio della ‘Ncramata, e dello scoglio ‘Testa di Leone”, cosi chiamato per la sua peculiare forma. Nei pressi della spiaggia di Lampetia è possibile anche ammirare una piccola insenatura appartenente al complesso de la Grotta dei Santangiolesi.

Altra imperdibile attrazione di Cetraro Marina è la Grotta delle tre Colonne, che delimita assieme alla Scogliera dei Rizzi un’imperdibile spiaggia di fine sabbia bagnata da un mare cristallino e trasparente. Non perdete l’occasione di praticare snorkeling: Cetraro Marina è uno dei centri migliori in Calabria per quest’attività.
Nella Scogliera dei Rizzi è situata anche la Torre di Rienzo, costruita in epoca aragonese per volere di Carlo V, per avvistare eventuali incursioni saracene che minacciavano l’intera Italia meridionale.


 


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