Cetara, Salerno | Cosa vedere a Cetara, Costiera Amalfitana

Cosa vedere a Cetara, nella Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, ancora oggi dedito alla pesca e non troppo conosciuto dal turismo. Tra le cose da vedere a Cetara consigliamo il complesso di San Francesco, composto dalla sua chiesa e dalle celle, oggi sede, comunali, la Torre Vicireale, la più importante cosa da vedere a Cetara di carattere storico, e il Monte Falerio, l'altopiano su cui sovrasta Cetara. Ecco cosa vedere a Cetara, Salerno.3 min


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Cosa vedere a Cetara
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Cosa vedere a Cetara, Costiera Amalfitana

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Pochi i km che separano ⇒ Salerno da Cetara, uno dei borghi più tipici della Costiera Amalfitana, ancora oggi dedito alla pesca e non troppo conosciuto dal turismo.

Cetara è una splendida località, completa sotto tutti gli aspetti, da quello storico (il comune conserva il suo fascino da borgo marinaro), a quello culturale, completando cosi l’offerta turistica. Cetara è ubicato a pochi chilometri da Salerno, giusto dopo Vietri sul Mare. In passato la località fu uno dei borghi marinari più floridi di tutta la Costiera Amalfitana.

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Link-uscita icona Ravello, i giardini della costiera Amalfitana

Cenni storici

Mappa di CetaraCetara vide la luce in epoca antica. Il suo sito con tutta probabilità è abitato sin dall’epoca romana, ma con certezza sappiamo che è stata una roccaforte saracena nell’842 e nell’879, anni in cui il popolo turco assediò Salerno. 
Per secoli, quasi un millennio, Cetara fu un semplice borgo marinaro, florido ma di ridotte dimensioni. Il suo stesso toponimo deriva dal termine ‘cetaro’, parole usata per descrivere i venditori di grandi pesci.

Fino al XI secolo la cittadina fu debitrice del vescovo di Amalfi, di cui dipendeva totalmente, e un secolo più tardi venne annessa alla dominazione politica della stessa città. Vide un leggero sviluppo in epoca normanna, secoli in cui vide il suo massimo splendore.

Nel XVI secolo i saraceni insediarono la città, muniti di un grande esercito, riducendo la popolazione in schiavitù. Da questo evento venne realizzata la Torre Vicireale, splendido esempio di architettura militare aragonese.

Con l’ascesa delle truppe napoleoniche nel XVIII/XIX secolo il sistema feudale venne abolito e la piccola località seguì le sorti del Regno delle Due Sicilie e del Regno d’Italia.

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Link-uscita icona Positano, la guida del borgo della Costiera Amalfitana

Cosa vedere a Cetara

Cosa vedere a CetaraLa principale attrazione di Cetara è il suo stesso centro abitato. Sebbene sia meno famosa delle vicine località di ⇒ Amalfi e Positano, Cetara vanta un’eccezionale centro storico tra i migliori nel suo genere, apprezzato per le case storiche e gli eccezionali panorami sulla baia.
Non vi sono di per sé numerose attrazioni, complice anche il fatto di essere sempre stata una semplice località dedita alla pesca.

Merita comunque visitare il Monte Falerio, l’altopiano su cui sovrasta Cetara nonché uno dei migliori luoghi in cui scoprire l’incontaminata natura della Costiera Amalfitana. Il Monte Falerio è una delle principali cose da vedere a Cetara anche grazie ai suoi vari percorsi, che si inerpicano sino alla sua cima, offrendo una completa immersione nella caratteristica macchia mediterranea.

L’abbiamo già citata e ne consigliamo assolutamente la visita, la Torre Vicireale è la più importante – nonché unica – cosa da vedere a Cetara di carattere storico. L’intero Sud Italia è stato soggetto a incursioni e scorribande dei saraceni, Cetara non ne fu da meno. Dopo l’avanzata di Barbarossa, uno dei più famosi pirati turchi, la cittadina è stata attrezzata di questa torre, adibita a vedetta di guardia, cosi da avvistare eventuali incursioni saracene.

Interessante è poi il Complesso di San Francesco, composto dalla chiesa, dal chiostro e dalle celle. Durante la storia, l’ordine dei Francescani fu di notevole influenza in questo territorio e la loro presenza è oggi testimoniata da questo incredibile completato. 
La chiesa si sviluppa internamente con un unica navata, con ben sei cappelle laterali, mentre le sue celle sono state oggi trasformate per poter essere adibite a sede del Municipio.


 

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