Cosa vedere a Cervia, Ravenna

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Cosa vedere a Cervia, mappa
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Lungo la Riviera Adriatica troviamo Cervia, nota meta balneare strategicamente posizionata a pochi passi dal ⇒ Parco del Delta del Po, a una ventina dal capoluogo Ravenna e a poco più di 25 km da Rimini. La sua notorietà è data dalle sue magnifiche spiagge e dalle saline, storica produzione che per lungo tempo è stata la principale risorsa economica della città. Tra le cose da vedere a Cervia le Saline rappresentano una delle maggiori attrazioni mentre il suo centro cittadino, che si potrà raggiungere anche tramite il porto e il canale, è facilmente visitabile a piedi in una piacevole passeggiata di qualche ora.

Meta principalmente di turismo durante l’estate, in inverno Cervia rimane una gradevole cittadina da visitare grazie alla presenza di numerosi locali e negozi che rimangono aperti e ai tanti eventi che vengono organizzati anche durante i mesi meno turistici per eccellenza. Provate a scoprirla durante le festività di Natale quando Cervia si addobba con luminarie e con le bancarelle tipiche del periodo, preludio magari a un pomeriggio caldo da trascorrere alle terme locali. Pronti a scoprire cosa vedere a Cervia?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Cervia, panoramaLa nascita di Cervia risale probabilmente all’età del bronzo, quando i primi insediamenti urbani si sono insediati sulle terre del circondario. In epoca romana sono state costruiti numerosi edifici, tra cui molti inerenti l’attività agricola, periodo in cui venne costruita anche la prima rete viaria. Sempre durante il dominio romano vennero iniziate le prime attività di irrigazione delle acque con la conseguente bonifica. Venne poi dato il via alla prima industria del sale intorno al IX secolo.

L’arrivo delle Saline influirà la successiva storia di Cervia. La città inizia ad abbandonare il suo antico nome, Ficocle, per iniziare a usare quello con cui attualmente è conosciuta. L’arrivo delle Saline ha dato il via al primo vero nucleo urbano, probabilmente fortificato con delle mura, circa 200 metri quadrati in uso come abitazione dei primi addetti. L’arrivo dell’industria del sale diede notevole impulso all’economia essendo già all’epoca ingrediente fondamentale e utilizzato non solo in gastronomia. Chiamato oro bianco per il suo valore, il sale diede impulso alla realizzazione di nuovi collegamenti viari, nuove abitazioni e nuovi servizi. Cervia divenne di fatto una delle città più importanti della zona.

Il canale di collegamento tra Cervia e il mare divenne la principale via di comunicazione, contribuendo ulteriormente alla fortuna della località. Proprio il suo utilizzo semplificò notevolmente il trasporto dalle Saline al porto, permettendo minori costi e soprattutto rapidi collegamenti. I secoli successivi videro la località contesa per il controllo delle Saline. Presto Cervia cadde sotto il controllo delle Signorie di Ravenna, di Rimini e di altre località non sempre cosi vicine, come Bologna.

L’arrivo dello Stato Pontificio la fece ritornare in prosperità, controllo che durò fino all’Unità d’Italia, se si esclude un breve periodo durante il quale fu governata dall’esercito di Napoleone. La città moderna vide la luce nel XVII secolo, quando la comunità cervese si spostò verso il mare. La popolazione fece appello al Papa affinché acconsentisse la costruzione del centro abitato sul lungomare, in quanto l’area di Cervia Vecchia era gravemente afflitta dalla malaria, a causa dell’area paludosa. La costruzione di Cervia Nuova cominciò nel 1698 per mano del Vescovo Francesco Riccamonti. I lavori edili iniziali durarono circa 10 anni e per i secoli successivi Cervia Nuova si estese notevolmente, sino a raggiungere le sue attuali dimensioni.

 

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Cosa vedere a Cervia

Cosa vedere a Cervia, vedutaCome visto la posizione di Cervia ha contribuito alla sua fortuna e che ha modificato nel tempo il contesto naturale e paesaggistico della città.

Il nostro viaggio tra le cose da vedere a Cervia incomincia proprio dal sale. L’industria del sale è dettagliatamente raccontata nell’Ecomuseo del Sale e del Mare, che permette di conoscere la storia e le tecniche con cui si produce il sale a Cervia.
Nel MUSA sono esposti una serie di documenti antichi, foto d’epoca e una serie di oggetti che riproducono i meccanismi di produzione delle saline. Interessante è anche la tipica imbarcazione utilizzata per il trasporto del sale, chiamata burchiella.

Terminata la visita al museo ci rechiamo nella periferia di Cervia. Facciamo tappa alla Pineta di Cervia, uno dei luoghi migliori in cui godersi una rigenerante passeggiata nella natura. La Pineta di Cervia è però ben più che semplici sentieri e alberi, è infatti la sede di numerosi eventi e spettacoli musicali. Siamo nel principale punto di incontro della località, anche più dello stesso centro storico, dato che si tratta di un luogo ben attrezzato e scenografico, che si estende per ben 820 ettari. Parliamo inoltre di uno dei più importanti luoghi per il birdwatching, grazie alle numerose specie di avifauna presenti.

 

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Piazza Garibaldi

Cosa vedere a Cervia, la fontana di Piazza Garibaldi
Cervia, la fontana di Piazza Garibaldi

Torniamo nuovamente nel centro urbano della città per raggiungere la parte più nuova della città rappresentata da Piazza Garibaldi. Tra le piazze più ampie della città, la Piazza Garibaldi è la sede del Palazzo del Municipio e della Cattedrale. Siamo nella zona dove vengono organizzati i principali eventi dedicati alla popolazione e ai suoi visitatori, concerti o festival. Nei suoi dintorni potrete visitare altri due edifici ecclesiastici, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio e la Chiesa di Sant’Antonio ma anche del Teatro Comunale.

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Cattedrale di Cervia

Cosa vedere a Cervia, Cattedrale
Cervia, Cattedrale e Municipio

Il Duomo di Cervia è il principale edificio di culto della città, costruito nel 1699 in stile romanico con una pianta a croce latina. La data di sua consacrazione è avvenuta nel 1702 e la sua facciata sobria quanto elegante non è mai stata del tutto completata, mancando il secondo rivestimento che non fu mai realizzato.

Al suo interno si trova una navata centrale con tre cappelle laterali. Merita uno sguardo il soffitto con volte a botte, le numerose opere artistiche e i cinque altari.

Ultimo aggiornamento 2 agosto 2021