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Cosa vedere a Certaldo

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icona-articolo Nella Valdelsa, la valle toscana del fiume Elsa, troviamo il magnifico borgo medievale di Certaldo, la città natale di Boccaccio e annoverato tra le Bandiere Arancioni, i luoghi di eccellenza sotto i 15.000 mila abitanti, dal Touring Club Italiano. Siamo nella provincia di ⇒ Firenze ma non troppo lontani da ⇒ Siena e da ⇒ San Gimignano, il fulcro della Toscana di arte e cultura.

Certaldo è nome noto proprio per il suo centro storico, perfettamente conservato e medievale, attraversato da una unica arteria, la via Boccaccio naturalmente.
Suddivisa in due parti completamente distinta, la Certaldo bassa è la zona moderna, quella residenziale e priva di particolare appeal turistico. Quella di nostro interesse è infatti la Certaldo alta, quella medievale a cui si accede varcando le mura da una delle tre porte di ingresso, la Porta del Rivellino, Porta Alberti e Porta al Sole.

Cenni storici

Cosa vedere a Certaldo, mappaDi origini etrusche-romane, Certaldo conserva parte dei suoi cimeli storici nel Palazzo Pretorio, all’interno di una sezione appositamente convertita a museo, nella parte alta del paese.
Le prime notizie risalgono al 1164 ma con molta probabilità la Certaldo per come oggi la conosciamo è risalente all’Alto Medioevo, epoca in cui venne realizzato il torrione presente all’interno del Palazzo del Vicario.

Il torrione, o mastio come più facilmente chiamato in Toscana, trova origine durante il periodo Longobardo della città, seguendo il classico stile difensivo dell’epoca, con una torre fortificata al cui interno erano presenti gli alloggi, l’armeria e anche una stalla, per garantirsi nutrimento e quindi sopravvivenza.
Da questo torrione videro la luce le prime abitazioni, tutte consuetamente costruite attorno, prima che diventasse un vero e proprio castello.
Nonostante la vicinanza a Firenze, riuscì a rimanerne indipendente fino al 1184, anno in cui fu invece costretta a giurare fedeltà al capoluogo toscano.

Furono gli stessi fiorentini a far progredire Certaldo distruggendo la vicina Semifonte nel 1202, crescendo demograficamente proprio grazie ai vicini fuggitivi. Il nuovo sviluppo completò quasi ovunque il colle, oramai privo di spazio edificabile da tutti i lati.
Nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti che vide i fiorentini sconfitti, Certaldo venne saccheggiata e distrutta.
Il secolo successivo la vede protagonista della nascita di Boccaccio che qui morì nel 1375.
Nel XV secolo divenne sede di uno dei Vicariati che componeva la Repubblica fiorentina.

I due secoli successivi rappresentano per Certaldo la nascita delle nuove costruzioni nella parte bassa, dando vita al borgo nuovo e alle prime attività artigianali.
Il più importante momento di sviluppo avvenne molto dopo, nel 1849, con la costruzione della linea ferroviaria Empoli-Siena dando modo a Certaldo di ospitare le prime aziende.
E’ anche il periodo di fiorente crescita del nuovo borgo a discapito del borgo alto, che gradualmente perde sempre più in abbandono e decandenza.
La fine del secondo conflitto mondiale coincide con la distruzione di numerosi degli edifici di Certaldo Alta, con i bombardamenti che hanno provocato anche la distruzione della Casa di Boccaccio.

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Cosa vedere a Certaldo

Cosa vedere a Boccaccio, la casa di Boccaccio
La casa di Boccaccio, veduta esterna

Le cose da vedere a Certaldo si racchiudono quasi completamente nella parte Alta, il centro storico, reso pedonale e raggiungibile anche a piedi con una antica strada medievale. In alternativa, oltra all’auto, è suggestivo raggiungerla tramite la funicolare che collega il paese basso con la sua parte collinare.

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Casa Museo di Boccaccio

Qui troviamo naturalmente una tra le principali attrazioni, la casa museo di Boccaccio, il luogo dove è probabilmente nato il grande scrittore e poeta toscano.
Oggi l’abitazione è una struttura museale ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, quindi non originale del periodo.
Al suo interno gli arredi sono anch’essi delle ricostruzioni o delle repliche, essendo tutti gli arredi andati distrutti insieme alle mura dell’abitazioni.

Imperdibile, nella Stanza del Poeta, l’affresco che lo ritrae al suo tavolo di lavoro in quella che è l’opera di maggior rilievo e realizzata dal pittore fiorentino Pietro Benvenuti.
Oggi è anche sede del Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio e conserva al suo interno una piccola biblioteca delle opere del Boccaccio.

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Palazzo Pretorio

Il simbolo del borgo, da annoverare tra le cose indispensabili da vedere a Certaldo, è il Palazzo Pretorio, un tempo castello ospitante le vecchie prigioni e antica dimora dei Conti Alberti. La sua realizzazione risale al XII secolo su quello che in precedenza erano delle anche case sempre di proprietà degli Alberti.
Oggi sono visitabili le prigioni, l’archivio, la cappella e alcuni alloggi privati dei Vicari.

Da ammirare fin dall’esterno dove troverete numerosi stemmi, ognuno dei quali rappresentanti ogni Vicario che vi ha vissuto e governato sul paese.
L’interno è invece pregevole grazie ai numerosi affreschi risalenti al XV e XVI secolo.
Da visitare anche il cortile interno, oggi trasformato in giardino e al cui interno ha sede una casa da tè giapponese.

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Chiesa dei SS. Michele e Jacopo

A fianco al Palazzo Pretorio trova sede la Chiesa dei Santi Tommaso e Jacopo, la più antica chiesa risalente agli inizi del XIII secolo.
Dopo aver subito alcuni smottamenti interni nel 1500 causato dallo spostamento del terreno verso valle, la chiesa venne abbandonata quasi a fine del XIII secolo per essere adibita a laboratorio e magazzino, venendo ovviamente sconsacrata.

Questo cambiamento d’uso, estremamente differente rispetto alle esigenze iniziali, ha rovinato molti degli affreschi che all’epoca erano stati realizzati e adornavano la struttura religiosa.
Oggi la chiesa è diventata la sede di convegni, concerti ed esposizioni.

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Museo di Arte Sacra

In passato convento del Quattrocento, oggi l’edificio ospita il Museo d’Arte Sacra, inaugurato nel 2001 e dedicato alla pittura, scultura e ai cimeli religiosi.
Lo spazio occupato dall’istituto museale rappresenta il vecchio refettorio del convento, dove oggi trovano spazio invece dipinti dal XII al XVI secolo

Tra le altre cose che merita visitare a Certaldo segnaliamo il Museo del Chiodo, al momento non accessibile, una raccolta di chiodi e utensili di tutte le epoche. Nell’esposizione sono presenti anche vari utensili e attrezzi di falegnameria.
Tra gli altri edifici meritevoli di attenzione segnaliamo anche i Palazzi Machiavelli, Giannozzo e Stiozzi Ridoldi.

Se avete modo di visitarla in estate, non mancate a luglio all’appuntamento di Mercantia, una sagra di paese che viene svolta a Certaldo Alta, all’interno delle mura medievali.
A settembre è invece interessante il corteo storico in costumi medievali la cui ispirazione è alle novelle del Decamerone di Boccaccio.


 

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