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Cattedrale metropolitana di Città del Messico


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Guida turistica Cattedrale metropolitana di Città del Messico

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Icona articoloImponente e maestosa, la Cattedrale metropolitana è una delle strutture architettoniche più rappresentative della capitale messicana. Affacciata sullo Zocalo, la quarta più grande piazza di tutto il mondo, la Cattedrale metropolitana di Città del Messico oltre a essere tra i più imponenti edifici cittadini è anche uno dei più antichi. Il principale luogo di culto di Città del Messico venne infatti costruita nel lontano 1524 per volere del celebre conquistador spagnolo Hernán Cortés.

Cenni storici

Da quando fu posata la prima pietra occorsero oltre tre secoli prima di poter ammirare l’ambiziosa e impressionante opera completata. Il lungo protrarsi dei lavori ebbe come interessante conseguenza quella di possedere elementi e dettagli artistici appartenenti a diversi stili architettonici. Questo conferì alla cattedrale un mix di elementi artistici completamente differenti tra loro ma che, nell’insieme, donano all’edificio un fascino unico al mondo.

La Cattedrale metropolitana si affaccia su uno dei lati di Piazza della Costituzione (nome ufficiale di Zocalo), area cittadina nota soprattutto per essere stato l’antico sito della città di Tenochtitlán, l’antica capitale azteca, conquistata da Cortés. In particolare, il sito della cattedrale è sin dal medioevo adibito per scopi religiosi: qua infatti sorgeva un piccolo tempio dedicato a divinità azteche.

Con la conquista spagnola il piccolo tempio venne convertito in cattedrale, venendo pochi anni più tardi demolito per lasciar spazio alla costruzione di un nuovo edificio. La nuova struttura venne progettata affinché sorgesse nel simbolico punto esatto della leggendaria Piramide del Sole di Teotihuacan. Nei secoli furono applicati una serie di lavori di ristrutturazione rivelatesi utili per la messa in sicurezza della struttura, da sempre pericolante.

Occorse attendere il 1667 per poter vedere gli interni completati. Questa data è forse la più importante nella storia della cattedrale, in quanto corrisponde all’anno d’inaugurazione dell’edificio. Tuttavia, l’edificio venne interamente completato solo nel 1813, quando anche l’ultimo dei dettagli esterni fu terminato. L’opera che oggi possiamo ammirare è frutto di un mix di stili architettonici e architetti d’eccellenza diversi.

 

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Link-uscita icona  La Colonna dell’Indipendenza di Città del Messico

Descrizione della Cattedrale metropolitana di Città del Messico

L’iconica facciata, assieme alle torri campanarie, fu progettata dal celebre architetto Manuel Tolsá. L’ambizioso complesso architettonico presenta un’elegante pianta a croce latina, con un’ammontare di ben quattordici cappelle laterali, a cui si sommano numerosi altari principali, due enormi organi e una serie di preziosi arredi d’epoca. Nel complesso l’opera è un vero simbolo della multietnicità artistica.

Le panchine del coro provengono da Macao, mentre un leggio dalle Filippine, entrambi territori che ai tempi erano colonie spagnole. Volgendo lo sguardo verso la sacrestia è possibile invece ammirare un ricco ciclo di affreschi firmati da Juan Correa e Cristóbal de Villalpando. Altrettanto importante è la cappella reale alle spalle dell’Altare dei Re, realizzata dall’architetto Guillermo de Balbás. La navata centrale ospita l’Altare del perdono con la statua di Nuestro Señor del Veneno. Facendo attenzione alle colonne barocche in lamina d’oro si possono ammirare invece una serie di magnifici dipinti di re e regine santificati dopo la loro morte.

 

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