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Guida della Cattedrale di S. Anastasia
a Santa Severina, Crotone

icona-articoloCi troviamo nella provincia di Crotone, in  Calabria, dove a mezz’ora di macchina dalla costa bagnata dal Mar Ionio sorge il comune  Santa Severina.
Questa piccola città che conta poco più di 2.000 abitanti ospita la Cattedrale di Sant’Anastasia, il maggior punto di interesse della zona.

Questa Cattedrale, che si unisce in un’unica struttura con il Palazzo Arcivescovile ed il Battistero bizantino, è sicuramente il simbolo del paese e all’interno sono ben visibili tratti di diverse epoche, grazie alle continue ristrutturazioni da parte degli arcivescovi.

La Cattedrale di S. Anastasia

Storia della cattedrale

Santa Severina, Piazza della Cattedrale

La Cattedrale è situata a nord della piazza detta “il Campo” e la sua costruzione è datata al XII secolo. Più precisamente dei documenti riportano l’inizio e il termine della costruzione rispettivamente al 1274 ed il 1295, sotto ordine dell’arcivescovo Ruggero di Stefanuzia.

Negli anni subì numerosissime modifiche alla struttura da parte degli arcivescovi Pisani, Berlingieri, Ganini e Pujia, tanto da lasciare della costruzione originaria di Stefanuzia solo l’antico portale.

Le ultime modifiche apportate risalgono al decennio scorso, quando l’arcivescovo Carmelo Pujia incaricò l’architetto G.Pisanti e il pittore C. Sampietro di attuare un’ultima ristrutturazione. Questa fu la più costosa mai attuata alla Cattedrale, spendendo al tempo quasi 170.000 lire, 10 volte il prezzo del castello di Santa Severina.

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L’incantevole borgo di Santa Severina di Calabria

La struttura

Santa Severina, la cattedrale

La Chiesa si presenta con la sua facciata divisa in due dal lesene di ordine dorico e corinzio, caratterizzata dalla porta d’ingresso sormontata da un arco a sesto acuto, sopra cui si erige il timpano spezzato. Al centro di quest’ultimo è presente lo stemma vescovile. Per quanto riguarda la pianta della chiesa è una classica pianta a croce latina divisa in 3 navate, a sinistra della quale è presente il campanile.

Entrando nella struttura invece balzeranno all’occhio i marmi calabresi utilizzati per la costruzione dell’ambone, nel cui centro presenta una tavoletta marmorea raffigurante Gesù fra i Dottori e risalente al XVII secolo.

Andando nella navata di sinistra, potremo trovare affreschi tra cui emerge quello raffigurante S.Francesco di Paola con la Madonna e papa Zaccaria. Spostandoci sulla destra invece noteremo un magnifico crocefisso in legno risalente all’epoca bizantina, anche sa alcuni storici lo datano al ‘400.

Maestoso è anche l’altare in marmo fatto costruire dall’arcivescovo Berlingieri nel 1766, come riporta un’incisione in numeri romani. Dietro di questo potremo trovare inoltre il notevole mobile in noce del coro datato alla stessa epoca.

All’interno della chiesa è presente infine la cappella del Crocefisso, nella quale sono murate quattro lapidi di notevole importanza. Queste infatti sono utili per la ricostruzioni della storia civile e religiosa della zona, dove ogni lapide fa riferimento ad un argomento diverso.
La prima ad esempio parla dell’evoluzione della città a partire dalla dominazione romana, la seconda, risalente al 1036, commemora la fondazione della chiesa di Santa Severina. Le ultime due invece contengono preghiere e riferimenti religiosi.

Ora che sapete un po’ della storia di questo magnifico edificio, che ne dite di fare i bagagli?

 

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