Catania, cosa vedere nella storica città della Sicilia

Guida di Catania, la splendida città capoluogo dell'omonima Città Metropolitana, fondata nell'VIII secolo a.C. Le cose da vedere a Catania sono numerose, tra cui il porto, tra i più importanti della Sicilia, costruito nel 1438, il Monastero dei Benedettini, fondato nel 1558, il Castello Ursino, costruito nel 1250 su un promontorio interamente circondato dal mare, Piazza dell'Università, dove ha sede il Palazzo dell'Università e il Palazzo San Giuliano, dove sono ospitati gli uffici amministrativi dell'ateneo, la Villa Cerami, la Piazza Stesicoro e il vicino Anfiteatro Romano. Ecco tutte le cose da vedere a Catania.10 min


Cosa vedere a Catania, Sicilia

Guida di Catania

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Capoluogo dell’omonima città metropolitana, Catania è una delle più grandi città della Sicilia con oltre 310 mila residenti. È una delle metropoli di maggiore rilievo nella regione nonché fulcro economico della Sicilia orientale, caratterizzata da un centro storico ricco di edifici antichi e strutture culturali di altissimo interesse.
Il suo centro storico è proprio una delle attrattive di maggiore rilievo, tanto da essere stato inserito nella lista dei patrimoni UNESCO con l’obiettivo di tutelare quel che è uno degli agglomerati barocchi meglio conservati al mondo.

La posizione geografica è un altro punto di forza che Catania può vantare, tra cui l’immediata vicinanza con il Monte Etna, distante una trentina di chilometri. A bagnare le coste della città è il Mar Ionio, mentre il contorno è formato da numerosi altopiani che si mescolano con ampie vallate.

Storia di Catania

Storia di Catania

La fondazione di Catania risale all’VIII° secolo a.C. venendo inizialmente nominata Katana dai greci salpati a Naxos. La città trovava spazio lungo due piccoli altopiani, rispettivamente Monte Vergini e terrazzo di Acquicelli, generati a seguito di un’antica eruzione dell’Etna.
Dopo essere stata assediata nel 476 a.C. da Gerone I, tiranno di Siracusa, Katana venne privata dei suoi residenti, che vennero esiliati nell’attuale Lentini, e sostituiti con 10000 nuovi abitanti.

Durante gli scontri tra Sparta e Atene, Catania diede i propri favori ad Atene, che uscì sconfitta dalle Guerra del Peloponneso. Per tale motivo Catania venne poi assediata da Dioniso I, altro tiranno di Siracusa, che vendette i residenti della città come schiavi
Un secolo più tardi, nel 263 a.C., Catania venne conquistata dai Romani che imposero la civitas decumano, il pagamento di una salata imposta istituita per le città conquistate.

Vicolo storico di CataniaNel corso degli ultimi due secoli a.C. Catania fu protagonista di un periodo tra i più movimentati nella sua storia. Dapprima la città venne conquistata dagli schiavi in ribellione nella prima guerra servile, a cui seguì una seconda rivolta a un secolo esatto dalla prima, che però fu domata.
Nel 122 a.C. a causa di forti attività vulcaniche dell’Etna, Catania fu parzialmente distrutta a causa delle numerose ceneri vulcani, che fecero cedere i tetti degli edifici.

Nel I secolo a.C. la città venne nominata Catina e si elevò al rango di colonia romana, assieme a Siracusa e Sciacca. Già in quel periodo Catania perse molto del suo fascino antico, ma non del tutto, con alcune testimonianze che ancor’oggi possiamo ammirare.

Nel corso del medioevo la città vide la conquista da parte del Califfato Islamico Medievale, che diede vita all’Emirato di Sicilia. Tuttavia di questo periodo si hanno poche notizie e testimonianze.
Due secoli più tardi la città fu sotto il dominio dei normanni, periodo in cui fu costruito il Castello Ursino e nel 13° secolo Catania venne assegnata a Carlo I d’Angiò, che divenne re di Sicilia

Degno di nota è il periodo spagnolo, nel XV secolo, da cui furono creati alcuni dei più caratteristici ed eleganti edifici della città. La Sicilia venne integrata nel territorio degli Asburgo di Spagna, dando vita a uno dei territori multinazionali più multietnici della storia medioevale dell’Europa.
Grazie a varie manovre socio-politiche, Catania vide in questo periodo un notevole sviluppo urbano, tanto che in 50 anni nel XVI secolo la popolazione residente all’interno delle mura raddoppiò

Nel 1669 Catania venne parzialmente danneggiata, soprattutto nella periferia, da una colata di lava proveniente dall’Etna. In questa occasione scomparve il Lago di Nicito. Pochi anni dopo, nel 1693, Catania fu protagonista di un violento terremoto, che mise in ginocchio il patrimonio storico della città, che decimò gli edifici e monumenti antichi in città.

Nel corso del 20° secolo, Catania vide la nascita del Fascio di Catania, che a sua volta diede vita ai Fasci Siciliani. In particolare i Fasci Siciliani erano un movimento di ispirazione socialista, il cui obiettivo era la tutela dei diritti umani. 
Nel 1905 vide la luce il servizio tranviario cittadino, con tre linee urbane, caratteristica che sommata a molte altre infrastrutture rivoluzionarie conferirono a Catania il vanto di città tra le più moderne e avanzate al mondo.

Durante il periodo fascista, Catania vide un netto crollo del lato economico, soprattutto nei settori primari e secondari, che diede vita a varie riforme per la bonifica della periferia. Cosi facendo si sarebbe permesso di incrementare l’economia lato agricolo. Tuttavia, con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale non ci fu alcuna crescita economia a Catania.

Nel dopoguerra Catania fu protagonista di un boom demografico, che la portò a quota 400 mila residenti al censimento del 1971, il doppio rispetto al periodo precedente alla guerra. Tuttavia in questo ambiente ebbe vantaggio anche la malavita, permettendo alla mafia di ottenere notevole sviluppo a sua volta.
Fu proprio la malavita a causare il malcontento in città e, con esso, anche l’immediato calo demografico ed economico.

Con l’avvento del nuovo millennio la città di Catania vide numerosi progetti di bonifica urbana, con numerose ristrutturazioni a monumenti ed edifici, oltre a investimenti di vario genere che la portarono a essere interessante lato turistico.

Cosa vedere a Catania

Cosa vedere a Catania

Il centro storico di Catania, luogo perfetto per iniziare la scoperta della città siciliana, è ricco di monumenti, in modo particolare chiese ed edifici di culto. Ma non solo.
Il nucleo urbano da cui l’antica Catania si è poi sviluppata è altresì ricco di musei e di edifici storici, oggi spesso recuperati con varie destinazioni d’uso.
Imperdibili anche i tanti mercati che qua vengono organizzati, momento perfetto per conoscere la città dal punto di vista degli abitanti e per scoprire le prelibatezze della gastronomia locale.

Ecco le principali cose da vedere a Catania.

Cattedrale di Sant’Agata

Cosa vedere a Catania

Il Duomo di Catania è stato più volte distrutto e ricostruito nel corso dei secoli.
Quella che attualmente possiamo ammirare è la costruzione risalente al 1711. Riconoscibile per la sua facciata in marmo bianco di Carrara, la Cattedrale di Sant’Agata è interamente ornata con colonne e statue. Merita particolare attenzione il portale centrale, finemente scolpito, e le tre absidi realizzate con  la pietra lavica dell’Etna.

All’interno, realizzato in tre navate, possiamo ammirare numerosi affreschi, tra cui l’Incoronazione di Sant’Agata, a opera di Corradini, il celebre pittore romano.
Imperdibile anche il monumento funebre dedicato al musicista Vincenzo Bellini, presente nella navata destra e, nell’abside a destra, la cappella di Sant’Agata, dove sono conservate le reliquie della santa.
Nel tempio sono invece custodite diverse tombe dei reali araganosi, svevi e normanni.

Cosa vedere a Catania, Piazza del Duomo

Cosa vedere a Catania

La Cattedrale di Sant’Agata è affacciata su una delle piazze più importanti della città, la Piazza del Duomo.
Oltre all’edificio religioso, la piazza si caratterizza per la statua dell’elefantino, il simbolo di Catania, il protettore delle eruzioni dell’Etna.
La piazza che oggi possiamo ammirare risale al 1736 ma gli edifici presenti al suo interno sono di epoca antecedente. Lo stesso Duomo risale infatti a circa 20 anni prima e anche la stessa statua dell’elefante, che comprende anche zanne e proboscide restaurate nel 1693, dopo un devastante terremoto.

Tra i palazzi da ammirare meritano attenzione, oltre alla Cattedrale, il Municipio, ospitato nel Palazzo degli Elefanti e il Palazzo dei Chierici.

– Palazzo degli Elefanti

Cosa vedere a CataniaSede del Municipio di Catania, il Palazzo degli Elefanti era in passato chiamato Palazzo Senatorio. Posto nella parte settentrionale della Piazza Duomo, l’edificio venne costruito in sostituzione della Loggia Medievale, distrutta nel terremoto del 1863.
Di forma quadrangolare, ogni lato ha un suo ingresso dedicato, anche se il principale affaccia naturalmente sulla Piazza. Il balcone centrale, proprio sopra l’ingresso principale, è sorretto dai quattro pilastri di granito che fanno da contorno all’atrio della piazza. Sul lato opposto, il prospetto affaccia su Piazza Università.

Sede municipale dal 1953, sono di particolare interesse le Carrozze del Senato, ospitate nel cortile centrale. Realizzate nel XVIII secolo, sono le principali protagoniste delle celebrazioni agatine, la processione svolta ogni anno il 3 febbraio.
Tra le altre cose da ammirare all’interno del Palazzo degli Elefanti meritano una visita gli affreschi che adornano le sale di rappresentanza e i vari dipinti distribuiti lungo tutto l’edificio.

– Palazzo dei Chierici

Cosa vedere a CataniaSiamo nella parte meridionale di Piazza Duomo dove troviamo il Palazzo dei Chierici, completamente ricostruito dopo il devastante terremoto del 1693. Quello che oggi possiamo ammirare è l’ampliamento del 1757 quando il palazzo risalente al Quattrocento venne ulteriormente restaurato e ampliato per le crescenti necessità.
Conosciuto anche come Seminario dei Chierici, il Palazzo dei Chiarici si connette direttamente al Duomo mediante un cavalcavia. Dal lato destro dell’edificio sono invece presenti delle scale che si uniscono alla porta Carlo V, la sede del mercato del pesce.

Dal 1944 il Palazzo è di proprietà comunale, acquistato a seguito di un devastante incendio del 1944 e trasformato, dal 1945 al 1953, in sede comunale, prima del trasferimento al Palazzo degli Elefanti.
Oggi ospita esposizioni e mostre d’arte.

Piazza Stesicoro

Cosa vedere a Catania

Poco distante dalla Piazza del Duomo troviamo uno dei luoghi più frequentati del centro storico e altrettanto ricca di cose da vedere a Catania.
La Piazza Stesicoro, intitolata all’omonimo poeta greco, è suddivisa in due parti dalla via Etnea, la strada principale del centro storico della città.

Distinguibile per i due stili architettonici diversi, la parte est trova nel Monumento a Bellini il suo massimo richiamo, alle cui spalle tutti gli edifici sono stati abbattuti per realizzare il Corso Sicilia e il polo finanziario economico della città.
L’altro lato della piazza ospita invece una parte dell’Anfiteatro Romano, i cui resti sono stati riportati alla luce dopo gli scavi dell’inizio del secolo scorso.
Frontalmente troviamo la Chiesa di San Biagio ma più nota ai catanesi come la Chiesa di Sant’Agata alla Fornace. Il suo appellativo deriva dalla presenza della reliquia custodita proprio nell’edificio religioso.
A fianco ha sede la Camera di Commercio di Catania nell’edificio conosciuto come Palazzo della Borsa.

E’ proprio da questa piazza che ogni anno, il 3 febbraio, iniziano i festeggiamenti per la Santa Patrona della città. La processione, che parte dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, è chiamata ‘processione della luminaria’, a ricordo dell’offerta in cera che gli abitanti donavano per illuminare l’altare.
Il percorso, effettuato anche con le carrozze ospitate nel Municipio, raggiunge Piazza Duomo attraversando via Etnea.

– Anfiteatro Romano

Cosa vedere a CataniaIn parte visibile dalla Piazza Stesicoro, l’Anfiteatro Romano non ha una data confermata di costruzione.
Secondo di grandezza unicamente al Colosseo, la sua superficie esterna doveva occupare circa 300 metri, oggi quasi interamente coperto da moderne costruzioni.
I lavori per riportare alla luce i resti risalgono al 1903 grazie al forte volere dell’allora sindaco. Con la pietra lavica dell’anfiteatro sono stati realizzate la Cattedrale di Sant’Agata e la cinta muraria.

Cosa vedere a Catania, la Villa Cerami

Cosa vedere a Catania

Nella via Crociferi, in direzione Piazza Università, quindi procedendo nuovamente verso la Piazza Duomo, troviamo la Villa Cerami, uno dei palazzi storici più prestigiosi d’Italia.
Costruita nel Settecento in stile barocco, la villa era la residenza della famiglia Rosso di Cerami, le cui origini richiamano il Re Ruggero. Al suo interno, nel 1881, vennero ospitati i reali d’Italia con ricevimento in loro onore.
Seguirono poi lunghi anni di abbandono fino all’acquisto, da parte dell’Università di Catania che la trasformò in sede distaccata dell’Ateneo.
Oggi qui si svolgono le lezioni di Giurisprudenza, nell’aula magna posta sulla sinistra rispetto all’ingresso.
Dal suo portale si potrà anche accedere al cortile e alla scalinata che conduce al piano superiore.

Cosa vedere a Catania, la Piazza Università

Cosa vedere a Catania

 

Estesa circa 1 kmq, la Piazza dell’Università di Catania è uno dei nuclei più antichi e meglio conservati della città.
A contornare la piazza hanno sede vari eleganti edifici in stile barocco, prevalentemente risalenti al XVII secolo, periodo a cui risale la piazza. Non si hanno notizie certe sull’anno di costruzione di Piazza dell’Università, ma in base agli edifici qua presenti si sa per certo che risalga almeno al 1696.
A simboleggiare Piazza dell’Università è il Palazzo dell’Università, edificato, appunto, nel 1696 e che a oggi è uno degli atenei universitari ancora in attivo più antichi del mondo.

A dividere la piazza troviamo la Via Etnea, al cui lato orientale sorge poi il San Giuliano Palace, risalente al 1738 e dentro cui hanno sede gli uffici amministrativi dell’Università e il Teatro Macchiavelli. Lo splendido Palazzo di San Giuliano fu progettato dall’architetto Giovan Battista Vaccarini. Di più recente installazione sono i quattro candelabri, progettati dal maestro Mimì Maria Lazzaro e lavorati dallo scultore Domenico Tudisco. Questi splendidi candelabri bronzei rappresentano quattro antiche leggente.

– Università di Catania

Cosa vedere a CataniaL’Università degli Studi di Catania ha sede nel lato occidentale della Piazza ed essendo fondata nel 1434 è la più antica della Sicilia, oltre che una delle più frequentate d’Italia con oltre 41 mila studenti.
Le prime lezioni si tennero nel 1445, con soli sei docenti, conferendo la prima laurea 4 anni più tardi e per il susseguirsi degli anni fino al XVI secolo vennero conferiti circa 25 titoli all’anno. Solo a partire del XVII secolo l’Università di Catania vide un notevole sviluppo in termini di studenti, raddoppiando in pochi anni il numero di lauree conferite all’anno.

L’attuale sede venne costruita nel 1696 sul sito di un preesistente edificio abbandonato e fatiscente. Il numero di iscritti incrementò a dismisura di anno in anno. Durante il XVII secolo la Sicilia faceva parte del Regno di Spagna e l’Università di Catania era una delle poche, tra quelle spagnole, a essere considerata di prestigio. In questo secolo furono molti i giovani studenti spagnoli che si trasferirono per frequentare l’Università di Catania.
Alla fine del XVIII secolo l’Università di Catania contava circa 2 mila studenti e 30 docenti, in prevalenza per i corsi di legge e medicina. 
Per tutto il XIX secolo l’Università di Catania vide un notevole incremento della proposta didattica, inserendo nuovi corsi, come  botanica, scienze naturali ed economia politica. 

Con l’istituzione del Regno d’Italia l’università vide un periodo di decadenza. A causa della Legge Casati, che ripristinò l’abolito ufficio del Rettore, che veniva eletto tra i professori, e stabilì solo cinque facoltà: filosofia, lettere, giurisprudenza, scienze fisiche e matematiche, e teologia.
Negli anni ’60 del XIX secolo gli iscritti all’Università non superarono i 200

Oggi l’Università conta 17 dipartimenti e due strutture didattiche speciali, situate rispettivamente a Siracusa e Ragusa.

– Palazzo San Giuliano

Cosa vedere a CataniaPosto parallelamente al Palazzo dell’Università, il Palazzo San Giuliano è oggi la sede degli uffici amministrativi dell’ateneo. Caratterizzato da uno splendido stile architettonico barocco siciliano, il Palazzo San Giuliano fu costruito nel 1738 per i marchesi di San Giuliano, i Paternò, ricordati come una delle più aristocratiche famiglie della Sicilia.
Il progetto del Palazzo San Giuliano fu seguito dall’architetto Giovan Battista Vaccarini e, nel corso degli anni, furono numerosi i celebri personaggi celebri che vi soggiornarono, tra cui anche Vittorio Emanuele III.

L’edificio fu rimaneggiato nel corso degli anni, fino ad assumere il suo attuale aspetto. L’implementazione postuma di maggior rilievo è la balaustrata situata nel tetto, aggiunta negli anni ’30 quando il palazzo ospitava la sede del Credito Italiano.
Sempre nello stesso periodo venne fondato il Teatro Machiavelli, tutt’oggi in attivo.

Cosa vedere a Catania, la Pescheria

Cosa vedere a Catania

La Pescheria è il vecchio mercato del pesce, ancora oggi ricco di folclore e dei numerosi banchi che vendono il pesce fresco del giorno.
Il mercato ittico di Catania, tra i più frequentati, inizia dalla Porta di Carlo V proseguendo lungo la Piazza Pardo.
Pur non essendo una vera e propria attrazione turistica, la Pescheria è un momento di foclore da non perdere tra le cose da vedere a Catania.

Castello Ursino

Cosa vedere a Catania

Parte del progetto di difesa della città, il Castello Ursino venne costruito nel 1250 su un promontorio interamente circondato dal mare.
Nel XVI secolo il Castello divenne, per un breve periodo, la residenza temporanea dei Vicerè e una parte istituita come prigione. Durante la visita avrete modo di osservare, nelle vecchie celle, i graffiti realizzati dai prigionieri per scandire il tempo.
Completamente restaurato nel 1934, il Castello venne riportato all’originale stile svevo e in seguito sede del Museo Civico di Catania.
Al suo interno trovano spazio le collezioni del Monastero dei Benedettini insieme a quelle del Principe Biscari.

Palazzo Biscari

Cosa vedere a Catania

Nella via Dusmet, nella zona della Pescheria troviamo il Palazzo Biscari, l’antica residenza dei Principi Biscari.
Come per molti altri edifici, dopo il terremoto del 1693, anche questo edificio venne ricostruito, occasione sfruttata anche per ampliarlo. Completato definitivamente nel 1763, oggi il Palazzo Biscari presenta più di 700 stanze in stile rococò, impreziosite da affreschi e decorazioni, oltre a numerose abitazioni private non visitabili.
Al suo interno, dal 1758, ha avuto sede il Museo Biscari la cui collezione dal 1930 è presente al Museo Civico del Castello Ursino.
Nel Palazzo Biscari oggi è invece presente il Museum&Fashion, la struttura museale dedicata alla cultura e alla moda.

Nella parte privata e occupata dai discendenti della famiglia Biscari, vengono invece spesso organizzate manifestazioni culturali o anche mondane.

Monastero dei Benedettini

Cosa vedere a Catania

Posto anch’esso nel centro storico di Catania, in via Plebiscito, il Monastero dei Benedettini è stato fondato nel 1558. Dell’impianto originario oggi è visibile il piano interrato, dove all’interno sono presenti dei mosaici di epoca romana.
Il terremoto del 1693, e la precedente colata lavica del 1669, ha costretto a riprendere mano al progetto realizzando degli ampliamenti che oggi lo hanno portato a essere il secondo monastero più grande in Europa.

Due i chiostri con cui è realizzato, uno antico posto a ponente e uno più recente all’opposto. Interessante da vedere il giardino pensile raggiungibile dal secondo piano, realizzato nel 1669.
Il Monastero, annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO, dal 2010 viene curato da una Associazione che promuove e valorizza la struttura mediante varie iniziative tra cui tour e laboratori per bambini e adulti.

Porto di Catania

Porto di Catania è uno dei porti più importanti della Sicilia. La prima costruzione risale al 1438, ma nei secoli è stato rifatto diverse volte per arrivare ai giorni nostri come lo conosciamo.
Il porto complessivamente conta 615.000 mq e suddiviso in diversi piazzali come quello dedicato allo stoccaggio delle merci. Il piazzale più importante è quello dedicato all’arrivo dei turisti e quello commerciale che serve i collegamenti sia nazionali che internazionali.
Il porto di Catania è situato al centro del bacino Mediterraneo, in egual distanza fra il Canale di Suez e Gibilterra.
Oggi il porto di Catania vede molte attività poco legate prettamente alle funzioni marittime. La struttura della Vecchia Dogana è diventato un centro polifunzionale dove si può prendere un aperitivo con gli amici, cenare a lume di candela oppure visitare lo show-room di Cartura, una bottega d’arte e magia. La musica suonata dal vivo vi accompagna lungo la passeggiata nel silos della Street Art. I più sportivi possono praticare qui il puro sano jogging ma anche divertirsi trascorrendo una serata in discoteca.


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