Castroreale, il borgo adagiato sui monti Peloritani

Cosa vedere a Castroreale, il borgo adagiato sui monti Peleoritani nella provincia di Messina, fondato nel 1324 dal re Federico II d’Aragona. Tra le cose da vedere a Castroreale segnaliamo la Chiesa di Sant’Agata, la Chiesa di Gesù e Maria e la Chiesa della Candelora. Imperdibile la Porta Raineri, l'unica delle sei antiche porte che permettevano l'ingresso alla città ancora visibile. Da visitare anche la Piazza Pertini, l'attuale sede del Municipio. Ecco cosa vedere a Castroreale.3 min


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Castroreale, Messina

Guida di Castroreale, Messina

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Con circa 2500 abitanti, il borgo di Castroreale è arroccato sui Monti Peloritani nord-occidentali. Posto a 394 metri di altitudine, Castroreale è nella provincia di Messina e dal suo nucleo abitato è possibile ammirare un panorama unico che volge verso il promontorio di Milazzo e quello delle isole Eolie, senza dimenticare Tindari e Capo Calavà.

La storia di Castroreale

Cosa vedere a Castroreale

Le origini di Castroreale ci riportano al 1324, anno in cui il borgo venne fondato dal re Federico II d’Aragona come luogo ideale per difendersi da eventuali invasioni.
Nata con il nome di Castro, fu proprio il castello a dare il via alla nascita di Castroreale. Realizzato per difendere la Piana di Milazzo e i centri fortificati della costa ionica, il castello diede da subito lustro e sviluppo al borgo messinese.
Già il suo nome, Castrum Regale ovvero Castello del Re, indica quanto fu importante il castello per lo sviluppo di Castroreale.

Federico II la proclamò Città Demaniale e il suo antico scopo difensivo, principalmente orientato a difendere la Piana di Milazzo e i centri fortificati della costa ionica, le permisero importanti privilegi. Anche i sovrani che seguirono riconobbero a Castroreale una serie di benefici, dandole modo di crescere florida ed economicamente indipendente.

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Cosa vedere a Castroreale

Cosa vedere a Castroreale, il borgo adagiato sui monti Peloritani

Qualche secolo dopo, nel 1600, la tanta ricchezza costruita venne bruscamente distrutta da una serie di eruzioni vulcaniche e da conseguenti terremoti. Chiese e abitanti diminuirono rapidamente, trasformandolo in un piccolo e desolato paesino, parzialmente distrutto.
Oggi Castrovillaro è suddiviso in tre aree differenti, Castroreale, Bafia e Protonotaro.

Rimane ad ogni caso un borgo da non perdere con i suoi tanti tesori, in parte recuperati ed in parte più recenti, che sono distribuiti un pò ovunque. A livello ecclesiastico è da non perdere la Chiesa di Sant’Agata dove all’interno troviamo il crocefisso, simbolo di devozione degli abitanti. Nelle sue mura, inoltre, sono presenti opere realizzate da Naccherino e dal Montorsoli.
Altra chiesa che merita di essere visitata è quella intitolata a Santa Maria Assunta, che oggi è piuttosto diversa rispetto all’originale a seguito di alcune ristrutturazioni che ne hanno modificato l’aspetto.

La Chiesa di Gesù e Maria risale invece al ‘300 ed è notevolmente ben curata, con l’originale pavimentazione risalente all’epoca della costruzione.
Anche la Chiesa della Candelora, in passato cappella del castello e di cui oggi è ammirabile unicamente la torre cilindrica, al cui interno è visibile la statua della Madonna.

Cosa vedere a Castroreale, il borgo adagiato sui monti Peloritani

Nel centro storico è particolarmente apprezzabile la Piazza delle Aquile, dove troviamo la Chiesa Madre, quella intitolata a Santa Maria Assunta.
Da qui sarà facile trovare un delizioso portale in marmo, costruito nel secolo XVII e riconoscibile dalle sue tre aquile che lo sormontano. Da non perdere il  panorama mozzafiato sia sulle Eolie che sulle valli del Longano.

Non distante troviamo la Piazza Pertini, l’attuale sede del Municipio.
Qui ha sede l’edificio del Monte di Pietà, realizzato nel Seicento e da dove è possibile intravedere l’arco della Sinagoga Ebraica. L’edificio, costruito per la importante comunità ebraica, è stato ulteriormente ampliato nel 1497, non permettendogli però di arrivare integro ai giorni nostri.

Per concludere aggiungiamo alla nostra visita la Porta Raineri, l’unica delle sei antiche porte che permettevano l’ingresso alla città ancora visibile. E’ stata ricostruita all’inizio del secolo XIX su quella che era il vecchio portale di accesso alla nord, ovvero la strada di San Marco.

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Le feste religiose di Castroreale

Cosa vedere a Castroreale, il borgo adagiato sui monti Peloritani


All’inizio di febbraio, il giorno 2, si celebra la Festa della Candelora con la vendita di attrezzi agricoli e vari oggetti.
Le processioni del periodo di Pasqua sono quella del Mercoledi e del Venerdi Santo mentre la prima domenica successiva si svolge la processione con Confraternita di Gesù e Maria.
Nel giorno di ferragosto troviamo invece la processione della Madonna Assunta, la patrona dell’Arcipretura.

Pochi giorni dopo, dal 23 al 25 agosto, troviamo la Festa del ‘Cristo Lungo’, la celebrazione del crocefisso custodito nella Chiesa di Sant’Agata e che per il percorso viene portato alla Chiesa Madre e, il giorno 25, restituito all’edificio originario, dove rimarrà fino al successivo 23 Agosto.
L’ultimo giorno dell’anno si festeggia San Silvestro, il Santo Patrono di Castroreale, con relativa processione.

Come raggiungere Castroreale

Cosa vedere a Castroreale, il borgo adagiato sui monti Peloritani

Per raggiungere Castroreale si percorre la SS.113, dopo aver superato l’abitato di Barcellona, e quindi imboccando la S.P. 85 nei dintorni del ponte Termini-Patrì.
Se preferite arrivarci in treno la stazione di riferimento è sempre quella di Barcellona da dove raggiungerete Castroreale con gli autobus di linea.
Gli aeroporti più vicini sono quelli della regione siciliana, Palermo e Catania, oppure quello di Reggio Calabria.


 


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