Panorama sul centro storico di Castelnuovo Cilento, in Campania
Panorama sul centro storico di Castelnuovo Cilento, in Campania

Castelnuovo Cilento, Salerno | Cosa vedere a Castelnuovo Cilento


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Cosa vedere a Castelnuovo Cilento

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Mappa di Castelnuovo Cilento, in Campania
Mappa di Castelnuovo Cilento, in Campania

icona-articoloImmerso nel Parco Nazionale del Cilento, a breve distanza dalla costa tirrenica, troviamo Castelnuovo Cilento, piccolo borgo dal grande fascino. Centro dalle origini antiche, Castelnuovo Cilento sorge sulla sommità di un colle che domina il pianoro dell’Alento, offrendo un’estesa veduta che va dal Monte Stella sino al litorale di Ascea. Questo borgo medievale conta oggi circa tremila residenti, divisi tra il principale centro abitato, dove si trova il municipio, e le due frazioni di Velina e Pantana, quest’ultima confinante con la località di Vallo Scalo del comune di Casal Velino. La posizione rialzata del borgo, a circa 280 metri sul livello del mare, garantisce panorami eccellenti sul Vallo Della Lucania e sulla costa cilentana. Scopriamo insieme cosa vedere a Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno.

Cosa vedere a Castelnuovo Cilento

La parte più alta del borgo è dominata dal suo castello medievale. Secondo la tradizione, a seguito della caduta del Castello della Bruca, i cui resti sono ancora visibili presso l’aeroporto dell’antica Velia, i suoi pochi ultimi abitanti lo abbandonarono alla ricerca di un nuovo rifugio più sicuro. Raggiunsero così l’area di un’antica fortificazione d’epoca normanna, da cui sorse il nuovo centro abitato. Da qui nasce il toponimo di Castelnuovo.

 

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Il Castello Talamo-Atenolfi

Cosa vedere a Castelnuovo Cilento, il CastelloIl castello medievale è la principale attrazione cittadina, ma non l’unica. Castelnuovo Cilento è anche detto il Paese dei Ciottoli, per la presenza delle opere di Guerino Galzerano, realizzate appunto con ciottoli, che punteggiano il centro storico della località.

Il maniero cittadino è ufficialmente denominato Castello Talamo-Atenolfi e, assieme alla sua alta torre facilmente riconoscibile, occupa la parte più alta del borgo. La sua posizione strategica si rivelò fondamentale per la difesa sia della cittadina che del territorio circostante. Il castello rappresentò infatti un’importante punto di controllo dei Longobardi sulle vie d’accesso nel Cilento.

Costruito nel 1269, il castello presenta una semplice base quadrata con due torrioni laterali, e sin dal medioevo segna l’ingresso alla parte alta del paese. Sebbene per diversi secoli il maniero fu utilizzato per scopi militari, oggi è ricordato soprattutto per la famiglia che ancora ne è proprietaria: Talamo-Atenolfi, che ne tramanda l’eredità sin dal 1724.

Dopo essere stato abbandonato nel 1860, il castello si ritrovò in condizioni strutturali pessime, presentandosi quasi come un rudere nel secondo dopoguerra. Un completo restauro venne attuato nel 1966, conferendogli la sua originale fisionomia. Interessante è il Castrum Novum, un appuntamento che si tiene periodicamente verso la fine di agosto, in cui il castello diventa teatro di spettacoli teatrali, sfilate in costume e concerti.

Superando i grandi portoni del castello ci si imbatte su una monumentale scalinata affacciata sulla chiesetta cittadina: la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, intitolata alla Santa Patrona cittadina, festeggiata il 22 luglio.

A contornare la chiesa cittadina c’è il caratteristico il paesaggio urbanistico da tipico borgo medievale. Se il tempo a disposizione lo permette, suggeriamo di scoprire Castelnuovo Cilento attraverso passeggiate senza una precisa meta. Spesso, nei borghi italiani, immergersi nel centro storico lasciandosi guidare dal proprio istinto permette di scoprire scorci magnifici e di percepire quella monumentalità da autentico centro medievale.

Castelnuovo Cilento è famoso per ospitare una delle realtà ciclistiche più affascinanti del territorio: la Via Silente. Per gli amanti del cicloturismo la Via Silente è un’attrazione imperdibile, perfetta per scoprire in un modo davvero suggestivo il Cilento in sella a una bici. La Via Silente si articola per 600 chilometri intervallati da 16 tappe, con partenza proprio a Castelnuovo Cilento.

 

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Le sculture acciottolate di Guerino Galzerano

La caratteristica che tuttavia ha reso Castelnuovo Cilento noto anche all’esterno la si deve a Guerino Galzerano, scultore originario proprio di Castelnuovo. Galzerano è considerato un genio creativo nel suo genere, ricordato per aver costellato il paese di opere d’arte che quasi paiono uscire da una fiaba. L’artista, il più giovane di cinque figli, era un’umile contadino privo di istruzione e formazione artistica. Le sue opere d’arte riescono quasi a raccontare silenziosamente la sua storia. Come spesso accade in casi simili, l’indole creativa di Guerino Galzerano sfociò durante uno dei momenti più bui della sua vita.
Il racconto è molto particolare.

Nel 1970, l’artista ebbe un acceso confronto verbale con la madre del presunto amante di sua moglie. Galzerano, di fronte a una risposta sgarbata della donna, impugna un fucile per poi sparare un colpo pochi istanti dopo, ferendola di striscio. Come non bastasse, l’artista poco dopo raggiunge un campo isolato sparando a un’amica della moglie, che riteneva la responsabile dell’adulterio, uccidendola. Dopo giorni di latitanza, Galzerano si costituisce al carcere di Vallo della Lucania.

La sua prigionia la trascorre presso il manicomio criminale di Aversa, nel quale comincia a realizzare le sue famose, peculiari, sculture in ciottoli. Nel 1977, conclusa la reclusione, ritorna a Castelnuovo Cilento, regalando al borgo diversi monumenti artistici davvero suggestivi. In particolare sono quattro i luoghi in cui si concentrano le opere di Galzerano. Il primo è presso la sua storica abitazione posta in Via Roma, il secondo alla tomba monumentale del cimitero, poi al giardino sottostante al castello e, infine, al borgo di Santa Caterina.


 

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