Vista panoramica del piccolo villaggio di Castelmola, affacciato sulla città di Taormina con sfondo mare, Sicilia

Castelmola, il borgo tra i più belli in Italia ai bordi di Taormina | Cosa vedere a Castelmola (Messina)


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Cosa vedere a Castelmola: il suggestivo borgo siciliano tra i più belli d’Italia

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Mappa di Castelmola, in Sicilia
Mappa di Castelmola, in Sicilia

Icona articoloLa costa messinesse che si sviluppa da Letojanni, a nord, sino a Giardini-Naxos, a sud, è considerata una dei tratti marittimi più belli di tutta Italia. Non certo un caso che le località qua situate, tra cui spicca la celeberrima Taormina, siano una delle più visitate di tutta la Sicilia. Il limpido mare dal profondo blu regala panorami di forte suggestione, una cornice paesaggistica di primo livello, che non può però dirsi completa senza la cresta montuosa che s’erge alle immediate spalle del litorale. E proprio qua, immediatamente dietro a Taormina, si trova il superbo borgo di Castelmola, situato lungo degli speroni rocciosi che cadono a strapiombo sul mare, da cui si godono panorami davvero da pelle d’oca. Dalla cima di questo piedistallo roccioso, Castelmola si sospende a metà tra mare e cielo, mostrandosi con un belvedere di rarissima bellezza. E proprio in questo lembo di terra, in passato dimora di grandi navigatori, corsari e illustri condottieri, che i turisti s’innamorano del ricco territorio siculo. Impreziosita da quelle caratteristiche che delle semplici immagini non possono immortalare, i profumi e i suoni della natura, Castelmola con il suo piccolo centro abitato da nemmeno mille abitanti è inserita nel prestigioso circuito de i Borghi più belli d’Italia. Il motivo, per certo, non sarà difficile scoprirlo una volta arrivati a destinazione. Allacciatevi bene le cinture: comincia il nostro itinerario su cosa vedere a Castelmola, in Sicilia.

Cenni storici

Panorama aereo sulla cittadina di Castelmola, Messina
Panorama aereo sulla cittadina di Castelmola, Messina

Non è difficile intuire che la località sorge lungo le pendici di ripide e aspre vette montuose in quanto questa posizione anticamente garantiva maggiore sicurezza in caso di incursioni provenienti dalla costa. Per conoscere le radici di questo borgo occorre fare un grande passo indietro nel tempo, all’alba della storia umana: nel periodo pre-ellenico. L’etimologia del nome Castelmola deriva dalla posizione in cui il borgo sorge: un grande masso a forma di ruota, la mola. Secondo alcuni studi archeologici, ancor più confermati dagli scavi effettuati, Castelmola pare avesse già in tempi antichi un forte legame con la sottostante Taormina, tanto che forse ne era l’acropoli.

Il primo nucleo abitativo venne denominato Mylai, fondato per mano dei Siculi in epoca avanzata nell’Età del Ferro, attorno al VIII secolo a.C., fattore che rende questo borgo uno dei più antichi della Sicilia, tra quelli cresciuti direttamente dall’antico insediamento originale. A comprovare l’ipotesi di tale epoca troviamo la necropoli di Cocolonazzo con le sue ceramiche decorate, con dipinti a motivi geometrici trovate nelle tombe a Grottolella.

Con il trascorrersi degli anni la località si trasformò da piccolo villaggio a cittadella di strategica importanza. Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Castelmola assieme a tutta la Sicilia divenne dapprima possedimento bizantino, poi – dall’agosto del 902 d.C – arabo, dopo la conquista saracena di Hibraim. La città riuscì a liberarsi dagli arabi poco meno di due secoli più tardi, quando nel 1078 Ruggero il Normanno conquistò Taormina e, poco dopo, anche la Fortezza di Mola.

E così la cittadina seguì nei secoli a venire le sorti del territorio, cambiando nel corso della sua esistenza diverse sovranità. Dapprima fu messa a fianco degli Svevi contro gli Angiò nel 1282 in occasione dei Vespri Siciliani e poi contro gli Angioini favorendo così gli Aragonesi. Pochi eventi videro il borgo impegnarsi in opere politiche o militari di portata internazionale, che preferì piuttosto mantenersi più sulle sue concentrandosi nei commerci e nell’artigiano.

Come per il resto del territorio, il borgo di Mola entrò a far parte, nel 1738, del Regno delle Due Sicilie, mentre nel 1860 uniformemente al resto del paese fu annessa al neonato Regno d’Italia. Nel 1928 Castelmola fu annessa al Comune di Taormina, riconquistando la propria indipendenza comunale nel 1947. Fino alla sua annessione a Taormina la località mantenne pressoché immutata la propria struttura urbanistica medievale, che si adattò al cambiamento amministrativo modificando parte delle infrastrutture pubbliche, facilitando quindi l’ingresso al paese ai propri visitatori.

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Cosa vedere a Castelmola | Luoghi e siti d’interesse turistico

Campanile della chiesa di San Nicola di Bari a Castelmola, piccola cittadina della Sicilia
Campanile della chiesa di San Nicola di Bari a Castelmola, piccola cittadina della Sicilia

È giunto (finalmente!) il momento di scoprire quali tesori ha da offrirci questo pittoresco borgo. Prima, però, vogliamo indicarvi qualche informazione utile per organizzare al meglio il vostro viaggio. Il periodo più indicato per visitare la località, comprensibilmente, corrisponde alla stagione estiva. La sua posizione elevata conferisce alla cittadina un clima caldo ma temperato, caratterizzato da piogge irregolari e spesso abbondanti, ma concentrate tra la stagione autunnale e quella invernale.

In inverno è senza dubbio di forte suggestione l’atmosfera natalizia, che con lo spettacolare panorama rivolto sul mare (complice la sua altitudine di circa 500 metri) la rende davvero unica. Interessante è anche sapere che il clima, seppur caldo, è secco, con tutto sommato sbalzi termici contenuti tra le stagioni. Il mese più freddo è gennaio, durante il quale le temperature pomeridiane oscillano da un minimo di 7-8°C fino a un massimo che raggiunge picchi di 14-15°C. Il mese più caldo è invece agosto, con pomeriggi molto caldi ma per niente asfissianti, grazie il bassissimo tasso di umidità, con picchi di 33-34°C, con però numerose giornate più miti, con temperature che si assestano tra i 25 e i 27°C medi.

In ottica della stagione estiva è ovviamente consigliato inserire la località come tappa obbligatoria se si è in viaggio tra Taormina e Messina, mentre per i siciliani (e per chi può recarsi facilmente in Sicilia) un periodo molto interessante è quello primaverile, tra aprile e giugno, perfetto per scoprire sia il centro abitato che il territorio circostante.

Sin dal primo passo una volta entrati nel borgo si viene trasportati all’interno di una suggestiva atmosfera tipicamente medievale. Qua il visitatore si troverà immerso in un caratteristico contesto urbano dove il mondo pare oscillare a metà tra antico e moderno, offrendo chiare visuali sull’evoluzione cittadina nel corso dei secoli. Il massimo capolavoro artistico di Castelmola è la panoramica Piazza Sant’Antonio, caratterizzata dal suo pavimento a mosaico in pietra bianca e contornata da marciapiedi alberati. Qua ci si può riposare su sedili in pietra, abbandonando i sensi allo scenario del belvedere, facendosi incantare dalla facciata dell’omonima chiesetta ricostruita più volte ma che mantiene tutti i tratti dell’architettura sacra del Sud Italia. Oggi questo è il luogo dell’Auditorium comunale, adibito a sede di un’esposizione fotografica permanente raffiguranti il volto antico del luogo mentre sulla destra si apre l’antico arco d’ingresso al paese. Dal belvedere della piazza, posto nella parte alta del paese, si può ammirare un panorama mozzafiato sul mare e verso Taormina.

La prima chiesa che incontriamo costruita a Castelmola è quella dedicata a San Biagio. Questa magnifica chiesa è situata posteriormente a un masso roccioso, su un piazzale, dove è impossibile non rimane incantati dal panorama che si estende sull’Etna, Taormina e il Golfo di Naxos. Non si può però competere una volta che si è di fronte al maestoso Duomo. Il principale edificio di culto di Castelmola fu ricostruito sul sito di una cattedrale preesistente, presentandosi con una struttura che mantiene in sé stili diversi, con elementi appartenenti al romanico e al gotico, ma anche all’arabo e al normanno. Dedicata a San Nicola di Bari è posta su un belvedere da cui si può ammirare, non senza emozione, l’imponente sagoma dell’Etna, il vulcano più grande a più alto d’Europa, protetto da un esteso Parco Regionale.

Castelmola è un luogo molto interessante, impreziosito dal suo castello, dal quale non sarete di certo immuni alla bellezza delle sue rovine e ai resti della cinta muraria normanna. La caratteristica più interessante nel castello di Castelmola è la chiara stratificazione architettonica con cui si è sviluppato nel corso degli anni, elemento protagonista durante la propria escursione, dalla dominazione romana a quella bizantina. Osservandolo dall’alto delle mura cittadine e partecipando a spettacoli di falconeria che vengono realizzate tra le rovine, il fascino di questo luogo sarà ancor più evidente.

Un’altra chiesa imperdibile da visitare a Castelmola è la Chiesa di San Giorgio costruita intorno al 1450, un vero gioiello per tutti gli amanti dell’arte. Con il suo pavimento in marmo, mostra al suo interno veri e propri tesori artistici come statue, dipinti e opere di genere vario. Non solo, ma sono presenti anche due lapidi della congregazione di San Giorgio e il crocifisso con iscrizioni latine. Scendi le scale e raggiungerai il seminterrato dove si trova una catacomba. Altra attrattiva di questo luogo è la Chiesa dell’Annunziata, situata nella zona a lui intitolata prima di entrare in paese, fatta costruire da Ruggero il Normanno nel 1100 per ringraziare la Madonna della vittoria sui Saraceni.


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