Cosa vedere a Castelmola
il borgo siciliano tra i più belli d’Italia

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Icona articolo La costa messinese, quella che a nord si sviluppa da Letojanni per raggiungere poi l'opposto estremo dei Giardini-Naxos,  è considerata una dei tratti marittimi più belli di tutta Italia.  Qui, arroccato nella parte più alta di Taormina, troviamo Castelmola, situato lungo degli speroni rocciosi che cadono a strapiombo sul mare in una cornice paesaggistica di primo livello. Il borgo è sospeso a metà tra mare e cielo, mostrandosi con un belvedere di rarissima bellezza, un lembo di terra in passato dimora di grandi navigatori, corsari e illustri condottieri.

Una volta raggiunto vi troverete di fronte a un panorama imperdibile, una delle ragioni per cui la cittadina è oggi inserita nel prestigioso circuito de i Borghi più belli d'Italia. Meno di 1.000 sono i suoi abitanti, coloro che hanno scelto di vivere in uno luogo dal fascino assoluto e senza tempo, lontano dal trambusto ma altrettanto vicino per poterlo raggiungere in poco tempo. Pronti quindi a scoprire cosa vedere a Castelmola, Messina?

 

Cenni storici

Cosa vedere a Castelmola, panorama aereo sul borgo
Panorama aereo sulla cittadina di Castelmola

Le origini di Castelmola sono da ricercarsi nel periodo pre-ellenico quando, con molte probabilità, il villaggio già aveva legami con la sottostante Taormina, tanto che forse ne era l'acropoli.

Il primo nucleo abitativo prese il nome di Mylai, fondato dai Siculi in epoca avanzata nell'Età del Ferro, attorno al VIII secolo a.C., rendendo Castelmola uno dei borghi più antichi della Sicilia. A comprova troviamo la necropoli di Cocolonazzo con le sue ceramiche decorate con dipinti geometrici trovate nelle tombe a Grottolella.

In seguito la località si si trasformò da piccolo villaggio a cittadella di strategica importanza.

Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Castelmola assieme a tutta la Sicilia divenne dapprima possedimento bizantino, poi - dall'agosto del 902 d.C - arabo, dopo la conquista saracena di Hibraim. La città riuscì a liberarsi dagli arabi poco meno di due secoli più tardi, quando nel 1078 Ruggero il Normanno conquistò Taormina e, poco dopo, anche la Fortezza di Mola.

Castelmola seguì nei secoli a venire le sorti del territorio, messa a fianco degli Svevi contro gli Angiò nel 1282 in occasione dei Vespri Siciliani e poi contro gli Angioini favorendo così gli Aragonesi.

Il borgo di Mola entrò a far parte, nel 1738, del Regno delle Due Sicilie, mentre nel 1860  fu annessa al Regno d'Italia. Nel 1928 divenne parte del Comune di Taormina, riconquistando la propria indipendenza comunale nel 1947.

 

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Cosa vedere a Castelmola

Cosa vedere a Castelmola, vista panoramica su una delle piazze
Vista panoramica su una delle piazze di Castelmola

Castelmola è un borgo dall'atmosfera tipicamente medievale. Non appena varcata la soglia di accesso vi troverete infatti in un contesto urbano quasi equamente distribuito tra antico e moderno, offrendo visuali sull'evoluzione cittadina nel corso dei secoli.

Iniziamo a scoprire cosa vedere a Castelmola dalla panoramica Piazza Sant'Antonio, caratterizzata dal suo pavimento a mosaico in pietra bianca e contornata da marciapiedi alberati. Anche se appena iniziata a scoprire, approfittiamo per rilassarci sui sedili in pietra, abbandonando i sensi allo scenario del belvedere verso Taormina, facendosi incantare dalla facciata dell’omonima chiesetta ricostruita più volte ma che mantiene tutti i tratti dell’architettura sacra del Sud Italia.

Oggi questo è il luogo dell'Auditorium comunale, adibito a sede di un'esposizione fotografica permanente raffiguranti il volto antico del luogo mentre sulla destra si apre l’antico arco d’ingresso al paese.

 

La Chiesa di San Biagio

Cosa vedere a Castelmola, antica chiesa di San Biagio
L'antica chiesa di San Biagio a Castelmola

La prima chiesa che incontriamo costruita a Castelmola è quella dedicata a San Biagio.
Posta posteriormente a un masso roccioso, su un piazzale, dove è impossibile non rimane incantati dal panorama che si estende sull’Etna, Taormina e il Golfo di Naxos.  Si tratta della prima chiesa costruita a Castelmola e i numerosi restauri avvenuti nel tempo hanno permesso di rivalutare i prospetti e di costruire una volta a botte.

Al suo interno merita l'affresco, di probabile epoca settecentesca, raffigurante la Madonna con Bambino, lo stesso San Biagio e altre figure religiose.

 

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Il Duomo

Cosa vedere a Castelmola, campanile della chiesa di San Nicola di Bari
Campanile della chiesa di San Nicola di Bari a Castelmola

Nonostante la storia dell'antica Chiesa di San Biagio, il più importante luogo di culto di Castelmola è il maestoso Duomo.

Costruito sul sito di una cattedrale preesistente, la Cattedrale è intitolata a San Nicola di Bari e la sua struttura è composta da differenti stili, con elementi appartenenti al romanico e al gotico, oltre che all’arabo e al normanno.  Conosciuto anche come Chiesa Madre di Castelmola,  la sua prima costruzione risale al Cinquecento dopo che la cittadina iniziò demograficamente a svilupparsi. Questa la ragione per cui la struttura divenne più volte ingrandita, tra cui nel Settecento, periodo in cui il borgo divenne principato, intervento messo in atto anche grazie al finanziamento dei Borbone.

L'attuale Duomo è tuttavia risalente al 1935 quando venne ricostruito con l'ingresso nel portone laterale e non sulla facciata. Anche l'interno si presenta con vari stili architettonici, realizzato su singola navata con numerose decorazioni di pregio e con varie opere d'arte che arricchiscono l'intera struttura.

 

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Chiesa di San Giorgio

Altra chiesa imperdibile da visitare a Castelmola è la Chiesa di San Giorgio costruita intorno al 1450, un vero gioiello per tutti gli amanti dell'arte.

Con il suo pavimento in marmo, mostra al suo interno veri e propri tesori artistici come statue, dipinti e opere di genere vario. Non solo, ma sono presenti anche due lapidi della congregazione di San Giorgio e il crocifisso con iscrizioni latine. Percorrete le scale che conducono al seminterrato il quale contiene una catacomba.

Concludete la visita agli istituti religiosi con la Chiesa dell'Annunziata, voluta da Ruggero il Normanno nel 1100 per ringraziare la Madonna della vittoria sui Saraceni.

 

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Il Castello Medievale

Cosa vedere a Castelmola, i resti del cannone sul terrazzo del Castello
I resti del cannone sul terrazzo del Castello di Castelmola

Oggi purtroppo ridotto unicamente in rudere, concludiamo la visita a Castelmola con il Castello Medievale, che oggi conserva solo le mura normanne, impedendoci di indicare con precisione il periodo della sua prima costruzione.

La caratteristica più interessante nel castello di Castelmola è la chiara stratificazione architettonica con cui si è sviluppato nel corso degli anni, elemento protagonista durante la propria escursione, dalla dominazione romana a quella bizantina. Osservandolo dall'alto delle mura cittadine e partecipando a spettacoli di falconeria che vengono realizzate tra le rovine, il fascino di questo luogo sarà ancor più evidente.

Percorrendo la scala di accesso, inizialmente realizzata scavando nella roccia, è presente l’antica Porta di Mola, quella che indicava il principale luogo di accesso.

 

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Quando visitare Castelmola

Cosa vedere a Castelmola, veduta sul borgo
Veduta sul borgo di Castelmola

Il periodo più indicato per visitare Castelmola, comprensibilmente, corrisponde alla stagione estiva. La sua posizione elevata conferisce alla cittadina un clima caldo ma temperato, caratterizzato da piogge irregolari e spesso abbondanti, ma concentrate tra la stagione autunnale e quella invernale.
Il clima subisce tuttavia  una ridotta escursione termica tra le stagioni.

In inverno è senza dubbio di forte suggestione l'atmosfera natalizia, che con lo spettacolare panorama rivolto sul mare, complice la sua altitudine di circa 500 metri, la rende davvero unica.

Il mese più freddo è gennaio, durante il quale le temperature pomeridiane oscillano da un minimo di 7-8°C fino a un massimo  di 14-15°C.
Il mese più caldo è invece agosto, con pomeriggi molto caldi ma per niente asfissianti, grazie il bassissimo tasso di umidità, con picchi di 33-34°C, con però numerose giornate più miti, con temperature che si assestano tra i 25 e i 27°C in media.

In ottica della stagione estiva è ovviamente consigliato inserire la località come tappa obbligatoria se si è in viaggio tra Taormina e Messina, mentre un periodo molto interessante è quello primaverile, tra aprile e giugno, perfetto per scoprire sia il centro abitato che il territorio circostante.

 

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